<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> sperimentazione: basta no? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

sperimentazione: basta no?

L'arroganza? Arroganza nel volere sapere le cose, forse.

fatti non fummo a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza

Non sono arrogante, lo fossi ti direi che ho ragione e tu torto. Ti direi, ad esempio, che ogni tua tesi non modificherebbe il mio pensiero.

Come non mi sarei messo a postare link su link, se lo fossi.

Io so di non sapere.

Il problema degli animalari è che non sanno di non sapere. Pensano di sapere, ed è peggio.
 
Premetto che non ho avuto tempo o voglia di aprire i link postati che sospetto di essere parecchio di parte, pro o contro che siano.
A me piacerebbe che si rispondesse rimanendo su un piano etico, morale se sia giusto che una specie infligga sofferenze e morte ad altre specie non per usi alimentari ma per fini di ricerca, quale che sia la finalità di quest'ultima.
Chiunque abbia un animale domestico sa che è capace di sentimenti e può provare gioia, dolore angoscia spesso in modo addirittura più intenso di un umano.
Io pertanto sono contro questa visione antropocentrica che consente all'uomo di imporre sofferenze ad altri esseri viventi.
Non discuto pertanto nè di efficacia delle sperimentazioni o di costi o altro, ma solo della liceità morale di tali azioni.
Se poi si abbandonasse il singolo individuo come cardine dell'umanità, ma se ci si soffermasse sulla sua interezza si potrebbe anche sostenere come l'avanzamento della medicina e la possibilità data quasi a tutti di vivere e procreare pur con tare genetiche importanti si potrebbe anche dire che tali avanzamenti nella cura di malattie rappresentino, alzando la scala delle valutazioni dal singolo alla razza umana una regressione anzichè un'evoluzione permettendo a mutazioni dannose di perpetuarsi.
Riguardo a quest'ultima mia perplessità non ho un solo punto di vista ed anzi egoisticamente sono contento di essere ancora al mondo pur se fortemente miope, reduce da un carcinoma vescicale, con pressione alta ecc.
Resto però dell'idea che tali contraddizioni esistano come il fatto che continuo ad usare l'auto pur sapendo di contribuire così allo sconvolgimento climatico.
Comunque, e mi scuso se ho divagato, ritengo che infliggere sofferenze ad animali così evoluti non sia etico e mi ripugna; se per caso un qualche tipo di malattia o tecnica chirurgica non fosse raggiungibile con altri mezzi credo che la reazione più corretta dovrebbe essere di rassegnazione alla malattia che è pur sempre un fatto naturale.
 
bumper morgan ha scritto:
certo che sei una volpe tu....ma come fai a credere a chi viviseziona? che vuoi chi ti dica? che non è necessario?

Quindi, secondo il tuo MERAVIGLIOSO ragionamento, dovrei:

- fregarmene di ISS e MdS
- fregarmene di chi ha 100+ pubblicazioni su PubMed
- fregarmene del fatto che non vengano rilevate violazioni alle norme per quanto riguardi la sperimentazione animale
- fregarmene delle scoperte in campo scientifico
- far finta che il 99% dei medicinali non esista

Il tutto per dar retta a... stoppa?

Ah no, scusa. Preferisco fregarmene di chi la chiama VIVISEZIONE.
 
ch4 ha scritto:

Un link scientifico, scritto da competenti in materia, non può essere di parte.

Dovresti valutare da chi vengano le informazioni, e soppesarle. Le metti su una bilancia, e le soppesi: chi informa, ha il diritto di farlo? Su che basi le fa? Youtube o decenni di studi?

Poi, valuterei il fatto che esistano delle leggi, che vengono rispettate: ci sono precisi procedimenti per iniziare una sperimentazione animale.
In primis, si deve dimostrare che sia necessario ricorrere agli animali, e che non sia possibile utilizzare i nostri amati metodi alternativi. Poichè, PER LEGGE, vi è l'OBBLIGO ad utilizzarli, qualora, ovviamente, sia possibile. ISS e MdS danno il loro benestare, insieme ad un comitato etico, solo quando questo viene dimostrato.

Per quanto riguarda il dolore: vi è, inoltre, l'obbligo dell'anestesia. Questo, ovviamente, qualora l'anestesia non sia maggiore o uguale all'intervento che l'animale debba subire: per esempio, è necessaria l'anestesia per un prelievo di sangue?
Gli interventi al cervello tanto amati dagli animalari, non sono dolorosi per l'animale. Se non sbaglio, dovrebbe esserci un link ad un video nei link prima mostrati che dimostra questo.

Piano etico?

https://www.youtube.com/watch?v=Cx36WNwzVpA

Per me questo è etico. Per te?

Non è che ricercatori si divertano a imporre sofferenze. Ma poi, sofferenza? Hai idea dell'utilità di un animale sofferente? Nulla. Un animale che provi dolore, non ha alcuna utilità. I ricercatori questo, ovviamente, lo sanno. E quindi tengono gli animali nelle migliori condizioni fisiche e psichiche possibili.

Per l'ultima parte del tuo discorso: la tua opinione è appunto la tua, apprezzabile e rispettabile, rispettabile come anche quella di chi non si ferma davanti al "è il destino".
Mi piacerebbe sapere cosa tu intenda "un fatto naturale".
 
Il discorso è semplice: tu animale umano rifiutereste in punto di morte un farmaco che ti salverebbe la vita perchè è stato sperimentato su animali non umani?

Certamente è dura fare la sperimentazione sugli animali ma un sano cinismo mi fa dire meglio su di loro che su di me.

Ovviamente da fare con tutte le precauzioni del caso e solo se necessario.

Che poi, a qualcuno interessa se sventro un microbo o taglio una pianta?

Ciao.
 
IDrAcula ha scritto:
ch4 ha scritto:

Un link scientifico, scritto da competenti in materia, non può essere di parte.

Dovresti valutare da chi vengano le informazioni, e soppesarle. Le metti su una bilancia, e le soppesi: chi informa, ha il diritto di farlo? Su che basi le fa? Youtube o decenni di studi?

Poi, valuterei il fatto che esistano delle leggi, che vengono rispettate: ci sono precisi procedimenti per iniziare una sperimentazione animale.
In primis, si deve dimostrare che sia necessario ricorrere agli animali, e che non sia possibile utilizzare i nostri amati metodi alternativi. Poichè, PER LEGGE, vi è l'OBBLIGO ad utilizzarli, qualora, ovviamente, sia possibile. ISS e MdS danno il loro benestare, insieme ad un comitato etico, solo quando questo viene dimostrato.

Per quanto riguarda il dolore: vi è, inoltre, l'obbligo dell'anestesia. Questo, ovviamente, qualora l'anestesia non sia maggiore o uguale all'intervento che l'animale debba subire: per esempio, è necessaria l'anestesia per un prelievo di sangue?
Gli interventi al cervello tanto amati dagli animalari, non sono dolorosi per l'animale. Se non sbaglio, dovrebbe esserci un link ad un video nei link prima mostrati che dimostra questo.

Piano etico?

https://www.youtube.com/watch?v=Cx36WNwzVpA

Per me questo è etico. Per te?

Non è che ricercatori si divertano a imporre sofferenze. Ma poi, sofferenza? Hai idea dell'utilità di un animale sofferente? Nulla. Un animale che provi dolore, non ha alcuna utilità. I ricercatori questo, ovviamente, lo sanno. E quindi tengono gli animali nelle migliori condizioni fisiche e psichiche possibili.

Per l'ultima parte del tuo discorso: la tua opinione è appunto la tua, apprezzabile e rispettabile, rispettabile come anche quella di chi non si ferma davanti al "è il destino".
Mi piacerebbe sapere cosa tu intenda "un fatto naturale".
Cerco di spiegarmi meglio, io sento delle contraddizioni analizzando lo stesso fatto o singolo episodio dall'ottica del singolo essere umano come centro ognuno del proprio universo oppure salendo di grado nell'ottica più generale di sopravvivenza della specie fino ad arrivare all'interazione che la specie umana ha sull'intero pianeta.
Mi pare che chi sostenga la giustezza degli esperimenti sugli animali abbia scelto il singolo individuo per giustificare il proprio punto di vista e così si approva l'utilizzo delle sofferenze (per quanto ridotte siano non voglio entrare nel merito) per il raggiungimento di fini personali che possono essere la fama o la ricchezza per i ricercatori o una sopravvivenza o miglioramento di vita per i malati.
Se già provassimo a non considerare l'individuo al centro bensì l'umanità intesa non come civiltà, ma come sviluppo evolutivo del nostro DNA, potrai concordare con me dicendo che la mancata selezione naturale rappresenti un danno genetico, una involuzione.
Se poi alziamo ancora il punto di osservazione e consideriamo la nostra specie come una delle tante del pianeta, ma l'unica che ha interagito così pesantemente con esso da causare mutamenti climatici di cui avvertiamo già i primi effetti ma di cui ignoriamo gli sviluppi futuri mi domando in base a quale principio si possa ritenere giusto infliggere sofferenze ad un altro essere senziente.
Io non ho le idee chiare in merito e vivo le mie contraddizioni irrisolte e approfitto come quasi tutti dell'opportunità che la scienza ci offre e la tecnologia rende disponibile, ciò non toglie che nel mio intimo prevalga la sensazione che le sperimentazioni sugli animali non siano giuste.
Per fatto naturale infine io intendo l'accettazione che la medicina abbia dei limiti e che alla morte ci si arriva tutti e che se la mancata sperimentazione sugli animali non rendesse disponibile il 30% (cifra buttata a caso) dei farmaci sarà un problema di qualcuno a caso, ma non certo una colpa degli animalisti che sono contro alle sperimentazioni. Cosa c'è di più naturale della morte?
 
A Idracula, ho visto ora la foto del tuo bel cane e ti faccio io una domanda, lo consegneresti ai benefattori dell'umanità per i loro test ben conscio chiaramente che gli garantirebbero la minor sofferenza possibile?
 
chiaro_scuro ha scritto:
Ovviamente da fare con tutte le precauzioni del caso e solo se necessario.

Perfettamente d'accordo.

Anche la legge è d'accordo con te; infatti ogni sperimentazione che richieda l'uso di animali, deve essere approvata da diversi organi di vigilanza.
 
ch4 ha scritto:
A Idracula, ho visto ora la foto del tuo bel cane e ti faccio io una domanda, lo consegneresti ai benefattori dell'umanità per i loro test ben conscio chiaramente che gli garantirebbero la minor sofferenza possibile?

Non è il mio cane. Lo fosse, ti direi che per salvare me, o qualcuno a me caro, lo consegnerei.

Non è porre il singolo individuo sopra ad un beagle, è porre l'essere umano, al di sopra dei pelosetti.
Che poi, anche fosse un singolo individuo, preferisco una vita umana ad un topo.

Per ora la SA è un male necessario. Quando non lo sarà più, i ricercatori saranno i primi a non utilizzarla.

Quando un beagle costruirà un grattacielo ti dirò che forse non è il caso di utilizzarlo per la SA. Fino ad allora, preferisco che si continui a testare il mio antistaminico, prima di passare alla sperimentazione umana.
 
IDrAcula ha scritto:
ch4 ha scritto:
A Idracula, ho visto ora la foto del tuo bel cane e ti faccio io una domanda, lo consegneresti ai benefattori dell'umanità per i loro test ben conscio chiaramente che gli garantirebbero la minor sofferenza possibile?

Non è il mio cane. Lo fosse, ti direi che per salvare me, o qualcuno a me caro, lo consegnerei.
Non importa che tu specifichi che non è il tuo cane, era già implicito quando hai detto che lo consegneresti, puoi chiederlo a tutti i possessori di cani o gatti e non ne troverai nessuno fidati.
 
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