<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Spagna: nata la prima bambina immune al cancro. | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Spagna: nata la prima bambina immune al cancro.

BelliCapelli3 ha scritto:
[
Non è stato guarito nessuno: è stato creato un sovrannumero di embrioni, si è selezionato quello idoneo ( 1 su 10, 1 su 100? ) , gettando nel secchio quelli guasti come "materiale di scarto".

supponiamo, per assurdo ovviamente, che una coppia abbia il 90% di generare un figlio con una malattia incompatibile con la vita (scegli tu quale, ce ne sono fin troppe) se fatto naturalmente.
Viceversa se si seleziona l'embrione si può "scegliere" quello che non lo sarà sicuramente.
Ora se tu fossi "uno dei possibili genitori" cosa faresti? Ti affideresti alla natura o all'eugenetica?

Perché è sempre facile parlare ma quando sei davanti ad una scelta come quella credo che ognuno debba fare 100 passi indietro e lasciare la scelta a chi è dentro.
Poi è lapalissiano che ci possono essere degli abusi. Abusi.....
 
viviamo in un paese dove la politica teme in modo patetico l'opinione della chiesa (quando spesso la società civile cosìccome la politica nel suo privato) fa altro) , e dove non si investe, non si crede in formazione e ricerca...

la ricerca scientifica non può essere sostenuta da telethon o altre pupazzate del genere...ci deve essere uno stato dietro che creda, che sostenga...ma tant'è...
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Vado a elenchi numerati sennò non finisco più.
1- Dunque, per te l'eliminazione di un embrione è eugenetica... lo è anche l'eliminazione di un embrione che per una malformazione mette in serio pericolo la vita della madre?
Secondo me - se ti riferisci alla procreazione assistita - il problema sta più a monte. La CREAZIONE di un numero di embrioni tra cui scegliere quali sopprimere secondo me rischia di ricadere già nell'eugenetica. Se per "eliminazione di un embrione" ti riferisci invece all'interruzione di una gravidanza naturale invece no: stai preservando la salute della madre, non selezionando i caratteri del figlio.

2- In realtà in italia si voleva vietare l'analisi preimpianto e siamo arrivati ad un soffio dall'approvazione.
Cmq aborto e la selezione di cui parla sono strettamente connessi e il motivo è evidente. La selezione la puoi anche vietare, ma paradossalmente la madre può farsi impiantare embrioni e poi abortire finchè non ne arriva uno sano. Metodologia legalissima oltre che estremamamente rischiosa per la donna. Oppure può fare la stessa identica cosa ma senza rischiare, attraverso l'analisi preimpianto e l'inseminazione di un embrione sano.
Il fatto è che se accettiamo l'aborto (anche solo terapeutico), per lo stesso motivo va bene anche la selezione trapeutica che è stata fatta. Viceversa, se bocciamo la selezione terapeutica per forza di cose non possiamo accettare l'aborto. Di fatto sempre di eliminazione di un embrione si tratta, solo che in uno l'embrione è in vitro e nell'altro è nell'utero di una donna.

Direi che un comportamento come quello che prospetti tu sia veramente estremo, in parte non concesso nemmeno dalla legge. Probabilmente, se un paese dovesse vietare la selezione in vitro, poi dovrebbe vietare anche la selezione post impianto, mediante aborto. Ma ammetto che il problema è complesso, e non sono sicuro di avere una soluzione definitiva. Però ho grossi dubbi. Tu no?

3- Perchè nell'aborto è tutelato? L'embrione è una persona? Quindi eliminare l'embrione è un omicidio?
Come vedi sono due argomenti strettamente connessi che mettono in gioco gli stessi meccanismi...
Personalmente ho dei grossi dubbi in merito. In primo luogo mi pare che la legge italiana preveda solo l'aborto "terapeutico", ove si presentino rischi per la salute della madre. Lasciamo perdere che la norma venga poi ampiamente distorta nella prassi, a scopi molto meno tollerabili. Personalmente, dovessi decidere un aborto, o contribuire a deciderlo, non so cosa farei, e se decidessi di si, probabilmente rimarrei comunque con la sensazione, con il dubbio, di avere ucciso un figlio. Anche se la certezza non me la darà mai nessuno. A te il dubbio non sfiora? Senti cosa ti dice in merito una donna che ha subito, con un minimo di coscienza, questa strada.

4- E decidere in piena coscienza di non fare un figlio perchè nascerebbe ammalato non è una selezione, seppur autoinflitta? E' un intervento artificiale e umano o un evento perfettamente naturale? Rileggiti la tua definizione di eugenetica, è applicabilissima a questo caso.

No, e temo che la differenza sia piuttosto macroscopica. In primo luogo, praticare l'eugenetica implica una manomissione artificiale della procreazione ai fini della selezione. Ora, se tu mi dici che decidere autonomamente di non avere un figlio ( una scelta che fanno miliardi di persone in tutto il mondo ) secondo te è "artificiale" quanto ricorrere ad una equipe di medici, creare un numero di embrioni in laboratorio, condurre analisi preimpianto, impiantare quello buono e gettare nel secchio i restanti, il tutto con una complicata e costosa procedura medica, beh....direi che ricadiamo nella categoria del "non lasciare che i fatti interferiscano con le tue opinioni".

In secondo luogo non dovrebbe sfuggire un altro fatto importante. Se io decido di non avere un figlio perchè sono portatore di una malattia che temo di trasmettergli, prendo una decisione - del tutto autonoma e prevista in natura - le cui conseguenze ricadono solo su di me: in sostanza sto selezionando me stesso, la cosa inizia e finisce con me. Se invece faccio selezione degli embrioni, sto facendo una cosa le cui conseguenze ricadono su altri inconsapevoli: sto selezionando mio figlio. Sinceramente ti pare qualitativamente comparabile?

5- Stai forse dicendo che il colore della pelle è una malattia? Che le caratteristiche estetiche sono al pari di un tumore? Mi viene da citarti, stai mischiando le carte... e ti stai inerpicando in un sentiero pericoloso...

No, mi dispiace, ma qui sto citando te: hai parlato di malattia, ma anche di sofferenza, sacrificio, patimento.
1- Facendo una cosa fai anche l'altra, di fatto fai una selezione: quel figlio non è adatto, va scartato. Ci sono madri che rischiano la vita perchè contrarie a questo genere di aborti (una amica ci sta andando vicino con una gravidanza molto complicata ma è convinta di volerla portare a termine pur rischiando molto) quindi non è che non ci sia scelta, la scelta c'è ed è SACROSANTO che ci sia, è questa la grande differenza.

2- No, non ho dubbi. Sono favorevole all'aborto così come all'inseminazione artificiale, anche eterologa nonchè all'analisi preimpianto e alla selezione terapeutica. Sarà che nella mia vita ho sofferto tante magagne fin da bambino che non auguro a nessuno ma se c'è la possibilità di dare a mio figlio una migliore salute e meno malattie, ci metto la firma.
Quello da me descritto è si un comportamento estremo, ma applicabile.
Di fatto dopo i referendum fu imposto l'impianto coatto di tutti gli embrioni creati nell'utero (poi fortunatamente bloccato da una sentenza di giudici con un minimo di sale in zucca, ma intanto molti aspiranti genitori sono dovuti andare all'estero). Essendo l'aborto comunque legale si prospettava proprio questa fattispecie: la donna era obbligata a farsi impiantare TUTTI gli embrioni creati perchè la legge non permette di eliminarli, salvo poi darle la possibilità di abortire.
In ogni caso vi sono altri fattori che grazie alla tipica allergia ai diritti civili italiana che ha fatto fallire i referendum sulla fecondazione, ha portato ad un drastico aumento delle coppie che vanno all'estero per l'inseminazione.

3- In italia si abortisce fino ad un certo limite di tempo (non ricordo quante settimane), dopodichè è permesso solo l'aborto terapeutico.
Cmq, perchè il dubbio sfiora TE il tuo pensiero dovrebbe influenzare le MIE scelte?
Il fatto che ci sia l'aborto non significa che tu sia OBBLIGATO ad abortire se sei contrario. Cosa che non entra in testa agli italiani, ci sono scelte che spettano al singolo e lo stato dovrebbe tutelare il diritto di scelta in base alla propria coscienza. Cosa che spesso non fa.
E per la cronaca, ho una cara amica che ha abortito a 18 anni perchè non voleva tenere il figlio. Ora ha 26 anni e non se ne è pentita minimamente. Come vedi è una questione di coscienza personale, ognuno la pensa in maniera diversa.

4- Alt, non ho detto che sia la stessa identica cosa, ho detto che quella fattispecie rientra nella tua definizione ed in effetti è così. Grazie alle conoscenze scientifiche tu sai che hai un'altissima probabilità di avere un figlio gravemente malato e decidi di non avere figli.
E' completamente diverso dal NON DESIDERARE un figlio. In questo caso la coppia il figlio lo vorrebbe, ma decide in piena coscienza (quindi un intervento consapevole e non casuale) di autoinfliggersi una selezione eugenetica (secondo la tua definizione) e di reprimere il proprio desiderio di maternità. La differenza non è sottile.

Quanto alla seconda parte, alt di nuovo. Tu ragioni come se un embrione sia un bambino, ma non lo è. E' un potenziale bambino come è un potenziale bambino quello che tu autonomamente decidi di non mettere al mondo perchè potrebbe nascere malato. Quindi si, selezioni tuo figlio comunque, lo selezioni come inadatto è non lo metti al mondo. Eppure potrebbe nascere, se solo tu lo volessi.

5- No, ho parlato di malattia E del resto, in blocco unico, quello è il mio pensiero. Se ti prendi la licenza di storpiare quel che dico libero di farlo, ma non metterci la mia firma... ;)
 
giuliogiulio ha scritto:
viviamo in un paese dove la politica teme in modo patetico l'opinione della chiesa (quando spesso la società civile cosìccome la politica nel suo privato) fa altro) , e dove non si investe, non si crede in formazione e ricerca...

la ricerca scientifica non può essere sostenuta da telethon o altre pupazzate del genere...ci deve essere uno stato dietro che creda, che sostenga...ma tant'è...
Sante parole.
Fare ricerche in questi ambiti in italia è come guidare col freno a mano tirato... grazie chiesa... :evil:
 
a proposito di italia,
sono andata da un genetista di roma per cercare di capire
come avere un figlio senza che la malattia genetica di mio marito
venga trasmessa al feto
la risposta è stata che c'è il 50% di possibilità che il bambino abbia la stessa malattia
ma non ci restano molte alternative: "provate e in caso c'è sempre l'aborto"
questa la risposta del medico

adesso provate voi a parlare ancora di eugenitica...
poveri noi
e viva la spagna
 
masale80 ha scritto:
a proposito di italia,
sono andata da un genetista di roma per cercare di capire
come avere un figlio senza che la malattia genetica di mio marito
venga trasmessa al feto
la risposta è stata che c'è il 50% di possibilità che il bambino abbia la stessa malattia
ma non ci restano molte alternative: "provate e in caso c'è sempre l'aborto"
questa la risposta del medico

adesso provate voi a parlare ancora di eugenitica...
poveri noi
e viva la spagna
Come volevasi dimostrare.
Ecco in che razza di paese viviamo. Per colpa di alcuni che pensano di sapere tutto ed impongono il loro punto di vista siamo indietro di 50 anni sui diritti civili.
Fecondazione assistita, testamento biologico, eutanasia, selezione terapeutica... :evil:

Come vedi sono argomenti che mi stanno molto a cuore... i miei migliori auguri, spero tanto tu possa realizzare il tuo sogno... :thumbup:
 
masale80 ha scritto:
a proposito di italia,
sono andata da un genetista di roma per cercare di capire
come avere un figlio senza che la malattia genetica di mio marito
venga trasmessa al feto
la risposta è stata che c'è il 50% di possibilità che il bambino abbia la stessa malattia
ma non ci restano molte alternative: "provate e in caso c'è sempre l'aborto"
questa la risposta del medico

adesso provate voi a parlare ancora di eugenitica...
poveri noi
e viva la spagna

tanti auguri anche da parte mia

P.S. 50% di probabilità? quindi è un gene dominante, attivo in tuo marito perchè presente su uno dei cromosomi, mentre tu ne sei priva, resta la fecondazione assistita con selezione dell'embrione (credo basti andare in svizzera e addirittura dev'essere coperto da molte assicurazioni), resta comunque il consiglio del genteista, ovvero se ci provi e va male devi fare IVG o parto "terapeutico" a seconda se dignostichi con villo o amniocentesi, ma al 50%, pertanto statisticamente per ogni "gravidanza buona" rischi in media un embrione sacrificato, con quella in votro e selezione sei sicura che ne sacrifichi una mezza dozzina comunque

è solo una riflessione "tecnica" avulsa da ogni considerazione etico-morale, ben mi guardo da pontificare in un caso come questo

altra nota "tecnica", sono indiscreto se chiedo la patologia du cui è affetto tuo marito? se vuoi rispondi pure in MP
 
silverrain ha scritto:
supponiamo, per assurdo ovviamente, che una coppia abbia il 90% di generare un figlio con una malattia incompatibile con la vita (scegli tu quale, ce ne sono fin troppe) se fatto naturalmente.
Viceversa se si seleziona l'embrione si può "scegliere" quello che non lo sarà sicuramente.
Ora se tu fossi "uno dei possibili genitori" cosa faresti? Ti affideresti alla natura o all'eugenetica?

Perché è sempre facile parlare ma quando sei davanti ad una scelta come quella credo che ognuno debba fare 100 passi indietro e lasciare la scelta a chi è dentro.
Poi è lapalissiano che ci possono essere degli abusi. Abusi.....

Se fossi quel genitore, io probabilmente tenterei di non partire dall'assunto che devo avere un figlio biologico ad ogni costo perchè è un mio diritto. Ed il mio scrupolo sarebbe riconducibile al fatto che ho grossi e potenti dubbi sulla reale natura e qualità di un embrione umano: quelli che cioè devo buttare nel cestino in quantità variabile.

E' chiaro che se non avessi questo dubbio di fondo, non avrei alcun altro dubbio su tutte le altre pratiche qui discusse: l'embrione sarebbe materiale di scarto e quindi va bene tutto.

Ma io ho questo dubbio, un dubbio che condividono anche molti medici. Sto buttando nel cestino un figlio? Io non lo so, se prendessi una certa strada probabilmente mi sorprenderei qualche volta di troppo ad immaginare di quale colore avrebbe potuto avere gli occhi quella bambina, o quei bambini - che ci sono già - e che ho deciso di eliminare o lasciare nel freezer per motivi tecnici e, nell' atroce dubbio, comincierei a mettere tutta la faccenda sotto un'altra lente, più potente.

E con questi scrupoli, l'adozione diventerebbe una via che mi lascerebbe il cuore molto più leggero.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
silverrain ha scritto:
supponiamo, per assurdo ovviamente, che una coppia abbia il 90% di generare un figlio con una malattia incompatibile con la vita (scegli tu quale, ce ne sono fin troppe) se fatto naturalmente.
Viceversa se si seleziona l'embrione si può "scegliere" quello che non lo sarà sicuramente.
Ora se tu fossi "uno dei possibili genitori" cosa faresti? Ti affideresti alla natura o all'eugenetica?

Perché è sempre facile parlare ma quando sei davanti ad una scelta come quella credo che ognuno debba fare 100 passi indietro e lasciare la scelta a chi è dentro.
Poi è lapalissiano che ci possono essere degli abusi. Abusi.....

Se fossi quel genitore, io probabilmente tenterei di non partire dall'assunto che devo avere un figlio biologico ad ogni costo perchè è un mio diritto. Ed il mio scrupolo sarebbe riconducibile al fatto che ho grossi e potenti dubbi sulla reale natura e qualità di un embrione umano: quelli che cioè devo buttare nel cestino in quantità variabile.

E' chiaro che se non avessi questo dubbio di fondo, non avrei alcun altro dubbio su tutte le altre pratiche qui discusse: l'embrione sarebbe materiale di scarto e quindi va bene tutto.

Ma io ho questo dubbio, un dubbio che condividono anche molti medici. Sto buttando nel cestino un figlio? Io non lo so, se prendessi una certa strada probabilmente mi sorprenderei qualche volta di troppo ad immaginare di quale colore avrebbe potuto avere gli occhi quella bambina, o quei bambini - che ci sono già - e che ho deciso di eliminare o lasciare nel freezer per motivi tecnici e, nell' atroce dubbio, comincierei a mettere tutta la faccenda sotto un'altra lente, più potente.

E con questi scrupoli, l'adozione diventerebbe una via che mi lascerebbe il cuore molto più leggero.
Vedi, nessuno ti vieta di pensarla in questo modo ed agire di conseguenza. Sarebbe auspicabile che valesse anche a parti contrapposte, peccato che la libertà in italia sia solo a senso unico...
Quanto ai medici se intendi gli obiettori molti lo sono più per convenienza che per reale convinzione (meno lavoro, meno responsabilità, essendo enti pubblici poi c'è anche una forte componente politica sia interna che esterna), ma sono argomenti già sviscerati svariate volte, anche in tv, ricordo un servizio delle iene in puglia dove c'era un solo medico non obiettore ma quasi tutti gli obiettori facevano cmq aborti da privati dietro lauti pagamenti... la classica situazione all'italiana, mostri una faccia "politica" al pubblico e poi nella realtà sei l'esatto opposto di come ti dipingi...
 
jaccos ha scritto:
Vedi, nessuno ti vieta di pensarla in questo modo ed agire di conseguenza. Sarebbe auspicabile che valesse anche a parti contrapposte, peccato che la libertà in italia sia solo a senso unico...
Quanto ai medici se intendi gli obiettori molti lo sono più per convenienza che per reale convinzione (meno lavoro, meno responsabilità, essendo enti pubblici poi c'è anche una forte componente politica sia interna che esterna), ma sono argomenti già sviscerati svariate volte, anche in tv, ricordo un servizio delle iene in puglia dove c'era un solo medico non obiettore ma quasi tutti gli obiettori facevano cmq aborti da privati dietro lauti pagamenti... la classica situazione all'italiana, mostri una faccia "politica" al pubblico e poi nella realtà sei l'esatto opposto di come ti dipingi...

Troppo facile jaccos. Tu non hai dubbi, solo certezze, ti senti perfettamente in grado di decidere certe cose autonomamente, e credi che l'etica sia un fatto squisitamente personale e soggettivo, e si è capito. Ma temo che non sia così. Quello che non comprendi secondo me è che uno Stato potrebbe porsi le stesse domande etiche , darsi delle risposte, e legiferare in merito.Con leggi giuste o sbagliate, come in tutti gli altri campi, che poi peró valgono per tutti.

Quello che tu chiami "imporre la propria visione" in uno Stato si chiama legge.

In un ambito molto meno dibattuto, lo concedo,, la legge della maggioranza degli stati civili ha stabilito che l'omicidio è un reato penale. Non ti ci vedo a venire nel forum a rivendicare la libertà di decidere autonomamente se uccidere o no il tuo vicino e a dire che ognuno deve pernsarla come gli pare.

La questione dirimente è cosa sia un embrione. Se uno stato arriva anche solo al dubbio che si tratti di un essere umano....il resto viene da sè. Tu sei sicuro di riuscire a qualificare fino in fondo la natura dell'embrione? Perchè ci sono esimi ricercatori che alla fine delle loro ricerche si sono dovuti fermare davanti ad un grosso punto interrogativo.

E non tentare di delegittimare chi la pensa diversamente: nella comunità scientifica non ci sono solo dottoruncoli che si dichiarano obiettori per non rinunciare alla pausa pranzo. La questione della natura dell'embrione è dibattuta anche in ambito scientifico "alto". Il dibattito poi è stato chiuso perchè intorno alla ricerca ed ai trattamenti genetici girano naturalmente molti interessi.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Vedi, nessuno ti vieta di pensarla in questo modo ed agire di conseguenza. Sarebbe auspicabile che valesse anche a parti contrapposte, peccato che la libertà in italia sia solo a senso unico...
Quanto ai medici se intendi gli obiettori molti lo sono più per convenienza che per reale convinzione (meno lavoro, meno responsabilità, essendo enti pubblici poi c'è anche una forte componente politica sia interna che esterna), ma sono argomenti già sviscerati svariate volte, anche in tv, ricordo un servizio delle iene in puglia dove c'era un solo medico non obiettore ma quasi tutti gli obiettori facevano cmq aborti da privati dietro lauti pagamenti... la classica situazione all'italiana, mostri una faccia "politica" al pubblico e poi nella realtà sei l'esatto opposto di come ti dipingi...

Troppo facile jaccos. Tu non hai dubbi, solo certezze, ti senti perfettamente in grado di decidere certe cose autonomamente, e credi che l'etica sia un fatto squisitamente personale e soggettivo, e si è capito. Ma temo che non sia così. Quello che non comprendi secondo me è che uno Stato potrebbe porsi le stesse domande etiche , darsi delle risposte, e legiferare in merito.Con leggi giuste o sbagliate, come in tutti gli altri campi, che poi peró valgono per tutti.

Quello che tu chiami "imporre la propria visione" in uno Stato si chiama legge.

In un ambito molto meno dibattuto, lo concedo,, la legge della maggioranza degli stati civili ha stabilito che l'omicidio è un reato penale. Non ti ci vedo a venire nel forum a rivendicare la libertà di decidere autonomamente se uccidere o no il tuo vicino e a dire che ognuno deve pernsarla come gli pare.

La questione dirimente è cosa sia un embrione. Se uno stato arriva anche solo al dubbio che si tratti di un essere umano....il resto viene da sè. Tu sei sicuro di riuscire a qualificare fino in fondo la natura dell'embrione? Perchè ci sono esimi ricercatori che alla fine delle loro ricerche si sono dovuti fermare davanti ad un grosso punto interrogativo.

E non tentare di delegittimare chi la pensa diversamente: nella comunità scientifica non ci sono solo dottoruncoli che si dichiarano obiettori per non rinunciare alla pausa pranzo. La questione della natura dell'embrione è dibattuta anche in ambito scientifico "alto". Il dibattito poi è stato chiuso perchè intorno alla ricerca ed ai trattamenti genetici girano naturalmente molti interessi.
No piano, hai frainteso quello che voglio dire.
Per quanto mi riguarda vale sempre il sacrosanto "la mia libertà finisce dove comincia quella di un'altro essere umano" e il buon voltaire del (cito a memoria e non sarà perfetto) "sono contrario a ciò che dici ma sono disposto a dare la vita perchè tu possa dirlo".
Quindi chiariamo un pò la questione.
Se io ammazzo una persona violo quanto detto sopra, privo qualcuno del suo diritto a vivere. Pertanto non è accettabile.
Un embrione è una persona? No, è una POTENZIALE persona. Lo può diventare solo se rimane nella pancia per un periodo sufficiente.
Potrai dire che anche un neonato se non mangia non sopravvive, così come ci sono varie altre condizioni.
Ma ragioniamo per assurdo ed assumiamo che un embrione sia un essere umano. Cosa differenzia un embrione da un ovulo fecondato? Secondo questo assunto, nulla. E cosa differenzia un ovulo fecondato dalla presenza contemporanea si sperma e ovuli fertili nello stesso utero e nello stesso istante? Hanno la stessa identica probabilità di diventare una persona...
Nel momento stesso in cui fai sesso con una donna in ovulazione c'è la potenzialità che ne esca un essere umano dopo 9 mesi, ma se frapponi quella frazione di millimetro di lattice del profilattico tu impedisci volontariamente che accada, come impedisci volontariamente che da un embrione nasca poi dopo alcuni mesi una persona fatta e finita quando pratichi un aborto.
Paradossalmente, pur pensandola in maniera diametralmente opposta trovo molto più coerente la posizione della chiesa cattolica che vieta qualsiasi metodo atto ad evitare la procreazione rispetto a chi dice quello si e quello no.
Ma sicome sono cose soggettive ed indimostrabili per cui ognuno ha il suo pensiero a riguardo ed è comunque sempre corretto in quanto frutto di un pensiero squisitamente filosofico e retorico, io non obbligo nessuno a praticare aborto, selezione terapeutica, fare uso di anticoncezionali o qualsiasi altra tecnica del genere e chiunque, imho, è libero di agire secondo coscienza.
Gradirei che lo stesso fosse fatto nei miei confronti ma in italia così non è... in altri paesi con una mentalità più avanzata questo accade... ;)
 
jaccos ha scritto:
masale80 ha scritto:
a proposito di italia,
sono andata da un genetista di roma per cercare di capire
come avere un figlio senza che la malattia genetica di mio marito
venga trasmessa al feto
la risposta è stata che c'è il 50% di possibilità che il bambino abbia la stessa malattia
ma non ci restano molte alternative: "provate e in caso c'è sempre l'aborto"
questa la risposta del medico

adesso provate voi a parlare ancora di eugenitica...
poveri noi
e viva la spagna
Come volevasi dimostrare.
Ecco in che razza di paese viviamo. Per colpa di alcuni che pensano di sapere tutto ed impongono il loro punto di vista siamo indietro di 50 anni sui diritti civili.
Fecondazione assistita, testamento biologico, eutanasia, selezione terapeutica... :evil:

Come vedi sono argomenti che mi stanno molto a cuore... i miei migliori auguri, spero tanto tu possa realizzare il tuo sogno... :thumbup:

capirai che diritti civili.
la Rupe Tarpea almeno presuppone del coraggio.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
masale80 ha scritto:
a proposito di italia,
sono andata da un genetista di roma per cercare di capire
come avere un figlio senza che la malattia genetica di mio marito
venga trasmessa al feto
la risposta è stata che c'è il 50% di possibilità che il bambino abbia la stessa malattia
ma non ci restano molte alternative: "provate e in caso c'è sempre l'aborto"
questa la risposta del medico

adesso provate voi a parlare ancora di eugenitica...
poveri noi
e viva la spagna
Come volevasi dimostrare.
Ecco in che razza di paese viviamo. Per colpa di alcuni che pensano di sapere tutto ed impongono il loro punto di vista siamo indietro di 50 anni sui diritti civili.
Fecondazione assistita, testamento biologico, eutanasia, selezione terapeutica... :evil:

Come vedi sono argomenti che mi stanno molto a cuore... i miei migliori auguri, spero tanto tu possa realizzare il tuo sogno... :thumbup:

capirai che diritti civili.
la Rupe Tarpea almeno presuppone del coraggio.
Scusa belpi, ma sono questioni su cui non c'è consenso unanime, su cui non ci sono evidenze scientifiche che chiariscano qualcosa, su cui non vi è nulla di oggettivo e i vari punti di vista altro non sono che personali opinioni dettati dalla propria morale.
Buonsenso vuole che su temi come questi ognuno decida per se.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
masale80 ha scritto:
a proposito di italia,
sono andata da un genetista di roma per cercare di capire
come avere un figlio senza che la malattia genetica di mio marito
venga trasmessa al feto
la risposta è stata che c'è il 50% di possibilità che il bambino abbia la stessa malattia
ma non ci restano molte alternative: "provate e in caso c'è sempre l'aborto"
questa la risposta del medico

adesso provate voi a parlare ancora di eugenitica...
poveri noi
e viva la spagna
Come volevasi dimostrare.
Ecco in che razza di paese viviamo. Per colpa di alcuni che pensano di sapere tutto ed impongono il loro punto di vista siamo indietro di 50 anni sui diritti civili.
Fecondazione assistita, testamento biologico, eutanasia, selezione terapeutica... :evil:

Come vedi sono argomenti che mi stanno molto a cuore... i miei migliori auguri, spero tanto tu possa realizzare il tuo sogno... :thumbup:

capirai che diritti civili.
la Rupe Tarpea almeno presuppone del coraggio.
Scusa belpi, ma sono questioni su cui non c'è consenso unanime, su cui non ci sono evidenze scientifiche che chiariscano qualcosa, su cui non vi è nulla di oggettivo e i vari punti di vista altro non sono che personali opinioni dettati dalla propria morale.
Buonsenso vuole che su temi come questi ognuno decida per se.

senza dubbio.
lo chiedi tu al bambino?
 

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