pandaciccio ha scritto:
E' proprio questo il bello!! Ci sarebbe lo stesso!!!
Al sud-Italia è accaduto quello che sta accadendo a noi (tutta Italia) in EU!
Supponiamo un ipotetico caso in cui questa situazione europea si protragga per più di 1sec! cosa resterebbe dell'industria Italiana dopo 1sec così?! Niente!
Allo stesso modo il sud italia è servito solo per tenere bassa una moneta (la liretta) che ha consentito, soprattutto alle grandi imprese settentrionali, di avere una competitività spaventosa!
e non è un'opinione...è storia....
Oggi, nonostante tutti gli stereotipi, sono 45MLD trasferiti dal nord al sud italia ma questi stessi trasferimenti hanno generato un "export-settentrionale" (verso il solo sud) pari a 62MLD!!
Le imprese settentrionali che possono fare a meno della "domanda-meridionale" sono 180mila su 4.5mln!!
Fonte:Bankitalia.
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Era esattamente quello che dicevo io quando ho menzionato la totale inutilità del discorso Nord-Sud.
Il sistema mondiale oggi è interconnesso come in passato lo era ogni singolo sistema-paese.
Quello che si fa fin dalla notte dei tempi è un semplice quanto ingiusto (ovviamente a seconda dei punti di vista, perchè il nostro relativo benessere è dovuto a quello) trasferimento di ricchezza dai popoli più avanzati a danno di quelli più arretrati. Rispetto alla creazione di nuova ricchezza il trasferimento di quella già esistente è di gran lunga più consistente. Credere che sarebbe potuto esistere il settentrione dei tempi d'oro senza il povero e arretrato sud è pura utopia. Tant'è vero che altrove, per generare un PIL confrontabile con quello dell'Italia, servivano comunque popolazioni numericamente simili (quando ben impiegate, altrimenti anche di più). Mi riferisco proprio agli altri grandi big europei. Ciò significa solo che in Italia, un po' per motivi morfologici e territoriali, un po' per politiche utilitariste, c'è sempre stata una cattiva distribuzione delle opportunità e della ricchezza. Ora ciò accade anche nel resto del mondo, estremamente più connesso ed interdipendente di una volta.
La cosa che sciocca molti abitanti del Nord italia (di solito la fascia di popolazione più ignorante, inconsapevole della dinamica economica) e che mai avrebbero immaginato di potersi trovare un giorno nella stessa condizione di chi avevano sempre (qualche volta a ragione) disprezzato. E quindi dagli all'untore e via con le più becere campagne populiste e disinformatrici.
Il fatto è che se si ammette che oggi la Germania stia facendo il grosso della propria fortuna sulle spalle del resto d'Europa, non si può negare che il Nord Italia sia divenuto così florido sulle spalle del sud, nonostante tutti i difetti che gli vengono anche giustamente attribuiti.
Ma la mucca sta finendo il latte, e come se ne sono accorti qualche anno fa in Nord Italia, iniziano ad accorgersene anche i tedeschi (iniziano anche per loro i primi segnali negativi). Se il problema italiano e dell'eurozona è proprio il collasso della domanda interna, un motivo ci sarà: troppi soldi in mano di pochi ingordi (che, non riuscendoli a spendere li immobilizzano in qualche paradiso fiscale) e tasche vuote per il grosso della popolazione. E se non girano i soldi, non gira neppure l'economia.