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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Ho visto una prova della Dolphin Surf, il sistema anti distrazione alla guida non riconosceva lo sguardo del guidatore perché indossava gli occhiali da sole, ed era un continuo "si prega di non distogliere lo sguardo dalla strada".
 
Ho visto una prova della Dolphin Surf, il sistema anti distrazione alla guida non riconosceva lo sguardo del guidatore perché indossava gli occhiali da sole, ed era un continuo "si prega di non distogliere lo sguardo dalla strada".
Risposta: si prega di farti un pentolino di ca22i tuoi..... Fuor di metafora, come ho scritto in passato, più passa il tempo, più mi scende la voglia di avere un'auto nuova.
 
Io invece ho controllato sul loro sito.
Su circa 700 negozi in tutta Italia quest’anno vogliono arrivare a 300 con colonnine.
Comunque dalle mie parti quasi tutti hanno almeno una colonnina.
Mi hai dato un'ottima idea. In effetti così ho scoperto che quel vecchio negozio di cui facevo cenno non esiste più (mi pareva in effetti) e che in tutta la regione dei circa venti punti vendita solo due hanno le colonnine, uno in località turostca (Lignano) ed uno vicino alla centrale A2A di Monfalcone ...
 
Avvistamenti nuove EV in citta' ,e' proprio azzeccato il temine "avvistamenti" perche' sono rarita' ,
Gli avvistamenti dipendono anche dagli orari.... in orario pendolari ossia chi lavora eccetto qualche suvvone elitario o tesla ne vedi quante la cometa di halley... ma se transiti nella milano bene ad un certo orario quando la signora bene si è alzata con comodo e adesso esce per andare a fare colazione con le amiche o in palestra ne vedi
 
Gli avvistamenti dipendono anche dagli orari.... in orario pendolari ossia chi lavora eccetto qualche suvvone elitario o tesla ne vedi quante la cometa di halley... ma se transiti nella milano bene ad un certo orario quando la signora bene si è alzata con comodo e adesso esce per andare a fare colazione con le amiche o in palestra ne vedi
che ti dico, puo' darsi che nella citta' dove abito io di scrocconi che hanno comprato auto con i soldi pubblici ce ne siano pochi.
Il fatto di trovarli a scroccare anche ricariche in strutture tipo la Lidl non mi stupisce , dimostra quanto
abbiano comprato auto solo per tirchieria e non certo per "salvare il pianeta" come tanti teslari e proprietari di EV dicevano in primi anni. Che poi parliamo di 3 4 anni fa'.
Io mi vergognerei come un cane ad andare a scroccare qualche euro di racarica alla Lidl.
Sono vuone vette di poraccitudine.
I veri eredi della Punto GPL :emoji_grinning:
Ma che dico , questi se li mangiano i proprietari di Punto GPL che anzi erano dei signori a confronto.
PS : a scapito di equivoci non mi sto' riferendo a nessuno di questa sala virtuale men che meno a Zero Cilindri , piuttosto sto' parlando in generale.
PS2 : post politicamente scorretto.
 
PS : a scapito di equivoci non mi sto' riferendo a nessuno di questa sala virtuale men che meno a Zero Cilindri , piuttosto sto' parlando in generale.
Se devo essere onesto appena avevo ritirato l'auto per vedere come funzionava la ricarica esterna in AC anch'io sono andato a scroccare una ricarica al Lidl ma ho avuto almeno il buon gusto di entrare e comprare alcune cose di cui avevo bisogno.
Carica durata esattamente mezz'ora come c'era indicato, caricati 3,4 kwh perchè fortunatamente non erano congestionate come oggi a un anno e mezzo di distanza, anzi ero l'unico su tutti gli stalli.
 
Questa è una colonnina di un supermercato dove passo spesso e avevo già postato, non è nel mio paese, dove ogni tanto mi fermo a prendere a sgranocchiare qualcosa visto che ci passo sempre durante le ore di pranzo.
La vettura bianca è una peugeot e208, l'altra una Tesla Model 3 e come si può vedere dall'ingrandimento la e208 avendo incamerato 17,7 kwh dove avendo di serie un caricatore da 7,4 kw era li parcheggiata da almeno 2 ore.
La Model 3 avendo incamerato 1,02 kwh era li da meno di 10 minuti.
Una particolarità che dalla foto non si vede la e208 è una auto aziendale dell'operatore A2A che ricarica... all' Enel X



 


Quando una battaglia legale 100% cinese complica e sta mettendo a rischio la credibilità di Volvo.
Il tutto nasce all’interno di una normale concessionaria Volvo nella sorridente cittadina di Maceio, in Brasile, dove a Novembre 2025 una fiammante EX30 dotata di batterie NMC da 64 kwh prende improvvisamente fuoco come un cerino nonostante sia spenta e parcheggiata in vetrina. Oltre 4 ore per spegnere l’incendio. Volvo commercializza la EX30 in 2 tagli di batteria, la 64 kwh NMC appunto e la 49 kwh ma LFP dove comunque quest’ultima in diversi mercati non viene venduta.
Scattano le indagini e le verifiche e scoprono che per un lotto di componenti della batteria dal 2024 al 2025 lo 0,02% delle batterie da 64 kwh potrebbe dare un problema di surriscaldamento dovuto ad un corto circuito. Praticamente se la batteria viene caricata oltre il 70% potrebbero formarsi i “dentriti” di cui avevo parlato nella mia guida. Praticamente sono delle asperità di litio che crescendo, un po come le stalattiti, bucano il separatore tra anodo e catodo provocando un corto circuito che manderebbe la batteria in cenere. I veicoli interessati sarebbero 33.777 venduti principalmente in Usa, Uk, Australia, Singapore e appunto Brasile, mentre l’Italia fortunatamente non sembrerebbe interessata. E già qui per Volvo è una bega perchè sembrerebbe che abbia costretto i clienti interessati non solo a non superare il 70% di ricarica ma per sicurezza di parcheggiare all’aperto lontano da edifici e altre auto.
A complicare le cose, mentre Volvo sta cercando una soluzione definitiva per risolvere la questione, ci si mette anche la proprietà Geely che attraverso la Viridi E-Mobility Tecnology sua controllata è responsabile dei sistemi a batteria dell’intero gruppo incolpa il fornitore delle batterie, Sunwoda Power azienda cinese che fornisce anche Cadillac, Smart, Leapmotor, Zeekr, e appunto Volvo, e la cita per danni per 442 milioni di dollari.
Ma Sunwoda Power rimanda il tutto al mittente dichiarando che in realtà l’assemblaggio delle batterie delle Volvo non è suo ma realizzato da una jontventure tra Geely e Sunwoda Power quindi scollegata dalla società.
Ma Viridi E-Mobility Technology non ci sta perchè aveva aperto precedentemente una altra causa da 332 milioni di dollari sempre contro Sunwoda Power perchè avevano dovuto richiamare un discreto numero di Zeekr 001 per la sostituzione della batteria dove risulta che in quel caso non c’era nessun rischio di incendio.
Vedremo ora come si evolverà la situazione e chi, oltre ai clienti, ne farà le spese.
Ecco, questo esempio è quello che mi frena nel rivolgermi a costruttori cinesi e mi ha fatto optare per Vw.
 
Ultima modifica:
E chi lo avrebbe mai detto che gli Emirati Arabi Uniti si sarebbero imposti di coprire entro il 2027 di colonnine ad alta potenza tutta la loro rete autostradale.
Questa che vedete è la prima sulla autostrada E11 a metà strada tra Dubai e Abu Dabi.
Conta 60 colonnine ad alta potenza costruite in una Oasi, tipo un nostro Autogrill.
La cosa curiosa è che sia sul sito che nel comunucato stampa si fariferimento solo che i veicoli potranno caricare ad alta potenza impiegando un 10%-80% in 20 minuti ma da nessuna parte ne specificano la potenza.



 
E chi lo avrebbe mai detto che gli Emirati Arabi Uniti si sarebbero imposti di coprire entro il 2027 di colonnine ad alta potenza tutta la loro rete autostradale.
Questa che vedete è la prima sulla autostrada E11 a metà strada tra Dubai e Abu Dabi.
Conta 60 colonnine ad alta potenza costruite in una Oasi, tipo un nostro Autogrill.
La cosa curiosa è che sia sul sito che nel comunucato stampa si fariferimento solo che i veicoli potranno caricare ad alta potenza impiegando un 10%-80% in 20 minuti ma da nessuna parte ne specificano la potenza.



I Sauditi stanno impostando da tempo una strategia alternativa al petrolio … grazie al petrolio ed alla minima densità di popolazione (come la Norvegia del resto)
 


Quando una battaglia legale 100% cinese complica e sta mettendo a rischio la credibilità di Volvo.
Il tutto nasce all’interno di una normale concessionaria Volvo nella sorridente cittadina di Maceio, in Brasile, dove a Novembre 2025 una fiammante EX30 dotata di batterie NMC da 64 kwh prende improvvisamente fuoco come un cerino nonostante sia spenta e parcheggiata in vetrina. Oltre 4 ore per spegnere l’incendio. Volvo commercializza la EX30 in 2 tagli di batteria, la 64 kwh NMC appunto e la 49 kwh ma LFP dove comunque quest’ultima in diversi mercati non viene venduta.
Scattano le indagini e le verifiche e scoprono che per un lotto di componenti della batteria dal 2024 al 2025 lo 0,02% delle batterie da 64 kwh potrebbe dare un problema di surriscaldamento dovuto ad un corto circuito. Praticamente se la batteria viene caricata oltre il 70% potrebbero formarsi i “dentriti” di cui avevo parlato nella mia guida. Praticamente sono delle asperità di litio che crescendo, un po come le stalattiti, bucano il separatore tra anodo e catodo provocando un corto circuito che manderebbe la batteria in cenere. I veicoli interessati sarebbero 33.777 venduti principalmente in Usa, Uk, Australia, Singapore e appunto Brasile, mentre l’Italia fortunatamente non sembrerebbe interessata. E già qui per Volvo è una bega perchè sembrerebbe che abbia costretto i clienti interessati non solo a non superare il 70% di ricarica ma per sicurezza di parcheggiare all’aperto lontano da edifici e altre auto.
A complicare le cose, mentre Volvo sta cercando una soluzione definitiva per risolvere la questione, ci si mette anche la proprietà Geely che attraverso la Viridi E-Mobility Tecnology sua controllata è responsabile dei sistemi a batteria dell’intero gruppo incolpa il fornitore delle batterie, Sunwoda Power azienda cinese che fornisce anche Cadillac, Smart, Leapmotor, Zeekr, e appunto Volvo, e la cita per danni per 442 milioni di dollari.
Ma Sunwoda Power rimanda il tutto al mittente dichiarando che in realtà l’assemblaggio delle batterie delle Volvo non è suo ma realizzato da una jontventure tra Geely e Sunwoda Power quindi scollegata dalla società.
Ma Viridi E-Mobility Technology non ci sta perchè aveva aperto precedentemente una altra causa da 332 milioni di dollari sempre contro Sunwoda Power perchè avevano dovuto richiamare un discreto numero di Zeekr 001 per la sostituzione della batteria dove risulta che in quel caso non c’era nessun rischio di incendio.
Vedremo ora come si evolverà la situazione e chi, oltre ai clienti, ne farà le spese.
Ecco, questo esempio è quello che mi frena nel rivolgermi a costruttori cinesi e mi ha fatto optare per Vw.
Molto interessante questa vicenda e del tutto condivisibili le tue considerazioni.
Aggiungo che Volvo si deve preparare un bel blocchetto di assegni per risarcire i clienti statunitensi, negli USA non fanno sconti e non gliene importa nulla della filiera produttiva retrostante, la EX30 è marchiata Volvo e venduta da Volvo, ergo la responsabilità è di Volvo
 
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