<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> sondaggio TAV | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

sondaggio TAV

pi_greco ha scritto:
vedo prevedo ed intravedo l'ennesimo cantiere infinito e se mai finito inutilizzato o inutilizzabile della nostra storia recente e meno recente

basta vedere quelli della pedemontana veneta una 30ina abbandonati...
:D :D :D

ma tanto paga lo stato...
 
vedo che i no convinti sono in aumento, ma non vi è ancora nessuno tra chi non ha chiaro se l'opera è tutto sommato utile o al contrario poco utile e troppo dispendiosa che abbia votato un no.
Il no cioè per far cessare questo stato di scontro permanente infiltrato da tempo da frange violente anarcoinsurrezionaliste ed ora anche potenzialmente dalle redivive nuove BR.
Ciò per me significa che le continue manifestazioni ed i sabotaggi non cambiano la percezione dell'opera e tutt'al più spingono gli indecisi a schierarsi per il sì sulla base del mio stesso ragionamento, in democrazia deve esserci un tempo per le discussioni ma, una volta deliberata una decisione bisogna andare avanti. Non è possibile ridiscutere all'infinito nè è giusto che le minoranze impongano con la forza le loro decisioni.
Personalmente poi la mia convinzione è che la TAV sia un pretesto che sfrutta le pur fondate perplessità dell'opera solo per mantenere aperto un conflitto con lo Stato, quanti sono gli altri cantieri (anche in zona) con le stesse problematiche sia ambientali che di utilità dell'opera che non hanno suscitato analoga protesta?
 
ch4 ha scritto:
in democrazia deve esserci un tempo per le discussioni ma, una volta deliberata una decisione bisogna andare avanti. Non è possibile ridiscutere all'infinito nè è giusto che le minoranze impongano con la forza le loro decisioni.
Personalmente poi la mia convinzione è che la TAV sia un pretesto che sfrutta le pur fondate perplessità dell'opera solo per mantenere aperto un conflitto con lo Stato,
Proprio quanto penso io.
Le ali estremiste infiltrate nei no tav sono composte da elementi per loro natura contrari a tutto quanto provenga dalle istituzioni; per questi non è difficile stabilire cosa sia giusto e cosa no: basta opporsi costantemente a quanto viene deciso dalla Res publica.
Non a caso hanno partecipato agli scontri anarchici di ogni dove, persino BaschI!!
 
ch4 ha scritto:
vedo che i no convinti sono in aumento, ma non vi è ancora nessuno tra chi non ha chiaro se l'opera è tutto sommato utile o al contrario poco utile e troppo dispendiosa che abbia votato un no.
Il no cioè per far cessare questo stato di scontro permanente infiltrato da tempo da frange violente anarcoinsurrezionaliste ed ora anche potenzialmente dalle redivive nuove BR.
Ciò per me significa che le continue manifestazioni ed i sabotaggi non cambiano la percezione dell'opera e tutt'al più spingono gli indecisi a schierarsi per il sì sulla base del mio stesso ragionamento, in democrazia deve esserci un tempo per le discussioni ma, una volta deliberata una decisione bisogna andare avanti. Non è possibile ridiscutere all'infinito nè è giusto che le minoranze impongano con la forza le loro decisioni.
Personalmente poi la mia convinzione è che la TAV sia un pretesto che sfrutta le pur fondate perplessità dell'opera solo per mantenere aperto un conflitto con lo Stato, quanti sono gli altri cantieri (anche in zona) con le stesse problematiche sia ambientali che di utilità dell'opera che non hanno suscitato analoga protesta?

Mi sembrava, almeno nel caso mio.....
che il no fosse dovuto al pessimo rapporto costi benefici
Vedi il mio post indietro....su:
Baccala' per matrioskee, ( meta' pagina 2 )
anzi nacchere , perche' Lisboa si e' gia' defilata,
e ( forse ) matrioske, perche' anche Kiev non e' propio convintissima.
 
Leggendo Giuliogiulio mi ero convinto che la tav fosse necessaria. Leggendo Silverrain mi son poi convinto del contrario.
Alla fine ho votato "no, è inutile" solo in funzione della conoscenza che mi son fatto dell'andamento delle italiche cose, e vedo di essere in buona compagnia.
La mia verità però è che mi faccio sempre più persuaso che in tempi moderni, di gente connessa e di mondo diventato a detta d'alcuni, piccolino, l'informazione rimane un'utopia come e forse anche più di quanto lo fosse quando i più fortunati giravano ancora a cavallo. Si dice tutto e il contrario di tutto. E io che abito a Napoli son il penultimo che possa conoscere bene la faccenda. Dubito che la conoscano bene persino a Torino.

Su due cose soprattutto ho maturato la mia decisione: il fatto che il tunnel lo paghiamo noi per metà, pur essendo praticamente tutto in Francia, e il fatto che si continui a spostare la presunta data di saturazione di dieci anni in dieci anni.
Tanto basta, mi sembra la solita trovata all'italiana per distribuire i soldi delle nostre tasse ai soliti noti: politici, costruttori ammanicati che ridono nel letto per le disgrazie altrui, capibastone vari e mettiamoci stavolta anche qualche assicurazione. E l'economia ristagna e continuerà a farlo.
Come rapporto costi/posti di lavoro mi sembra una cosa quantomeno priva di prospettive concrete, almeno a giudicare da tutti i "probabilmente" futuri riportati da Giulio (il mio non è assolutamente giudizio sulla persona, ma semplicissima considerazione su ciò che ha scritto. Dovrebbe essere sottinteso ma di questi tempi non si sa mai..... ;) ): insomma, siamo sempre in Italia, un paese costruito sui forse, sui se e sui ma, tanto che ormai chiunque, quando parli, deve specificare prima che lo stia facendo senza. :rolleyes:
Oltretutto gli attentati, più che terroristici, mi sembrano piuttosto molto simili a quelli di stampo mafioso, ma più ci penso, e più non so come e dove collocare questa cosa..... ;)

Un'ultima considerazione, basta col sostenere che se una cosa è deliberata non si possa tornare più indietro. Più si va avanti, più persone e accadimenti sostengono la tesi secondo cui gli F35 siano un pacco colossale. E non sto parlando del fatto se ci servano o meno degli aereoplani, che a mio parere è solo un pretesto per sviare l'attenzione, quanto del fatto che quegli aggeggi si stiano rivelando sempre più delle vere e proprie carriole vendute a peso d'oro al babbeo di turno, che tra l'altro a quanto pare alla fine sta anche perdendo, un morso alla volta, quella carotina che sembravano essere le commesse per la costruzione e manutenzione degli altri Paesi europei.
Non parliamo poi di altre bufale quali il ponte sullo stretto, gli aeroporti nel deserto e le fabbriche di fuoristrada di plastica a Nusco. Davvero vogliamo continuare sulla stessa strada?
Una cavolata è tale anche se deliberata, e finchè si è in tempo si fa sempre bene a metterci una pezza. Non parlo necessariamente dell'episodio in questione (ho già detto che nella mia decisione me ne son andato per un'idea), ma del metodo. Anche perchè, a quanto pare, viene adottato o disatteso a seconda del comodo di turno.
 
Matteo__ ha scritto:
Leggendo Giuliogiulio mi ero convinto che la tav fosse necessaria. Leggendo Silverrain mi son poi convinto del contrario.
Alla fine ho votato "no, è inutile" solo in funzione della conoscenza che mi son fatto dell'andamento delle italiche cose, e vedo di essere in buona compagnia.
La mia verità però è che mi faccio sempre più persuaso che in tempi moderni, di gente connessa e di mondo diventato a detta d'alcuni, piccolino, l'informazione rimane un'utopia come e forse anche più di quanto lo fosse quando i più fortunati giravano ancora a cavallo. Si dice tutto e il contrario di tutto.

Su due cose soprattutto ho maturato la mia decisione: il fatto che il grosso del tunnel lo paghiamo noi per metà, pur essendo praticamente tutto in Francia, e il fatto che si continui a spostare la presunta data di saturazione di dieci anni in dieci anni.
Tanto basta, mi sembra la solita trovata all'italiana per distribuire i soldi delle nostre tasse ai soliti noti: politici, costruttori ammanicati che ridono nel letto per le disgrazie altrui, capibastone vari e mettiamoci stavolta anche qualche assicurazione. E l'economia ristagna e continuerà a farlo.
Come rapporto costi/posti di lavoro mi sembra una cosa quantomeno priva di prospettive concrete, almeno a giudicare da tutti i "probabilmente" futuri riportati da Giulio (il mio non è assolutamente giudizio sulla persona, ma semplicissima considerazione su ciò che ha scritto. Dovrebbe essere sottinteso ma di questi tempi non si sa mai..... ;) ): insomma, siamo sempre in Italia, un paese costruito sui forse, sui se e sui ma, tanto che ormai chiunque, quando parli, deve specificare prima che lo stia facendo senza. :rolleyes:
Oltretutto gli attentati, più che terroristici, mi sembrano piuttosto molto simili a quelli di stampo mafioso, ma più ci penso, e più non so come e dove collocare questa cosa..... ;)

Euro si Euro no..... :?:
Ha fatto scuola caro amico,
almeno una volta si discuteva se era il sole
o la terra a girare attorno..... ;)
 
e se pure i mangiarane tentennano...

si farà penso alla fine, ma i lavori andranno a rilento... gli unici a guadagnarci veramente, oltre ai ns politcanti anche la impregilo & salini :lol:
 
http://it.wikipedia.org/wiki/File:High_Speed_Railroad_Map_of_Europe_2013.svg

Han fatto 2 o 3 Tunnel sotto la Manica, riusciranno ad passare sotto le Alpi.
 
Per chi vuole informarsi, sia i pro, sia i contro sia gli inevitabili, e vuole un po' capire cosa beep sia sta linea, consiglio questa lettura.

http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?ID=5011&level1=2166&codice=10
 
Dubito che qualcuno, nel forum, sia sufficientemente informato o competente per capire se l'opera è utile o no.

E' per questo che esiste una democrazia rappresentativa in cui politici seri dovrebbero rivolgersi a tecnici preparati e indipendenti per avere gli elementi per decidere.

Una volta presa democraticamente la decisione, questa dovrebbe essere perseguita a dispetto di chi si oppone.
 
renatom ha scritto:
Dubito che qualcuno, nel forum, sia sufficientemente informato o competente per capire se l'opera è utile o no.

E' per questo che esiste una democrazia rappresentativa in cui politici seri dovrebbero rivolgersi a tecnici preparati e indipendenti per avere gli elementi per decidere.

Una volta presa democraticamente la decisione, questa dovrebbe essere perseguita a dispetto di chi si oppone.
usi il condizionale a proposito, tzè serietà in italia, mi vien da ridere...

"La situazione iin Italia è grave ma non seria" Ennio Flaiano
 
renatom ha scritto:
(1)Dubito che qualcuno, nel forum, sia sufficientemente informato o competente per capire se l'opera è utile o no.

(2)E' per questo che esiste una democrazia rappresentativa in cui politici seri dovrebbero rivolgersi a tecnici preparati e indipendenti per avere gli elementi per decidere.

(3)Una volta presa democraticamente la decisione, questa dovrebbe essere perseguita a dispetto di chi si oppone.
Quoto.
E, dando per scontate le premesse, siamo alla terza fase.
 
Ho votato "no", ma non tanto perchè la ritengo inutile, nè tanto meno per quei quattro pidocchiosi usciti dai centri sociali che usano qualsiasi pretesto per far casino (e sapete già quale sarebbe la mia terapia al riguardo). Ho votato no perchè stamattina, fermo al passaggio a livello, mi sono ricordato della gita di istruzione di mia figlia in terza media, effettuata a Mantova viaggiando in treno per risparmiare sul pullman. Beh, da Monselice a Mantova sono su per giù settanta chilometri, e con la "littorina" ci hanno messo due ore e mezza......situazione non dissimile da quella dei pendolari che ogni mattina si sorbiscono tradotte infinite in treni lerci stipati come carri bestiame e sempre in ritardo. Ce n'è da fare prima della TAV........
 
a_gricolo ha scritto:
Ho votato "no", ma non tanto perchè la ritengo inutile, nè tanto meno per quei quattro pidocchiosi usciti dai centri sociali che usano qualsiasi pretesto per far casino (e sapete già quale sarebbe la mia terapia al riguardo). Ho votato no perchè stamattina, fermo al passaggio a livello, mi sono ricordato della gita di istruzione di mia figlia in terza media, effettuata a Mantova viaggiando in treno per risparmiare sul pullman. Beh, da Monselice a Mantova sono su per giù settanta chilometri, e con la "littorina" ci hanno messo due ore e mezza......situazione non dissimile da quella dei pendolari che ogni mattina si sorbiscono tradotte infinite in treni lerci stipati come carri bestiame e sempre in ritardo. Ce n'è da fare prima della TAV........
ed infatti io avevo scritto:
pi_greco ha scritto:
sess'hadaffà....da ex pendolare (con milioni di km in treno nel corso di decenni) vorrei vedere investiti soldi e risorse nelle linee che necessitano
 
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