<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Schettino ha &#34;figli&#34; oppure irresponsabile abitudine? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Schettino ha &#34;figli&#34; oppure irresponsabile abitudine?

Continuiamo a spostare il tiro della discussione pur di non prendere posizione ferma di condanna di questi comportamenti. Forse siete stati anche voi con il fazzoletto in mano a 100 m dalla costa stupiti, sbalorditi e con il cuore gonfio d'emozione?
 
pi_greco ha scritto:
soffermarsi su inutili sofismi tecnico/marinari lascia il tempo che trova, il vero disastro è iniziato DOPO la collisione, il resto è roba da nulla
Beh, non condivido, nel senso che se la "gestione" del dopo è ripugnante, il prima fa schifo: ovvero che solo uno "capace" di fare una manovra del genere ha poi sufficiente viltà da abbandonare passeggeri ed equipaggio.
 
Ci sono novità..

http://www.corriere.it/cronache/12_luglio_03/costa-concordia-scatola-nera-periti-avaria-quattro-giorni-prima-fiorenza-sarzanini_3f27ece0-c4ce-11e1-a141-5df29481da70.shtml

La Costa Concordia e la scatola nera
I periti: un'avaria quattro giorni prima
Per i consulenti i dati sono incompleti, le carte nautiche non sarebbero state approvate e le porte stagne erano aperte
 
Mauro 65 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
soffermarsi su inutili sofismi tecnico/marinari lascia il tempo che trova, il vero disastro è iniziato DOPO la collisione, il resto è roba da nulla
Beh, non condivido, nel senso che se la "gestione" del dopo è ripugnante, il prima fa schifo: ovvero che solo uno "capace" di fare una manovra del genere ha poi sufficiente viltà da abbandonare passeggeri ed equipaggio.
neanchio condivido, come spesso accade, il primo è stato una colossale leggerezza ed incapacità

la seconda una vigliaccata criminale

sulla prima ci sono sanzioni sulla seconda la condanna
 
G5 ha scritto:
Continuiamo a spostare il tiro della discussione pur di non prendere posizione ferma di condanna di questi comportamenti. Forse siete stati anche voi con il fazzoletto in mano a 100 m dalla costa stupiti, sbalorditi e con il cuore gonfio d'emozione?
Dipende da cosa vuoi condannare.
Va condannato l'inchino? per me no, assolutamente no.
Gli accosti si sono sempre fatti e prevedibilmente sempre si faranno.

Guardiamo la manovra? E' passato a circa 100 metri dalla costa (anzi a 100 metri dagli scogli emersi) anziché ai 400-500 (parlo in metri, è più semplice) cui sarebbe dovuto passare se voleva accostare. A 100 metri dalla costa ci sono dei ben noti semiaffioranti. Per di più con prua sbagliata. E' da condannare? Sì, assolutamente sì. Da mettere in cella e buttare via la chiave, non solo per i morti, ma anche per lo sputtanamento mondiale alla nostra marineria (dopo che faticosamente si era ricostruita la verità storica sull'Andrea Doria ... ) e come esempio a futura memoria.

Per questo motivo bisogna ora passare a 5.000 metri dalla costa? No, se il legislatore sapesse ciò che legifera e non si facesse influenzare dall'umore popolare.
 
Mauro 65 ha scritto:
G5 ha scritto:
Continuiamo a spostare il tiro della discussione pur di non prendere posizione ferma di condanna di questi comportamenti. Forse siete stati anche voi con il fazzoletto in mano a 100 m dalla costa stupiti, sbalorditi e con il cuore gonfio d'emozione?
Dipende da cosa vuoi condannare.
Va condannato l'inchino? per me no, assolutamente no.
Gli accosti si sono sempre fatti e prevedibilmente sempre si faranno.

Guardiamo la manovra? E' passato a circa 100 metri dalla costa (anzi a 100 mettri dagli scogli emersi) anziché ai 400-500 (parlo in metri, è più semplice) cui sarebbe dovuto passare se voleva accostare. A 100 metri dalla costa ci sono dei ben noti semiaffioranti. Per di più con prua sbagliata. E' da condannare? Sì, assolutamente sì. Da mettere in cella e buttare via la chiave, non solo per i morti, ma anche per lo sputtanamento mondiale alla nostra marineria (dopo che faticosamente si era ricostruita la verità storica sull'Andrea Doria ... ) e come esempio a futura memoria.

Per questo motivo bisogna ora passare a 5.000 metri dalla costa? No, se il legislatore sapesse ciò che legifera e non si facesse influenzare dall'umore popolare.

Ti domado, a che servono l'inchino e l'accosto? Perché si sono sempre fatti e prevedibilmente si dovranno ancora fare?

Sui perché ed i per come della Concordia che mi interessa .... se li non ci fosse stata non ci sarebbe stato errore ......e di più, non me ne frega niente di come sia avvenuto tecnicamente l'errore.
Perché offri con naturalezza e normalità ciò che normale e naturale non è?
 
Mauro 65 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
soffermarsi su inutili sofismi tecnico/marinari lascia il tempo che trova, il vero disastro è iniziato DOPO la collisione, il resto è roba da nulla
Beh, non condivido, nel senso che se la "gestione" del dopo è ripugnante, il prima fa schifo: ovvero che solo uno "capace" di fare una manovra del genere ha poi sufficiente viltà da abbandonare passeggeri ed equipaggio.

Forse le nostre divergenze nascono su un punto focale. Io guardo la questione dal punto di vista del passeggero tu di colui che porta una barca (o nave).

Credo che questo tema non possa che essere affrontato dalla parte dei passeggeri.

Come lo giudicheresti un pilota d'aereo che facesse un volto a 100 m da una collina con un boeing?
 
G5 ha scritto:
Ti domado, a che servono l'inchino e l'accosto? Perché si sono sempre fatti e prevedibilmente si dovranno ancora fare?
Tradizioni marinare. Come quella, invero poco conosciuta, anche se più densa di significato, dei capohornisti.

Sui perché ed i per come della Concordia che mi interessa .... se li non ci fosse stata non ci sarebbe stato errore ......e di più, non me ne frega niente di come sia avvenuto tecnicamente l'errore. Perché offri con naturalezza e normalità ciò che normale e naturale non è?
Invece i perché ed i per come dovrebbero interessare ... perché l'estrema automazione della navigazione fa perdere il senso della realtà. Un po' come i figli della generezione esp che si meravigliano quando vanno nel fosso.
 
G5 ha scritto:
Forse le nostre divergenze nascono su un punto focale. Io guardo la questione dal punto di vista del passeggero tu di colui che porta una barca (o nave). Credo che questo tema non possa che essere affrontato dalla parte dei passeggeri.
Ma il primo dovere del comandante è la salvezza dei passeggeri, poi dell'equipaggio, da ultimo della nave. Quindi, se mi permetti, in un certo senso coincidono.

Come lo giudicheresti un pilota d'aereo che facesse un volto a 100 m da una collina con un boeing?
I corridoi aerei sono estremamente più rigidi. Qui ci vorrebbe rgiorda, che è un pilota (forse in congedo). In ogni caso, qualche "esercizio di allenamento" mi consta che venga fatto ... (uno penso di averlo pure provato in prima persona, un atterraggio ... "emozionante" ... )
 
Mauro 65 ha scritto:
G5 ha scritto:
Ti domado, a che servono l'inchino e l'accosto? Perché si sono sempre fatti e prevedibilmente si dovranno ancora fare?
Tradizioni marinare. Come quella, invero poco conosciuta, anche se più densa di significato, dei capohornisti.

Sui perché ed i per come della Concordia che mi interessa .... se li non ci fosse stata non ci sarebbe stato errore ......e di più, non me ne frega niente di come sia avvenuto tecnicamente l'errore. Perché offri con naturalezza e normalità ciò che normale e naturale non è?
Invece i perché ed i per come dovrebbero interessare ... perché l'estrema automazione della navigazione fa perdere il senso della realtà. Un po' come i figli della generezione esp che si meravigliano quando vanno nel fosso.

Allora ti spiego meglio. Se Schettino (e tutti quelli come lui) si fosse trovato li per una ragione motivata avrei ben ragionato sulle motivazioni .... siccome era dove non doveva essere dei perché me ne interesso solo per curiosità ma non come giudizio sull'accaduto .. quello l'ho formato ben prima.

E comunque non hai risposto ad una domanda (l'ultima) e solo parzialmente a quella più importante, la prima!

(PS. tra le tante usanze militari c'è il nonnismo ..... eppure viene combattuto, mica accettato!)
 
Mauro 65 ha scritto:
G5 ha scritto:
Forse le nostre divergenze nascono su un punto focale. Io guardo la questione dal punto di vista del passeggero tu di colui che porta una barca (o nave). Credo che questo tema non possa che essere affrontato dalla parte dei passeggeri.
Ma il primo dovere del comandante è la salvezza dei passeggeri, poi dell'equipaggio, da ultimo della nave. Quindi, se mi permetti, in un certo senso coincidono.

Come lo giudicheresti un pilota d'aereo che facesse un volto a 100 m da una collina con un boeing?
I corridoi aerei sono estremamente più rigidi. Qui ci vorrebbe rgiorda, che è un pilota (forse in congedo). In ogni caso, qualche "esercizio di allenamento" mi consta che venga fatto ... (uno penso di averlo pure provato in prima persona, un atterraggio ... "emozionante" ... )

Converrai che le esercitazioni si fanno con autorizzazione e senza passeggeri civili. Per me non c'è giustificazione ... e quando passassero dalle mie parti mi salutassero staminchia un altra volta!
 
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