G5
0
Mauro 65 ha scritto:Le rotte nautiche, in generale, non sono come quelle di navigazione aerea. Entro determinate regole, c'è molta libertà da parte del comandante (e guai se così non fosse). Il problema non è l'accosto in sé, ma farlo bene.G5 ha scritto:Non in teoria ma in pratica. Il fatto che ci sia una consuetudine consolidata non significa che non si possa chiedere il rispetto delle rotte.
Quando il comandante Straulino risalì a vele spiegate il Tamigi con la Vespucci, o, ancora "peggio", quando a Portsmouth ormeggiò senza pilota di porto tra una portaerei ed un incrociatore, o "peggio del peggio", quando è uscito a vela dalla base di Taranto (non so se hai idea di che voglia dire), ha infranto un bel po' di norme e regolamenti ... ben più e più gravi di Schettino.
Sarà anche come dici ma se già con un motoscafino devi stare ad almeno 400 metri dalla costa e le navi della stazza di quelle da crociera, sempre se non erro devono stare ad almeno 2,5 miglia. Tutte hanno i corridoi di accesso ai porti.