<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Se ci fosse referendum sull'Euro come vi schierereste ? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Se ci fosse referendum sull'Euro come vi schierereste ?

belpietro ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi

per esempio, e solo per iniziare, un'industria manifatturiera.

ma cosa vuoi discutere con chi si inventa che l'Islanda per risolvere i suoi problemi è uscita dall'euro?

Ho già chiarito che l'Islanda, con referendu popolare, non ha aderito all'euro come invece auspicava la BCE.
Il governo Islandese che intendeva nazionalizzare, ovvero rendere pubblici dei debiti privati, le Banche indebitate che avevano fatto giochetti di finanza creativa, è stato costretto alle dimissioni.
In pratica circa la metà di tutti i prestiti concessi dalle banche islandesi erano a favore di holding, la maggior parte delle quali collegate alle stesse banche islandesi.
Agli impiegati delle banche veniva prestato denaro con cui essi compravano azioni delle banche stesse, usando le azioni appena acquistate come garanzia per ulteriori prestiti. Ai debitori veniva quindi concesso di rinviare il pagamento degli interessi sui prestiti fino alla fine del mutuo, quando doveva essere versato l'intero capitale più gli interessi. Alcuni di quei prestiti vennero cancellati alla fine di settembre 2008, poco prima dell'esplodere della crisi.

Insomma la solita storia dei furbetti della finanza che prendono una vacca grassa e succulenta, la spolpano, la riducono a pelle ed ossa e poi la lasciano in debito alla nazione.

Questo è quello che sta succedendo anche da noi. Gli Islandesi si sono salvati, la Grecia no. Noi ?
 
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.

Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi ....... organizzare 320 mila persone (di meno considerato che ci saranno pure dei bambini) non è organizzare 60 milioni. A Bologna han fatto il referendum sulla scuola pubblica .... esiti non vincolanti per l'amministrazione che però può scegliere quale strada seguire per non indispettire il popolo. La valenza dei debiti islandesi nell'economia mondiale è una roba "ridicola" così come il loro contributo alle relazioni internazionali (è per quello che ci si sta' bene) perciò si possono permettere di far credere di contare qualcosa. L'importante è che alla fine gli islandesi, propagande a parte, pagheranno come è normale che sia.

quindi ne convieni che è sostanzialmente un problema di delega infruttifera?

Dipende da cosa intendi. Credo che in una piccola realtà sia più facile giungere al vertice rispetto ad una grande realtà e quindi sia anche più semplice gestire ed essere gestiti a pro di tutte le parti e dove ognuno possa cantar vittoria.
 
nafnlaus ha scritto:
Non ne faccio una colpa a nessuno ..... è il sistema che crea verità con le bugie. Occorre tanto sforzo per cercare di avvicinarsi ai fatti ripulendo quelle cornici di menzogna costruite ad hoc per soddisfare le aspettative dei timorosi.

Cos'è il sistema? un entità immateriale di un mondo parallelo?
 
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.

Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi ....... organizzare 320 mila persone (di meno considerato che ci saranno pure dei bambini) non è organizzare 60 milioni. A Bologna han fatto il referendum sulla scuola pubblica .... esiti non vincolanti per l'amministrazione che però può scegliere quale strada seguire per non indispettire il popolo. La valenza dei debiti islandesi nell'economia mondiale è una roba "ridicola" così come il loro contributo alle relazioni internazionali (è per quello che ci si sta' bene) perciò si possono permettere di far credere di contare qualcosa. L'importante è che alla fine gli islandesi, propagande a parte, pagheranno come è normale che sia.

quindi ne convieni che è sostanzialmente un problema di delega infruttifera?

Dipende da cosa intendi. Credo che in una piccola realtà sia più facile giungere al vertice rispetto ad una grande realtà e quindi sia anche più semplice gestire ed essere gestiti a pro di tutte le parti e dove ognuno possa cantar vittoria.

insomma la nostra partitocrazia fa acqua, giusto?
 
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
Non ne faccio una colpa a nessuno ..... è il sistema che crea verità con le bugie. Occorre tanto sforzo per cercare di avvicinarsi ai fatti ripulendo quelle cornici di menzogna costruite ad hoc per soddisfare le aspettative dei timorosi.

Cos'è il sistema? un entità immateriale di un mondo parallelo?

Il sistema è il complesso di comportamenti che ci siamo dati.
 
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
È tutto alla rovescia ..... dopo la crisi del 2008 nel 2009 l'Islanda ha iniziato le procedure per aderire all'UE. Sempre nel 2009 gli islandesi hanno rivisto la propria costituzione.
Nel 2010 un referendum ha stabilito che gli islandesi (93%) non volevano restituire il debito - in parte già lo avevano restituito - perciò dopo una rinegoziazione con alcuni creditori, un altro referendum ha stabilito che non avrebbero rimborsato alcuni creditori ... Olanda e Germania hanno intentato causa.

Ciò detto la realtà dei fatti è che l'Islanda pagherà i propri debiti in tempi e modi digirebili e previo riscossione dei banchieri indagati per il fallimento delle banche.

L'Islanda ha potuto fare resistenza per diverse motivazioni ma alla fine si adeguerà a quello che è il diritto internazionale ... così come accadde all'Argentina ...... i creditori privilegiati (banche e stati) riavranno tutto .... a non riavere saranno gli investitori, con buona pace di tutti.

Quello che conta è che i cittadini hanno potuto decidere quello che era meglio per loro senza lasciarsi pilotare dalle lobby economico-finanziarie.

Da noi invece non solo non è interpellato il popolo con un referendum, ma anche il Parlamento è svuotato dalle sue funzioni rappresentative e non fà altro che prendere atto di decisioni del governo che piovono da oltrealpe.
Questo aldilà di ogni colore e/o bandiera.

Cosa hanno più di noi gli Islandesi oltre a dei solidi attributi??

Cos'hanno in meno direi ....... organizzare 320 mila persone (di meno considerato che ci saranno pure dei bambini) non è organizzare 60 milioni. A Bologna han fatto il referendum sulla scuola pubblica .... esiti non vincolanti per l'amministrazione che però può scegliere quale strada seguire per non indispettire il popolo. La valenza dei debiti islandesi nell'economia mondiale è una roba "ridicola" così come il loro contributo alle relazioni internazionali (è per quello che ci si sta' bene) perciò si possono permettere di far credere di contare qualcosa. L'importante è che alla fine gli islandesi, propagande a parte, pagheranno come è normale che sia.

quindi ne convieni che è sostanzialmente un problema di delega infruttifera?

Dipende da cosa intendi. Credo che in una piccola realtà sia più facile giungere al vertice rispetto ad una grande realtà e quindi sia anche più semplice gestire ed essere gestiti a pro di tutte le parti e dove ognuno possa cantar vittoria.

insomma la nostra partitocrazia fa acqua, giusto?

Si, non da ora .... ma non è dall'abolizione dei partiti che passa la rivincita. Almeno non in questa nostra vita.
 
E intanto il rapporto del Fmi sull'area euro conclude che Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. sono i "periphery". Il documento non lesina l'uso di quel termine, un po' sprezzante, quando parla delle economie europee più colpite dalla recessione. . Invece "core", cioè centro o nucleo duro dell'area euro, sono Austria, Francia, Germania, Olanda e Belgio.

E' corretto definire certi paesi "periferia", magari inserendo nel novero l'Italia e la Spagna, con tutta la loro storia e il loro peso in Europa e per l'economia globale?

Dopodiciò, basta sono stanco, non c'è nulla da aggiungere.
 
economyrunner ha scritto:
E intanto il rapporto del Fmi sull'area euro conclude che Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. sono i "periphery". Il documento non lesina l'uso di quel termine, un po' sprezzante, quando parla delle economie europee più colpite dalla recessione. . Invece "core", cioè centro o nucleo duro dell'area euro, sono Austria, Francia, Germania, Olanda e Belgio.

E' corretto definire certi paesi "periferia", magari inserendo nel novero l'Italia e la Spagna, con tutta la loro storia e il loro peso in Europa e per l'economia globale?

Dopodiciò, basta sono stanco, non c'è nulla da aggiungere.

Ogni tanto uno dovrebbe anche capire i propri limiti e problemi senza offendersi se glieli fanno notare.
 
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
E intanto il rapporto del Fmi sull'area euro conclude che Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. sono i "periphery". Il documento non lesina l'uso di quel termine, un po' sprezzante, quando parla delle economie europee più colpite dalla recessione. . Invece "core", cioè centro o nucleo duro dell'area euro, sono Austria, Francia, Germania, Olanda e Belgio.

E' corretto definire certi paesi "periferia", magari inserendo nel novero l'Italia e la Spagna, con tutta la loro storia e il loro peso in Europa e per l'economia globale?

Dopodiciò, basta sono stanco, non c'è nulla da aggiungere.

Ogni tanto uno dovrebbe anche capire i propri limiti e problemi senza offendersi se glieli fanno notare.

aspè non è tanto chiaro, :rolleyes: esplicita please :D
 
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
E intanto il rapporto del Fmi sull'area euro conclude che Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. sono i "periphery". Il documento non lesina l'uso di quel termine, un po' sprezzante, quando parla delle economie europee più colpite dalla recessione. . Invece "core", cioè centro o nucleo duro dell'area euro, sono Austria, Francia, Germania, Olanda e Belgio.

E' corretto definire certi paesi "periferia", magari inserendo nel novero l'Italia e la Spagna, con tutta la loro storia e il loro peso in Europa e per l'economia globale?

Dopodiciò, basta sono stanco, non c'è nulla da aggiungere.

Ogni tanto uno dovrebbe anche capire i propri limiti e problemi senza offendersi se glieli fanno notare.
aspè non è tanto chiaro, esplicita please

Mi riferivo a noi italiani feriti nell'orgoglio perché qualcuno ci vede periferici nonostante la nostra storia (parole tue) ..... mai sul personale.

Se rileggi ciò che hai scritto e la mia risposta dovrebbe uscire chiaro questo concetto.
 
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
nafnlaus ha scritto:
economyrunner ha scritto:
E intanto il rapporto del Fmi sull'area euro conclude che Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. sono i "periphery". Il documento non lesina l'uso di quel termine, un po' sprezzante, quando parla delle economie europee più colpite dalla recessione. . Invece "core", cioè centro o nucleo duro dell'area euro, sono Austria, Francia, Germania, Olanda e Belgio.

E' corretto definire certi paesi "periferia", magari inserendo nel novero l'Italia e la Spagna, con tutta la loro storia e il loro peso in Europa e per l'economia globale?

Dopodiciò, basta sono stanco, non c'è nulla da aggiungere.

Ogni tanto uno dovrebbe anche capire i propri limiti e problemi senza offendersi se glieli fanno notare.

Mi riferivo a noi italiani feriti nell'orgoglio perché qualcuno ci vede periferici nonostante la nostra storia (parole tue) ..... mai sul personale.

Se rileggi ciò che hai scritto e la mia risposta dovrebbe uscire chiaro questo concetto.

Grazie del chiarimento ed il resto. ;)
E' una frase a perfetto doppio taglio.
 
Aerei Italiani ha scritto:
capperi ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
capperi ha scritto:
Becchi una bella botta nella fase inziziale ma dopo avresti un futuro con la lira svalutata e l'industria che riparte alle grande con ricadute anche sulla popolazione nel giro di breve termine.
Non credete ai soloni della politica ed pseudo economisti da salotto che vi fanno prendere paura con i soliti discorsi dell'inflazione . La loro unica paura è perdere le loro rendite di posizione cosa credete ??

intanto non esiste piu' industria nel nostro paese...e ci vorranno almeno 10 anni per ritornare ( se mai ne ritornereno) alla situazione di 20 anni fa...ammesso e non concesso che ci sia una politica economica favorevole perche' non basta andar via dall'euro quando tasse, corruzione , mafie ect sono altissime.
quindi si ritorna alla lira per poi ricomprare le materie prime e quant'altro in euro o dollari....che furbi....perche' dubito fortemente che qualche nazione accetti le nostre lirette....

Più aspettiamo meno industra avremo di sicuro . Comunque sia siamo ancora la 8 potenza mondiale e qualcosaconta . ma certo anche la Turchia ha la lira turca e tutti gliela comprano e viaggia a + 8% all'anno . Non cadere nei luoghi comuni che hanno si una punta di verità ma dimostrano solo l'immobilismo che c'è in noi .

dipende come vengono fatti certe classifiche , se mettiamo dentro quello che qualcuno fa in serbia e poi reimpeorta nel paese certo siamo l'8 potenza...ammesso e non concesso che voglia ancora dire qualcosa...
se domani mattina riavremmo la lira intanto i risparmi della famiglia media italiana valgono 0
lil valore di una casa si inabisserebbe dal 50 al 80 % in meno.. e via discorrendo.
sempre e non concesso che un governo ( ed in questo momento nessun politico ne sarebbe capace) metta in atto una svalutazione "controllata" anche perche se lasciassimo fare al mercato libero dovremmo acquistare il pane alla borsa nera come nel 44-45...
quindi vedo solo problemi e nessun vantaggio....

Allora anche con il passaggio all'Euro abbiamo perso il valore del 50% del nostro capitale con il cambio a 1927, 97 lire per 1 euro . Non è lo stesso ??? Siamo morti ?? Allora non moriremo con il passaggio alla Lira .
 
economyrunner ha scritto:
Guardate che i governi PIGS sono già commissariati da diverso tempo, basta vedere le tante riverenze ai poteri forti della BCE ed anche il fatto che il parlamento non ha più centralità in nessuno stato in sofferenza, vedi amche Grecia.
Il punto non è se uscire o meno dall'euro, ma invece è quando uscire dall'euro.
Alla BCE, dopo che i debiti saranno saldati con la compravendita dei nostri gioielli di stato, non interesserà più la nostra permanenza perchè i maggiori nostri creditori saranno soddisfatti.
Quindi ne usciamo ora come ha fatto l'Islanda o dopo essere stati fagocitati?

Quoto . Eccezzionale veramente :D
 
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