Epme ha scritto:Nel senso che il SSN autorizza la cosa, c'é stata una risposta positiva, ma di un solo giorno a settimana, che é veramente proprio poco poco... sostanzialmente quasi niente.maddeche! ha scritto:[In che senso ?
Fermati. Segui la storia.
Il bambino ha una forma epilettica che non sempre si riesce a controllare (in italiano, ogni tanto ha una crisi convulsiva).
Gli è stato consigliato di socializzare a scuola (probabilmente in rapporto alla patologia di base, di cui le crisi sono solo un sintomo) e in caso di crisi di praticare un farmaco (di solito microclistere di valium, tecnicamente micronoan) (questa sarebbe la prescrizione SSN)
Manovra banale, alla portata di qualunque genitore. Ma, c'è un ma.
Il micronoan somministrato in eccesso (2 dosaggi 5 mg per 10 kg di peso - 10 mg fino a 20 kg) potrebbe determinare un arresto respiratorio (non capita, ma potrebbe).
Se TUO figlio ha una crisi fai qualunque cosa (e non sempre .... l'ho visto NON fare decine di volte)
Se a scuola (o in palestra) hai un bambino NON TUO che potrebbe avere una crisi, da cui (ipoteticamente) potrebbe morirne sia se NON lo tratti sia se lo tratti, prima di gestirlo "a cuor leggero" ci pensi 8 volte.
Soluzioni ? Parlarne con chi ci si trova, spiegare la faccenda e vedere chi (su 20-30-50 adulti che possono essere li presenti tra insegnanti, bidelli e impiegati) possa assumersi questo compito. Volontariamente.
Dal quanto raccontato nessuno se lo è sentito (o l'approccio è stato errato, cercando di imporlo come OBBLIGO fin dall'inizio). La soluzione dei volontari (per altro aperta ad altre questioni: estranei presenti a che titolo nella scuola ? autorizzati da chi ? sotto quale copertura assicurativa ?) è solo un palliativo.
Ma la madre, familiari e amici potrebbero a rotazione rimanere a portata (fuori la scuola) per poter somministrare LORO, se necessario, il farmaco.
Anche perchè se si tratta di un bimbo piccolo magari se frequanta la "scuola" 4-5 volte a settimana potrebbe essere sufficiente..
Perche' se tutto va bene nessuno ti dice grazie, ma se qualcosa va storto ...
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Complimenti per la spiegazione Epme, ma fammi capire, dal punto di vista pratico come si somministrano queste medicine?
perchè se il timore del volontario è quello di somministrarne troppo, basta prevedere una confezione con dosaggio ad hoc per il caso.
se in ogni caso all'atto pratico non ci sono particolari difficoltà, penso che una normale persona con senso civico dovrebbe sentirsi in dovere di assumersi la responsabilità
il mio non vuole essere un ragionamento semplicistico, ma non è forse vero che spesso mancano sentimenti di proattività di fronte ai problemi sociali?