<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sud Tirol..... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Sud Tirol.....

Cometa Rossa ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
i geld che ricevono dall'Italia sono i loro che versano e che poi devono tornare indietro nelle percentuali che ho detto, non sono soldi di altre regioni che lo stato regala al Sudtirol

e perchè i 'geld' che versiamo noi non ritornano? :evil:

Si che ti ritornano; sotto forma di sevizi che l'Alto Adige si paga da solo con le sue tasse; che poi i servizi facciano schifo o che tanti di quei soldi spariscano nelle voraci tasche di certi amministratori, mica è colpa dei sudtirolesi

e allora,spiegami la differenza tra le così dette 'regioni a statuto speciale' e le altre...
 
G5 ha scritto:
M anon sarebbe più semplice se codesti anti italiani si spostassero di tanti km quanti ne dista casa loro dal confine? Invece che fare sta' roba barbina dopo 100 anni potrebbero vivere meglio, essi stessi con le loro famiglie, oltre confine. Il tutto con ben pochi costi per la comunità ed un guadagno probabile per loro.
Beh questa non mi sembra una bella soluzione.
Se la mia Regione dovesse essere annessa ad uno Stato limitrofo, l'ultima cosa che mi verrebbe in mente (salvo pericoli per la mia incolumità) sarebbe quella di lasciare le terre che i miei avi hanno calpestato, lavorato ecc.
Se i sudtirolesi si limitano a chiedere diritti ed autonomia a me sta bene. Se debordano no!
 
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
i geld che ricevono dall'Italia sono i loro che versano e che poi devono tornare indietro nelle percentuali che ho detto, non sono soldi di altre regioni che lo stato regala al Sudtirol

e perchè i 'geld' che versiamo noi non ritornano? :evil:

Si che ti ritornano; sotto forma di sevizi che l'Alto Adige si paga da solo con le sue tasse; che poi i servizi facciano schifo o che tanti di quei soldi spariscano nelle voraci tasche di certi amministratori, mica è colpa dei sudtirolesi

e allora,spiegami la differenza tra le così dette 'regioni a statuto speciale' e le altre...

Che le regioni a statuto speciale hanno dei poteri legislativi che le altre non hanno ed hanno servizi che sono regionali ( e si pagano loro, di conseguenza), mentre nelle altre sono statali e li paga lo stato (con i risultati sotto gli occhi di tutti).
Esempio: la sanità è regionale per tutte le regioni; nella mia speciale, ad esempio è provinciale anche tutta l'istruzione e tutta la viabilità, nelle regioni a statuto ordinario parte dell'istruzione e della viabilità è nazionale ( e le paga lo stato)
 
Cometa Rossa ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
i geld che ricevono dall'Italia sono i loro che versano e che poi devono tornare indietro nelle percentuali che ho detto, non sono soldi di altre regioni che lo stato regala al Sudtirol

e perchè i 'geld' che versiamo noi non ritornano? :evil:

Si che ti ritornano; sotto forma di sevizi che l'Alto Adige si paga da solo con le sue tasse; che poi i servizi facciano schifo o che tanti di quei soldi spariscano nelle voraci tasche di certi amministratori, mica è colpa dei sudtirolesi

e allora,spiegami la differenza tra le così dette 'regioni a statuto speciale' e le altre...

Che le regioni a statuto speciale hanno dei poteri legislativi che le altre non hanno ed hanno servizi che sono regionali ( e si pagano loro, di conseguenza), mentre nelle altre sono statali e li paga lo stato (con i risultati sotto gli occhi di tutti).
Esempio: la sanità è regionale per tutte le regioni; nella mia speciale, ad esempio è provinciale anche tutta l'istruzione e tutta la viabilità, nelle regioni a statuto ordinario parte dell'istruzione e della viabilità è nazionale ( e le paga lo stato)

diciamo che così dovrebbe funzionare il federalismo fiscale,o sbaglio?
 
armandino0312 ha scritto:
dealer05 ha scritto:
armandino0312 ha scritto:

il sudtirol è italiano,se a loro non sta bene possono anche fare armi e bagagli...

il sudtirol non è mai stato italiano.

a me risulta che il sudtirol faccia parte della nazione italiana.è territorio italiano.se poi ai sudtirolesi non sta bene possono anche togliersi dalle palle.
il ragionamento fila; possono sempre andare in Austria
 
Ogni discorso sul SudTirolo non può prescindere dl fatto che esso non è stato "liberato" o "ricongiunto alla madrepatria", ma è stato invece occupato dai Savoia manu militari, quale bottino di guerra e garanzia di sicurezza del confine settentrionale (il Brennero, nelle logiche militari dell'epoca, era molto più difendibile rispetto alla valle dell'Adige sopra Trento)
L'avvento del fascismo portò un'ondata di italianizzazione forzata, con massiccia "importazione" di italofoni, che incrinò ancora di più i già precari rapporti con la popolazione che, rammentiamolo, era quasi esclusivamente germanofona. Le servitù militari imposte susseguentemente, con espropri forzati, peggiorarono le cose. Né l'accordo con Hitler sui residenti germanofoni migliorò molto le cose (gli Italiani li appellavano "herr" in senso spregiativo, i Tedeschi "signor" con analogo tono sprezzante: va considerato che il Tirolo (Nord e Sud) è Austriaco, non Tedesco, e ci tengono a queste cose). Dopo la II Guerra, le nuove alleanze militari Est - Ovest, il perdurante stato di occupazione dell'Austria anche da parte delle truppe sovietiche, bloccarono la legittima aspirazione dei Sud Tirolesi di ricongiungersi alla loro madrepatria, l'Austria, sempre per la solita questione della valenza militare di un confine al Brennero (ricordiamo che il Vallo Alpino, costruito sotto Mussolini, rimase in efficienza fino agli anni 70 - 80). Tuttavia, il noto accordo tra Italia ed Austria garantì a quest'ultima il ruolo di tutrice dei Sud Tirolesi. Da qui nacque, tra alti e bassi, il percorso di reciproca convenienza alla convivenza ben citato da belpi. Periodicamente ci sono dei colpi di testa dall'una e dall'altra fazione, ma, tutto sommato, la stagione dei martellatori della Val Passiria è fortunatamente trascorsa.
Da quando ho memoria, recandomi (molto volentieri) in quelle vallate, anche in quelle più sperdute sotto lo spartiacque alpino, sono perfettamente consapevole che non mi reco in una qualsiasi provincia Italiana, ma in Sud Tirolo, autonomo, e solo amministrativamente ricompreso nella Repubblica Italiana. Comportandomi su questi presupposti, posso ricordare rarissimi ("sulle dita di una mano") episodi poco consoni, per altro di solito prontamente "aggiustati" da altri locali (meno spiacevoli, per altro, di fin troppi episodi truffaldini occorsi in "Italia")
Lampeggi
 
|Mauro65| ha scritto:
Ogni discorso sul SudTirolo non può prescindere dl fatto che esso non è stato "liberato" o "ricongiunto alla madrepatria", ma è stato invece occupato dai Savoia manu militari, quale bottino di guerra e garanzia di sicurezza del confine settentrionale (il Brennero, nelle logiche militari dell'epoca, era molto più difendibile rispetto alla valle dell'Adige sopra Trento)
L'avvento del fascismo portò un'ondata di italianizzazione forzata, con massiccia "importazione" di italofoni, che incrinò ancora di più i già precari rapporti con la popolazione che, rammentiamolo, era quasi esclusivamente germanofona. Le servitù militari imposte susseguentemente, con espropri forzati, peggiorarono le cose. Né l'accordo con Hitler sui residenti germanofoni migliorò molto le cose (gli Italiani li appellavano "herr" in senso spregiativo, i Tedeschi "signor" con analogo tono sprezzante: va considerato che il Tirolo (Nord e Sud) è Austriaco, non Tedesco, e ci tengono a queste cose). Dopo la II Guerra, le nuove alleanze militari Est - Ovest, il perdurante stato di occupazione dell'Austria anche da parte delle truppe sovietiche, bloccarono la legittima aspirazione dei Sud Tirolesi di ricongiungersi alla loro madrepatria, l'Austria, sempre per la solita questione della valenza militare di un confine al Brennero (ricordiamo che il Vallo Alpino, costruito sotto Mussolini, rimase in efficienza fino agli anni 70 - 80). Tuttavia, il noto accordo tra Italia ed Austria garantì a quest'ultima il ruolo di tutrice dei Sud Tirolesi. Da qui nacque, tra alti e bassi, il percorso di reciproca convenienza alla convivenza ben citato da belpi. Periodicamente ci sono dei colpi di testa dall'una e dall'altra fazione, ma, tutto sommato, la stagione dei martellatori della Val Passiria è fortunatamente trascorsa.
Da quando ho memoria, recandomi (molto volentieri) in quelle vallate, anche in quelle più sperdute sotto lo spartiacque alpino, sono perfettamente consapevole che non mi reco in una qualsiasi provincia Italiana, ma in Sud Tirolo, autonomo, e solo amministrativamente ricompreso nella Repubblica Italiana. Comportandomi su questi presupposti, posso ricordare rarissimi ("sulle dita di una mano") episodi poco consoni, per altro di solito prontamente "aggiustati" da altri locali (meno spiacevoli, per altro, di fin troppi episodi truffaldini occorsi in "Italia")
Lampeggi

Grazie davvero per il tuo post chiarificatore. Ho letto tutti gli interventi sinora scritti, nei quali emerge chiara l'ignoranza della storia di quelle terre, in molti di noi e la leggerezza nel formulare sentenze.
Aggiungo tre pensieri:
1) la soluzione "andatevene in Austria" mi sa tanto di pulizia etnica alla jugosva. Quella che ha colpito gli italiani di istria, Fiume e dalmazia nel secolo scorso, che tutti riteniamo assolutamente un crimine.
2) Se l'origine di tutto è una nostra invasione di terre tirolesi, mai state italiane, e da quelle parti ce lo ricordano in molti modi, non possiamo pretendere molto più della situazione attuale (autonomia compresa).
3) Mi risulta che oltre a IVA e IRPEF restino in regione altri balzelli che non sono propriamente "locali", quali dazi doganali per merci che poi viaggiano in tutta la penisola.
 
a_gricolo ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
faresti un copia incolla per questo povero pezzente? ;)

Ecco qua

Bolzano. Poster con la scopa che spazza
il tricolore, indagati consiglieri sudtirolesi
Eva Klotz e Sven Knoll avevano lanciato una campagna
anti-italiana in occasione dell'anniversario dell'annessione

BOLZANO (13 ottobre) - La procura di Bolzano ha aperto un'inchiesta nei confronti dei due consiglieri provinciali della Suedtiroler Freiheit, Eva Klotz e Sven Knoll, per vilipendio del tricolore. «Il Sudtirolo può rinunciare all'Italia»: con questo slogan e con un manifesto che riproduce una scopa che spazza via il verde dal tricolore, lasciando solo il bianco-rosso tirolese, il partito della pasionaria dell'Alto Adige aveva lanciato una nuova campagna anti-italiana. L'occasione era offerta dal novantesimo anniversario dell'annessione dell'Alto Adige all'Italia, avvenuta il 10 ottobre del 1920, «contro la volontà della popolazione», era stato spiegato da Klotz e Knoll.

Su richiesta del procuratore capo Guido Rispoli il giudice Isabella Martin ha firmato il sequestro preventivo di tutti i manifesti che stavano per essere affissi nelle varie città e paesi dell'Alto Adige. In tutto sono finiti sotto sequestro 800 manifesti.

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Minkia
si leva un grido di dolore dalla sponda destra de Po
Quando ho parlato io di Eva figlia del bombarolo George....
subito segato fui.....
Sara' mica perche' tifo per la liberta' di informazione....
???????????????????????????????????????????
Ciao
 
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
armandino0312 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
i geld che ricevono dall'Italia sono i loro che versano e che poi devono tornare indietro nelle percentuali che ho detto, non sono soldi di altre regioni che lo stato regala al Sudtirol

e perchè i 'geld' che versiamo noi non ritornano? :evil:

Si che ti ritornano; sotto forma di sevizi che l'Alto Adige si paga da solo con le sue tasse; che poi i servizi facciano schifo o che tanti di quei soldi spariscano nelle voraci tasche di certi amministratori, mica è colpa dei sudtirolesi

e allora,spiegami la differenza tra le così dette 'regioni a statuto speciale' e le altre...

Che le regioni a statuto speciale hanno dei poteri legislativi che le altre non hanno ed hanno servizi che sono regionali ( e si pagano loro, di conseguenza), mentre nelle altre sono statali e li paga lo stato (con i risultati sotto gli occhi di tutti).
Esempio: la sanità è regionale per tutte le regioni; nella mia speciale, ad esempio è provinciale anche tutta l'istruzione e tutta la viabilità, nelle regioni a statuto ordinario parte dell'istruzione e della viabilità è nazionale ( e le paga lo stato)

diciamo che così dovrebbe funzionare il federalismo fiscale,o sbaglio?

In teoria, a grandi linee, si; poi come verrà fatto veramente non ne ho idea
 
faustoegino ha scritto:
3) Mi risulta che oltre a IVA e IRPEF restino in regione altri balzelli che non sono propriamente "locali", quali dazi doganali per merci che poi viaggiano in tutta la penisola.
Usti qua andiamo molto sul tecnico.
Se non erro, e se non vi sono stati aggiornamenti, per quanto concerne le "importazioni" alla Regione (con una leggera differnza nella ripartizione BZ 53% - TN47%) vanno i 4/10 dell'Iva riscossa nel territorio regionale e relativa alle importazioni (contro i 7/10 dell'Iva "ordinaria"). I "dazi doganali" veri e propri, se ben ricordo, quali tributi propri dell'UE (i dazi si applicano solo alle importazioni extracee in aggiunta all'Iva, quelle intra non sono tecnicamente "importazioni" ma "operazioni" e scontano solo l'Iva) non possono essere oggetto di compartecipazione.

Considera che, in ogni caso, le 5 regioni a s.s. hanno un regime di compartecipazione ciascuna diverso dalle altre, e che in realtà TN e BZ sono, caso unico, due provincie autonome nell'ambito di una regione a s.s.

La regione meglio trattata, contrariamente a quanto spesso si crede (vedi i post precedenti) non è il TAA, ma .... la Sicilia (100% di tutti i tributi eccetto appunto i "dazi" (mode bastard = on e con tutto ciò richiedono l'intervento dello Stato per ripianare deficit paurosi, ad esempio il Comune di Catania che du salvato dalla bancarotta con 140 milioni di euro di fondi statali mode bastard = off)
 
|Mauro65| ha scritto:
faustoegino ha scritto:
3) Mi risulta che oltre a IVA e IRPEF restino in regione altri balzelli che non sono propriamente "locali", quali dazi doganali per merci che poi viaggiano in tutta la penisola.
Usti qua andiamo molto sul tecnico.
Se non erro, e se non vi sono stati aggiornamenti, per quanto concerne le "importazioni" alla Regione (con una leggera differnza nella ripartizione BZ 53% - TN47%) vanno i 4/10 dell'Iva riscossa nel territorio regionale e relativa alle importazioni (contro i 7/10 dell'Iva "ordinaria"). I "dazi doganali" veri e propri, se ben ricordo, quali tributi propri dell'UE (i dazi si applicano solo alle importazioni extracee in aggiunta all'Iva, quelle intra non sono tecnicamente "importazioni" ma "operazioni" e scontano solo l'Iva) non possono essere oggetto di compartecipazione.

Considera che, in ogni caso, le 5 regioni a s.s. hanno un regime di compartecipazione ciascuna diverso dalle altre, e che in realtà TN e BZ sono, caso unico, due provincie autonome nell'ambito di una regione a s.s.

La regione meglio trattata, contrariamente a quanto spesso si crede (vedi i post precedenti) non è il TAA, ma .... la Sicilia (100% di tutti i tributi eccetto appunto i "dazi" (mode bastard = on e con tutto ciò richiedono l'intervento dello Stato per ripianare deficit paurosi, ad esempio il Comune di Catania che du salvato dalla bancarotta con 140 milioni di euro di fondi statali mode bastard = off)

da quanto ne so le regione TAA è stata svuotata di quasi tutte le competenze che sono state girate alle province autonome di TN e BZ...
 
matteomatte1 ha scritto:
da quanto ne so le regione TAA è stata svuotata di quasi tutte le competenze che sono state girate alle province autonome di TN e BZ...
Dovrebbe fungere da mero tavolo di raccordo e coordinamento tra le due province. Ma si vede che il lavoro è tanto e complesso, visto che mantiene una Giunta, un Consiglio, alcuni Assessorati, un congruo numero di dipendenti una decina di partecipazioni (spesso in capougruppo .... quindi a grappolo in chissà quante decine anzi centinaia di altre realtà ...) ... difficile "svuotare completamente le competenze" :lol:
 
|Mauro65| ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
da quanto ne so le regione TAA è stata svuotata di quasi tutte le competenze che sono state girate alle province autonome di TN e BZ...
Dovrebbe fungere da mero tavolo di raccordo e coordinamento tra le due province. Ma si vede che il lavoro è tanto e complesso, visto che mantiene una Giunta, un Consiglio, alcuni Assessorati, un congruo numero di dipendenti una decina di partecipazioni (spesso in capougruppo .... quindi a grappolo in chissà quante decine anzi centinaia di altre realtà ...) ... difficile "svuotare completamente le competenze" :lol:

Mauro non confondere le competenze con le poltrone (tutto il mondo è paese)...
:D :D :D
 
matteomatte1 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
da quanto ne so le regione TAA è stata svuotata di quasi tutte le competenze che sono state girate alle province autonome di TN e BZ...
Dovrebbe fungere da mero tavolo di raccordo e coordinamento tra le due province. Ma si vede che il lavoro è tanto e complesso, visto che mantiene una Giunta, un Consiglio, alcuni Assessorati, un congruo numero di dipendenti una decina di partecipazioni (spesso in capougruppo .... quindi a grappolo in chissà quante decine anzi centinaia di altre realtà ...) ... difficile "svuotare completamente le competenze" :lol:

Mauro non confondere le competenze con le poltrone (tutto il mondo è paese)...
:D :D :D

La regione praticamente non esiste....
si avvicendano infatti come presidenti
uno di Trento e un Bolzanino.

Ribadisco perche' a me lo avete segato?

Ciao
 
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