<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Questione meridionale Europea... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Questione meridionale Europea...

economyrunner ha scritto:
Se fai ricettività a livello industriale è difficile preservare il mare "meraviglioso".
Se vai al gargano fuori c'è molto da vedere. Se poi cerchi Gardland beh allora è diverso. Ci sono località bellissime da visitare come Peschici ad esempio.
Ciao.

Ero proprio li ;)
Hai colto perfettamente il punto: in riviera il mare fa schifo, ma compensano alla grande con tutto il resto ( non potrebbero fare diversamente). Più si scende più il mare diventa meraviglioso, ma non viene per nulla valorizzato. Quando facevo il car (naja) andavo al mare a Pulsano, se ricordo bene il nome ( vicino a Taranto). Meraviglioso è dire poco, quasi terzo mondo per tutto il resto connesso al discorso "spiaggia" lo dico senza voler offendere nessuno; e la cosa mi manda in bestia

Ovviamente il discorso turistico è una variabile di tante altre cose, ma rende l'idea di come si abbiano delle peculiarità che farebbero la fortuna di quelle zone e non vengono minimamente valorizzate; e non è un discorso di turismo di massa o di qualità; a 50 km da me si fa solo turismo di qualità ( Alto Adige), ma con una cura ai particolari, alle attenzioni ed esigenze del cliente, all'ambiente che altrove non trovo. E come questo ha fatto la fortuna del Sudtirol, generando un indotto economico che porta benessere, altrettanto farebbe in altre zone d'Italia; ma non si fa
 
economyrunner ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il boom economico e' mica q

pensa te 'sti 1000 bergamaschi (brutta gente) che casino hanno combinato...se se ne stavano a casa o andavano a prender funghi a Clusone, non staremmo qui a litigare; e Pino Aprile potrebbe scrivere libri d'amore :D

Ma no, che litigare, ci mancherebbe. Diciamo piuttosto cerchiamo ognuno di mostrare il proprio punto di vista. Io da buon meridionale riconosco i mali atavici delle nostre terre tra cui il diffuso senso di ignorare i comuni interessi.
Ma poi, Bumper la Repubblica Italiana, ma ti rendi conto che grandissima presa per i fondelli che si è rivelata?
L'hanno chiamata Repubblica, dal latino res publica, ovvero "cosa pubblica" come a voler intendere un entità partecipata, aperta a tutti, ma è così???
E invece, a vedere come vanno le cose, qualcuno l'ha intesa, come il Re che governa sul pubblico. Sembra di assistere alla monarchia del Re Sole.
Ora tornando all'Unione Europea .... qualcuno di voi ha il coraggio di chiedere a un Greco quanto si sente unito ... toh ad un Tedesco?
esatto...il proprio punto di vista...colpe da una parte e dall'altra però, ciò che mi fa un po' girare le scatole è quando si tira fuori il discorso della "calata dei Savoia" che poi eran bergamaschi. Imputare a quello i problemi attuali del sud mi sembra una baggianata. E' vero, i 1000 ne hanno combinate però, santo cielo, son passati 160 anni............tutto qui ;)
per il resto, cioè uscendo dai confini ed andare pel mondo (vedi il post di Matteo) ti consiglio un libro di Stella il cui titolo è "negri, frodi, giudei & co"
 
Cometa Rossa ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Se fai ricettività a livello industriale è difficile preservare il mare "meraviglioso".
Se vai al gargano fuori c'è molto da vedere. Se poi cerchi Gardland beh allora è diverso. Ci sono località bellissime da visitare come Peschici ad esempio.
Ciao.

Ero proprio li ;)
Hai colto perfettamente il punto: in riviera il mare fa schifo, ma compensano alla grande con tutto il resto ( non potrebbero fare diversamente). Più si scende più il mare diventa meraviglioso, ma non viene per nulla valorizzato. Quando facevo il car (naja) andavo al mare a Pulsano, se ricordo bene il nome ( vicino a Taranto). Meraviglioso è dire poco, quasi terzo mondo per tutto il resto connesso al discorso "spiaggia" lo dico senza voler offendere nessuno; e la cosa mi manda in bestia

Ovviamente il discorso turistico è una variabile di tante altre cose, ma rende l'idea di come si abbiano delle peculiarità che farebbero la fortuna di quelle zone e non vengono minimamente valorizzate; e non è un discorso di turismo di massa o di qualità; a 50 km da me si fa solo turismo di qualità ( Alto Adige), ma con una cura ai particolari, alle attenzioni ed esigenze del cliente, all'ambiente che altrove non trovo. E come questo ha fatto la fortuna del Sudtirol, generando un indotto economico che porta benessere, altrettanto farebbe in altre zone d'Italia; ma non si fa

E come già ti dicevano, non pensi di prendere proprio l'esempio sbagliato?
L'hai detto stesso tu: a Rimini il mare fa schifo (verissimo, e aggiungo anche che il paesaggio non sia dei migliori) però è compensato dall'intrattenimento (verissimo anche questo). Non credi che la compensazione sia stata fatta proprio per valorizzare un posto che altrimenti sarebbe stato del tutto improduttivo? E cosa pensi che possa fare una organizzazione come quella di Rimini o di qualunque posto ad altissima affluenza ad un luogo come il Gargano? Per me sarebbe la distruzione completa (Costa Smeralda docet).
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: certi posti son belli per le discoteche e i parchi gioco, altri son belli perchè incontaminati. E così devono rimanere, se ci porti troppa gente li distruggi.
Inoltre dicevo che il Gargano è l'esempio sbagliato perchè li l'organizzazione non solo c'è, ma è anche molto efficiente: punti informativi in ogni centro cittadino, indicazioni stradali chiare e onnipresenti, cale e calette difficili da scovare e raggiungere, ma che ti permettono per questo di fare il bagno a ferragosto su spiaggette pressochè deserte o di prendere ombrellone e lettini con dieci euro, isoletta fronte spiaggia da raggiungere a nuoto compresa. Ti sembra poco?
I posti vanno capiti, altrimenti meglio non andarci, ci si rimane delusi. ;)

Questo per l'esempio che hai fatto tu, perchè poi quello che dici è condivisibile per molti altri luoghi. Volendo rimanere nella stessa Puglia mi verrebbe da pensare immediatamente al Salento, quello si dimenticato da Dio: spiagge mal tenute e quasi sempre decisamente costose, città bellissime finchè si passeggi nel centro storico, veri e propri tuguri di cemento appena si vada fuori (si pensi alla secondo me sopravvalutata Gallipoli o alla bellissima ma in parte deturpata Otranto), segnaletica e punti informativi a macchia di leopardo quando non completamente assenti. Quello è un posto, specialmente quando si parli del litorale Ionico, che andrebbe riorganizzato sul modello di Rimini, Innanzitutto perchè ha spiagge che possono permettersi un grande afflusso di gente, in secondo luogo perchè il paesaggio è spesso brullo e bisognoso di cure.
E comunque tutto ciò non rileva ai fini del discorso che facevamo, e cioè perchè il sud si ritrovi in questa situazione: perchè è semplicemente una fotografia del presente, che nulla dice di come si sia arrivati a tutto ciò.
Insomma il perchè è sempre quello: cent'anni di mal governo.
 
bumper morgan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il boom economico e' mica quello ....
dove milioni di disperati venivano al Nord con la valigia di cartone,
col treno del sole..... :?:
se venivano in su, non sarà mica stato tanto "del sole" quel treno ...

di certo lo sviluppo dell'industria nelle regioni settentrionali non sarebbe stato possibile senza l'apporto di mano d'opera e anche di teste pensanti dal sud del Paese.
come la prosperità manifatturiera tedesca non sarebbe pensabile senza l'apporto di mano d'opera turca e non solo, e di teste pensanti e sub-fornitori italiani e non solo

ci sarebbe da capire perché i meridionali che al nord (italiano ed europeo) hanno fatto l'industria non solo con le mani ma anche con le teste, non siano riusciti a fare lo stesso nel loro territorio.
mica per sfizio, per rimuovere gli ostacoli.

e non solo nell'industria pesante; per esempio: come sarebbe il sud sotto il punto di vista del lavoro e dello studio, se un Gianni Versace avesse potuto fare atelier a Reggio Calabria e un Domenico Dolce a Palermo?

Non era il senso che volevo dare:
volevo dire che anche il Sud, attraverso le rimesse dei milioni saliti al Nord
ha beneficiato dell' industrializzazione del Nord....
Poi come e' / come non e'.....
Giu' non si e' riusciti a fare nulla se non pappatorie legalizzate

E' tutto un magnamagna condominiale, dall'Italia all'Europa. Quando è il nord a gestire vi sentite "produttivi", ma de che? di colossali truffe e ?

Ma quante palanche del condominio Italia sono state gestite, sin dai tempi di Camillo, dai galoppini seduti a Montecitorio pilotati dal settentrione massonico?
Anche i poltronifici e stipendifici al sud, a chi hanno portato palanche? Mediaset è meridionale per caso? Ilva?
Anche la stessa Fiat quanti finanziamenti condominiali ha sfruttato?

pensa te 'sti 1000 bergamaschi (brutta gente) che casino hanno combinato...se se ne stavano a casa o andavano a prender funghi a Clusone, non staremmo qui a litigare; e Pino Aprile potrebbe scrivere libri d'amore :D

Ma no, che litigare, ci mancherebbe. Diciamo piuttosto cerchiamo ognuno di mostrare il proprio punto di vista. Io da buon meridionale riconosco i mali atavici delle nostre terre tra cui il diffuso senso di ignorare i comuni interessi.
Ma poi, Bumper la Repubblica Italiana, ma ti rendi conto che grandissima presa per i fondelli che si è rivelata?
L'hanno chiamata Repubblica, dal latino res publica, ovvero "cosa pubblica" come a voler intendere un entità partecipata, aperta a tutti, ma è così???
E invece, a vedere come vanno le cose, qualcuno l'ha intesa, come il Re che governa sul pubblico. Sembra di assistere alla monarchia del Re Sole.
Ora tornando all'Unione Europea .... qualcuno di voi ha il coraggio di chiedere a un Greco quanto si sente unito ... toh ad un Tedesco?

esatto...il proprio punto di vista...colpe da una parte e dall'altra però, ciò che mi fa un po' girare le scatole è quando si tira fuori il discorso della "calata dei Savoia" che poi eran bergamaschi. Imputare a quello i problemi attuali del sud mi sembra una baggianata. E' vero, i 1000 ne hanno combinate però, santo cielo, son passati 160 anni............tutto qui ;)
per il resto, cioè uscendo dai confini ed andare pel mondo (vedi il post di Matteo) ti consiglio un libro di Stella il cui titolo è "negri, frodi, giudei & co"

E' inutile, ma non è una baggianata: se si conviene sul fatto che la nostra società abbia pesanti influenze addirittura dell'epoca romana, non si può che accettare che episodi di appena 150 anni fa abbiano un peso ancora decisamente rilevante.
La nostra stessa costituzione deriva pesantemente dallo statuto Albertino, esattamente come la seconda guerra mondiale sembra appena finita, anche per chi (come il sottoscritto) l'ha fortunatamente vista solo sui libri di storia.

Insomma se vogliamo discuterne per capire perchè ci si ritrovi in determinate situazioni va bene, se si vuole semplicemente strumentalizzare la cosa a proprio uso e consumo diventa una pagliacciata, in questo sono perfettamente d'accordo con te. Che lo faccia uno del Nord o uno del Sud non cambia assolutamente nulla. E' mia convinzione che se il sud e il nord fossero state a condizioni invertite la Lega l'avremmo avuta qui, e non perchè la gente fosse cattiva dappertutto o per egoismo delle popolazioni, ma solo perchè lo sciacallo di turno che non ha remore a fare la propria fortuna sulle disgrazie altrui si trova in ogni luogo.
Detto questo, vogliamo portare il discorso un po' oltre?
 
Matteo__ ha scritto:
E come già ti dicevano, non pensi di prendere proprio l'esempio sbagliato?
L'hai detto stesso tu: a Rimini il mare fa schifo (verissimo, e aggiungo anche che il paesaggio non sia dei migliori) però è compensato dall'intrattenimento (verissimo anche questo). Non credi che la compensazione sia stata fatta proprio per valorizzare un posto che altrimenti sarebbe stato del tutto improduttivo? E cosa pensi che possa fare una organizzazione come quella di Rimini o di qualunque posto ad altissima affluenza ad un luogo come il Gargano? Per me sarebbe la distruzione completa (Costa Smeralda docet).
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: certi posti son belli per le discoteche e i parchi gioco, altri son belli perchè incontaminati. E così devono rimanere, se ci porti troppa gente li distruggi.
Inoltre dicevo che il Gargano è l'esempio sbagliato perchè li l'organizzazione non solo c'è, ma è anche molto efficiente: punti informativi in ogni centro cittadino, indicazioni stradali chiare e onnipresenti, cale e calette difficili da scovare e raggiungere, ma che ti permettono per questo di fare il bagno a ferragosto su spiaggette pressochè deserte o di prendere ombrellone e lettini con dieci euro, isoletta fronte spiaggia da raggiungere a nuoto compresa. Ti sembra poco?
I posti vanno capiti, altrimenti meglio non andarci, ci si rimane delusi. ;)

Questo per l'esempio che hai fatto tu, perchè poi quello che dici è condivisibile per molti altri luoghi. Volendo rimanere nella stessa Puglia mi verrebbe da pensare immediatamente al Salento, quello si dimenticato da Dio: spiagge mal tenute e quasi sempre decisamente costose, città bellissime finchè si passeggi nel centro storico, veri e propri tuguri di cemento appena si vada fuori (si pensi alla secondo me sopravvalutata Gallipoli o alla bellissima ma in parte deturpata Otranto), segnaletica e punti informativi a macchia di leopardo quando non completamente assenti. Quello è un posto, specialmente quando si parli del litorale Ionico, che andrebbe riorganizzato sul modello di Rimini, Innanzitutto perchè ha spiagge che possono permettersi un grande afflusso di gente, in secondo luogo perchè il paesaggio è spesso brullo e bisognoso di cure.
E comunque tutto ciò non rileva ai fini del discorso che facevamo, e cioè perchè il sud si ritrovi in questa situazione: perchè è semplicemente una fotografia del presente, che nulla dice di come si sia arrivati a tutto ciò.
Insomma il perchè è sempre quello: cent'anni di mal governo.

Purtroppo sono di fretta, e devo fare un mega sunto di un discorso che sarebbe opportuno articolare meglio.. nessuno contesta la bellezza strepitosa di alcune zone che citiamo, quello che voglio sottolineare è la mancanza di servizi di contorno che in altre zone d'Italia, con mentalità imprenditoriale orientata al confort ed all'innovazione, si offrono. Non per niente ho fatto l'esempio dell'Alto Adige, dove ad un turismo di qualità e non quantità si fanno corrispondere servizi eccellenti tipo riviera romagnola ed una cura e tutela del paesaggio maniacale. Io queste cose "di contorno" purtroppo al sud Italia non le ho mai trovate. E, come ripeto, secondo me sono necessarie per un turismo di qualità, perchè ormai il posto incantevole e la buona cucina non bastano più nel fare la differenza con altre offerte turistiche
 
Matteo__ ha scritto:
Il problema della gabbia salariale è che implica una popolazione pressochè immobilizzata e legata ad un determinato luogo. Cosa che oggi è improponibile, per le stesse caratteristiche della vita occidentale moderna nonchè per il concetto di eurozona. L'euro A e l'euro B sono un tentativo fuorviante per reintrodurle. Dubito fortemente che possano portare un effettivo aumento della qualità della vita, tanto è vero che se la congiuntura dovesse continuare a peggiorare, in quella situazione (ma anche con un euro C; D fino a che si voglia) ci ritroveremmo in modo praticamente automatico. Il che vorrà pure dire qualcosa....... ;)

Beh.. non credo sia "L'immobilizzazione" di una popolazione il problema principale delle gabbie.. Perchè se uno vuole emigrare è libero di farlo...
Al contrario potrei dirti che il problema del "non-avere" le gabbie sia quello di costringere intere generazioni ad emigrare!
Certamente, e qui concordo con te, oggi, parlare di gabbie, sia effettivamente difficile se non quasi impensabile..... però alla fine pensandoci bene non sarebbe la cosa peggiore....
Teniamo presente che quando c'erano le gabbie in italia è stato il periodo con la minor differenza PIL tra N e S:

http://www.qds.it/immagini/1877.jpg

Quindi, anche se non migliorano la qualità della vita, qualcosa fanno sicuro: aumentano il PIL e riducono un pò la disoccupazione.. e per chi è disoccupato sarebbe un sensibile aumento della qualità della vita avere un lavoro.

Per quanto concerne l'? a 2 (o più) velocità credo non si farà mai... perchè significherebbe ammettere che l'? è un fallimento..... tanto vale che ognuno ritornasse sulla propria strada... e alla fine, presto o tardi, pacificamente o no, ci ritorneremo... ne son quasi certo....

Un saluto a tutti!
 
pandaciccio ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Il problema della gabbia salariale è che implica una popolazione pressochè immobilizzata e legata ad un determinato luogo.
Al contrario potrei dirti che il problema del "non-avere" le gabbie sia quello di costringere intere generazioni ad emigrare!
su questo punto condivido la tua perplessità.
 
belpietro ha scritto:
più che altro, a scendere sono stati i Bergamaschi (città dei Mille), i piemontesi si sono trovati la pappa fatta.
giusto per pedanteria.
poi si può dare la colpa ai fuorusciti Napoletani che hanno
volendo si può anche dare la colpa ad Arminio (che ha sì negato la Germania a Roma, ma ha anche negato Roma alla Germania), così andiamo dal Volturno a Teutoburgo.

simpatico come sfottò, ti ringrazio, seguirò l'esempio (del resto un moderatore deve dare l'esempio, no? ;) )

bumper morgan ha scritto:
e daje....son passati 160 anni, basta con sta menata....il viziaccio di trovar qualcuno a cui dar la colpa é comoda ma non porta da alcuna parte.
Cmq, qui chiudo perché é una discussione che lascia il tempo che trova.

ecco, bravo, allora smettete di dare tutte le colpe di quello che non va in questo paese, o anche semplicemente nel sud, a noi meridionali, Ci siamo veramente stufati della vostra puzza sotto il naso e del vostro ditino (sporco quanto il nostro, peraltro) perennemente puntato contro di noi: noi abbiamo le nostre colpe, ma anche voi avete le vostre. E il debito pubblico ce lo dobbiamo accollare tutti, non esiste uno del nord, e uno del sud. Tutta la fantascienza "eh ma se l'italia finisse a 10 km dal po"..."eh ma se il nord fosse una nazione a parte"..."eh ma se vercingetorix avesse sconfitto cesare..."...ebbasta!
Passo e chiudo.

Matteo__ ha scritto:
E allora l'Italia è una: chi ha dato, ha dato; chi ha avuto, ha avuto e tanti saluti ai dieci km oltre il po, che non esiste.
Mi sa che si va a sbattere sempre li.........

Per il resto perfettamente d'accordo con Pandaciccio: è davvero curioso sentire neosecessionisti italioti lamentarsi del fatto che la Germania guardi il nostro Paese con sufficienza e senza la dovuta considerazione. Un minimo di coerenza, o padania indipendente da tutto e tutti, o Europa unita dove non si lasci nessuno indietro, un piede in due scarpe no.

concordo

Matteo___ ha scritto:
E' inutile, ma non è una baggianata: se si conviene sul fatto che la nostra società abbia pesanti influenze addirittura dell'epoca romana, non si può che accettare che episodi di appena 150 anni fa abbiano un peso ancora decisamente rilevante.
La nostra stessa costituzione deriva pesantemente dallo statuto Albertino, esattamente come la seconda guerra mondiale sembra appena finita, anche per chi (come il sottoscritto) l'ha fortunatamente vista solo sui libri di storia.

Insomma se vogliamo discuterne per capire perchè ci si ritrovi in determinate situazioni va bene, se si vuole semplicemente strumentalizzare la cosa a proprio uso e consumo diventa una pagliacciata, in questo sono perfettamente d'accordo con te. Che lo faccia uno del Nord o uno del Sud non cambia assolutamente nulla. E' mia convinzione che se il sud e il nord fossero state a condizioni invertite la Lega l'avremmo avuta qui, e non perchè la gente fosse cattiva dappertutto o per egoismo delle popolazioni, ma solo perchè lo sciacallo di turno che non ha remore a fare la propria fortuna sulle disgrazie altrui si trova in ogni luogo.
Detto questo, vogliamo portare il discorso un po' oltre?

concordo pienamente, e non potrebbe essere altrimenti dato che il termine baggianata era rivolto al sottoscritto ;)
 
JigenD ha scritto:
belpietro ha scritto:
più che altro, a scendere sono stati i Bergamaschi (città dei Mille), i piemontesi si sono trovati la pappa fatta.
giusto per pedanteria.
poi si può dare la colpa ai fuorusciti Napoletani che hanno
volendo si può anche dare la colpa ad Arminio (che ha sì negato la Germania a Roma, ma ha anche negato Roma alla Germania), così andiamo dal Volturno a Teutoburgo.

simpatico come sfottò, ti ringrazio, seguirò l'esempio (del resto un moderatore deve dare l'esempio, no? ;) )

bumper morgan ha scritto:
e daje....son passati 160 anni, basta con sta menata....il viziaccio di trovar qualcuno a cui dar la colpa é comoda ma non porta da alcuna parte.
Cmq, qui chiudo perché é una discussione che lascia il tempo che trova.

ecco, bravo, allora smettete di dare tutte le colpe di quello che non va in questo paese, o anche semplicemente nel sud, a noi meridionali, Ci siamo veramente stufati della vostra puzza sotto il naso e del vostro ditino (sporco quanto il nostro, peraltro) perennemente puntato contro di noi: noi abbiamo le nostre colpe, ma anche voi avete le vostre. E il debito pubblico ce lo dobbiamo accollare tutti, non esiste uno del nord, e uno del sud. Tutta la fantascienza "eh ma se l'italia finisse a 10 km dal po"..."eh ma se il nord fosse una nazione a parte"..."eh ma se vercingetorix avesse sconfitto cesare..."...ebbasta!
Passo e chiudo.

Mi sono taciuto fino ad ora....
Ma una cosa ve la devo dire.....
Il Veneto, il FVG e l' Emilia non erano messe molto meglio del Meridione.....
anche solo fino a 60 anni fa.....
 
arizona77 ha scritto:
Mi sono taciuto fino ad ora....
Ma una cosa ve la devo dire.....
Il Veneto, il FVG e l' Emilia non erano messe molto meglio del Meridione.....
anche solo fino a 60 anni fa.....

sicuramente sono stati più bravi di noi, ma credo che cmq nel 1950 fossero messi meglio
D'altra parte la loro posizione geografica li avvantaggia: solo chi vive qui può rendersi conto del peso enorme dell'isolamento, o cmq delle distanze dai centri nevralgici dell'italia e dell'europa, sullo sviluppo economico
 
JigenD ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Mi sono taciuto fino ad ora....
Ma una cosa ve la devo dire.....
Il Veneto, il FVG e l' Emilia non erano messe molto meglio del Meridione.....
anche solo fino a 60 anni fa.....

sicuramente sono stati più bravi di noi, ma credo che cmq nel 1950 fossero messi meglio
D'altra parte la loro posizione geografica li avvantaggia: solo chi vive qui può rendersi conto del peso enorme dell'isolamento, o cmq delle distanze dai centri nevralgici dell'italia e dell'europa, sullo sviluppo economico

Le distanze hanno sicuramente la loro
importanza, pero' considera che piu' " isolate delle isole Greche ", della costa
meridionale della Turchia....eppure vivono, e bene di Turismo
Rimini e' nata con Riccione negli anni 30.....mica e' sempre esistita
 
Cometa Rossa ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
E come già ti dicevano, non pensi di prendere proprio l'esempio sbagliato?
L'hai detto stesso tu: a Rimini il mare fa schifo (verissimo, e aggiungo anche che il paesaggio non sia dei migliori) però è compensato dall'intrattenimento (verissimo anche questo). Non credi che la compensazione sia stata fatta proprio per valorizzare un posto che altrimenti sarebbe stato del tutto improduttivo? E cosa pensi che possa fare una organizzazione come quella di Rimini o di qualunque posto ad altissima affluenza ad un luogo come il Gargano? Per me sarebbe la distruzione completa (Costa Smeralda docet).
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: certi posti son belli per le discoteche e i parchi gioco, altri son belli perchè incontaminati. E così devono rimanere, se ci porti troppa gente li distruggi.
Inoltre dicevo che il Gargano è l'esempio sbagliato perchè li l'organizzazione non solo c'è, ma è anche molto efficiente: punti informativi in ogni centro cittadino, indicazioni stradali chiare e onnipresenti, cale e calette difficili da scovare e raggiungere, ma che ti permettono per questo di fare il bagno a ferragosto su spiaggette pressochè deserte o di prendere ombrellone e lettini con dieci euro, isoletta fronte spiaggia da raggiungere a nuoto compresa. Ti sembra poco?
I posti vanno capiti, altrimenti meglio non andarci, ci si rimane delusi. ;)

Questo per l'esempio che hai fatto tu, perchè poi quello che dici è condivisibile per molti altri luoghi. Volendo rimanere nella stessa Puglia mi verrebbe da pensare immediatamente al Salento, quello si dimenticato da Dio: spiagge mal tenute e quasi sempre decisamente costose, città bellissime finchè si passeggi nel centro storico, veri e propri tuguri di cemento appena si vada fuori (si pensi alla secondo me sopravvalutata Gallipoli o alla bellissima ma in parte deturpata Otranto), segnaletica e punti informativi a macchia di leopardo quando non completamente assenti. Quello è un posto, specialmente quando si parli del litorale Ionico, che andrebbe riorganizzato sul modello di Rimini, Innanzitutto perchè ha spiagge che possono permettersi un grande afflusso di gente, in secondo luogo perchè il paesaggio è spesso brullo e bisognoso di cure.
E comunque tutto ciò non rileva ai fini del discorso che facevamo, e cioè perchè il sud si ritrovi in questa situazione: perchè è semplicemente una fotografia del presente, che nulla dice di come si sia arrivati a tutto ciò.
Insomma il perchè è sempre quello: cent'anni di mal governo.

Purtroppo sono di fretta, e devo fare un mega sunto di un discorso che sarebbe opportuno articolare meglio.. nessuno contesta la bellezza strepitosa di alcune zone che citiamo, quello che voglio sottolineare è la mancanza di servizi di contorno che in altre zone d'Italia, con mentalità imprenditoriale orientata al confort ed all'innovazione, si offrono. Non per niente ho fatto l'esempio dell'Alto Adige, dove ad un turismo di qualità e non quantità si fanno corrispondere servizi eccellenti tipo riviera romagnola ed una cura e tutela del paesaggio maniacale. Io queste cose "di contorno" purtroppo al sud Italia non le ho mai trovate. E, come ripeto, secondo me sono necessarie per un turismo di qualità, perchè ormai il posto incantevole e la buona cucina non bastano più nel fare la differenza con altre offerte turistiche

Avevo capito perfettamente di cosa parlassi. Dicevo solo che il Gargano non è l'esempio giusto. Per certi posti il comfort e i servizi come mi sembra di aver capito li intenda tu sono controproducenti, se non addirittura dannosi. Almeno a mio avviso. Diverso è se parliamo di trascuratezza e scarsa valorizzazione. Ma, ripeto, non è il caso del Gargano.
Ti faccio un altro esempio: non so quanti di voi siano mai stati a Palinuro, che è una frazione marittima di un paesino del Cilento. Fino ad una decina di anni fa io ci andavo in vacanza (avevo iniziato quasi trent'anni fa), il posto in questione era mal collegato e difficilmente raggiungibile. Da Napoli servivano tre ore e mezza andando spediti, nonostante la distanza fosse di poco più di duecento km. Beh, mare stupendo (bandiera blu per tantissimi anni), luogo incontaminato e in peno agosto più tedeschi che italiani, e comunque pochissima gente. Il mare era distante dalle abitazioni per via della conformazione del territorio, eppure si poteva scendere in spiaggia tranquillamente alle dieci, trovare da parcheggiare e andare a piantare l'ombrellone dove più fosse piaciuto, data l'immensità della battigia, e passare l'intera giornata senza che le persone più prossime si trovassero a meno di una ventina di metri di distanza. Certo non c'erano bar, non c'erano lidi (solo tre o quattro, quelli storici) e se anche volevi un bicchiere d'acqua, dovevi portartelo da casa. Però, specie dalle parti della pineta verso marina di camerota, era il luogo più somigliante al paradiso che rammenti. Questo non vuol dire che non ci fosse intrattenimento: due discoteche (una anche piuttosto famosa, dentro una caverna in prossimità della spiaggia), tante pizzerie (una isolata sulla spiaggia, all'epoca era di un tedesco, pizza schifosa ma birra e wurstel da urlo) , negozietti, pista di pattinaggio, maneggi e piccole manifestazioni in piazzetta. Però alla sera, dopo la pizza, il ristorantino e la passeggiata, o te ne andavi in discoteca, o sulla spiaggia o a letto, perchè il tutto piombava nella più totale pace.
Poi hanno terminato la superstrada, il tempo di percorrenza è diminuito ad un paio d'ore ed è iniziata la lenta ma inesorabile rovina. Discoteche che uscivano come funghi anche in mezzo all'abitato, tutta la varia umanità che di solito inizia a popolare i posti alla moda, prezzi in ascesa, spiaggia libera totalmente scomparsa (e chi abbia visto l'estensione delle spiagge di cui parlo non può che gridare allo scempio), acqua sporca, gente ammassata, casino totale fin da luglio, mezz'ora per arrivare in spiaggia e totale impossibilità di fermare l'auto dopo le nove del mattino, passeggaiata la sera che manco San Gregorio armeno nel periodo di natale. Il quieto ed educato turismo tedesco scappato a gambe levate per far posto a rumoroso quanto poco remunerativo turismo di massa. Insomma come portare un elefante in una cristalliera.
Il bello (anzi il brutto) è che dopo qualche anno la moda è passata, è arrivata la crisi e i volumi impossibili per la zona registrati negli anni precedenti non ci son stati più (probabilmente anche perchè appunto impossibili), se non per le classiche due settimane ad agosto. Però del paradiso che era una volta son rimaste solo le briciole e il cemento, il luogo è ormai distrutto, la calma solo un lontano ricordo e chi prima viveva bene di turismo, ora non ci sta più dentro. Pensa che una delle due storiche discoteche è ormai chiusa da un decennio, completamente in rovina, e l'altra (quella famosa nella caverna) ormai apre solo qualche volta l'anno per qualche evento speciale.
Inutile dire che è tanto che manco da quelle parti, però chi ci va ancora (perchè magari all'epoca acquistò casa) non fa che confermare l'andazzo.
Tutto qui, scusa la lunghezza, ma spero di aver reso bene qual'era il pensiero che volevo esprimere.
 
Matteo__ ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
E come già ti dicevano, non pensi di prendere proprio l'esempio sbagliato?
L'hai detto stesso tu: a Rimini il mare fa schifo (verissimo, e aggiungo anche che il paesaggio non sia dei migliori) però è compensato dall'intrattenimento (verissimo anche questo). Non credi che la compensazione sia stata fatta proprio per valorizzare un posto che altrimenti sarebbe stato del tutto improduttivo? E cosa pensi che possa fare una organizzazione come quella di Rimini o di qualunque posto ad altissima affluenza ad un luogo come il Gargano? Per me sarebbe la distruzione completa (Costa Smeralda docet).
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: certi posti son belli per le discoteche e i parchi gioco, altri son belli perchè incontaminati. E così devono rimanere, se ci porti troppa gente li distruggi.
Inoltre dicevo che il Gargano è l'esempio sbagliato perchè li l'organizzazione non solo c'è, ma è anche molto efficiente: punti informativi in ogni centro cittadino, indicazioni stradali chiare e onnipresenti, cale e calette difficili da scovare e raggiungere, ma che ti permettono per questo di fare il bagno a ferragosto su spiaggette pressochè deserte o di prendere ombrellone e lettini con dieci euro, isoletta fronte spiaggia da raggiungere a nuoto compresa. Ti sembra poco?
I posti vanno capiti, altrimenti meglio non andarci, ci si rimane delusi. ;)

Questo per l'esempio che hai fatto tu, perchè poi quello che dici è condivisibile per molti altri luoghi. Volendo rimanere nella stessa Puglia mi verrebbe da pensare immediatamente al Salento, quello si dimenticato da Dio: spiagge mal tenute e quasi sempre decisamente costose, città bellissime finchè si passeggi nel centro storico, veri e propri tuguri di cemento appena si vada fuori (si pensi alla secondo me sopravvalutata Gallipoli o alla bellissima ma in parte deturpata Otranto), segnaletica e punti informativi a macchia di leopardo quando non completamente assenti. Quello è un posto, specialmente quando si parli del litorale Ionico, che andrebbe riorganizzato sul modello di Rimini, Innanzitutto perchè ha spiagge che possono permettersi un grande afflusso di gente, in secondo luogo perchè il paesaggio è spesso brullo e bisognoso di cure.
E comunque tutto ciò non rileva ai fini del discorso che facevamo, e cioè perchè il sud si ritrovi in questa situazione: perchè è semplicemente una fotografia del presente, che nulla dice di come si sia arrivati a tutto ciò.
Insomma il perchè è sempre quello: cent'anni di mal governo.

Purtroppo sono di fretta, e devo fare un mega sunto di un discorso che sarebbe opportuno articolare meglio.. nessuno contesta la bellezza strepitosa di alcune zone che citiamo, quello che voglio sottolineare è la mancanza di servizi di contorno che in altre zone d'Italia, con mentalità imprenditoriale orientata al confort ed all'innovazione, si offrono. Non per niente ho fatto l'esempio dell'Alto Adige, dove ad un turismo di qualità e non quantità si fanno corrispondere servizi eccellenti tipo riviera romagnola ed una cura e tutela del paesaggio maniacale. Io queste cose "di contorno" purtroppo al sud Italia non le ho mai trovate. E, come ripeto, secondo me sono necessarie per un turismo di qualità, perchè ormai il posto incantevole e la buona cucina non bastano più nel fare la differenza con altre offerte turistiche

Avevo capito perfettamente di cosa parlassi. Dicevo solo che il Gargano non è l'esempio giusto. Per certi posti il comfort e i servizi come mi sembra di aver capito li intenda tu sono controproducenti, se non addirittura dannosi. Almeno a mio avviso. Diverso è se parliamo di trascuratezza e scarsa valorizzazione. Ma, ripeto, non è il caso del Gargano.
Ti faccio un altro esempio: non so quanti di voi siano mai stati a Palinuro, che è una frazione marittima di un paesino del Cilento. Fino ad una decina di anni fa io ci andavo in vacanza (avevo iniziato quasi trent'anni fa), il posto in questione era mal collegato e difficilmente raggiungibile. Da Napoli servivano tre ore e mezza andando spediti, nonostante la distanza fosse di poco più di duecento km. Beh, mare stupendo (bandiera blu per tantissimi anni), luogo incontaminato e in peno agosto più tedeschi che italiani, e comunque pochissima gente. Il mare era distante dalle abitazioni per via della conformazione del territorio, eppure si poteva scendere in spiaggia tranquillamente alle dieci, trovare da parcheggiare e andare a piantare l'ombrellone dove più fosse piaciuto, data l'immensità della battigia, e passare l'intera giornata senza che le persone più prossime si trovassero a meno di una ventina di metri di distanza. Certo non c'erano bar, non c'erano lidi (solo tre o quattro, quelli storici) e se anche volevi un bicchiere d'acqua, dovevi portartelo da casa. Però, specie dalle parti della pineta verso marina di camerota, era il luogo più somigliante al paradiso che rammenti. Questo non vuol dire che non ci fosse intrattenimento: due discoteche (una anche piuttosto famosa, dentro una caverna in prossimità della spiaggia), tante pizzerie (una isolata sulla spiaggia, all'epoca era di un tedesco, pizza schifosa ma birra e wurstel da urlo) , negozietti, pista di pattinaggio, maneggi e piccole manifestazioni in piazzetta. Però alla sera, dopo la pizza, il ristorantino e la passeggiata, o te ne andavi in discoteca, o sulla spiaggia o a letto, perchè il tutto piombava nella più totale pace.
Poi hanno terminato la superstrada, il tempo di percorrenza è diminuito ad un paio d'ore ed è iniziata la lenta ma inesorabile rovina. Discoteche che uscivano come funghi anche in mezzo all'abitato, tutta la varia umanità che di solito inizia a popolare i posti alla moda, prezzi in ascesa, spiaggia libera totalmente scomparsa (e chi abbia visto l'estensione delle spiagge di cui parlo non può che gridare allo scempio), acqua sporca, gente ammassata, casino totale fin da luglio, mezz'ora per arrivare in spiaggia e totale impossibilità di fermare l'auto dopo le nove del mattino, passeggaiata la sera che manco San Gregorio armeno nel periodo di natale. Il quieto ed educato turismo tedesco scappato a gambe levate per far posto a rumoroso quanto poco remunerativo turismo di massa. Insomma come portare un elefante in una cristalliera.
Il bello (anzi il brutto) è che dopo qualche anno la moda è passata, è arrivata la crisi e i volumi impossibili per la zona registrati negli anni precedenti non ci son stati più (probabilmente anche perchè appunto impossibili), se non per le classiche due settimane ad agosto. Però del paradiso che era una volta son rimaste solo le briciole e il cemento, il luogo è ormai distrutto, la calma solo un lontano ricordo e chi prima viveva bene di turismo, ora non ci sta più dentro.
Inutile dire che è tanto che manco da quelle parti, però chi ci va ancora (perchè magari all'epoca acquistò casa) non fa che confermare l'andazzo.
Tutto qui, scusa la lunghezza, ma spero di aver reso bene qual'era il pensiero che volevo esprimere.

Purtroppo ho letto ma non ho tempo di rispondere, sono preso male e dopocena non mi collego; ci torno domani perchè il tuo spunto è interessante
 
pandaciccio ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Il problema della gabbia salariale è che implica una popolazione pressochè immobilizzata e legata ad un determinato luogo. Cosa che oggi è improponibile, per le stesse caratteristiche della vita occidentale moderna nonchè per il concetto di eurozona. L'euro A e l'euro B sono un tentativo fuorviante per reintrodurle. Dubito fortemente che possano portare un effettivo aumento della qualità della vita, tanto è vero che se la congiuntura dovesse continuare a peggiorare, in quella situazione (ma anche con un euro C; D fino a che si voglia) ci ritroveremmo in modo praticamente automatico. Il che vorrà pure dire qualcosa....... ;)

Beh.. non credo sia "L'immobilizzazione" di una popolazione il problema principale delle gabbie.. Perchè se uno vuole emigrare è libero di farlo...
Al contrario potrei dirti che il problema del "non-avere" le gabbie sia quello di costringere intere generazioni ad emigrare!
Certamente, e qui concordo con te, oggi, parlare di gabbie, sia effettivamente difficile se non quasi impensabile..... però alla fine pensandoci bene non sarebbe la cosa peggiore....
Teniamo presente che quando c'erano le gabbie in italia è stato il periodo con la minor differenza PIL tra N e S:

http://www.qds.it/immagini/1877.jpg

Quindi, anche se non migliorano la qualità della vita, qualcosa fanno sicuro: aumentano il PIL e riducono un pò la disoccupazione.. e per chi è disoccupato sarebbe un sensibile aumento della qualità della vita avere un lavoro.

Per quanto concerne l'? a 2 (o più) velocità credo non si farà mai... perchè significherebbe ammettere che l'? è un fallimento..... tanto vale che ognuno ritornasse sulla propria strada... e alla fine, presto o tardi, pacificamente o no, ci ritorneremo... ne son quasi certo....

Un saluto a tutti!

Beh, dalla tabella che hai postato io noto solo una sostanziale parità all'unità d'Italia, con le forbici che si sono progressivamente allargate fino alla stabilizzazione negli anni sessanta, quando le prime opere infrastrutturali, partite prima al nord, hanno interessato anche parte del sud Italia. Volendo fare i polemici ci starebbe tutta la possibilità, per l'andamento prima del 1940, di alimentare la discussione di cui su, su Garibaldi e il Regno d'Italia.
Rimanendo però alle gabbie salariali, potrei risponderti che visto che l'emigrazione oggi l'abbiamo lo stesso, introdurle non serva poi a molto. Perchè quello che costringe all'emigrazione oggi è la mancanza di prospettiva e la consapevolezza che altrove si viva meglio, non la fame, la povertà più nera e il concreto rischio di morire di stenti (almeno, non ancora) che invece costrinse i nostri nonni a fuggire. Son due cose differenti.
A mio parere, come dicevo, il discorso delle gabbie è del tutto scollegato dall'emigrazione: è solo un tentativo ingiusto e limitato nel tempo (che tra l'altro aumenta il debito pubblico) di calmierare una situazione strutturalmente determinata. Un po' come lo sono stati gli incentivi alla rottamazione per il mercato automobilistico. Parliamo di un palliativo, non di una cura.
E infine conta che l'euro ha appianato il costo della vita su tutta la penisola, oggi vivere a Napoli non costa molto meno che vivere a Roma o Milano, mentre una volta la differenza era enormemente marcata. Anche questo va considerato.
 
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