<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Suzuki……che avvenire? | Page 46 | Il Forum di Quattroruote

Suzuki……che avvenire?

A livello globale suzuki incrementa le vendite ed è terzo marchio giapponese superando nissan che è in declino, come anche honda. Probabilmente suzuki diventerà secondo marchio in futuro
 
Bene, brava Suzuki per l'incremento a livello globale, però meno brava per il decremento a livello locale che resta quello più importante ai residenti italiani.
 
Bene, brava Suzuki per l'incremento a livello globale, però meno brava per il decremento a livello locale che resta quello più importante ai residenti italiani.
Però in realtà in Italia ha una quota molto superiore a quella europea, che nel 2025 si è attestata all'1,4%, con un calo del 13,7%, oppure se si considera anche l'UK all'1,3% con un calo del 14,6% (dati ACEA). In Italia siamo al 2,05% (dati UNRAE), quindi comunque l'Italia resta un mercato ben sopra alla media europea. Vero che da noi il calo è stato maggiore, del 17,5%, e qui secondo me è stato perché il segmento A è molto forte in Italia, perciò è possibile che l'uscita della Ignis abbia pesato più da noi che nel resto d'Europa.
 
Ovviamente i residenti italiani valutano ciò che Suzuki Italia decide di importare e a che prezzi, ma trovo logico che per Suzuki Global pesi più il mercato UE nel suo complesso. A maggior ragione anche per gli italiani è ancora più importante quel 1,4% di media europea rispetto al 2,05% locale.
 
Ovviamente i residenti italiani valutano ciò che Suzuki Italia decide di importare e a che prezzi, ma trovo logico che per Suzuki Global pesi più il mercato UE nel suo complesso. A maggior ragione anche per gli italiani è ancora più importante quel 1,4% di media europea rispetto al 2,05% locale.
Beh, sì e no... quella a livello europeo è una media, ma immaginiamo che Suzuki debba decidere se importare o meno una segmento A, se fosse forte in Germania e debole in Italia sicuramente direbbe: ma chi me lo fa fare, se invece è più forte in mercati dove le segmento A sono più diffuse è più incentivata a farlo. Cioè, per scegliere cosa importare cambia se quell'1,4% è ottenuto come media dell'1% della Germania e del 2% dell'Italia o viceversa. Perché quelle percentuali poi si traducono in auto vendute. Inventando numeri... supponiamo che Suzuki venda 10.000 auto e esistano solo Italia e Germania per semplificare... la media europea non distingue da paese a paese e dice che vende 5.000 auto in Germania e 5.000 in Italia, ma se poi le quote fra paesi sono diverse e in realtà ne vende 3.000 in Germania e 7.000 in Italia, allora è chiaro che nella scelta dei modelli da importare terrà più conto del mercato italiano. Ora naturalmente i paesi sono 27 e non due, quindi non c'è una situazione così estrema, ma io immagino che per decidere cosa importare tengano conto anche dei paesi dove vendono di più.
 
Tengo a precisare che l eventuale decisione dell importazione delle kei car era per l Europa e non esclusivamente per l italia sulla falsariga del modello dahiatsu senza però modifica alla cilindrata del motore
 
Tengo a precisare che l eventuale decisione dell importazione delle kei car era per l Europa e non esclusivamente per l italia sulla falsariga del modello dahiatsu senza però modifica alla cilindrata del motore
Certo, perché secondo me speravano di rientrare nella nuova normativa europea che darà alle case costruttrici incentivi per le piccole auto made in Europe. Speravano che venisse fuori qualcosa di simile alle kei car, che avevano già pronte. Ora però che sono uscite delle indiscrezioni su come sarà la normativa, e che si è visto che sarà qualcosa di completamente diverso (le auto dovranno essere elettriche, e con "piccole" intendono massimo 4.20m, quindi ben oltre il segmento A e le dimensioni delle kei car), Suzuki è rimasta fuori e infatti sul discorso importazione kei car non si è più saputo niente.
 
Certo, perché secondo me speravano di rientrare nella nuova normativa europea che darà alle case costruttrici incentivi per le piccole auto made in Europe. Speravano che venisse fuori qualcosa di simile alle kei car, che avevano già pronte. Ora però che sono uscite delle indiscrezioni su come sarà la normativa, e che si è visto che sarà qualcosa di completamente diverso (le auto dovranno essere elettriche, e con "piccole" intendono massimo 4.20m, quindi ben oltre il segmento A e le dimensioni delle kei car), Suzuki è rimasta fuori e infatti sul discorso importazione kei car non si è più saputo niente.
e per fortuna, quelle macchinette se le tengano i giapponesi per carità
 
Certo, perché secondo me speravano di rientrare nella nuova normativa europea che darà alle case costruttrici incentivi per le piccole auto made in Europe. Speravano che venisse fuori qualcosa di simile alle kei car, che avevano già pronte.
In ogni caso, se facciamo il confronto con le altre case giapponesi, Suzuki non vende poco, a parte Toyota ovviamente e cercare di fare confronti con essa, mi sembra inutile, per non dire puerile. :emoji_relaxed:

 
Beh, sì e no... quella a livello europeo è una media, ma immaginiamo che Suzuki debba decidere se importare o meno una segmento A, se fosse forte in Germania e debole in Italia sicuramente direbbe: ma chi me lo fa fare, se invece è più forte in mercati dove le segmento A sono più diffuse è più incentivata a farlo.

Certo che è una media, ma è importante perché alla fine deriva sempre dal totale dei numeri di vendita che a loro volta si riferiscono a specifici modelli. La Ignis ad esempio in Italia era addirittura la più venduta, ma non era affatto così negli altri Paesi UE. Il risultato è che è stata rimossa anche da qui.
 
Eh, è quello che scrivo da sempre... il mondo sta cambiando, ci sono nuove generazioni che hanno esigenze diverse e in un'auto guardano cose diverse dalla vecchie generazioni. Oggi non va più bene il concetto di auto affidabile e spartana, e Suzuki è indietro sulle ultime novità, ha auto troppo di vecchia generazione basate su piattaforme di vecchia generazione, e i cinesi invece le infarciscono di novità tecnologiche che ai giovani piacciono. E se comincia a avere problemi anche in India son dolori. Si devono dare una svegliata, ancora non hanno un'elettrica sul mercato, ancora hanno interni come si facevano 10 anni fa. Devono capire che la clientela sta cambiando.
 
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