<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> S&P declassa italia | Il Forum di Quattroruote

S&P declassa italia

c'è una banda di incompetenti ( mi limito a dire incompetenti) che ci governa; tutti hanno capito che la manovra è una buffonata; il venditore (B) deve smettere di pensare che i compratori (tutti quelli
che pensa di fregare con le parole e non solo) siano tutti scemi.
Klar?
 
la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili
 
Lo fanno apposta per far franare le borse così possono comprare, poi ripensano sul giudizio e lo rialzano così le borse tornano su in modo da poter vendere e guadagnare milioni !!!
 
suiller ha scritto:
la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili

La buffonata è che delle "ditte" private con i loro giudizi possano influenzare l'economia di un paese a prescindere dalle azioni di un governo.
 
suiller ha scritto:
la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili

Come si fa a scindere le due cose? Chi si occupa di fare i numeri, se non la politica? Non è forse la legge finanziaria la funzione più importante di un governo? E se questa è lacunosa, si deve sospendere il giudizio sulla sua efficacia perchè proviene da un organo politico? E da chi sennò?
 
ilSagittario ha scritto:
suiller ha scritto:
la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili

La buffonata è che delle "ditte" private con i loro giudizi possano influenzare l'economia di un paese a prescindere dalle azioni di un governo.

assolutamente si... te pensa come siamo messi... gli analisti "moderni" tengono in maggior considerazione il giudizio delle agenzie di rating rispetto a quello dei vari enti ufficiali che bene o male sono dentro le cose (ocse, fmi, istat, etc...)

forse non è un caso che le borse di oggi sono impazzite, la maggior parte sono solo dei polli che inseguono le streghe :lol:
 
BelliCapelli3 ha scritto:
suiller ha scritto:
la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili

Come si fa a scindere le due cose? Chi si occupa di fare i numeri, se non la politica? Non è forse la legge finanziaria la funzione più importante di un governo? E se questa è lacunosa, si deve sospendere il giudizio sulla sua efficacia perchè proviene da un organo politico? E da chi sennò?

non si possono scindere più di tanto.

il punto è che le stime sono fatte in parte su dati economici, e l'economia è una scienza ancorché non "esatta", ed in parte su valutazioni politiche che sono tutto fuorché scientifiche.

quello che trovo abbastanza discutibile sono un paio di aspetti:
uno, che una volta infilate dentro il "rating" anche le considerazioni politiche (che sono spannometriche e assolutamente non oggettive per propria natura) vengono prese come oro colato;
due, che pochi soggetti totalmente privati e non verificati abbiano l'oligopolio di queste valutazioni, che sono idonee a alterare i mercati.
certo che finché l'alternativa è l'agenzia di rating governativa cinese... :rolleyes:

aggiungo mie osservazioni: in questo specifico caso l'agenzia è arrivata dopo il mercato (c'è un perché per il differenziale tra i rendimenti dei CCT rispetto ai titoli tedeschi). altre volte lo influenza.
e poi ognuno vede quello che vuole vedere: nella motivazione non c'è solo la consistenza della manovra; ci sono anche le rigidità nei servizi (quando abbiamo votato per cancellare la liberalizzazione della distribuzione dell'acqua abbiamo esercitato la sovranità, ma c'è un prezzo) e nel lavoro (idem per le varie tutele; sacrosante, ma hanno un prezzo che bisogna accettare di pagare).
 
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
suiller ha scritto:
la manovra è una buffonata ma i vari S&P non dovrebbero dare giudizi politici ma attenersi ai numeri... altrimenti diventano ancora meno credibili

Come si fa a scindere le due cose? Chi si occupa di fare i numeri, se non la politica? Non è forse la legge finanziaria la funzione più importante di un governo? E se questa è lacunosa, si deve sospendere il giudizio sulla sua efficacia perchè proviene da un organo politico? E da chi sennò?

non si possono scindere più di tanto.

il punto è che le stime sono fatte in parte su dati economici, e l'economia è una scienza ancorché non "esatta", ed in parte su valutazioni politiche che sono tutto fuorché scientifiche.

quello che trovo abbastanza discutibile sono un paio di aspetti:
uno, che una volta infilate dentro il "rating" anche le considerazioni politiche (che sono spannometriche e assolutamente non oggettive per propria natura) vengono prese come oro colato;
due, che pochi soggetti totalmente privati e non verificati abbiano l'oligopolio di queste valutazioni, che sono idonee a alterare i mercati.
certo che finché l'alternativa è l'agenzia di rating governativa cinese... :rolleyes:

aggiungo mie osservazioni: in questo specifico caso l'agenzia è arrivata dopo il mercato (c'è un perché per il differenziale tra i rendimenti dei CCT rispetto ai titoli tedeschi). altre volte lo influenza.
e poi ognuno vede quello che vuole vedere: nella motivazione non c'è solo la consistenza della manovra; ci sono anche le rigidità nei servizi (quando abbiamo votato per cancellare la liberalizzazione della distribuzione dell'acqua abbiamo esercitato la sovranità, ma c'è un prezzo) e nel lavoro (idem per le varie tutele; sacrosante, ma hanno un prezzo che bisogna accettare di pagare).

Concordo sui dubbi generali e di fondo, sia sulla struttura che sul modus operandi delle agenzie. Ma assodato che ci sono ed operano così, non si può chiedere che non registrino un deficit strutturale di tutta la nostra politica che preoccupa tutta l'Europa,come quello del consiglio di amministrazione di qualsiasi società quotata che si trovi in crisi per malversazione e colpa grave.

La nostra manovra economica non gode buona reputazione all'estero, e la nostra truppa di politici nemmeno. E le società di rating esistono per cristallizzare i vari elementi della tua reputazione, della tua affidabilità e dei tuoi numeri in un voto. Semplicistico quanto si vuole...ma eccoci qua.

Qualcuno vuol seriamente affermare che il giudizio lo sorprende, o che abbiamo rosee prospettive su cui stiamo alacremente lavorando?
 
Nel caso in questione, il colpo di grazia e' stato dato dalle previsioni di crescita,
che per l' Italia sono le piu' basse dei paesi OCSE.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Qualcuno vuol seriamente affermare che il giudizio lo sorprende, o che abbiamo rosee prospettive su cui stiamo alacremente lavorando?

non credo che qualcuno lo abbia fatto.
o che lo possa fare ragionevolmente.
 
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