<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Retronebbia e sensore di spegnimento | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Retronebbia e sensore di spegnimento

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Con le auto odierne il retronebbia lo trovo necessario solo con forte nebbia di giorno. Trovo incredibile in questi giorni di nebbia, tra l'altro, che molte auto che di giorno circolano con i fari spenti! pericolosissimo per chi li incrocia sulle strade statali e li vede solo all'ultimo secondo.

La sera invece è solo fastidioso ed accecante! sono ben visibili anche i fari normali; non siamo più negli anni 80, con auto i cui retronebbia illuminavano come le posizioni odierne.
con nebbia fortissima (visibilità 30-50 metri) lo si dovrebbe accendere al massimo se non si ha dietro nessuno, altrimenti dà comunque fastidio e riduce la visibilità di tutto quello che c'è intorno... e lo dico da nativo in zone nebbiose (pianura padana).

Trovo impraticabile il sensore.... basterebbe il buon senso (questo sconosciuto)
 
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Con le auto odierne il retronebbia lo trovo necessario solo con forte nebbia di giorno. Trovo incredibile in questi giorni di nebbia, tra l'altro, che molte auto che di giorno circolano con i fari spenti! pericolosissimo per chi li incrocia sulle strade statali e li vede solo all'ultimo secondo.

La sera invece è solo fastidioso ed accecante! sono ben visibili anche i fari normali; non siamo più negli anni 80, con auto i cui retronebbia illuminavano come le posizioni odierne.
con nebbia fortissima (visibilità 30-50 metri) lo si dovrebbe accendere al massimo se non si ha dietro nessuno, altrimenti dà comunque fastidio e riduce la visibilità di tutto quello che c'è intorno... e lo dico da nativo in zone nebbiose (pianura padana).
Questa discussione torna in auge ogni anno, alle prime nebbie, e ogni anno sento sempre fare gli stessi discorsi.
Il Retronebbia è necessario quando è necessario, ossia quando stabilito dal codice.
La visibilità è inferiore ai 50 m? Non importa se è giorno o notte, pomeriggio o mattina presto, mezzogiorno del 15 d'Agosto o mezzanotte del 31 Dicembre, o se la visibilità è così bassa è per neve, o pioggia, o fumo, o nebbia, o cenere lavica o sciami di api assassine: il retronebbia va acceso, e tenuto acceso fintantoché la visibilità non torna superiore ai 50 m.

Punto.

Il retronebbia serve a quello. E svolge il suo compito in maniera egregia, soprattutto se chi segue il malcapitato che non ha nessuno davanti a indicargli la strada e deve trovarla in condizioni di scarsa visibilità, invece di attaccarglisi al qlo e pretendere cortesie non dovute, aumenta la distanza di sicurezza e così facendo fa un favore ad entrambi.

Questo andava fatto negli anni 80, e va fatto ancora oggi, anche perché il retronebbia funziona allo stesso modo, con le stesse lampadine, nello stesso tipo di faro, essendo un componente soggetto a omologazione e dovendo quindi soddisfare una serie di requisiti ben precisi.

E se dà fastidio, continuo a ripetere ogni anno di questi tempi, è perché sei troppo vicino, non certo per colpa sua.

(fatta salva naturalmente ogni eventualità di utilizzo errato, fortuito, inconsapevole o comunque non previsto dalla norma).
 
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il retronebbia è utilissimo, non solo in caso di nebbia fitta ma anche quando ci si imbatte in acquazzoni fortissimi. Qualche tempo fa in autostrada guidavo avendo come punto di riferimento i fari di chi mi precedeva, non si vedeva altro per la pioggia torrenziale.
Per il resto, serve buonsenso: sia quello di mantenersi a distanza di sicurezza, soprattutto quando c'è nebbia fitta, sia quello di spegnere il retronebbia se la visibilità è discreta o se, in qualche modo, ci si rende conto di accecare chi sta dietro.
Però, con nebbia fitta, io non credo sia opportuno stare ad accendere e spegnere il retronebbia a seconda della distanza dell'auto che segue. Mi pare una inutile distrazione in un momento in cui l'attenzione deve essere massima
 
La sera invece è solo fastidioso ed accecante! sono ben visibili anche i fari normali; non siamo più negli anni 80, con auto i cui retronebbia illuminavano come le posizioni odierne
Mentre l'illuminazione "anteriore" è sicuramente cresciuta negli anni con nuove tecnologie, per la maggiornaza delle vetture al posteriore ci sono ancora come negli anni '70:
- 5W per le posizione (in qualche raro caso 10W)
- 21W per stop e retronebbia

I guidaluce che creano forme particolari poi non è che siano necessariamente più luminosi.
 
Trovo inammissibile la pratica di moltissime persone che, appena vedono un filo di nebbia, decidono di sparare negli occhi dello sventurato automobilista che segue un faro o due rossi potentissimi.
Evidentemente non hanno capito che serve solo per farsi vedere e va spento appena chi segue si avvicina.

Che ne pensate di rendere obbligatoria l'installazione di un sensore accanto alla targa che consenta a chi segue di spegnere i retronebbia con una sfanalata?

Secondo me sarebbe utilissimo e poco impegnativo da realizzare, ma anche molto utile.

In via subordinata propongo l'abolizione in toto dei retronebbia, abbastanza inutili a mio giudizio.



La luce retronebbia è il mio salvacondotto per gli imbecilli che mi arrivano sotto come dei razzi. In secundis le luci retronebbia non mi danno fastidio, se rispetto la distanza di sicurezza.
In terzis quando uno si avvicina li spengo, per educazione.
 
il vero problema è che spesso c'è chi lo accende anche con visibilità ben superiore ai 50 m..
o come è capitato a me in coda in tangenziale (non quando si è ultimi della coda).. ed in quei casi l'uso è da condannare anche con visibilità inferiore ai 50m... provare per credere!
 
Mah, la nebbia non è solo fittissima, e se fitta vai più piano ergo la distanza di sicurezza si riduce.... A me spesso danno fastidio senza essere attaccato al deretano e con visibilità decente.... Magari si è persino in coda, in citttà, che distanza di sicurezza devo tenere? In molti casi non toglierli è maleducazione.
 
ripeto e chiarisco, che se uno con nebbia fitta trova che gli diano fastidio vuol dire che è talmente vicino da non rispettare le distanze di sicurezza e aggiungo non mi distraggo certo a spegnere e accendere in funzione del bischero che mi è così vicino. Punto. Basta che se gli danno fastidio stia più lontano
Sottoscrivo.
 
Magari si è persino in coda, in citttà, che distanza di sicurezza devo tenere? In molti casi non toglierli è maleducazione.
In città, non dovrebbero servire. Anche perchè in circolazione ci sono pedoni e ciclisti, non si può affidare la percezione degli altri ai soli faretti rossi. Quindi la velocità, già bassa, andrebbe regolata di conseguenza.
 
In città non dovrebbero servire, ma non credo molti che li abbiano accesi li tolgono appena entrano in città. E appunto in città vai già abbastanza piano, e sei magari in coda. Ma la gente il tetronebbia non lo toglie. Non spostiamo il problema da retronebbia a velocità eccessiva in condizioni in cui la velocità si suppone sia adeguata, delinquenti a parte..
"se uno con nebbia fitta trova che gli diano fastidio vuol dire che è talmente vicino da non rispettare le distanze di sicurezza "
il 99.9% non li toglie e mette a seconda di quanto la nebbia sia fitta, è giusto metterli per sicurezza anche con nebbia leggera, ma con uno dietro li tolgo. Ma una volta accesi praticamente tutti li tengono fino a quando non spengono la macchina.
 
In città non dovrebbero servire, ma non credo molti che li abbiano accesi li tolgono appena entrano in città.
Questo è un altro problema. Sono l'opposto di chi i fari non li accende quando serve, ed entrambi hanno torto e vanno contro le regola del CdS.
Il retronebbia deve essere obbligatoriamente spento quando non sussistano più le condizioni per il suo utilizzo. C'è poco da discutere a riguardo.

Eliminare i retronebbia, come proponeva qualcun altro, vorrebbe dire non averli a disposizione nemmeno quando serviranno per mantenere un'adeguata distanza di sicurezza.
 
Questo è un altro problema

concordo e aggiungo che dalle mie parti , a Roma, che di nebbia se ne vede veramente poca e anche nelle zone limitrofe, chi ha accesi sia i retronebbia che i fendinebbia spesso lo fa per estetica dell'auto, ovviamente comportamento da sanzionare, ma aggiungo anche che non mi trovo d'accordo con il vezzo dei designer di rendere questi oggetti che hanno come scopo la sicurezza un oggetto di interesse estetico.
 
Io ho scritto la stessa cosa anche sul blog dell'ex direttore,non trovo così fastidioso viaggiare dietro a una vettura col fendinebbia posteriore acceso.
Capita di vedere automobilisti che li tengono accesi più del dovuto ma trovo che siano davvero fastidiosi quelli anteriori delle auto che incroci oppure delle auto che ti seguono stando troppo vicine,il riflesso nello specchietto distrae molto e secondo me è una fonte di pericolo.
Io preferisco comunque seguire una vettura che ha i fendinebbia accesi anche se la visibilità è buona piuttosto che ritrovarmi davanti una vettura coi fendinebbia spenti quando servirebbero eccome.
In città daranno anche fastidio ma su strade extraurbane basta tenere un'adeguata distanza di sicurezza per eliminare il fastidio.
Non commento l'idea di poter spegnere i fendinebbia altrui con un colpo di fari per ovvi motivi...
 
In città, non dovrebbero servire. Anche perchè in circolazione ci sono pedoni e ciclisti, non si può affidare la percezione degli altri ai soli faretti rossi. Quindi la velocità, già bassa, andrebbe regolata di conseguenza.
Non mi risulta che il cds faccia differenza fra città e fuori quando ne prescrive l'uso
 
Non mi risulta che il cds faccia differenza fra città e fuori quando ne prescrive l'uso
No, infatti non la fa. Siamo noi a dover verificare le condizioni di visibilità e quelle di traffico. Se siamo in coda a un semaforo, tra altre auto, anche con visibilità 20 metri, è difficile che sia indispensabile tenerlo acceso.
Il retronebbia, comunque, è come una lampadina degli stop. Infastidisce allo stesso modo. Non è una lampada da 55W
 
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