BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Vado a elenchi numerati sennò non finisco più.
1- Dunque, per te l'eliminazione di un embrione è eugenetica... lo è anche l'eliminazione di un embrione che per una malformazione mette in serio pericolo la vita della madre?
Secondo me - se ti riferisci alla procreazione assistita - il problema sta più a monte. La CREAZIONE di un numero di embrioni tra cui scegliere quali sopprimere secondo me rischia di ricadere già nell'eugenetica. Se per "eliminazione di un embrione" ti riferisci invece all'interruzione di una gravidanza naturale invece no: stai preservando la salute della madre, non selezionando i caratteri del figlio.
2- In realtà in italia si voleva vietare l'analisi preimpianto e siamo arrivati ad un soffio dall'approvazione.
Cmq aborto e la selezione di cui parla sono strettamente connessi e il motivo è evidente. La selezione la puoi anche vietare, ma paradossalmente la madre può farsi impiantare embrioni e poi abortire finchè non ne arriva uno sano. Metodologia legalissima oltre che estremamamente rischiosa per la donna. Oppure può fare la stessa identica cosa ma senza rischiare, attraverso l'analisi preimpianto e l'inseminazione di un embrione sano.
Il fatto è che se accettiamo l'aborto (anche solo terapeutico), per lo stesso motivo va bene anche la selezione trapeutica che è stata fatta. Viceversa, se bocciamo la selezione terapeutica per forza di cose non possiamo accettare l'aborto. Di fatto sempre di eliminazione di un embrione si tratta, solo che in uno l'embrione è in vitro e nell'altro è nell'utero di una donna.
Direi che un comportamento come quello che prospetti tu sia veramente estremo, in parte non concesso nemmeno dalla legge. Probabilmente, se un paese dovesse vietare la selezione in vitro, poi dovrebbe vietare anche la selezione post impianto, mediante aborto. Ma ammetto che il problema è complesso, e non sono sicuro di avere una soluzione definitiva. Però ho grossi dubbi. Tu no?
3- Perchè nell'aborto è tutelato? L'embrione è una persona? Quindi eliminare l'embrione è un omicidio?
Come vedi sono due argomenti strettamente connessi che mettono in gioco gli stessi meccanismi...
Personalmente ho dei grossi dubbi in merito. In primo luogo mi pare che la legge italiana preveda solo l'aborto "terapeutico", ove si presentino rischi per la salute della madre. Lasciamo perdere che la norma venga poi ampiamente distorta nella prassi, a scopi molto meno tollerabili. Personalmente, dovessi decidere un aborto, o contribuire a deciderlo, non so cosa farei, e se decidessi di si, probabilmente rimarrei comunque con la sensazione, con il dubbio, di avere ucciso un figlio. Anche se la certezza non me la darà mai nessuno. A te il dubbio non sfiora? Senti cosa ti dice in merito una donna che ha subito, con un minimo di coscienza, questa strada.
4- E decidere in piena coscienza di non fare un figlio perchè nascerebbe ammalato non è una selezione, seppur autoinflitta? E' un intervento artificiale e umano o un evento perfettamente naturale? Rileggiti la tua definizione di eugenetica, è applicabilissima a questo caso.
No, e temo che la differenza sia piuttosto macroscopica. In primo luogo, praticare l'eugenetica implica una manomissione artificiale della procreazione ai fini della selezione. Ora, se tu mi dici che decidere autonomamente di non avere un figlio ( una scelta che fanno miliardi di persone in tutto il mondo ) secondo te è "artificiale" quanto ricorrere ad una equipe di medici, creare un numero di embrioni in laboratorio, condurre analisi preimpianto, impiantare quello buono e gettare nel secchio i restanti, il tutto con una complicata e costosa procedura medica, beh....direi che ricadiamo nella categoria del "non lasciare che i fatti interferiscano con le tue opinioni".
In secondo luogo non dovrebbe sfuggire un altro fatto importante. Se io decido di non avere un figlio perchè sono portatore di una malattia che temo di trasmettergli, prendo una decisione - del tutto autonoma e prevista in natura - le cui conseguenze ricadono solo su di me: in sostanza sto selezionando me stesso, la cosa inizia e finisce con me. Se invece faccio selezione degli embrioni, sto facendo una cosa le cui conseguenze ricadono su altri inconsapevoli: sto selezionando mio figlio. Sinceramente ti pare qualitativamente comparabile?
5- Stai forse dicendo che il colore della pelle è una malattia? Che le caratteristiche estetiche sono al pari di un tumore? Mi viene da citarti, stai mischiando le carte... e ti stai inerpicando in un sentiero pericoloso...
No, mi dispiace, ma qui sto citando te: hai parlato di malattia, ma anche di sofferenza, sacrificio, patimento.
1- Facendo una cosa fai anche l'altra, di fatto fai una selezione: quel figlio non è adatto, va scartato. Ci sono madri che rischiano la vita perchè contrarie a questo genere di aborti (una amica ci sta andando vicino con una gravidanza molto complicata ma è convinta di volerla portare a termine pur rischiando molto) quindi non è che non ci sia scelta, la scelta c'è ed è SACROSANTO che ci sia, è questa la grande differenza.
2- No, non ho dubbi. Sono favorevole all'aborto così come all'inseminazione artificiale, anche eterologa nonchè all'analisi preimpianto e alla selezione terapeutica. Sarà che nella mia vita ho sofferto tante magagne fin da bambino che non auguro a nessuno ma se c'è la possibilità di dare a mio figlio una migliore salute e meno malattie, ci metto la firma.
Quello da me descritto è si un comportamento estremo, ma applicabile.
Di fatto dopo i referendum fu imposto l'impianto coatto di tutti gli embrioni creati nell'utero (poi fortunatamente bloccato da una sentenza di giudici con un minimo di sale in zucca, ma intanto molti aspiranti genitori sono dovuti andare all'estero). Essendo l'aborto comunque legale si prospettava proprio questa fattispecie: la donna era obbligata a farsi impiantare TUTTI gli embrioni creati perchè la legge non permette di eliminarli, salvo poi darle la possibilità di abortire.
In ogni caso vi sono altri fattori che grazie alla tipica allergia ai diritti civili italiana che ha fatto fallire i referendum sulla fecondazione, ha portato ad un drastico aumento delle coppie che vanno all'estero per l'inseminazione.
3- In italia si abortisce fino ad un certo limite di tempo (non ricordo quante settimane), dopodichè è permesso solo l'aborto terapeutico.
Cmq, perchè il dubbio sfiora TE il tuo pensiero dovrebbe influenzare le MIE scelte?
Il fatto che ci sia l'aborto non significa che tu sia OBBLIGATO ad abortire se sei contrario. Cosa che non entra in testa agli italiani, ci sono scelte che spettano al singolo e lo stato
dovrebbe tutelare il diritto di scelta in base alla propria coscienza. Cosa che spesso non fa.
E per la cronaca, ho una cara amica che ha abortito a 18 anni perchè non voleva tenere il figlio. Ora ha 26 anni e non se ne è pentita minimamente. Come vedi è una questione di coscienza personale, ognuno la pensa in maniera diversa.
4- Alt, non ho detto che sia la stessa identica cosa, ho detto che quella fattispecie rientra nella tua definizione ed in effetti è così. Grazie alle conoscenze scientifiche tu sai che hai un'altissima probabilità di avere un figlio gravemente malato e decidi di non avere figli.
E' completamente diverso dal NON DESIDERARE un figlio. In questo caso la coppia il figlio lo vorrebbe, ma decide in piena coscienza (quindi un intervento consapevole e non casuale) di autoinfliggersi una selezione eugenetica (secondo la tua definizione) e di reprimere il proprio desiderio di maternità. La differenza non è sottile.
Quanto alla seconda parte, alt di nuovo. Tu ragioni come se un embrione sia un bambino, ma non lo è. E' un
potenziale bambino come è un
potenziale bambino quello che tu autonomamente decidi di non mettere al mondo perchè potrebbe nascere malato. Quindi si, selezioni tuo figlio comunque, lo selezioni come inadatto è non lo metti al mondo. Eppure potrebbe nascere, se solo tu lo volessi.
5- No, ho parlato di malattia E del resto, in blocco unico, quello è il mio pensiero. Se ti prendi la licenza di storpiare quel che dico libero di farlo, ma non metterci la mia firma...
