<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se ci fosse referendum sull'Euro come vi schierereste ? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Se ci fosse referendum sull'Euro come vi schierereste ?

rosberg ha scritto:
Ho votato favorevole all'uscita dall'euro.
Il problema non è tanto la moneta, ma quanto il fatto che dopo un primo anno o due di giusta conversione, le cose hanno poi preso una piega errata senza controllo. Per ritornare ad avere un controllo sulle cose, sui costi e sui prezzi secondo me bisogna resettare e una soluzione è tornare indietro.

Quoto
 
capperi ha scritto:
arizona77 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Se esistesse un referendum del genere, prima di votare mi prenderei un mese di ferie per leggermi tutto il leggibile du questa ipotesi, e certamente ne uscirei con dubbi enormi, consapevole di non essere nè politico nè econonista, e di non saper prevedere la reazione a catena di conseguenze possibili.

Dopodichè credo che saremmo da capo a dodici. Come ha detto qualcuno prima di me, senza una classe politica, si muore dentro e fuori dall'euro.

Diverso sarebbe se ci fosse qualcuno, che sapesse quello che fa, a portarci fuori, ritenendolo davvero fattibile, oppure anche, a tenerci dentro a certe condizioni concordate non in ginocchio.

Solo che qui manca "qualcuno". Figuriamoci "che sappia quel che fa"....

Detto questo, l'opzione di uscire fa superficialmente gola, perchè è forte la sensazione di bruciore al culo, oltre alla percezione di iniquità ed al puzzo di fregatura che non sfuggono nemmeno ad un asino come me.

risparmia il tuo tempo....
Ci sono fior di economisti che dicono sia un bene ed altri....una jattura

Si è vero risparma il tuo tempo , ci saranno altri che decideranno al posto tuo . Loro non risparmiano il loro tempo :?

sto parlando del tempo di Bellicapelli,
io la mia idea l' ho, sbagliata per te....ma l' ho.
Postata all' inizio, puoi controllare
 
Guardate che i governi PIGS sono già commissariati da diverso tempo, basta vedere le tante riverenze ai poteri forti della BCE ed anche il fatto che il parlamento non ha più centralità in nessuno stato in sofferenza, vedi amche Grecia.
Il punto non è se uscire o meno dall'euro, ma invece è quando uscire dall'euro.
Alla BCE, dopo che i debiti saranno saldati con la compravendita dei nostri gioielli di stato, non interesserà più la nostra permanenza perchè i maggiori nostri creditori saranno soddisfatti.
Quindi ne usciamo ora come ha fatto l'Islanda o dopo essere stati fagocitati?
 
capperi ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
capperi ha scritto:
Becchi una bella botta nella fase inziziale ma dopo avresti un futuro con la lira svalutata e l'industria che riparte alle grande con ricadute anche sulla popolazione nel giro di breve termine.
Non credete ai soloni della politica ed pseudo economisti da salotto che vi fanno prendere paura con i soliti discorsi dell'inflazione . La loro unica paura è perdere le loro rendite di posizione cosa credete ??

intanto non esiste piu' industria nel nostro paese...e ci vorranno almeno 10 anni per ritornare ( se mai ne ritornereno) alla situazione di 20 anni fa...ammesso e non concesso che ci sia una politica economica favorevole perche' non basta andar via dall'euro quando tasse, corruzione , mafie ect sono altissime.
quindi si ritorna alla lira per poi ricomprare le materie prime e quant'altro in euro o dollari....che furbi....perche' dubito fortemente che qualche nazione accetti le nostre lirette....

Più aspettiamo meno industra avremo di sicuro . Comunque sia siamo ancora la 8 potenza mondiale e qualcosaconta . ma certo anche la Turchia ha la lira turca e tutti gliela comprano e viaggia a + 8% all'anno . Non cadere nei luoghi comuni che hanno si una punta di verità ma dimostrano solo l'immobilismo che c'è in noi .

Ci sarebbe una soluzione a costo zero per la comunità europea. Capperi in Turchia a crescere dell'8% annuo.
 
economyrunner ha scritto:
Guardate che i governi PIGS sono già commissariati da diverso tempo, basta vedere le tante riverenze ai poteri forti della BCE ed anche il fatto che il parlamento non ha più centralità in nessuno stato in sofferenza, vedi amche Grecia.
Il punto non è se uscire o meno dall'euro, ma invece è quando uscire dall'euro.
Alla BCE, dopo che i debiti saranno saldati con la compravendita dei nostri gioielli di stato, non interesserà più la nostra permanenza perchè i maggiori nostri creditori saranno soddisfatti.
Quindi ne usciamo ora come ha fatto l'Islanda o dopo essere stati fagocitati?

Due note per smontare il tuo teorema.
1- L'Islanda non è mai stato nell'Euro;
2- L'Islanda ha ripagato i propri debiti.

A margine, l'Islanda ha neanche 320mila abitanti.
 
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Guardate che i governi PIGS sono già commissariati da diverso tempo, basta vedere le tante riverenze ai poteri forti della BCE ed anche il fatto che il parlamento non ha più centralità in nessuno stato in sofferenza, vedi amche Grecia.
Il punto non è se uscire o meno dall'euro, ma invece è quando uscire dall'euro.
Alla BCE, dopo che i debiti saranno saldati con la compravendita dei nostri gioielli di stato, non interesserà più la nostra permanenza perchè i maggiori nostri creditori saranno soddisfatti.
Quindi ne usciamo ora come ha fatto l'Islanda o dopo essere stati fagocitati?

Due note per smontare il tuo teorema.
1- L'Islanda non è mai stato nell'Euro;
2- L'Islanda ha ripagato i propri debiti.

A margine, l'Islanda ha neanche 320mila abitanti.

Hai ragione, non è mai entrata nell'Euro, ma per la BCE era già cosa fatta ed aveva già spalancato le sue porte all'Islanda (seppure indebitata).
Si prospettava un deprezzamento della moneta ed i cittadini con un referendum hanno detto NO.
L'Islanda si ha pagato i suoi debiti e si è salvata, il fatto che ha pochi abitanti non cambia la sostanza, anzi.
Come te lo spieghi tu il fatto che la BCE pur di farti entrare nella trappola dell'EURO, ha accettato ed accetta anche carte false di paesi già fragili come la Grecia?
 
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.
 
nafnlaus ha scritto:
capperi ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
capperi ha scritto:
Becchi una bella botta nella fase inziziale ma dopo avresti un futuro con la lira svalutata e l'industria che riparte alle grande con ricadute anche sulla popolazione nel giro di breve termine.
Non credete ai soloni della politica ed pseudo economisti da salotto che vi fanno prendere paura con i soliti discorsi dell'inflazione . La loro unica paura è perdere le loro rendite di posizione cosa credete ??

intanto non esiste piu' industria nel nostro paese...e ci vorranno almeno 10 anni per ritornare ( se mai ne ritornereno) alla situazione di 20 anni fa...ammesso e non concesso che ci sia una politica economica favorevole perche' non basta andar via dall'euro quando tasse, corruzione , mafie ect sono altissime.
quindi si ritorna alla lira per poi ricomprare le materie prime e quant'altro in euro o dollari....che furbi....perche' dubito fortemente che qualche nazione accetti le nostre lirette....

Più aspettiamo meno industra avremo di sicuro . Comunque sia siamo ancora la 8 potenza mondiale e qualcosaconta . ma certo anche la Turchia ha la lira turca e tutti gliela comprano e viaggia a + 8% all'anno . Non cadere nei luoghi comuni che hanno si una punta di verità ma dimostrano solo l'immobilismo che c'è in noi .

Ci sarebbe una soluzione a costo zero per la comunità europea. Capperi in Turchia a crescere dell'8% annuo.

fino al 2011....adesso ( 2012 ) siamo al 2,5 con previsioni simili per 13/14
 
nafnlaus ha scritto:
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.

Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??
 
capperi ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
capperi ha scritto:
Becchi una bella botta nella fase inziziale ma dopo avresti un futuro con la lira svalutata e l'industria che riparte alle grande con ricadute anche sulla popolazione nel giro di breve termine.
Non credete ai soloni della politica ed pseudo economisti da salotto che vi fanno prendere paura con i soliti discorsi dell'inflazione . La loro unica paura è perdere le loro rendite di posizione cosa credete ??

intanto non esiste piu' industria nel nostro paese...e ci vorranno almeno 10 anni per ritornare ( se mai ne ritornereno) alla situazione di 20 anni fa...ammesso e non concesso che ci sia una politica economica favorevole perche' non basta andar via dall'euro quando tasse, corruzione , mafie ect sono altissime.
quindi si ritorna alla lira per poi ricomprare le materie prime e quant'altro in euro o dollari....che furbi....perche' dubito fortemente che qualche nazione accetti le nostre lirette....

Più aspettiamo meno industra avremo di sicuro . Comunque sia siamo ancora la 8 potenza mondiale e qualcosaconta . ma certo anche la Turchia ha la lira turca e tutti gliela comprano e viaggia a + 8% all'anno . Non cadere nei luoghi comuni che hanno si una punta di verità ma dimostrano solo l'immobilismo che c'è in noi .

dipende come vengono fatti certe classifiche , se mettiamo dentro quello che qualcuno fa in serbia e poi reimpeorta nel paese certo siamo l'8 potenza...ammesso e non concesso che voglia ancora dire qualcosa...
se domani mattina riavremmo la lira intanto i risparmi della famiglia media italiana valgono 0
lil valore di una casa si inabisserebbe dal 50 al 80 % in meno.. e via discorrendo.
sempre e non concesso che un governo ( ed in questo momento nessun politico ne sarebbe capace) metta in atto una svalutazione "controllata" anche perche se lasciassimo fare al mercato libero dovremmo acquistare il pane alla borsa nera come nel 44-45...
quindi vedo solo problemi e nessun vantaggio....
 
economyrunner ha scritto:
Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

la prima che mi viene in mente ....

cosi' su due piedi una spesa statale "snella" e sotto controllo

l'esatto contrario che da noi....
 
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.

Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi ....... organizzare 320 mila persone (di meno considerato che ci saranno pure dei bambini) non è organizzare 60 milioni. A Bologna han fatto il referendum sulla scuola pubblica .... esiti non vincolanti per l'amministrazione che però può scegliere quale strada seguire per non indispettire il popolo. La valenza dei debiti islandesi nell'economia mondiale è una roba "ridicola" così come il loro contributo alle relazioni internazionali (è per quello che ci si sta' bene) perciò si possono permettere di far credere di contare qualcosa. L'importante è che alla fine gli islandesi, propagande a parte, pagheranno come è normale che sia.
 
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi

per esempio, e solo per iniziare, un'industria manifatturiera.

ma cosa vuoi discutere con chi si inventa che l'Islanda per risolvere i suoi problemi è uscita dall'euro?
 
Non ne faccio una colpa a nessuno ..... è il sistema che crea verità con le bugie. Occorre tanto sforzo per cercare di avvicinarsi ai fatti ripulendo quelle cornici di menzogna costruite ad hoc per soddisfare le aspettative dei timorosi.
 
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.

Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi ....... organizzare 320 mila persone (di meno considerato che ci saranno pure dei bambini) non è organizzare 60 milioni. A Bologna han fatto il referendum sulla scuola pubblica .... esiti non vincolanti per l'amministrazione che però può scegliere quale strada seguire per non indispettire il popolo. La valenza dei debiti islandesi nell'economia mondiale è una roba "ridicola" così come il loro contributo alle relazioni internazionali (è per quello che ci si sta' bene) perciò si possono permettere di far credere di contare qualcosa. L'importante è che alla fine gli islandesi, propagande a parte, pagheranno come è normale che sia.

quindi ne convieni che è sostanzialmente un problema di delega infruttifera?
 
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