Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
SI.
Ma pare non la pensino tutti cosi'
I
Da un punto di vista tecnico e ambientale Vi do perfettamente ragione, ma qui stiano parlardo di paesi a piena sovranita' come appunto,come Austria e Svizzera dove o cosi' o non passi, nel nostro paese voglio vedervi a spiegare al camionista est pieno di birra di contrabando ex cecoslovacca di imbarcarlo a TS lisert per poi scaricarlo a milano se deve andare acaricare merce non fatturata magari in brianza ect ect ect....sempre pensando che ci vorranno altri 10 anni di investimenti sui tremi...piu' facile che tra 10 esistano gli italiani ma nn l'italia...
Io ho presente l'autostrada svizzera venendo da Como, prima del San Gottardo c'è il divieto di transito per i TIR e l'obbligo di andare via treno. Se per alcune tratte si facesse anche in Italia credo che ne trarremmo benefici tutti ed anche il camionista dell'est non potrebbe esimersi dall'obbedire. Tornando poi al caso NOTAV io ritengo che, dato che non esiste solo il bianco ed il nero ovverossia si scava o non si scava, se il movimento cercasse di ottenere il minimo dei disagi massimizzando i benefici che comunque l'opera potrebbe portare ne trarremmo profitto tutti, loro in primis dato che nessun governo (sx, dx, tecnico) ha mai dato ad intendere ad un ripensamento. Per spiegarmi meglio ecco quello che cercherei di ottenere, in ordine sparso:
1) Controllo degli appalti sia per le opportune garanzie ambientali che per evitare infiltrazioni mafiose e lievitare dei costi.
2) utilizzo della ferrovia in costruzione per lo smaltimento dei materiali di risulta e loro riutilizzo per bonifiche ambientali.
3) No ai villaggi di prefabbricati per i cantieri, ma utilizzo di alberghi e pensioni del posto.
4) Affidamento prioritario dei lavori ad imprese del luogo.
5) Ad ultimazione dei lavori obbligo di far transitare i TIR su rotaia anzichè su gomma.
Se è vero, come purtroppo ritengo quantomeno possibile, che le principali ragioni per il SI siano legate alle speculazioni che spingono i costi a lievitare del 300% mediamente io credo che più che lo scontro duro sarebbe più produttivo impedire la corruzione sugli appalti, forse se non ci fossero più le lobby ad ungere i politici e magari potrebbe esserci un ripensamento.
Ad ogni modo non credo che, se si avanzassero certe proposte, sarebbe possibile per il governo rifiutare il dialogo senza rendere evidenti certe ragioni innominabili.