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Target UE clima

Un pizzico di natura piace a chiunque. Una facciata invasa da un rampicante piantato ad mentulam canis è un altra cosa



Come dicono a Oxford, thanks the cock..... il problema è che tra l'attico e il piano stradale ci sono altri otto piani, che hanno tutte le rogne di stare in un palazzo e non godono della vista del panorama dal prato pensile......... ;) un po' come quelli che si possono permettere auto elettriche da 100 e passa mila euro: si chiamano happy few, proprio perchè non fanno statistica...... ;)

Io di rampicanti messi come viene su tetti e facciate verdi contemporanee non ne ho mai visti, anche perchè sono molto studiati e spesso pure un pizzico "artificiali". E sempre contenuti dagli elementi architettonici che li delimitano. Magari in una vecchia casa sì (anche se le vecchie case ricoperte d'edera o vite americana sono molto belle).

Torando al palazzo dove sta la mia amica, è bello e moderno, e ha anche un grande giardino nella corte; non è certo una "rogna" viverci, anzi...
La statistica la fa eccome perché è un grande complesso di qualche centinaio di appartamenti. Non è in un quartiere di lusso né molto centrale, è sicuramente stato fatto anche con un occhio ai costi. Sono case accessibili alla classe media. E' semplicemente un buon intervento.

Fatto sta, che se certe soluzioni le generalizzi nei nuovi interventi o nelle ristrutturazioni urbanistiche, e le moltiplichi, non fai altro che aumentare la qualità generale.

Oggi come oggi un (buon) progettista non può neanche più porsi il problema di non mettere in atto il maggior numero di strategie che ci permettono di avere oggi edifici sostenibili e confortevoli.
Sono tutte tecnologie consolidate e collaudate, del presente, che funzionano.

La cosa che sorprende è che a volte proprio il pubblico che dovrebbe pretendere un determinato tipo di approccio e qualità (anche nell'interesse di tutti) a volte sia il più restio ad accettare certi cambiamenti... forse perché in Italia abbiamo un patrimonio edilizio storico inestimabile che va di pari passo con l'edilizia (e l'urbanistica) dal dopoguerra ad oggi spesso di infima qualità... c'è una visione della contemporaneità abbastanza negativa, purtroppo.
 
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Macchissene... scarichiamo tutti i gas che ci paiono... mica succede nulla... i nostri figli e nipoti si estingueranno dopo lunga agonia e chissene... a proposito... leggendo notizie si resta esterrefatti non putrefatti... vabbè... lassamo perde...


Gia'....Putrefatto....
Anche perche' ci sarebbero ulteriori pericoli per la salute pubblica....
 
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Esatto.
Tra l'altro la normativa sul risparmio energetico delle abitazioni prevedeva uno standard europeo, col risultato che per oltre un decennio si è progettato nel sud Europa edifici che avrebbero funzionato correttamente solo nel Nord, perchè troppo coibentati. In estate e con forte soleggiamento diventano dei forni che non riescono a disperdere il calore accumulato all'interno.
Col risultato di avere una "casa in classe A" altamente energivora per il bisogno di climatizzazione nelle mezze stagioni e in estate.
Solo di recente hanno provato a migliorare le procedure di calcolo, ma il danno è fatto.

Quindi, va benissimo cercare di correggere le vecchie cattive abitudini, ma occorre fare molta attenzione, soprattutto a livello legislativo, ai metodi scelti per farlo.

Intendi che il famoso cappotto....
....Poi in Estate ti fa pagare in Luce quello che ti ha fatto risparmiare in Gas?

Denghiu
 
Intendi che il famoso cappotto....
....Poi in Estate ti fa pagare in Luce quello che ti ha fatto risparmiare in Gas?

Denghiu
Ogni caso è diverso, molto dipende dall'esposizione delle pareti e dalla protezione degli elementi trasparenti (finestre).
Però è stato ampiamente dimostrato che il famoso cappotto è perfetto in inverno e può essere un disastro in estate, in quanto le pareti accumulano il calore durante il giorno e non hanno possibilità di disperderlo verso l'esterno la notte. Quindi il giorno seguente si inizia la giornata con le pareti già calde, e si innesca un circolo di questo tipo, che porta ad un uso obbligato del climatizzatore, anche per raffreddare le pareti.
 
Guardate che ha ragione pi_greco, d'estate il cappotto esterno isola gli strati più interni delle pareti, ovvio che una parte di calore passa, ma è molto piccola e la quota tramessa all'aria ambientale interna è facilmente abbattibile con un minimo di climatizzazione.
 
Guardate che ha ragione pi_greco, d'estate il cappotto esterno isola gli strati più interni delle pareti, ovvio che una parte di calore passa, ma è molto piccola e la quota tramessa all'aria ambientale interna è facilmente abbattibile con un minimo di climatizzazione.

E' quello che pensavo anch'io. Inoltre, proprio perchè l'isolante fa il suo lavoro, ossia isolare, dovrebbe anche aiutare a mantenere il fresco "prodotto" dal climatizzatore, quindi ridurne l'intensità di funzionamento. Sbaglio?
 
Pure a me non risulta che la coibentazione sia negativa per le prestazioni estive.
La differenza è che, d'estate, se non si vogliino usare climatizzatori, aiuta una elevata inerzia termica dell'edificio che, fondamentalmente, si ottiene incrementandone la massa.
Quindi, effettivamente, mettere molto isolante e pareti leggere, non va tanto bene.
 
E' quello che pensavo anch'io. Inoltre, proprio perchè l'isolante fa il suo lavoro, ossia isolare, dovrebbe anche aiutare a mantenere il fresco "prodotto" dal climatizzatore, quindi ridurne l'intensità di funzionamento. Sbaglio?

No non sbagli, però è importante concepire l'isolamento in modo che ci siano adeguati sfasamento e attenuazione termici.
Qui, ho trovato il primo link, è più o meno spiegato:

http://italy.ediltec.com/it/note-tecniche/sfasamento-e-attenuazione-termica

Anche se non sono d'accordo sulla conclusione, basata esclusivamente sulla normativa: materiali con massa maggiore come la fibra di legno funzionano meglio per quanto riguarda l'isolamento estivo, proprio per lo sfasamento termico maggiore. Magari trovo un link migliore se ho un po' di tempo.

Poi intervengono anche altri fattori per il confort termoigrometrico, quali le caratteristiche degli strati più superficiali delle pareti interne soprattutto tenendo conto della produzione di calore e umidità all'interno dell'edificio. Anche in questo caso le strutture massive aiutano.
L'isolamento estivo è più complesso rispetto a quello invernale.
 
Sarebbero le mura in pietra di grosso spessore delle case "di una volta"?
Eh sì, ecco perché nei vecchi palazzi o nelle chiese anche d'estate la temperatura è accettabile.
Se poi hai anche terreno attorno come in una cantina interrata, l' inerzia termica del terreno circostante (che in profondità tende infatti a rimanere a temperatura costante sui 12°C) mantiene le temperature più basse rispetto a quelle esterne.
 
State scambiando un sistema termostatico con elevata massa termica... che semplicemente funge da ammortizzatore agli sbalzi di temperatura con un coibentante... quest'ultimo impedise al calore di essere condotto dall'interno verso l'esterno o viceversa, a seconda che siamo in inverno o in estate. Dato che per l'elementare primo principio della termodinamica il calore passa spontaneamente da un corpo caldo ad un corpo freddo (non credo sia necessaria la trattazione termodinamica statistica o peggio quantistica)... pertanto quando fuori sta ben sotto i 10°C ed in casa tieni 20° coibenta da dispersioni di calore, quando fuori ce ne sono oltre 30°C ed in casa al massimo ne vuoi 27°C ostacola la propagazione del calore dai mattoni esterni all'intercapedine verso quelli interni... infatti io tengo 20çC in inverno e 25-27°C in estate per circa 600mc con meno di mille € tra riscaldamento e condizionamento... e ho la casa esposta ai 4 venti... vedo il sole dall'alba al tramonto
 
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