<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Test antidroga per camici bianchi... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Test antidroga per camici bianchi...

[/quote]
Sarà così? Mha! per quel che ho potuto leggere il lavoratore deve essere avvisato almeno un giorno prima, naturalmente con la verifica tramite tampone (se ci sarà una raccolta firme) questo non avrebbe valore e si procederà a sorpresa ;) le droghe non si cercano nel sangue...gli esami del sangue vengono fatti solo per accertarsi che l'individuo non è alcolizzato cronico...l'esame del capello non credo lo faccia nessuna azienda, "costa un botto", e viene al max fatto solo dopo (al SERT dove il lavoratore verrà inviato) nelle analisi di secondo grado, cioè dopo che le urine delle prime analisi risultano positive ad una qualsiasi droga...
Comunque il problema ragazzi non è se è giusto o no fare questi esami, su questo credo siamo tutti d'accordo che è giustissimo!!! Il vero problema (ho già scritto il perchè relativo agli ultimi sondaggi di uso droghe) è se è giusto continuare con questo metodo di esami oppure è meglio cambiarlo. [/quote]
si era parlato di avvisare un giorno prima pero' non credo sia obbligatorio visto che a me hanno dato preavviso di 5 minuti
il sangue serve per l' alcool....a discrezione se ci sono sospetti ci possono fare il capello per la droga...(ma di questo non so perche' se ne è solo parlato e non mi pare l' abbiano fatto a nessuno)
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc

anche io all' inizio ero molto critico con gli esami del sangue da noi..perche' col sangue vedi i metaboliti dell' alcool (scusate se dico fregnacce ma nn sono medico) e quindi vedi se uno ha bevuto anche giorni prima....pero' visto il lavoro che facciamo e visto che non sono un alcoolista alla fine dico che tutto sommato meglio cosi che non fare niente
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc
Non sono d'accordo.
Soprattutto perchè al giorno d'oggi hai tutti gli strumenti necessari che la precar... pardon, flessibilità ti da per testare e ritestare chi poi andrai ad assumere in via definitiva. Se nonostante questo assumi una persona che si addormenta in ufficio per la festa della sera prima non so che farci, un dipendente firma un contratto per le sue 8 ore, mica per 24...
 
jaccos ha scritto:
sem1972 ha scritto:
skid32 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
io mettere la possibilità di qualsiasi datore di lavoro di eseguire test a sorpresa quando vuole su chi vuole (tra i suoi dipendenti) tramite il medico sociale. Che problema c'è? non capisco, se ho il dubbio che uno mi arriva fatto o bevuto sul posto di lavoro non ho il diritto di saperlo dato che se si fa male finisco al gabbio? :shock:
la prova fatta dal medico poi garantisce la privacy su qualsiasi altra informazione non pertinente che verrebbe rilevata, oltre la professionalità dell'esecutore.

da me è gia' cosi da un anno per chi guida(ovvero la meta' dei dipendenti) ...controllo del sangue a sorpresa ( per alcool e del capello eventualmente per la droga)

io lo farei per tutti i dipendenti pubblici politici compresi

chi sgarra a casa subito.stop
Sarà così? Mha! per quel che ho potuto leggere il lavoratore deve essere avvisato almeno un giorno prima, naturalmente con la verifica tramite tampone (se ci sarà una raccolta firme) questo non avrebbe valore e si procederà a sorpresa ;) le droghe non si cercano nel sangue...gli esami del sangue vengono fatti solo per accertarsi che l'individuo non è alcolizzato cronico...l'esame del capello non credo lo faccia nessuna azienda, "costa un botto", e viene al max fatto solo dopo (al SERT dove il lavoratore verrà inviato) nelle analisi di secondo grado, cioè dopo che le urine delle prime analisi risultano positive ad una qualsiasi droga...
Comunque il problema ragazzi non è se è giusto o no fare questi esami, su questo credo siamo tutti d'accordo che è giustissimo!!! Il vero problema (ho già scritto il perchè relativo agli ultimi sondaggi di uso droghe) è se è giusto continuare con questo metodo di esami oppure è meglio cambiarlo.
Domanda. L'alcool è una droga? E la nicotina?
In un mio precedente commento ho inserito questo video che consiglio di guardare tanto dura solo 2 minuti:
http://www.youtube.com/watch?v=jt3LHjHltbc
L'ultima frase dice tutto...
 
sem1972 ha scritto:
jaccos ha scritto:
sem1972 ha scritto:
skid32 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
io mettere la possibilità di qualsiasi datore di lavoro di eseguire test a sorpresa quando vuole su chi vuole (tra i suoi dipendenti) tramite il medico sociale. Che problema c'è? non capisco, se ho il dubbio che uno mi arriva fatto o bevuto sul posto di lavoro non ho il diritto di saperlo dato che se si fa male finisco al gabbio? :shock:
la prova fatta dal medico poi garantisce la privacy su qualsiasi altra informazione non pertinente che verrebbe rilevata, oltre la professionalità dell'esecutore.

da me è gia' cosi da un anno per chi guida(ovvero la meta' dei dipendenti) ...controllo del sangue a sorpresa ( per alcool e del capello eventualmente per la droga)

io lo farei per tutti i dipendenti pubblici politici compresi

chi sgarra a casa subito.stop
Sarà così? Mha! per quel che ho potuto leggere il lavoratore deve essere avvisato almeno un giorno prima, naturalmente con la verifica tramite tampone (se ci sarà una raccolta firme) questo non avrebbe valore e si procederà a sorpresa ;) le droghe non si cercano nel sangue...gli esami del sangue vengono fatti solo per accertarsi che l'individuo non è alcolizzato cronico...l'esame del capello non credo lo faccia nessuna azienda, "costa un botto", e viene al max fatto solo dopo (al SERT dove il lavoratore verrà inviato) nelle analisi di secondo grado, cioè dopo che le urine delle prime analisi risultano positive ad una qualsiasi droga...
Comunque il problema ragazzi non è se è giusto o no fare questi esami, su questo credo siamo tutti d'accordo che è giustissimo!!! Il vero problema (ho già scritto il perchè relativo agli ultimi sondaggi di uso droghe) è se è giusto continuare con questo metodo di esami oppure è meglio cambiarlo.
Domanda. L'alcool è una droga? E la nicotina?
In un mio precedente commento ho inserito questo video che consiglio di guardare tanto dura solo 2 minuti:
http://www.youtube.com/watch?v=jt3LHjHltbc
L'ultima frase dice tutto...
Non posso aprirlo al momento... :rolleyes:
 
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc
Non sono d'accordo.
Soprattutto perchè al giorno d'oggi hai tutti gli strumenti necessari che la precar... pardon, flessibilità ti da per testare e ritestare chi poi andrai ad assumere in via definitiva. Se nonostante questo assumi una persona che si addormenta in ufficio per la festa della sera prima non so che farci, un dipendente firma un contratto per le sue 8 ore, mica per 24...
si però se questa persona conduce uno stile di vita che mal si adatta al lavoro per cui è pagato.....poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma poi ci si deve anche prendere le proprie responsabilità....
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc

Beh. Dipende sempre dal lavoro. Ovvero certe conseguenze puoi non vederle subito.
L'autista fatto sbatte, gli fai il test e lo cucchi.
Il giudice fatto, scrive una sentenza "fatta", ma lo scopri 10 anni dopo in appello ....
:cry:
 
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
sem1972 ha scritto:
skid32 ha scritto:
Gunsite ha scritto:
io mettere la possibilità di qualsiasi datore di lavoro di eseguire test a sorpresa quando vuole su chi vuole (tra i suoi dipendenti) tramite il medico sociale. Che problema c'è? non capisco, se ho il dubbio che uno mi arriva fatto o bevuto sul posto di lavoro non ho il diritto di saperlo dato che se si fa male finisco al gabbio? :shock:
la prova fatta dal medico poi garantisce la privacy su qualsiasi altra informazione non pertinente che verrebbe rilevata, oltre la professionalità dell'esecutore.

da me è gia' cosi da un anno per chi guida(ovvero la meta' dei dipendenti) ...controllo del sangue a sorpresa ( per alcool e del capello eventualmente per la droga)

io lo farei per tutti i dipendenti pubblici politici compresi

chi sgarra a casa subito.stop
Sarà così? Mha! per quel che ho potuto leggere il lavoratore deve essere avvisato almeno un giorno prima, naturalmente con la verifica tramite tampone (se ci sarà una raccolta firme) questo non avrebbe valore e si procederà a sorpresa ;) le droghe non si cercano nel sangue...gli esami del sangue vengono fatti solo per accertarsi che l'individuo non è alcolizzato cronico...l'esame del capello non credo lo faccia nessuna azienda, "costa un botto", e viene al max fatto solo dopo (al SERT dove il lavoratore verrà inviato) nelle analisi di secondo grado, cioè dopo che le urine delle prime analisi risultano positive ad una qualsiasi droga...
Comunque il problema ragazzi non è se è giusto o no fare questi esami, su questo credo siamo tutti d'accordo che è giustissimo!!! Il vero problema (ho già scritto il perchè relativo agli ultimi sondaggi di uso droghe) è se è giusto continuare con questo metodo di esami oppure è meglio cambiarlo.
Domanda. L'alcool è una droga? E la nicotina?
io sono favorevolissimo....

l'alcol è una droga che uccide esattamente quanto le droghe pesanti, e come le droghe pesanti provoca alterazioni della percezione che abbiamo di ciò che ci sta intorno quando si è sbronzi

la nicotina certo è una droga, ma non è che se mi fumo 10 sigarette non so più dove sono, non sono lucido etc etc....
La nicotina non è una droga?
Conosco gente che ogni mezzora deve fumare o sbrocca di brutto, anche con i clienti... ecco, calcola 5 minuti poco meno di pausa ogni mezzora e moltiplica per un'anno... con i dovuti arrotondamenti per difetto ti escono minimo minimo tre settimane di lavoro in bagno a fumare... fossi il titolare mi girerebbero non poco...
 
a_gricolo ha scritto:
Epme ha scritto:
Che i politici, spesso e volentieri, legiferano senza conoscere la materia è anche vero (anche se il parlamento è pieno di medici e avvocati .. in genere professoroni ... ).

Ma questo rientra nella norma italica secondo cui chi sa fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare coordina e chi non sa coordinare va in parlamento.....

Non parliamo poi di chi scrive sui Forum ... 8) :D
 
Epme ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc

Beh. Dipende sempre dal lavoro. Ovvero certe conseguenze puoi non vederle subito.
L'autista fatto sbatte, gli fai il test e lo cucchi.
Il giudice fatto, scrive una sentenza "fatta", ma lo scopri 10 anni dopo in appello ....
:cry:
mah è proprio x quello che i controlli devono essere fatti ex ante e non ex post quando ormai la frittata è fatta...sia essa un incidente di bus o una sentenza mal scritta....
 
Epme ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc

Beh. Dipende sempre dal lavoro. Ovvero certe conseguenze puoi non vederle subito.
L'autista fatto sbatte, gli fai il test e lo cucchi.
Il giudice fatto, scrive una sentenza "fatta", ma lo scopri 10 anni dopo in appello ....
:cry:
ma è proprio x quello che i controlli devono essere fatti ex ante e non ex post quando ormai la frittata è fatta...sia essa un incidente di bus o una sentenza mal scritta....
 
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc
Non sono d'accordo.
Soprattutto perchè al giorno d'oggi hai tutti gli strumenti necessari che la precar... pardon, flessibilità ti da per testare e ritestare chi poi andrai ad assumere in via definitiva. Se nonostante questo assumi una persona che si addormenta in ufficio per la festa della sera prima non so che farci, un dipendente firma un contratto per le sue 8 ore, mica per 24...
si però se questa persona conduce uno stile di vita che mal si adatta al lavoro per cui è pagato.....poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma poi ci si deve anche prendere le proprie responsabilità....
E dopo svariati mesi di lavoro interinale non te ne accorgi? Allora sei un pessimo selezionatore, cambia lavoro o paga uno migliore di te per farlo...
 
jaccos ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc
Non sono d'accordo.
Soprattutto perchè al giorno d'oggi hai tutti gli strumenti necessari che la precar... pardon, flessibilità ti da per testare e ritestare chi poi andrai ad assumere in via definitiva. Se nonostante questo assumi una persona che si addormenta in ufficio per la festa della sera prima non so che farci, un dipendente firma un contratto per le sue 8 ore, mica per 24...
si però se questa persona conduce uno stile di vita che mal si adatta al lavoro per cui è pagato.....poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma poi ci si deve anche prendere le proprie responsabilità....
E dopo svariati mesi di lavoro interinale non te ne accorgi? Allora sei un pessimo selezionatore, cambia lavoro o paga uno migliore di te per farlo...
il mio è un discorso generale, non necessariamente legato alla tipologia di contratto che lega dipendente a datore di lavoro....
 
giuliogiulio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Al datore di lavoro non deve fregare un tubo di quello che il dipendente fa nel suo tempo libero.
Come datore di lavoro, e quindi certamente di parte, non condivido.
Con molti distinguo, entro dati limiti, dipende dalle funzioni svolte e dal ruolo aziendale etc etc ... ma la vita privata, talvolta, non è ininfluente sulla prestazione lavorativa: non mi riferisco solo banalmente alla "resa", ma alla sicurezza, alle responsabilità verso i clienti etc etc
hai ragione...se uno è operaio in un officina meccanica, la sera prima si è devastato, arriva al lavoro e si mozza na mano con un tornio nelle casini ci va il datore di lavoro, per lo meno all'inizio....ho citato il primo esempio che mi è venuto in mente (e sapete bene quanto io sia sempre dalla parte dei lavoratori...)
Anche io sono d'accordo con Mauro65, ma il problema rimane che chi usa cocaina (che ricordiamo brucia le cellule del cervello) la fa franca con questo sistema....parliamoci chiaro, qualsiasi datore di lavoro riesce a capire se un ragazzo è devastato dalla sera prima....almeno io come responsabile sulla sicurezza cerco di notare qualsiasi cosa.... per tutto il resto c'è il video sopra che dice: Anche 2 bottiglie di vino fanno male.... (e quindi si può tranciare un dito il giorno dopo...) allora perchè non mettiamo fuori legge le vigne?
 

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