Salve a tutti, mi intrometto nella discussione con uno sfogo, molto personale. Domani, salvo imprevisti, vado a ritirare una levorg. Se tutto va bene sono scampato al simpatico "disincentivo ecologico". In realtà mi aspetto, nel breve termine, una qualche forma di superbollo che vada a colpire le auto con consumi inevitabilmente non ridottissimi (benzina, trazione integrale permanente). Però, visto che "mi serve" (in realtà il mi serve è più per evitare una crisi famigliare da fobia da strade innevate che una oggettiva esigenza irrinunciabile) una TI, faccio pochi km all'anno, ho una famiglia,o mi compro una A4 ibrida da 50'000 € (o qualcosa di analogo) o mi prendo questa. Al di la delle mie inquietudini sul mio futuro contributivo, vorrei portare poche considerazioni di carattere generale. I paesi europei hanno deciso di tirarsi una incredibile martellata sui " " decidendo la fine del diesel, quando l'europa era l'unico vero produttore di motori diesel moderni e (molto) efficienti; non servivano barriere protezionistiche, c'era comunque un freno ai costruttori extracomunitari. L'Europa non è certo leader nel ibrido o nell'elettrico, per giunta, con le attuali tecnologie, risulta dipendere da paesi esterni per le materie prime. Per l'Italia poi, visto che siamo importatori pressoché totali di fonti di energia, ho fatto fatica a comprendere l'adesione al "bando dei diesel" che andrà direttamente ad incrementare le nostre importazioni di idrocarburi, adesso peraltro, si va a aggiungere ulteriori problemi all'industria automobilistica italiana, del tutto impreparata per la transizione verso l'ibrido/elettrico. Mah, a me sembra autolesionismo...