ALGEPA ha scritto:siamo sicuri che una percentuale di Italiani accetterebbe un non comunitario anche se regolarmente accettato al di dentro di un inter di immigrazione regolare? io ho i miei dubbi sentendo tante frasi dette
a_gricolo ha scritto:ALGEPA ha scritto:siamo sicuri che una percentuale di Italiani accetterebbe un non comunitario anche se regolarmente accettato al di dentro di un inter di immigrazione regolare? io ho i miei dubbi sentendo tante frasi dette
Probabilmente no, ma c'è un motivo, è validissimo e per nulla xenofobo: ormai è entrata tanta di quella porcheria che anche tra quelli in possesso di "regolare permesso di soggiorno" la quota di lazzaroni o peggio è ben oltre il 10° percentile. Di nuovo, non è un discorso di razzismo, ma semplicemente di mancato "controllo di qualità" sulle entrate, eccessivo lassismo sui reati commessi da stranieri e impossibilità per le FdO di fare qualsiasi cosa per reprimere i comportamenti illeciti. Ormai chiudere la stalla è inutile, non solo sono scappati i buoi, ma è crollato anche il tetto.
PS: Paolo, se sapessi che hai una soluzione non te la chiederei, ti candiderei alle elezioni.....![]()
norbig ha scritto:Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.
economyrunner ha scritto:norbig ha scritto:Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.
Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.
Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.
maddeche! ha scritto:Però, fra il prendere tutto quello che arriva e il ricacciare indietro tutti, qualche via di mezzo la si può anche trovare, secondo me.
ALGEPA ha scritto:economyrunner ha scritto:norbig ha scritto:Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.
Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.
Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.
non so tu ma io a Ellis ci sono stato 2 volte, una in un viaggio con un gruppo di amici e una in viaggio di nozze quindi sempre in una situazione di beata godimento ed in un ambiente che ora è un museo tenuto benissimo, allora credo che la cosa fosse un poco meno soft e che quindi portata ai nostri giorni si potrebbe rendere molto più confortevole.
economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:economyrunner ha scritto:norbig ha scritto:Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.
Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.
Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.
non so tu ma io a Ellis ci sono stato 2 volte, una in un viaggio con un gruppo di amici e una in viaggio di nozze quindi sempre in una situazione di beata godimento ed in un ambiente che ora è un museo tenuto benissimo, allora credo che la cosa fosse un poco meno soft e che quindi portata ai nostri giorni si potrebbe rendere molto più confortevole.
uno che per definizione scappa da violenze e persecuzioni non dovrebbe tanto sottilizzare sui confort ... mi pare, a meno che scappa dai disagi e cerca l'agio.
Le due cose non diamole per scontate.
I nostri avi quando migravano mettevano in conto i disagi, gli agi se li sono guadagnati (come ognuno di noi al netto dei soliti parassiti).
ALGEPA ha scritto:nel momento in cui riesci .... a gestire un flusso migratorio regolarizzato ,
a_gricolo ha scritto:ALGEPA ha scritto:nel momento in cui riesci .... a gestire un flusso migratorio regolarizzato ,
...ed è proprio questo il presupposto base che a noi manca. Di qui il resto dei problemi: abbiamo una massa di gente che pelandra per strada in cui i "buoni" sono indistinti dai "cattivi" (prego osservare e tenere presenti le virgolette), senza possibilità per i primi di emergere dai secondi. Di qui anche il sentimento di repulsione che si diffonde sempre più tra la popolazione, alimentato anche dall'osservazione oggettiva che la percentuale di mele marce nella cassetta è visibilmente ben oltre il fisiologico.
ALGEPA ha scritto:economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:economyrunner ha scritto:norbig ha scritto:Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.
Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.
Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.
non so tu ma io a Ellis ci sono stato 2 volte, una in un viaggio con un gruppo di amici e una in viaggio di nozze quindi sempre in una situazione di beata godimento ed in un ambiente che ora è un museo tenuto benissimo, allora credo che la cosa fosse un poco meno soft e che quindi portata ai nostri giorni si potrebbe rendere molto più confortevole.
uno che per definizione scappa da violenze e persecuzioni non dovrebbe tanto sottilizzare sui confort ... mi pare, a meno che scappa dai disagi e cerca l'agio.
Le due cose non diamole per scontate.
I nostri avi quando migravano mettevano in conto i disagi, gli agi se li sono guadagnati (come ognuno di noi al netto dei soliti parassiti).
non è che sto dicendo che quando arrivi trovo la stanza con l'idromassaggio,dico soltanto che nel momento in cui riesci (sempre che ci riesca visti i problemi che anche altri hanno elencato) a gestire un flusso migratorio regolarizzato , a prescindere se quello che arriva è un disperato o uno solo che cerca una nuova opportunità in un altro paese lo devi fare con i crismi di un paese civilizzato.
poi, e non mi riferisco a questioni razzistiche o xenofobe, questo aspetto si lega a uno come vede l'immigrazione, e mi riferisco a quella gestita e regolata, io la vedo come un opportunità, poi se uno invece la vede come un pericolo o cmq qualcosa che puoi rovinare la nostra società, legittima disposizione, immagino che veda il tutto in altra maniera e tenda a destinarci meno risorse possibili
La cosa triste è che quelli che affermavano il contrario, pur avendo ragione, hanno fatto una fine ingloriosa :cry:maddeche! ha scritto:La popolazione mondiale intera é stata convinta, per molti secoli, che la Terra fosse al centro del'universo e il sole le girasse intorno. Avevano TUTTI torto. Avevano ragione quei pochi che credevano ad un'altra balzana ipotesi.
economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:economyrunner ha scritto:ALGEPA ha scritto:economyrunner ha scritto:norbig ha scritto:Ellis Island è stato chiuso sessantanni fa, di lì passavano immigrati che arrivavano con mezzi legali, e si controllava soprattutto lo stato di salute.
Se dico MODELLO Ellis Island è inutile che mi ripetete che è stato chiuso 60 anni fà, cosa che tutti sanno.
Anche se con navi regolari e muniti di biglietto regolare all'arrivo erano tutti dei perfetti sconosciuti da controllare e selezionare, cosa che dovrebbe essere pari con quelli che arrivano da noi, O NO?
In America si accoglieva tenendo a mente il bene del paese, da noi si accoglie tanto al chilo per buonismo spa.
non so tu ma io a Ellis ci sono stato 2 volte, una in un viaggio con un gruppo di amici e una in viaggio di nozze quindi sempre in una situazione di beata godimento ed in un ambiente che ora è un museo tenuto benissimo, allora credo che la cosa fosse un poco meno soft e che quindi portata ai nostri giorni si potrebbe rendere molto più confortevole.
uno che per definizione scappa da violenze e persecuzioni non dovrebbe tanto sottilizzare sui confort ... mi pare, a meno che scappa dai disagi e cerca l'agio.
Le due cose non diamole per scontate.
I nostri avi quando migravano mettevano in conto i disagi, gli agi se li sono guadagnati (come ognuno di noi al netto dei soliti parassiti).
non è che sto dicendo che quando arrivi trovo la stanza con l'idromassaggio,dico soltanto che nel momento in cui riesci (sempre che ci riesca visti i problemi che anche altri hanno elencato) a gestire un flusso migratorio regolarizzato , a prescindere se quello che arriva è un disperato o uno solo che cerca una nuova opportunità in un altro paese lo devi fare con i crismi di un paese civilizzato.
poi, e non mi riferisco a questioni razzistiche o xenofobe, questo aspetto si lega a uno come vede l'immigrazione, e mi riferisco a quella gestita e regolata, io la vedo come un opportunità, poi se uno invece la vede come un pericolo o cmq qualcosa che puoi rovinare la nostra società, legittima disposizione, immagino che veda il tutto in altra maniera e tenda a destinarci meno risorse possibili
Ho l'impressione che continui a voler mettere sullo stesso piano chi arriva per la guerra con chi arriva per opportunità.
Fare di tutta l'erba un fascio è la genialata di buonismo spa e contemporaneamente il flagello del nostro paese.
cocis - 1 ora fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa