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Tra riflessioni e seghe mentali. Quanto ci costa ......

G5

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Stavo facendo una riflessione sul progressivo impoverimento della nostra nazione quando all'improvviso (neanche tanto invero) ho avuto una chiarificazione che vi sottopongo e che vorrei ragionare con voi per comprendere quanto ci sia di vero e di possibile.
Il ragionamento nasce dal fatto che gli italiani non riescono a sfangarla quasi mai. Non sono più competitivi nei vari settori (solite eccezioni escluse), non riescono a produrre redditi decenti, non riescono a gestirsi gli stipendi perché finiscono presto. Insieme a tutte le considerazioni sul vivere al di sopra delle possibilità ecc ecc mi domando se abbiate idea, opinione o dati circa il costo dei soldi che i lavoratori stranieri producono su suolo italiano ma che spendono su altri suoli.
Voglio dire, tutti quei soldi prodotti in Italia (non discrimino tra nero e lecito in questo caso) e che in Italia non ci sono, quanto pesano sul nostro attuale stato di salute economico?
 
Questo non lo so, ma ti posso dire che le ultime stime per le province di Trieste e Gorizia (che sono piccoline) parlano di mezzo miliardo di euro, prodotti in Italia, ma "esportati" in Slovenia a pagare le loro imposte, grazie alle scelleratezze governative
 
Mauro 65 ha scritto:
Questo non lo so, ma ti posso dire che le ultime stime per le province di Trieste e Gorizia (che sono piccoline) parlano di mezzo miliardo di euro, prodotti in Italia, ma "esportati" in Slovenia a pagare le loro imposte, grazie alle scelleratezze governative

Devo desumere che le famose "porte sulla Cina" debbano essere chiuse?
È lecito ipotizzare che ci stiamo maziando da soli quando cerchiamo il risparmio?
 
Un ottimo spunto, spero non finisca in polemica...

Naturalmente i soldi guadagnati qui e spesi altrove sono virtualmente soldi persi, rimane sempre il lavoro, speso qui e per produrre cose o servizi che servono qui. In questo caso ci sarebbe differenza tra nero e bianco, in quanto nel caso bianco almeno le imposte sarebbero incassate qui. I soldi guadagnati onestamente sono sempre stati spendibili ovunque, ci ricordiamo (almeno io le ricordo...) le rimesse dei nostri emigranti o i ritorni in patria con il capitale sudato all'estero. Chiaro che il fenomeno lascia segno più forte quanto più forte è l'incidenza percentuale dei lavoratori stranieri sul totale.
 
G5 ha scritto:
Devo desumere che le famose "porte sulla Cina" debbano essere chiuse? È lecito ipotizzare che ci stiamo maziando da soli quando cerchiamo il risparmio?
Il mondo è globalizzato, non chiudi nulla oramai. Bisognerebbe solo ridurre le imposte delle piccole imprese al livello delle grosse (cioè dimezzarle), ridurre l'Iva e tagliare di brutto (ma di brutto brutto) la spesa pubblica.
Siamo come su nave Concordia, ora, nonostante che il comandante ci dica "tranquilli va tutto bene", chi ha capito e chi può sta iniziando a pensare solo a se stesso. La nave è persa, il comandante non sa quello che fa per il semplice fatto che un conto è tracciare la rotta su una cartina nel proprio ufficio comodo e riscaldato, un altro tenere la barra nella tempesta.
 
Grattaballe ha scritto:
Un ottimo spunto, spero non finisca in polemica...
Hai perfettamente ragione, ed io ora sono troppo imbufalito sul punto per postare serenamente ... vado a prendermi un caffé che è meglio ;) :D
 
Grattaballe ha scritto:
Un ottimo spunto, spero non finisca in polemica...
Anche io.

Credo questo argomento l'abbiamo toccato piu' volte in maniera superficiale quando si parla della "italianita'" dei prodotti. Lo reputo molto interessante perche' ricco di spunti, anche perche' 'dove vanno i soldi' e' molto aleatorio a seconda del caso preso in considerazione.
Prendiamo l'esempio di un prodotto "Italo-Giapponese" come una Honda Hornet oppure lo scooter SH. Vediamo se riusciamo a "Sezionarlo":
- appartenenza: "estera" (Honda) ergo soldi a loro
- origine: Italiana - disegno e R&D: italia quindi soldi "a noi" (disegnatori, progettisti, ecc.)
- produzione: mix (facciamo un po' qui e' un po' estero, 50/50 per tagliar corto)
- assemblaggio: italiano (quindi soldi "qui": lavoratori, ecc.)
- vendita: misto, ma quelli venduti "qui" sono soldi (concessionari, dipendenti, ecc) "locali".
- profitti: in gran parte "esteri" dato che eccetto (forse) la parte dedicata all'R&D torna a casa in Giappone
Pero' le tasse ecc. restano "qui".

Adesso pensiamo a ... chesso', una Toyota come il tuo mulo:
- appartenenza: "estera": soldi a loro
- origine: estera
- produzione e commercializzazione: estera
- vendita: misto, ma quelli venduti "qui" sono soldi (concessionari, dipendenti, ecc) "locali".
- profitti: direi eccetto quelli dell'importatore/concessionario, sono "esteri".
Non credo di peccare di campanilismo dicendo che nel caso "2" l'apporto alla ricchezza in Italia e' minimo - non andiamo OT discutendo del perche' e percome.

Caso opposto a quello sopra ... ci prendiamo una bella Fiat 500:
- appartenenza: "italiana"
- origine: estera (quindi soldi agli operai polacchi)
- produzione e commercializzazione: estera
- vendita: misto, ma quelli venduti "qui" sono soldi (concessionari, dipendenti, ecc) "locali".
- profitti: non si capisce :p
Purtroppo non molto meglio del caso precedente, anche qui caso ampiamente discusso altrove.

Proseguiamo ... allora piccolo gruppetto di cinesini barricato da qualche parte che produce scarpe "Made in Italy"
- appartenenza: "italiana"
- origine: italiana (ma soldi a dipendenti cinesi)
- produzione e commercializzazione: italiana
- vendita: prevalentemente italiana
- profitti: se ne vanno via dopo le tasse - eventualmente
Caso anche questionabile ....

Dite che sono spunti per discuterne? Oppure sto pisciando fuori dal vaso? Ce ne sono certamente altri ....
 
Mauro 65 ha scritto:
Questo non lo so, ma ti posso dire che le ultime stime per le province di Trieste e Gorizia (che sono piccoline) parlano di mezzo miliardo di euro, prodotti in Italia, ma "esportati" in Slovenia a pagare le loro imposte, grazie alle scelleratezze governative
beh questo non dipende dagli immigrati
 
giuliogiulio ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Questo non lo so, ma ti posso dire che le ultime stime per le province di Trieste e Gorizia (che sono piccoline) parlano di mezzo miliardo di euro, prodotti in Italia, ma "esportati" in Slovenia a pagare le loro imposte, grazie alle scelleratezze governative
beh questo non dipende dagli immigrati

Che c'entrano gli immigrati?
 
Mauro 65 ha scritto:
Questo non lo so, ma ti posso dire che le ultime stime per le province di Trieste e Gorizia (che sono piccoline) parlano di mezzo miliardo di euro, prodotti in Italia, ma "esportati" in Slovenia a pagare le loro imposte, grazie alle scelleratezze governative

e se noi li ristampassimo ( in gran segreto ) nottetempo,
tipo Banca Romana....pensa tutti quelli che vanno in Cina :D :?:
 
bumper morgan ha scritto:
qualcuno aveva detto che la Cina " è una opportunità"; purtroppo non aveva capito che la opportunità per ed è per i cinesi

quello che lo ha detto
( faccio un discorso in generale )
sapeva che era una opportunita'..... :evil: per lui e per quelli come lui.... :evil:
se poi per un 58 mln di connazionali no....pace
Mica poteva dirlo chiaramente ;)
 
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