NEWsuper5 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Uno dei problemi dei ragionamenti che fa mikuni è proprio questo. Si intestardisce a non considerare la quarta dimensione, ossia il tempo.
La Yaris è nata (sul mercato italiano) nel 1998 con delle dimensioni che stavano bene nella media del segmento che all'epoca era composto dalla Punto 1, dalla Opel Corsa B, dalla Clio 1 restyling e via dicendo. A dirla tutta già da allora era tra le piccole e difatti, da "piccolo genio" quale si presentava, cercava di palliare le dimensioni ridotte con trovate tipo il divanetto posteriore scorrevole.
Dal 1998 sono passati 16 anni in cui si sono alternate tante serie di ognuna delle concorrenti. Sono praticamente tutte cresciute sia come dimensioni esterne che come motorizzazioni (tralascio le ultimissime motorizzazioni turbo di piccolissima cilindrata) ma la Yaris no, è rimasta con le sue dimensioni e le sue motorizzazioni. Scelta commerciale che si può dire abbia avuto anche dei buoni risultati ma che ha anche le sue normali controindicazioni. Un po' la stessa scelta che ha fatto la Nissan con la Micra la quale però è nata con diverse connotazioni, come suggerito anche dal nome scelto.
Ormai chi cerca una segmento B spaziosa e polivalente la Yaris non la guarda nemmeno, diciamo che da quel punto di vista io la vedo più in competizione con la Panda che non con la Punto.
Ma poi, che cosa pensi che significhino 8 cm in più di passo? Sei per caso un geometra? Ah ah ah

!
Saluti
Per rispondere all'ultima domanda....sì.

ingegnere, ma nel cassetto ho anche il diploma di geometra
Condivido quasi tutto quello che scrivi, anche se piccole dimensioni esterne non sempre vogliono dire abitabilità ridotta all'interno. (e qui mi riferisco a mikuni).
lo dimostra la sandero, lo dimostra la jazz, e anche le prime due yaris non erano poi così piccole all'interno. potevano vedersela tranquillamente con le altre segmento B più lunghe. l'attuale invece (esteticamente mi piace abbastanza) ha cambiato rotta.
tutto questo alla luce della mia storia da "twinghista", tra poco anche di terza generazione, citycar che hanno fatto dell'abitabilità interna a loro bandiera (e non a torto, l'ultima ha appena 2 cm in meno di passo rispetto alla yaris, ma è anche più corta di 35 cm).
Caro Geom. Dott. Ing., hai ragione, e non può essere altrimenti con tutti i titoli che hai! Azz, ne hai più tu di una collezione de "l'Unione sarda"!
Tornando seri, ci sono auto che grazie ad artifici progettuali mirati ad un particolare sfruttamento dello spazio riescono a garantire maggior confort agli occupanti.
Era il caso della prima Twingo, pressoché priva di rivestimenti interni, con il divanetto posteriore scorrevole che garantiva, qualora arretrato, uno spazio per le gambe dei passeggeri posteriori uguale a quello di una Mercedes Classe S a passo lungo. Ovviamente ciò andava a totale detrimento del bagagliaio. In caso di bisogno si faceva il viceversa. Della serie "koddai e tessi no porid'essi", per te che sei studiato e capisci. Altro problema che incontrò la Twingo era l'omologazione per 4 che garantiva ai 2 posteriori un'adeguata larghezza ai gomiti ma che era limitante in un mercato dove le concorrenti anche più piccole (Panda, Cinquecento, addirittura la Innocenti Small) erano molto ottimisticamente omologate per 5!
Con questo polpettone voglio dire che la dipendenza tra dimensioni esterne ed interne non segue una stretta correlazione lineare, simo d'accordo, ma ben difficilmente ammette stravolgimenti galattici. In tutti i casi, le auto che a fronte di dimensioni esterne particolarmente contenute riescono a mantenere numeri interni sufficienti, ricorrono sempre a degli artifici tipo "K&T" (Koddai & Tessi), che la Yaris prima aveva, ma adesso, forse per economia, non ha più. Eh si, perché quegli artifici costicchiano......
Saluti