<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Start&Stop visto su strada, onestamente non mi convince, mi sa che non ne vale | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Start&Stop visto su strada, onestamente non mi convince, mi sa che non ne vale

jackari ha scritto:
hpx ha scritto:
jackari ha scritto:
-Exige- ha scritto:
Basta usarlo solo quando serve...
Però la gente non lo capisco. Quindi non diamo le colpe subito alle case automobilistiche.

Come tutte le cose ci sono persone ignoranti che con questi aggeggini non sa che fare, e allora succedono queste cose...

Lo si deve usare quando serve, ovvero, semafori lunghi, fermata di qualche minuto al ciglio della strada, passaggio a livello.. soste prolungate... mica in coda che si sa non è mai ferma del tutto...

poi ovviamente i motorini e tutto sono piu duri (sempre se usati bene) rispetto a quelli normali.. prova tu a macchina calda in 100 metri a accenderla 12 volte... minimo ti manda a quel paese :p :p :p :D

cioè un es. è l'avvento dei motori turbo ovunque... chissa perchè molta gente dice che si rompono... per forza non li usano correttamente...

Come ogni cosa va saputa usare e tenere... Voi immergete il Phon nell'acqua? Scrivete sulla tastiera con dei sassi? Pulite i piatti con dei pezzi di ferro? Lanciate i telecomandi?

NO!!! E allora usate bene anche l'auto x piacere ;)

si ciao
è pure vero che il dispositivo deve arrecare vantaggi
se non viene quasi mai usato (da quanto tu hai detto) i vantaggi sono veramente pochi. gli svantaggi costo, usura dei componenti rimangono.
s&s ? per me è l'ennesima porcata ecologista (più che delle case dei nostri poLLitici)

Secondo me più che porcata ecologista è un metodo inventato dalle case per stare dietro ai limiti che sono sempre più ristretti dettati dalla EU. Quindi o la EU fa leggi senza sapere se la tecnologia le può rispettare, o le case si adeguano alle leggi progettando sistemi, infischiandosene se sono tecnologie utili o no, per superare con il minor investimento i limiti imposti.

più banalmente la EU fa leggi che non tengono conto di un analisi costo/benefici. vedasi il DPF, la riduzione della CO2 come obiettivo ecc. ecc. soldi dei poveri consumatori/cittadini buttati al vento

Io credo che il costo industriale su larga scala, compreso quello in termini di materie prime (quindi ragionando anche in termini di sostenibilità) dello S&S sia irrisorio rispetto ai vantaggi cumulativi possibili in termini di consumi, sempre su larga scala.
E' un semplice sistema di avviamento come ne esistono su tutte le vetture, leggermente potenziato e fatto un po' meglio, con "due schede elettroniche" in più.
Se ben progettato (integrato fin dall'inizio della progettazione della meccanica) credo che il costo di costruzione differisca davvero di pochissimo. Forse solo per quello dei materiali della batteria un po' più grossa e performante.
Se però la casa costruttrice fa pagare la stessa batteria un occhio della testa come ricambio, non è una certo una questione di costi/benefici del dispositivo, ma semplicemente di mera politica commerciale del costruttore. Marketing.
Riflettiamo sulla sproporzione generalizzata tra i costi industriali e commerciali dei ricambi e il loro prezzo di listino...
Probabilmente, quando questi sistemi saranno molto diffusi, la tipologia di batterie (a proposito, voglio andare a vedere com'è fatta quella della 500) sarà universalmente diffusa, esisteranno quelle di concorrenza, e i prezzi saranno molto più bassi.

Sul FAP/DPF invece sono completamente, com'è ovvio, d'accordo.
 
Jambana ha scritto:
Non so se la 500 abbia un condizionatore di tipo elettrico ... che risolve il problema alla radice, ma non credo...
Nemmeno io lo credo, se non altro perché servirebbe un motore elettrico da 4-5 kW che, in ogni caso, non risolverebbe il problema alla radice; per lo meno se si parla del "problema" cui mi riferivo io, ossia la necessità, mentre il motore è spento, di fornire energia elettrica a "tutti gli accessori".

Come è noto, lasciare accesi alcuni accessori elettrici (sistema audio potente, ventilazione, fari o altro) a motore spento comporta un consistente scaricamento della batteria la quale, se non nuova o quasi, rischia di subire notevole stress aggiuntivo con conseguente rapido deperimento. Non a caso da ogni parte (anche in questo forum) si sentono e leggono consigli e suggerimenti vari che dipingono come ottima l'abitudine di spegnere sempre tutte le utente elettriche prima di spegnere il motore e, viceversa, di accendere il motore prima delle utenze elettriche.
 
Jambana ha scritto:
...Riflettiamo sulla sproporzione generalizzata tra i costi industriali e commerciali dei ricambi e il loro prezzo di listino...
Osservazione sacrosanta.
Magari ci fosse in giro l'abitudine a riflettere su questo, a cominciare dal momento in cui si sceglie l'auto da comprare e il venditore presso cui comprarla! La "sproporzione" è talmente colossale (prezzi di vendita pari a dieci o venti volte i reali costi) che dovrebbe da tempo aver provocato una vera e propria rivoluzione.

In realtà ci siamo ormai abituati a considerare del tutto normale la spesa di qualche centinaio di euro per una qualsiasi visita in officina. Anche in questo forum (e anche, sorprendentemente, da parte di gente non giovanissima) si leggono spesso messaggi in cui si definiscono "pochi" 200 o 300 euro spesi per un normale tagliando. Come se pagare duecento euro per un ricambio che esce di fabbrica a 20 oppure essere costretti a comprare un intero mazzo di carte per "riparare" una singola carta che si è danneggiata fosse la cosa più normale del mondo.

D'altra parte, vale in questo contesto lo stesso discorso che vale in altri, tra cui ad esempio quello dei carburanti: fintanto che la merce si continua a vendere anche applicando ricarichi e "ricatti" di ogni genere, per quale ragione chi di dovere dovrebbe abbassare i prezzi?

Ovviamente so benissimo che in certi casi non si può fare altro che subire; però dovremmo imparare a brontolare di meno (le lamentele lasciano lo speculatore del tutto indifferente, visto che lui non cerca la popolarità e l'amicizia ma il profitto) e a sfruttare a fondo i pur piccoli spazi di manovra che abbiamo, anche perché si tratta dell'unica possibilità che abbiamo per poterli ampliare.
Ad esempio non comprando il carburante dove costa di più, non portando l'auto nelle officine i cui prezzi riteniamo esagerati, comprando i ricambi dal prezzo truffaldino solo quando essi sono davvero indispensabili, scegliendo la prossima auto da comprare anche alla luce di questi aspetti e così via.
 
Jambana ha scritto:
Non so se la 500 abbia un condizionatore di tipo elettrico (come hanno alcune ibride giapponesi che montano da sempre lo S&S, che è parte integrante del loro concetto energetico, e hanno dimostrato una comprovata affidabilità) che risolve il problema alla radice, ma non credo; comunque nelle soste, che sono state abbastanza brevi, non ho notato nessun calo di efficienza del climatizzatore, e nessuna "discontinuità" (rumori, attuatori) nell' "erogazione dei servizi". Probabilmente le componenti sono dimensionate in modo da mantenere un certo raffreddamento residuo anche allo spegnimento del compressore; immagino che, andando oltre certe temperature, il motore possa riaccendersi automaticamente per garantire la funzionalità del climatizzatore.
D'altra parte, avendo avuto molte vetture con climatizzatore manuale, so che spegnendo il compressore, soprattutto col ricircolo innestato, ci vuole comunque un po' di tempo prima di iniziare a sentire caldo...
Anche nelle stesse ibride, la gestione energetica del climatizzatore, anche se non elettrico, è legata al programma di guida scelto: in "Eco" il climatizzatore viene utilizzato in maniera meno intensa in tutte le condizioni.
Comunque se avrò tempo farò una prova, simulando una sosta lunga, per osservare il funzionamento del climatizzatore (vedendo se il motore si riaccende per permettere di raffrescare, oppure se inizia a far caldo...)

Questo del condizionatore è un po' un mistero.
C'è qualcuno che ha informazioni tecniche precise? :shock:
 
hpx ha scritto:
Secondo me più che porcata ecologista è un metodo inventato dalle case per stare dietro ai limiti che sono sempre più ristretti dettati dalla EU. Quindi o la EU fa leggi senza sapere se la tecnologia le può rispettare, o le case si adeguano alle leggi progettando sistemi, infischiandosene se sono tecnologie utili o no, per superare con il minor investimento i limiti imposti.

Sono pienamente d'accordo.
BIsogna considerare che nel ciclo di omologazione dei consumi urbani le auto rimangono ferme a motore acceso per il 25% della prova.
Per questo motivo lo start&stop e' diventato cosi' diffuso.
Purtroppo poi nella realta' si scopre che i consumi promessi non vengono mantenuti.
E se per auto prive di start/stop la differenza arriva fino al 30% , per quelle dotate di tale dispositivo la differenza supera abbondantemente tale soglia.
 
stratoszero ha scritto:
Jambana ha scritto:
Non so se la 500 abbia un condizionatore di tipo elettrico (come hanno alcune ibride giapponesi che montano da sempre lo S&S, che è parte integrante del loro concetto energetico, e hanno dimostrato una comprovata affidabilità) che risolve il problema alla radice, ma non credo; comunque nelle soste, che sono state abbastanza brevi, non ho notato nessun calo di efficienza del climatizzatore, e nessuna "discontinuità" (rumori, attuatori) nell' "erogazione dei servizi". Probabilmente le componenti sono dimensionate in modo da mantenere un certo raffreddamento residuo anche allo spegnimento del compressore; immagino che, andando oltre certe temperature, il motore possa riaccendersi automaticamente per garantire la funzionalità del climatizzatore.
D'altra parte, avendo avuto molte vetture con climatizzatore manuale, so che spegnendo il compressore, soprattutto col ricircolo innestato, ci vuole comunque un po' di tempo prima di iniziare a sentire caldo...
Anche nelle stesse ibride, la gestione energetica del climatizzatore, anche se non elettrico, è legata al programma di guida scelto: in "Eco" il climatizzatore viene utilizzato in maniera meno intensa in tutte le condizioni.
Comunque se avrò tempo farò una prova, simulando una sosta lunga, per osservare il funzionamento del climatizzatore (vedendo se il motore si riaccende per permettere di raffrescare, oppure se inizia a far caldo...)

Questo del condizionatore è un po' un mistero.
C'è qualcuno che ha informazioni tecniche precise? :shock:

Io non vorrei dire una pistolata ma se sul clima schiacci eco il clima vero e proprio si esclude, simulando il vecchio impianto delle ventole (ecco perché va a motore spento) raffreddando o scaldando con quello che il motore ha in residuo. In Auto invece parte il compressore che si spegne quando la macchina è in S&S per evitare di consumare troppa batteria.
 
almeno sulla yaris se il climatizzatore (il mio è manuale) è impostato ad 1 o 2 (su una scala di 4) e non gira la ventola di raffreddamento motore.... in sosta lo S&S spegne l'auto e il compressore, ma la ventola del clima continua a girare

ovvio non pompa più aria gelida ma per 20-30 secondi l'aria continua ad uscire fresca, essendoci il ricircolo attivo pesca l'aria fresca che già c'è nell'abitacolo ;)

se la sosta prosegue per oltre 1 minuto (+ o -) lo S&S riaccende l'auto e con essa il compressore, indi ripompa aria bella fresca :D

se il condizionatore gira a palla lo S&S 9 su 10 non si attiva, ovvero non spegne il mezzo

mi sembra che il tutto, anche senza essere scienziati, abbia una sua logica "umana" :lol:
 
Quindi, se ho ben capito, col motore spento il compressore viene escluso (come mi aspettavo, salvo miracoli o nuove tecnologie, solo su qualche ibrida particolarmente innovativa).
 
Rambogrigio ha scritto:
hpx ha scritto:
Ormai in circolazione si cominciano a vedere auto dotate di S&S e in tre diverse occasioni mi è capitato di osservare da fuori come lavorano lasciandomi molto perplesso. Nel primo caso ero su una strada a 2 corsie con una coda che andava tra l'essere fermi e il passo d'uomo, avevo di fianco una 500 dotata di S&S. Il problema che chi la guidava all'inizio lo usava ma con il risultato di aver acceso e spento il motore almeno 10/12 volte in 100 metri e comunque il tempo che rimaneva spento non era neanche superiore al minuto per volta. Alla fine a desistito. Nella seconda occasione mi trovavo dietro ad una Giulietta e si doveva attraversare un semaforo spento quindi si procedeva a singhiozzo.In questo caso essendo anche in una strada senza precedenza il tempo che rimaneva spento era comunque poco ma la cosa che mi a lasciato perplesso era il rumore e lil piccolo scuotimento che aveva la vettura ad ogni accensione, inoltre in una occasione gli si è spenta anche la macchina. La terza occasione una fiammante Cayenne in una strada con un semaforo ogni 70/100 metri.A parte che ad ogni accensione sembrava che starnutisse, ma dalla condensa che usciva dai tubi di scarico dava l'impressione per accendersi sprecava un bel pò di benzina. Tirato le somme può essere utile solo ai semafori abbastanza lunghi per il resto mi sembra più uno sbattimento che i benefici che produce, se poi contiamo il costo della batteria proibitivo e l'usura dei componenti.....

Serve solo alle case produttrici per ottenere una omologazione dei valori di CO inferiore a quello che otterrebbero senza il dispositivo, che di contro, comporta più peso del veicolo ed elementi soggetti a rotture nel tempo.

è chiaramente cosi!!! ;)
 
Back
Alto