<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> SEGNALAZIONE: 29 aprile 2011 - Diritti negati | Il Forum di Quattroruote

SEGNALAZIONE: 29 aprile 2011 - Diritti negati

SEGNALAZIONE: 29 aprile 2011 - Diritti negati

(Premetto che ho preventivamente interpellato un membro dello Staff, ricevendo parere favorevole)


Diritti negati

Ciao,
mio figlio Marco, di 3 anni e mezzo, da ottobre scorso soffre di epilessia, parzialmente trattenuta dai farmaci.

Al bambino è stata consigliata la scuola in relazione alla possibilità di somministrargli un farmaco salvavita in caso di crisi convulsive superiori a 3 minuti, per il quale non serve nessuna preparazione sanitaria se non la certificazione che mi è stata rilasciata dai medici.
Ho inoltrato richiesta alla Direzione Scolastica ma è stata trovata la disponibilità di solo due volontari appartenenti ad una Associazione esterna alla Scuola, che possono coprirmi un giorno a settimana.
E? evidente che è una soluzione inaccettabile.

Mio figlio è privo del suo diritto alla scuola perché non c?è un?adeguata assistenza che preservi la salute di mio figlio.
Ho rilasciato una breve intervista a Rai News che andrà in onda venerdì 29 aprile alle ore 9.50 (minuto più, minuto meno).

Guardate l?intervista e diffondete l?invito a tutti.

Insieme possiamo fare qualcosa.

Grazie
Sonia
 
maddeche! ha scritto:
SEGNALAZIONE: 29 aprile 2011 - Diritti negati

(Premetto che ho preventivamente interpellato un membro dello Staff, ricevendo parere favorevole)


Diritti negati

Ciao,
mio figlio Marco, di 3 anni e mezzo, da ottobre scorso soffre di epilessia, parzialmente trattenuta dai farmaci.

Al bambino è stata consigliata la scuola in relazione alla possibilità di somministrargli un farmaco salvavita in caso di crisi convulsive superiori a 3 minuti, per il quale non serve nessuna preparazione sanitaria se non la certificazione che mi è stata rilasciata dai medici.
Ho inoltrato richiesta alla Direzione Scolastica ma è stata trovata la disponibilità di solo due volontari appartenenti ad una Associazione esterna alla Scuola, che possono coprirmi un giorno a settimana.
E? evidente che è una soluzione inaccettabile.

Mio figlio è privo del suo diritto alla scuola perché non c?è un?adeguata assistenza che preservi la salute di mio figlio.
Ho rilasciato una breve intervista a Rai News che andrà in onda venerdì 29 aprile alle ore 9.50 (minuto più, minuto meno).

Guardate l?intervista e diffondete l?invito a tutti.

Insieme possiamo fare qualcosa.

Grazie
Sonia

La somministrazione di farmaci a bambini (a scuola o in altri contesti comunitari), da parte di personale NON sanitario o specificamente addestrato è un'annosa questione.
Vale per gli epilettici, gli allergici gravi, gli asmatici, ecc.
Di solito si risolve discutendone con gli insegnanti e trovando qualcuno di buona volontà che comprenda il problema, si addestri e se ne assuma le responsabilità.
In alcuni casi pesanti: un antiepilettico o un antiallergico (adrenalina) sommnistrati a sproposito o in maniera errata (endovena) possono provocare piu' danni di quelli che si vogliono prevenire .
 
Occorre sensibilizzare la conoscenza (la c.d. opinione pubblica) e spero che qualcuno potrà seguire il servizio in tv, (certo l'orario non é dei migliori, ma tant'é) magari "scaldando le orecchie" a chi di dovere... :rolleyes:
 
maddeche! ha scritto:
Occorre sensibilizzare la conoscenza (la c.d. opinione pubblica) e spero che qualcuno potrà seguire il servizio in tv, (certo l'orario non é dei migliori, ma tant'é) magari "scaldando le orecchie" a chi di dovere... :rolleyes:

C'è poco da scaldare. Se un genitore TI chiedesse di somministrare un farmaco che se somministrato erroneamente potrebbe provocare un arresto cardio-respiratorio cosa diresti ?
 
Epme ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Occorre sensibilizzare la conoscenza (la c.d. opinione pubblica) e spero che qualcuno potrà seguire il servizio in tv, (certo l'orario non é dei migliori, ma tant'é) magari "scaldando le orecchie" a chi di dovere... :rolleyes:

C'è poco da scaldare. Se un genitore TI chiedesse di somministrare un farmaco che se somministrato erroneamente potrebbe provocare un arresto cardio-respiratorio cosa diresti ?

Risponderei: "informatemi e formatemi sulle metodiche e io lo faccio" ;)
La questione non é tanto "é possibile o no" quanto "é possibile, ma solo col contagocce", capisci vero ?
 
maddeche! ha scritto:
Epme ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Occorre sensibilizzare la conoscenza (la c.d. opinione pubblica) e spero che qualcuno potrà seguire il servizio in tv, (certo l'orario non é dei migliori, ma tant'é) magari "scaldando le orecchie" a chi di dovere... :rolleyes:

C'è poco da scaldare. Se un genitore TI chiedesse di somministrare un farmaco che se somministrato erroneamente potrebbe provocare un arresto cardio-respiratorio cosa diresti ?

Risponderei: "informatemi e formatemi sulle metodiche e io lo faccio" ;)
La questione non é tanto "é possibile o no" quanto "é possibile, ma solo col contagocce", capisci vero ?

In che senso ?
 
maddeche! ha scritto:
...
Ho rilasciato una breve intervista a Rai News che andrà in onda venerdì 29 aprile alle ore 9.50 (minuto più, minuto meno).

Guardate l?intervista e diffondete l?invito a tutti.

Insieme possiamo fare qualcosa.

Grazie
Sonia
 
quote=maddeche!]
maddeche! ha scritto:
...
Ho rilasciato una breve intervista a Rai News che andrà in onda venerdì 29 aprile alle ore 9.50 (minuto più, minuto meno).

Guardate l?intervista e diffondete l?invito a tutti.

Insieme possiamo fare qualcosa.

Grazie
Sonia
[/quote]:?: :?: :?: :?: :?: :?:[
 
Epme ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Epme ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Occorre sensibilizzare la conoscenza (la c.d. opinione pubblica) e spero che qualcuno potrà seguire il servizio in tv, (certo l'orario non é dei migliori, ma tant'é) magari "scaldando le orecchie" a chi di dovere... :rolleyes:

C'è poco da scaldare. Se un genitore TI chiedesse di somministrare un farmaco che se somministrato erroneamente potrebbe provocare un arresto cardio-respiratorio cosa diresti ?

Risponderei: "informatemi e formatemi sulle metodiche e io lo faccio" ;)
La questione non é tanto "é possibile o no" quanto "é possibile, ma solo col contagocce", capisci vero ?

In che senso ?
Nel senso che il SSN autorizza la cosa, c'é stata una risposta positiva, ma di un solo giorno a settimana, che é veramente proprio poco poco... sostanzialmente quasi niente.
 
maddeche! ha scritto:
[In che senso ?
Nel senso che il SSN autorizza la cosa, c'é stata una risposta positiva, ma di un solo giorno a settimana, che é veramente proprio poco poco... sostanzialmente quasi niente. [/quote]

Fermati. Segui la storia.
Il bambino ha una forma epilettica che non sempre si riesce a controllare (in italiano, ogni tanto ha una crisi convulsiva).
Gli è stato consigliato di socializzare a scuola (probabilmente in rapporto alla patologia di base, di cui le crisi sono solo un sintomo) e in caso di crisi di praticare un farmaco (di solito microclistere di valium, tecnicamente micronoan) (questa sarebbe la prescrizione SSN)
Manovra banale, alla portata di qualunque genitore. Ma, c'è un ma.
Il micronoan somministrato in eccesso (2 dosaggi 5 mg per 10 kg di peso - 10 mg fino a 20 kg) potrebbe determinare un arresto respiratorio (non capita, ma potrebbe).
Se TUO figlio ha una crisi fai qualunque cosa (e non sempre .... l'ho visto NON fare decine di volte)
Se a scuola (o in palestra) hai un bambino NON TUO che potrebbe avere una crisi, da cui (ipoteticamente) potrebbe morirne sia se NON lo tratti sia se lo tratti, prima di gestirlo "a cuor leggero" ci pensi 8 volte.
Soluzioni ? Parlarne con chi ci si trova, spiegare la faccenda e vedere chi (su 20-30-50 adulti che possono essere li presenti tra insegnanti, bidelli e impiegati) possa assumersi questo compito. Volontariamente.
Dal quanto raccontato nessuno se lo è sentito (o l'approccio è stato errato, cercando di imporlo come OBBLIGO fin dall'inizio). La soluzione dei volontari (per altro aperta ad altre questioni: estranei presenti a che titolo nella scuola ? autorizzati da chi ? sotto quale copertura assicurativa ?) è solo un palliativo.
Ma la madre, familiari e amici potrebbero a rotazione rimanere a portata (fuori la scuola) per poter somministrare LORO, se necessario, il farmaco.
Anche perchè se si tratta di un bimbo piccolo magari se frequanta la "scuola" 4-5 volte a settimana potrebbe essere sufficiente..
Perche' se tutto va bene nessuno ti dice grazie, ma se qualcosa va storto ...
 
Epme ha scritto:
Fermati. Segui la storia.
...
La conosco più di quanto tu possa pensare.

Mi fa piacere che tu esprima le tue opinioni, un dibattito é sempre proficuo.
Lo scopo di questa discussione é appunto di sollecitare l'attenzione sul problema e sulle possibili soluzioni.

Grazie
 
maddeche! ha scritto:
Epme ha scritto:
Fermati. Segui la storia.
...
La conosco più di quanto tu possa pensare.

Mi fa piacere che tu esprima le tue opinioni, un dibattito é sempre proficuo.
Lo scopo di questa discussione é appunto di sollecitare l'attenzione sul problema e sulle possibili soluzioni.

Grazie

Mi dispiace se ne sei direttamente coinvolto. Purtroppo è un problema assai più frequente di quanto si pensi e la soluzione NON è mai semplice.
Alcuni sono arrivati a pagare un infermiere per occuparsi della questione.
Senza arrivare a tanto, di solito discutendone serenamente e con un po' di buona volontà da entrambi le parti la soluzione si trova ...
 
Epme ha scritto:
...
Purtroppo è un problema assai più frequente di quanto si pensi e la soluzione NON è mai semplice.
...
... di solito discutendone serenamente e con un po' di buona volontà da entrambi le parti la soluzione si trova ...
E' proprio ciò che si auspica, soprattutto per le numerose famiglie che vivono quotidianamente affrontando questo tipo di patologie.
 
maddeche! ha scritto:
Epme ha scritto:
...
Purtroppo è un problema assai più frequente di quanto si pensi e la soluzione NON è mai semplice.
...
... di solito discutendone serenamente e con un po' di buona volontà da entrambi le parti la soluzione si trova ...
E' proprio ciò che si auspica, soprattutto per le numerose famiglie che vivono quotidianamente affrontando questo tipo di patologie.

Penso comunque che bisogna discuterne caso per caso con i diretti interessati.
Ripeto, scusami se sei direttamente coinvolto, ma le manovre ad effetto (tipo le segnalazioni sdegnate ai giornali o a radio/tv) spesso ottengono l'effetto inverso, con la gente che si arrocca ancora di più sulle sue posizioni, forte del fatto che nessuno ti può obbligare ad eseguire una prestazione sanitaria (se non sei tenuto a farlo professionalmente) :cry:
 
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