danilorse ha scritto:Niki@Lauda ha scritto:Si forse è proprio qui la forzatura del personaggio di Hant che nel film è eccessivamente stereotipato. Così hanno evidenziato la differenza tra il pilota tradizionale che si diverte guidando con un nuovo tipo di categoria di pilota estremamente calcolatore che Lauda ha rappresentato.gbortolo ha scritto:L'ho visto a pezzi, l'inizio lo scorso anno su Skype, l'altra metà quest'anno sulla RAI.
Nel complesso fatto bene anche se su alcune cose è un po' da fumetto.
Sicuramente evidenzia qual era il rischio cui si esponevano all'epoca quei ragazzi.
Lauda è il punto di svolta della F1 . dal temerario a tutti i costi al professionista che calcola anche qual è il rischio per la propria attività.
Comunque per chi li ha vissuti quegli anni è decisamente intenso.
Bel film :thumbup:
Probabilmente la fine della F1 mitica e l'inizio della F1 moderna combaciano con la scomparsa di Ayrton Senna, che per me che ho 47 anni (e quindi ho iniziato a masticare F1 nei primi anni 80'), rimane il mito indiscusso di questa categoria.
Concordo sul fatto che Senna fu, probabilmente, il migliore di sempre. Anche se resta il forte dubbio perché, purtroppo, è scomparso prematuramente privandoci della sfida che sarebbe stata la migliore della storia della F1: quella con Shumacher che è il migliore di sempre stando ai numeri (e, secondo me, non solo ...). TUTTAVIA, Senna faceva già parte della F1 moderna: la Maclaren dal 1988 vinceva a prescindere, quasi, dal pilota ...
Credo che la F1 dove "il manico" faceva davvero la differenza sia stata fino a metà anni 80 (forse anche prima), dopo di che cominciò l'era della tecnologia che ebbe il suo apice nella seconda metà degli anni 90 dove qualsiasi pilota sedeva sulla Williams aveva già vinto il mondiale ... il resto lo conosciamo tutti ...