<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Questione meridionale Europea... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Questione meridionale Europea...

Il problema della gabbia salariale è che implica una popolazione pressochè immobilizzata e legata ad un determinato luogo. Cosa che oggi è improponibile, per le stesse caratteristiche della vita occidentale moderna nonchè per il concetto di eurozona. L'euro A e l'euro B sono un tentativo fuorviante per reintrodurle. Dubito fortemente che possano portare un effettivo aumento della qualità della vita, tanto è vero che se la congiuntura dovesse continuare a peggiorare, in quella situazione (ma anche con un euro C; D fino a che si voglia) ci ritroveremmo in modo praticamente automatico. Il che vorrà pure dire qualcosa....... ;)
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il boom economico e' mica quello ....
dove milioni di disperati venivano al Nord con la valigia di cartone,
col treno del sole..... :?:
se venivano in su, non sarà mica stato tanto "del sole" quel treno ...

di certo lo sviluppo dell'industria nelle regioni settentrionali non sarebbe stato possibile senza l'apporto di mano d'opera e anche di teste pensanti dal sud del Paese.
come la prosperità manifatturiera tedesca non sarebbe pensabile senza l'apporto di mano d'opera turca e non solo, e di teste pensanti e sub-fornitori italiani e non solo

ci sarebbe da capire perché i meridionali che al nord (italiano ed europeo) hanno fatto l'industria non solo con le mani ma anche con le teste, non siano riusciti a fare lo stesso nel loro territorio.
mica per sfizio, per rimuovere gli ostacoli.

e non solo nell'industria pesante; per esempio: come sarebbe il sud sotto il punto di vista del lavoro e dello studio, se un Gianni Versace avesse potuto fare atelier a Reggio Calabria e un Domenico Dolce a Palermo?

Non era il senso che volevo dare:
volevo dire che anche il Sud, attraverso le rimesse dei milioni saliti al Nord
ha beneficiato dell' industrializzazione del Nord....
Poi come e' / come non e'.....
Giu' non si e' riusciti a fare nulla se non pappatorie legalizzate
 
Matteo__ ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
E' proprio questo il bello!! Ci sarebbe lo stesso!!!
Al sud-Italia è accaduto quello che sta accadendo a noi (tutta Italia) in EU!
Supponiamo un ipotetico caso in cui questa situazione europea si protragga per più di 1sec! cosa resterebbe dell'industria Italiana dopo 1sec così?! Niente!
Allo stesso modo il sud italia è servito solo per tenere bassa una moneta (la liretta) che ha consentito, soprattutto alle grandi imprese settentrionali, di avere una competitività spaventosa!
e non è un'opinione...è storia....

Oggi, nonostante tutti gli stereotipi, sono 45MLD trasferiti dal nord al sud italia ma questi stessi trasferimenti hanno generato un "export-settentrionale" (verso il solo sud) pari a 62MLD!!
Le imprese settentrionali che possono fare a meno della "domanda-meridionale" sono 180mila su 4.5mln!!
Fonte:Bankitalia.

........

Era esattamente quello che dicevo io quando ho menzionato la totale inutilità del discorso Nord-Sud.
Il sistema mondiale oggi è interconnesso come in passato lo era ogni singolo sistema-paese.
Quello che si fa fin dalla notte dei tempi è un semplice quanto ingiusto trasferimento di ricchezza dai popoli più avanzati a danno di quelli più arretrati. Rispetto alla creazione di nuova ricchezza il trasferimento di quella già esistente è di gran lunga più consistente. Credere che sarebbe potuto esistere il settentrione dei tempi d'oro senza il povero e arretrato sud è pura utopia. Tant'è vero che altrove, per generare un PIL confrontabile con quello dell'Italia, servivano comunque popolazioni numericamente simili (quando ben impiegate, altrimenti anche di più). Mi riferisco proprio agli altri grandi big europei. Ciò significa solo che in Italia, un po' per motivi morfologici e territoriali, un po' per politiche utilitariste, c'è sempre stata una cattiva distribuzione delle opportunità e della ricchezza. Ora ciò accade anche nel resto del mondo, estremamente più connesso ed interdipendente di una volta.
La cosa che sciocca molti abitanti del Nord italia (di solito la fascia di popolazione più ignorante, inconsapevole della dinamica economica) e che mai avrebbero immaginato di potersi trovare un giorno nella stessa condizione di chi avevano sempre (qualche volta a ragione) disprezzato. E quindi dagli all'untore e via con le più becere campagne populiste e disinformatrici.
Il fatto è che se si ammette che oggi la Germania stia facendo il grosso della propria fortuna sulle spalle del resto d'Europa, non si può negare che il Nord Italia sia divenuto così florido sulle spalle del sud, nonostante tutti i difetti che gli vengono anche giustamente attribuiti.
Ma la mucca sta finendo il latte, e come se ne sono accorti qualche anno fa in Nord Italia, iniziano ad accorgersene anche i tedeschi (iniziano anche per loro i primi segnali negativi). Se il problema italiano e dell'eurozona è proprio il collasso della domanda interna, un motivo ci sarà: troppi soldi in mano di pochi ingordi (che, non riuscendoli a spendere li immobilizzano in qualche paradiso fiscale) e tasche vuote per il grosso della popolazione. E se non girano i soldi, non gira neppure l'economia.

Sono d'accordo. 5Stelle
Poi se qualcuno vuole anche degli esempi basta guardare i casi di magnati (cci) che hanno depredato e sfruttato risorse meridionali con la complicità di qualche meridionale senza scrupoli.
 
Matteo__ ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
E' proprio questo il bello!! Ci sarebbe lo stesso!!!
Al sud-Italia è accaduto quello che sta accadendo a noi (tutta Italia) in EU!
Supponiamo un ipotetico caso in cui questa situazione europea si protragga per più di 1sec! cosa resterebbe dell'industria Italiana dopo 1sec così?! Niente!
Allo stesso modo il sud italia è servito solo per tenere bassa una moneta (la liretta) che ha consentito, soprattutto alle grandi imprese settentrionali, di avere una competitività spaventosa!
e non è un'opinione...è storia....

Oggi, nonostante tutti gli stereotipi, sono 45MLD trasferiti dal nord al sud italia ma questi stessi trasferimenti hanno generato un "export-settentrionale" (verso il solo sud) pari a 62MLD!!
Le imprese settentrionali che possono fare a meno della "domanda-meridionale" sono 180mila su 4.5mln!!
Fonte:Bankitalia.

........

Era esattamente quello che dicevo io quando ho menzionato la totale inutilità del discorso Nord-Sud.
Il sistema mondiale oggi è interconnesso come in passato lo era ogni singolo sistema-paese.
Quello che si fa fin dalla notte dei tempi è un semplice quanto ingiusto (ovviamente a seconda dei punti di vista, perchè il nostro relativo benessere è dovuto a quello) trasferimento di ricchezza dai popoli più avanzati a danno di quelli più arretrati. Rispetto alla creazione di nuova ricchezza il trasferimento di quella già esistente è di gran lunga più consistente. Credere che sarebbe potuto esistere il settentrione dei tempi d'oro senza il povero e arretrato sud è pura utopia. Tant'è vero che altrove, per generare un PIL confrontabile con quello dell'Italia, servivano comunque popolazioni numericamente simili (quando ben impiegate, altrimenti anche di più). Mi riferisco proprio agli altri grandi big europei. Ciò significa solo che in Italia, un po' per motivi morfologici e territoriali, un po' per politiche utilitariste, c'è sempre stata una cattiva distribuzione delle opportunità e della ricchezza. Ora ciò accade anche nel resto del mondo, estremamente più connesso ed interdipendente di una volta.
La cosa che sciocca molti abitanti del Nord italia (di solito la fascia di popolazione più ignorante, inconsapevole della dinamica economica) e che mai avrebbero immaginato di potersi trovare un giorno nella stessa condizione di chi avevano sempre (qualche volta a ragione) disprezzato. E quindi dagli all'untore e via con le più becere campagne populiste e disinformatrici.
Il fatto è che se si ammette che oggi la Germania stia facendo il grosso della propria fortuna sulle spalle del resto d'Europa, non si può negare che il Nord Italia sia divenuto così florido sulle spalle del sud, nonostante tutti i difetti che gli vengono anche giustamente attribuiti.
Ma la mucca sta finendo il latte, e come se ne sono accorti qualche anno fa in Nord Italia, iniziano ad accorgersene anche i tedeschi (iniziano anche per loro i primi segnali negativi). Se il problema italiano e dell'eurozona è proprio il collasso della domanda interna, un motivo ci sarà: troppi soldi in mano di pochi ingordi (che, non riuscendoli a spendere li immobilizzano in qualche paradiso fiscale) e tasche vuote per il grosso della popolazione. E se non girano i soldi, non gira neppure l'economia.

si chiama:
" mancanza di Giustizia Sociale ",
causata, per via di una certa avidita' umana,
da pessima redistribuzione del reddito disponibile.
 
Matteo__ ha scritto:
pandaciccio ha scritto:
E' proprio questo il bello!! Ci sarebbe lo stesso!!!
Al sud-Italia è accaduto quello che sta accadendo a noi (tutta Italia) in EU!
Supponiamo un ipotetico caso in cui questa situazione europea si protragga per più di 1sec! cosa resterebbe dell'industria Italiana dopo 1sec così?! Niente!
Allo stesso modo il sud italia è servito solo per tenere bassa una moneta (la liretta) che ha consentito, soprattutto alle grandi imprese settentrionali, di avere una competitività spaventosa!
e non è un'opinione...è storia....

Oggi, nonostante tutti gli stereotipi, sono 45MLD trasferiti dal nord al sud italia ma questi stessi trasferimenti hanno generato un "export-settentrionale" (verso il solo sud) pari a 62MLD!!
Le imprese settentrionali che possono fare a meno della "domanda-meridionale" sono 180mila su 4.5mln!!
Fonte:Bankitalia.

........

Era esattamente quello che dicevo io quando ho menzionato la totale inutilità del discorso Nord-Sud.
Il sistema mondiale oggi è interconnesso come in passato lo era ogni singolo sistema-paese.
Quello che si fa fin dalla notte dei tempi è un semplice quanto ingiusto (ovviamente a seconda dei punti di vista, perchè il nostro relativo benessere è dovuto a quello) trasferimento di ricchezza dai popoli più avanzati a danno di quelli più arretrati. Rispetto alla creazione di nuova ricchezza il trasferimento di quella già esistente è di gran lunga più consistente. Credere che sarebbe potuto esistere il settentrione dei tempi d'oro senza il povero e arretrato sud è pura utopia. Tant'è vero che altrove, per generare un PIL confrontabile con quello dell'Italia, servivano comunque popolazioni numericamente simili (quando ben impiegate, altrimenti anche di più). Mi riferisco proprio agli altri grandi big europei. Ciò significa solo che in Italia, un po' per motivi morfologici e territoriali, un po' per politiche utilitariste, c'è sempre stata una cattiva distribuzione delle opportunità e della ricchezza. Ora ciò accade anche nel resto del mondo, estremamente più connesso ed interdipendente di una volta.
La cosa che sciocca molti abitanti del Nord italia (di solito la fascia di popolazione più ignorante, inconsapevole della dinamica economica) e che mai avrebbero immaginato di potersi trovare un giorno nella stessa condizione di chi avevano sempre (qualche volta a ragione) disprezzato. E quindi dagli all'untore e via con le più becere campagne populiste e disinformatrici.
Il fatto è che se si ammette che oggi la Germania stia facendo il grosso della propria fortuna sulle spalle del resto d'Europa, non si può negare che il Nord Italia sia divenuto così florido sulle spalle del sud, nonostante tutti i difetti che gli vengono anche giustamente attribuiti.
Ma la mucca sta finendo il latte, e come se ne sono accorti qualche anno fa in Nord Italia, iniziano ad accorgersene anche i tedeschi (iniziano anche per loro i primi segnali negativi). Se il problema italiano e dell'eurozona è proprio il collasso della domanda interna, un motivo ci sarà: troppi soldi in mano di pochi ingordi (che, non riuscendoli a spendere li immobilizzano in qualche paradiso fiscale) e tasche vuote per il grosso della popolazione. E se non girano i soldi, non gira neppure l'economia.

wow !! Standing ovation :thumbup: :thumbup: :thumbup:
 
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il boom economico e' mica quello ....
dove milioni di disperati venivano al Nord con la valigia di cartone,
col treno del sole..... :?:
se venivano in su, non sarà mica stato tanto "del sole" quel treno ...

di certo lo sviluppo dell'industria nelle regioni settentrionali non sarebbe stato possibile senza l'apporto di mano d'opera e anche di teste pensanti dal sud del Paese.
come la prosperità manifatturiera tedesca non sarebbe pensabile senza l'apporto di mano d'opera turca e non solo, e di teste pensanti e sub-fornitori italiani e non solo

ci sarebbe da capire perché i meridionali che al nord (italiano ed europeo) hanno fatto l'industria non solo con le mani ma anche con le teste, non siano riusciti a fare lo stesso nel loro territorio.
mica per sfizio, per rimuovere gli ostacoli.

e non solo nell'industria pesante; per esempio: come sarebbe il sud sotto il punto di vista del lavoro e dello studio, se un Gianni Versace avesse potuto fare atelier a Reggio Calabria e un Domenico Dolce a Palermo?

Non era il senso che volevo dare:
volevo dire che anche il Sud, attraverso le rimesse dei milioni saliti al Nord
ha beneficiato dell' industrializzazione del Nord....
Poi come e' / come non e'.....
Giu' non si e' riusciti a fare nulla se non pappatorie legalizzate

E' tutto un magnamagna condominiale, dall'Italia all'Europa. Quando è il nord a gestire vi sentite "produttivi", ma de che? di colossali truffe e ?

Ma quante palanche del condominio Italia sono state gestite, sin dai tempi di Camillo, dai galoppini seduti a Montecitorio pilotati dal settentrione massonico?
Anche i poltronifici e stipendifici al sud, a chi hanno portato palanche? Mediaset è meridionale per caso? Ilva?
Anche la stessa Fiat quanti finanziamenti condominiali ha sfruttato?
 
infatti le pappatorie legalizzate
non sono quelle che ha i inteso :
Sono gli stabilimenti Fiat, sono l' ILVA, sono Bagnoli.....
sono tutte le strade ( e i capannoni ) fatte dopo i terremoti
senza motivo logico, e il piu' delle volte neanche finite
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il boom economico e' mica quello ....
dove milioni di disperati venivano al Nord con la valigia di cartone,
col treno del sole..... :?:
se venivano in su, non sarà mica stato tanto "del sole" quel treno ...

di certo lo sviluppo dell'industria nelle regioni settentrionali non sarebbe stato possibile senza l'apporto di mano d'opera e anche di teste pensanti dal sud del Paese.
come la prosperità manifatturiera tedesca non sarebbe pensabile senza l'apporto di mano d'opera turca e non solo, e di teste pensanti e sub-fornitori italiani e non solo

ci sarebbe da capire perché i meridionali che al nord (italiano ed europeo) hanno fatto l'industria non solo con le mani ma anche con le teste, non siano riusciti a fare lo stesso nel loro territorio.
mica per sfizio, per rimuovere gli ostacoli.

e non solo nell'industria pesante; per esempio: come sarebbe il sud sotto il punto di vista del lavoro e dello studio, se un Gianni Versace avesse potuto fare atelier a Reggio Calabria e un Domenico Dolce a Palermo?

Non era il senso che volevo dare:
volevo dire che anche il Sud, attraverso le rimesse dei milioni saliti al Nord
ha beneficiato dell' industrializzazione del Nord....
Poi come e' / come non e'.....
Giu' non si e' riusciti a fare nulla se non pappatorie legalizzate

E' tutto un magnamagna condominiale, dall'Italia all'Europa. Quando è il nord a gestire vi sentite "produttivi", ma de che? di colossali truffe e ?

Ma quante palanche del condominio Italia sono state gestite, sin dai tempi di Camillo, dai galoppini seduti a Montecitorio pilotati dal settentrione massonico?
Anche i poltronifici e stipendifici al sud, a chi hanno portato palanche? Mediaset è meridionale per caso? Ilva?
Anche la stessa Fiat quanti finanziamenti condominiali ha sfruttato?

pensa te 'sti 1000 bergamaschi (brutta gente) che casino hanno combinato...se se ne stavano a casa o andavano a prender funghi a Clusone, non staremmo qui a litigare; e Pino Aprile potrebbe scrivere libri d'amore :D
 
Bumper, non è quello il discorso: il destino dell'umanità è questo, mano a mano che si accorciano le distanze, che il mondo diviene piccolo (demograficamente e comunicativamente) il concetto di nazione andrà sempre più scemando.
L'unità d'Italia (come quella di altri Paesi prima e dopo di noi) è stata solo la risposta a mutate esigenze economiche e sociali, esattamente come oggi lo è l'obiettivo dell'europa unita e un domani lo sarà quello di una comunità mondiale.
Il problema quindi non è tanto l'incontro di diverse culture (che di per se non creerebbe problemi, pensateci bene), ma i fortissimi interessi personali o comunque di piccole parti di società, che però sommate creano una formidabile forza divisiva, che ci voglion secoli quando non millenni per battere.
Il politico che sfrutta la demagogia e la disinformazione per il proprio tornaconto elettorale; il giornalista che alimenta battibecchi solo per interesse del proprio editore; gli oligopoli che in un contesto allargato divengono troppo deboli per continuare ad imporre il loro volere; gli stessi apparati statali che in un contesto mondiale iniziano a trovare difficoltà quando non impossibilità nel giustificare la loro stessa esistenza: sono tutti esempi che, moltiplicati per il numero di anime presenti su questo pianeta, spiegano chiaramente l'esistenza delle divisioni apparentemente insormontabili delle nostre società.
Altro che meridione fannullone e settentrione produttivo. O anche Garibaldi o Cavour. Ma secondo te chi avrebbe ricevuto danno da una pacifica unificazione dell'Italia? Il contadino che zappava la terra prima e ha continuato a farlo anche dopo, o il sovrano che da un giorno all'altro si è visto mandato a quel paese (in tutti i sensi) per sopraggiunta obsolescenza e senza nemmeno troppi ringraziamenti? Se oggi al posto del sovrano ci metti un qualunque amministratore in qualunque contesto cambia qualcosa?
Perchè credi che non si riescano ad abolire le province?
Il sud Italia è stato tenuto così perchè faceva comodo. Non c'è nessun complotto o piano predeterminato, solo la convergenza di tanti (relativamente) piccoli interessi di bottega. La gente va governata, e negli anni un cattivo governo incide fin nelle coscienze e nella morale delle persone, è sotto gli occhi di tutti. Cent'anni fa Napoli era la città più civile d'Europa (probabilmente del mondo intero), davvero c'è qualcuno che possa credere che oggi si sia ridotta nello stato in cui è solo per una qualche forma di mutazione genetica di coloro che la abitano? A quel punto tanto varrebbe credere alla befana, se ogni volta che si cerchi di fare il proprio dovere di cittadino o almeno di dare il buon esempio ci si ritrovi a sbattere contro un muro quando non addirittura deriso, quanto si crede possa essere utile la sola buona volontà? Perchè quella c'è sempre stata, è tutto il resto che manca. Apposta.
 
Matteo__ ha scritto:
Bumper, non è quello il discorso: il destino dell'umanità è questo, mano a mano che si accorciano le distanze, che il mondo diviene piccolo (demograficamente e comunicativamente) il concetto di nazione andrà sempre più scemando..

rispondo solo a questo:
é vero che il mondo é sempre piú piccolo, che le distanze si sono accorciate , ma tutto ció solo sulle carte geografiche, perché nella realtá, nel mondo vero, le differenza ci sono sempre state, ci sono e sempre ci saranno. Per motivi culturali e soprattutto religiosi, i popoli saranno sempre divisi perché ognuno ritiene che il proprio modo di pensare é quello giusto e pochi sono disposti a rinunciarvi.Il multiculturalismo é una panzana che qualcuno ha interesse a spacciare per realtá.
E gli Usa sono lí a dimostrarlo, ogni "quartiere" la sua etnia ( hai visto il film Gran Torino?) perché gli immigrati si sono trasferiti lí portandosi dietro un pezzo del loro paese. E lo stesso é accaduto a Londra, Parigi e pian piano anche qua. Pezzi di cittá "ceduti" ad altre etnie dove tu sei malvisto e trattato da straniero.
Gli islamici poi vorrebbero imporre le loro leggi ( e ci arriveranno).
Concludendo, torneremo ai comuni, dentro i confini di uno stato composto da mille realtá che avranno poco in comune fra loro.
E non so come andrá a finire.......
altro che il nord e sud italiano.
 
Ecco, il fatto che per vivere in sintonia si debba rinunciare a parte della propria cultura è la prima e piú grande panzana instillata nelle nostre menti da una classe politica ormai inutile per continuare a giustificare la propria esistenza. Si parte da una conflittualitá preconcetta cosí si elimina sul nascere ogni possibilitá di sperimentazione e confronto sul nascere. I popoli si fondono da soli, gradualmente e nel corso dei decenni, i guai nascono quando certe cose si fanno per decreto e soprattutto quando un legislatore si mette a decidere su questioni in cui non dovrebbe avere la minima voce in capitolo. E questo accade sempre, per i motivi di cui su: si decide di deregolamentare il mondo finanziario (solo apparentemente, perchè poi si fa in modo di non far entrare nuovi soggetti e di eliminare ogni forma di concorrenza) peró poi si legifera sulla questione se un crocifisso debba o meno stare in un'aula, o su quanto latte possa o meno produrre un allevatore, cose che avrebbe risolto molto meglio e piú pacificamente la collettivitá. Insomma a me sembra che le divisioni vengano create ad arte e che soprattutto siano solo nella nostra testa. Si vede anche dall'impostazione che hai dato al tuo discorso, ancor prima che dal suo significato, ed è uno sbaglio che facciamo quasi tutti, dimenticando che le necessitá di un essere umano son sempre le stesse, ovunque egli viva ;)

Ps: gli USA non sono l'esempio piú calzante: piú che le divisioni interne, guarda un po' come si comportano quando c'è in gioco la loro idea di Nazione, che è una cosa molto piú esplicativa. Dipende sempre e comunque dall'impostazione che si vuole dare ad una società e da quali siano realmente i bisogni del genere umano.
 
bumper morgan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il boom economico e' mica quello ....
dove milioni di disperati venivano al Nord con la valigia di cartone,
col treno del sole..... :?:
se venivano in su, non sarà mica stato tanto "del sole" quel treno ...

di certo lo sviluppo dell'industria nelle regioni settentrionali non sarebbe stato possibile senza l'apporto di mano d'opera e anche di teste pensanti dal sud del Paese.
come la prosperità manifatturiera tedesca non sarebbe pensabile senza l'apporto di mano d'opera turca e non solo, e di teste pensanti e sub-fornitori italiani e non solo

ci sarebbe da capire perché i meridionali che al nord (italiano ed europeo) hanno fatto l'industria non solo con le mani ma anche con le teste, non siano riusciti a fare lo stesso nel loro territorio.
mica per sfizio, per rimuovere gli ostacoli.

e non solo nell'industria pesante; per esempio: come sarebbe il sud sotto il punto di vista del lavoro e dello studio, se un Gianni Versace avesse potuto fare atelier a Reggio Calabria e un Domenico Dolce a Palermo?

Non era il senso che volevo dare:
volevo dire che anche il Sud, attraverso le rimesse dei milioni saliti al Nord
ha beneficiato dell' industrializzazione del Nord....
Poi come e' / come non e'.....
Giu' non si e' riusciti a fare nulla se non pappatorie legalizzate

E' tutto un magnamagna condominiale, dall'Italia all'Europa. Quando è il nord a gestire vi sentite "produttivi", ma de che? di colossali truffe e ?

Ma quante palanche del condominio Italia sono state gestite, sin dai tempi di Camillo, dai galoppini seduti a Montecitorio pilotati dal settentrione massonico?
Anche i poltronifici e stipendifici al sud, a chi hanno portato palanche? Mediaset è meridionale per caso? Ilva?
Anche la stessa Fiat quanti finanziamenti condominiali ha sfruttato?

pensa te 'sti 1000 bergamaschi (brutta gente) che casino hanno combinato...se se ne stavano a casa o andavano a prender funghi a Clusone, non staremmo qui a litigare; e Pino Aprile potrebbe scrivere libri d'amore :D

Ma no, che litigare, ci mancherebbe. Diciamo piuttosto cerchiamo ognuno di mostrare il proprio punto di vista. Io da buon meridionale riconosco i mali atavici delle nostre terre tra cui il diffuso senso di ignorare i comuni interessi.
Ma poi, Bumper la Repubblica Italiana, ma ti rendi conto che grandissima presa per i fondelli che si è rivelata?
L'hanno chiamata Repubblica, dal latino res publica, ovvero "cosa pubblica" come a voler intendere un entità partecipata, aperta a tutti, ma è così???
E invece, a vedere come vanno le cose, qualcuno l'ha intesa, come il Re che governa sul pubblico. Sembra di assistere alla monarchia del Re Sole.
Ora tornando all'Unione Europea .... qualcuno di voi ha il coraggio di chiedere a un Greco quanto si sente unito ... toh ad un Tedesco?
 
arizona77 ha scritto:
infatti le pappatorie legalizzate
non sono quelle che ha i inteso :
Sono gli stabilimenti Fiat, sono l' ILVA, sono Bagnoli.....
sono tutte le strade ( e i capannoni ) fatte dopo i terremoti
senza motivo logico, e il piu' delle volte neanche finite

Ammetto la cattiva intesa. Speriamo in future larghe intese :lol:
 
Scusate una cosa, senza voler entrare nella diatriba nord sud e chi ha sfruttato chi e cosa, ma se vado a farmi le ferie sulla riviera romagnola, dove il mare fa schifo (per usare un eufemismo) mi trovo tutto organizzato alla perfezione, in spiaggia ed attorno alla spiaggia. Scendo un po' e vado in Abruzzo, come faccio da 5 anni consecutivi, e trovo tutto perfettamente organizzato nel villaggio turistico, ma fuori da quello si comincia a macchia di leopardo, con zone ben organizzate e zone lasciate andare. Scendo ancora un po' verso il gargano e trovo un mare meraviglioso, ma fuori dai villaggi il nulla. E secondo voi questo è un problema di depredazione del diciannovesimo secolo o un problema diverso?
 
Cometa Rossa ha scritto:
Scusate una cosa, senza voler entrare nella diatriba nord sud e chi ha sfruttato chi e cosa, ma se vado a farmi le ferie sulla riviera romagnola, dove il mare fa schifo (per usare un eufemismo) mi trovo tutto organizzato alla perfezione, in spiaggia ed attorno alla spiaggia. Scendo un po' e vado in Abruzzo, come faccio da 5 anni consecutivi, e trovo tutto perfettamente organizzato nel villaggio turistico, ma fuori da quello si comincia a macchia di leopardo, con zone ben organizzate e zone lasciate andare. Scendo ancora un po' verso il gargano e trovo un mare meraviglioso, ma fuori dai villaggi il nulla. E secondo voi questo è un problema di depredazione del diciannovesimo secolo o un problema diverso?

Se fai ricettività a livello industriale è difficile preservare il mare "meraviglioso".
Se vai al gargano fuori c'è molto da vedere. Se poi cerchi Gardland beh allora è diverso. Ci sono località bellissime da visitare come Peschici ad esempio.
Ciao.
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.389
Messaggi
4.113.851
Membri
195.259
Ultimo Iscritto
crosunover1983
Back
Alto