<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> quanto costa buttare giù una parete? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

quanto costa buttare giù una parete?

HomerJ-2 ha scritto:
batridro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
se facciamo la somma iva compresa sono:
1250 di cia
350 catasto + 50 diritti erariali
1200 euro sicurezza

totale 2850 euro per 300 di lavoro effettivo del muratore :shock:

se non fosse ero sarebbe roba da sbellicarsi dalle risate :D
e poi ci meravigliamo che non si rispettano le leggi :twisted:

non c'è da stupirsi se uno lo fà abusivamente, e se un giorno dovesse vendere gli costa meno ricostruire il tramezzo che seguire tutta la pratica burocratica..
ma siam sicuri che sia realmente così??
a me sembra tanto assurdo

Infatti alla fine per dei lavori del genere non si fa nessuna pratica, però il cliente deve essere informato sui "rischi" a cui va incontro.

Ovviamente con il tecnico si potrebbe spuntare un prezzo inferiore per la scia, ma non di molto, per il catasto non penso meno di quello che ho scritto, e sorvolare sulla sicurezza. (c'e solo un'impresa e l'importo delle opere è limitato).

La casa di proprietà è un bene importante e i costi per mantenerla e rivenderla bene, ci sono...

...mettiamo che ci sia un bagno che non c'era.. :D
...mettiamo che ci sia una fossa biologica che non c'era... :D
...mettiamo che tutto sia fatto a regola d'arte dal punto di vista tecnico, ma che il catasto non ne sia proprio al corrente... :D
Che si fa??

Per la rappresentazione catastale non occorre che tutto sia perfetto. Dato che il catasto concerne l'aspetto fiscale degli immobili è sufficiente che le variazioni non siano significative ovvero che non determinino variazioni sostanziali di valore. In genere le modifiche interne non portano a modifiche sostanziali di valore. Se hai un bagno in più probabilmente hai una camera più piccola oppure ti manca il ripostiglio o il salotto è diventato tinello.
Alla fine i conti tornano e non è obbligatorio aggiornare.
 
Mi hanno spiegato che, gli uffici tecnici dei comuni hanno informatizzato tutte le piante degli edifici scannerizzando i vecchi disegni e hanno un software che, quando presenti una variazione, sovrappone l' immagine dello stato modificato al disegno che hanno loro in memoria.
Questo per determinare le opere che vengono fatte.
Indipendentemente dal lavoro che vai a fare, se qualcos'altro non collima perfettamente (dovuto anche ad un errore di chi ha fatto il disegno magari quarant' anni fà), sono tazzi !!!!!! La dia viene respinta e partono gli accertamenti.
Magari non è niente di grave ( .... ) ma sicuramente fanno girare le scatole e perdere taaaanto tempo ( e quindi spese)
 
Mazza quante complicanze e pratiche per buttar giu' una parete in casa propria, qui in belgio nessuna autorizzazione é necessaria per i lavori interni,fai quello che vuoi,ma come si dice da queste parti "perché far semplice quando si puo' far complicato" :rolleyes:
 
biasci ha scritto:
Mi hanno spiegato che, gli uffici tecnici dei comuni hanno informatizzato tutte le piante degli edifici scannerizzando i vecchi disegni e hanno un software che, quando presenti una variazione, sovrappone l' immagine dello stato modificato al disegno che hanno loro in memoria.
Questo per determinare le opere che vengono fatte.
Indipendentemente dal lavoro che vai a fare, se qualcos'altro non collima perfettamente (dovuto anche ad un errore di chi ha fatto il disegno magari quarant' anni fà), sono tazzi !!!!!! La dia viene respinta e partono gli accertamenti.
Magari non è niente di grave ( .... ) ma sicuramente fanno girare le scatole e perdere taaaanto tempo ( e quindi spese)

Pochi comuni sono attrezzati per far ciò. Inoltre la procedura prevede che ogni progetto riparta dall'ultimo stato presentato alla pubblica amministrazione. Se ci sono discordanze evidenti (meglio parlare di abusi) si deve fare prima l'accertamento di conformità ..... è pressochè impossibile presentare un progetto in cui lo stato attuale è diverso dall'ultimo presentato all'ufficio tecnico. Se ciò accade significa che il tecnico è un incompetente.
 
trinacrio ha scritto:
Mazza quante complicanze e pratiche per buttar giu' una parete in casa propria, qui in belgio nessuna autorizzazione é necessaria per i lavori interni,fai quello che vuoi,ma come si dice da queste parti "perché far semplice quando si puo' far complicato" :rolleyes:
Ma l' ufficio complicazioni affari semplici dove lo metti ??
Quello è l' unico che funziona sempre :lol:
 
G5 ha scritto:
biasci ha scritto:
Mi hanno spiegato che, gli uffici tecnici dei comuni hanno informatizzato tutte le piante degli edifici scannerizzando i vecchi disegni e hanno un software che, quando presenti una variazione, sovrappone l' immagine dello stato modificato al disegno che hanno loro in memoria.
Questo per determinare le opere che vengono fatte.
Indipendentemente dal lavoro che vai a fare, se qualcos'altro non collima perfettamente (dovuto anche ad un errore di chi ha fatto il disegno magari quarant' anni fà), sono tazzi !!!!!! La dia viene respinta e partono gli accertamenti.
Magari non è niente di grave ( .... ) ma sicuramente fanno girare le scatole e perdere taaaanto tempo ( e quindi spese)

Pochi comuni sono attrezzati per far ciò. Inoltre la procedura prevede che ogni progetto riparta dall'ultimo stato presentato alla pubblica amministrazione. Se ci sono discordanze evidenti (meglio parlare di abusi) si deve fare prima l'accertamento di conformità ..... è pressochè impossibile presentare un progetto in cui lo stato attuale è diverso dall'ultimo presentato all'ufficio tecnico. Se ciò accade significa che il tecnico è un incompetente.
:D :D :D :D :D :D
Rido per non piangere :rolleyes:
 
biasci ha scritto:
G5 ha scritto:
biasci ha scritto:
Mi hanno spiegato che, gli uffici tecnici dei comuni hanno informatizzato tutte le piante degli edifici scannerizzando i vecchi disegni e hanno un software che, quando presenti una variazione, sovrappone l' immagine dello stato modificato al disegno che hanno loro in memoria.
Questo per determinare le opere che vengono fatte.
Indipendentemente dal lavoro che vai a fare, se qualcos'altro non collima perfettamente (dovuto anche ad un errore di chi ha fatto il disegno magari quarant' anni fà), sono tazzi !!!!!! La dia viene respinta e partono gli accertamenti.
Magari non è niente di grave ( .... ) ma sicuramente fanno girare le scatole e perdere taaaanto tempo ( e quindi spese)

Pochi comuni sono attrezzati per far ciò. Inoltre la procedura prevede che ogni progetto riparta dall'ultimo stato presentato alla pubblica amministrazione. Se ci sono discordanze evidenti (meglio parlare di abusi) si deve fare prima l'accertamento di conformità ..... è pressochè impossibile presentare un progetto in cui lo stato attuale è diverso dall'ultimo presentato all'ufficio tecnico. Se ciò accade significa che il tecnico è un incompetente.
:D :D :D :D :D :D
Rido per non piangere :rolleyes:

Si il problema molte volte è reperire la documentazione precedente e in certi comuni (per es MI), ci vogliono mesi e mesi per poter consultare le pratiche edilizie precedenti e altri per everne copia... :thumbdown: e tu tecnico se in mezzo tra il cliente che fa pressione per iniziare i lavori e la responsabilità pubblica.
Con la SCIA, DIA CIA, ecc. il tecnico incaricato, quando assevera che l'intervento è conforme alla normativa vigente, esercita funzione pubblica cioè si sostituisce all'ufficio tecnico comunale. :x
 
trinacrio ha scritto:
Mazza quante complicanze e pratiche per buttar giu' una parete in casa propria, qui in belgio nessuna autorizzazione é necessaria per i lavori interni,fai quello che vuoi,ma come si dice da queste parti "perché far semplice quando si puo' far complicato" :rolleyes:
Si il problema qui da noi è che se fosse tutto libero ci troveremmo delle camere da letto tipo loculo senza la necessaria cubatura per poter respirare tutta la notte, il cesso direttamente in cucina e via dicendo. :lol:
Qui da noi ci sono i regolamenti d'igiene ed edilizi che vanno rispettati.
Quindi si presentano i progetti in comune proprio in un'ottica di CONTROLLO.
Alla fine più che dei progetti sono delle verifiche normative.. :cry:
 
batridro ha scritto:
biasci ha scritto:
G5 ha scritto:
biasci ha scritto:
Mi hanno spiegato che, gli uffici tecnici dei comuni hanno informatizzato tutte le piante degli edifici scannerizzando i vecchi disegni e hanno un software che, quando presenti una variazione, sovrappone l' immagine dello stato modificato al disegno che hanno loro in memoria.
Questo per determinare le opere che vengono fatte.
Indipendentemente dal lavoro che vai a fare, se qualcos'altro non collima perfettamente (dovuto anche ad un errore di chi ha fatto il disegno magari quarant' anni fà), sono tazzi !!!!!! La dia viene respinta e partono gli accertamenti.
Magari non è niente di grave ( .... ) ma sicuramente fanno girare le scatole e perdere taaaanto tempo ( e quindi spese)

Pochi comuni sono attrezzati per far ciò. Inoltre la procedura prevede che ogni progetto riparta dall'ultimo stato presentato alla pubblica amministrazione. Se ci sono discordanze evidenti (meglio parlare di abusi) si deve fare prima l'accertamento di conformità ..... è pressochè impossibile presentare un progetto in cui lo stato attuale è diverso dall'ultimo presentato all'ufficio tecnico. Se ciò accade significa che il tecnico è un incompetente.
:D :D :D :D :D :D
Rido per non piangere :rolleyes:

Si il problema molte volte è reperire la documentazione precedente e in certi comuni (per es MI), ci vogliono mesi e mesi per poter consultare le pratiche edilizie precedenti e altri per everne copia... :thumbdown: e tu tecnico se in mezzo tra il cliente che fa pressione per iniziare i lavori e la responsabilità pubblica.
Con la SCIA, DIA CIA, ecc. il tecnico incaricato, quando assevera che l'intervento è conforme alla normativa vigente, esercita funzione pubblica cioè si sostituisce all'ufficio tecnico comunale. :x

Non conosco (per fortuna??) la realtà milanese ma su città come Firenze o Lucca non ho mai avuto problemi di accesso agli atti.
 
G5 ha scritto:
Non conosco (per fortuna??) la realtà milanese ma su città come Firenze o Lucca non ho mai avuto problemi di accesso agli atti.
Si, per tua fortuna!!! ;)
ogni volta che si entra all'ufficio tecnico di Mi senti quasi sempre qualche tecnico (privato) che urla esasperato... :?
Non ti dico poi il tempo che perdi per protocollare una DIA e non sempre va bene e devi ritornare.. :?
 
G5 ha scritto:
HomerJ-2 ha scritto:
batridro ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
se facciamo la somma iva compresa sono:
1250 di cia
350 catasto + 50 diritti erariali
1200 euro sicurezza

totale 2850 euro per 300 di lavoro effettivo del muratore :shock:

se non fosse ero sarebbe roba da sbellicarsi dalle risate :D
e poi ci meravigliamo che non si rispettano le leggi :twisted:

non c'è da stupirsi se uno lo fà abusivamente, e se un giorno dovesse vendere gli costa meno ricostruire il tramezzo che seguire tutta la pratica burocratica..
ma siam sicuri che sia realmente così??
a me sembra tanto assurdo

Infatti alla fine per dei lavori del genere non si fa nessuna pratica, però il cliente deve essere informato sui "rischi" a cui va incontro.

Ovviamente con il tecnico si potrebbe spuntare un prezzo inferiore per la scia, ma non di molto, per il catasto non penso meno di quello che ho scritto, e sorvolare sulla sicurezza. (c'e solo un'impresa e l'importo delle opere è limitato).

La casa di proprietà è un bene importante e i costi per mantenerla e rivenderla bene, ci sono...

...mettiamo che ci sia un bagno che non c'era.. :D
...mettiamo che ci sia una fossa biologica che non c'era... :D
...mettiamo che tutto sia fatto a regola d'arte dal punto di vista tecnico, ma che il catasto non ne sia proprio al corrente... :D
Che si fa??

Per la rappresentazione catastale non occorre che tutto sia perfetto. Dato che il catasto concerne l'aspetto fiscale degli immobili è sufficiente che le variazioni non siano significative ovvero che non determinino variazioni sostanziali di valore. In genere le modifiche interne non portano a modifiche sostanziali di valore. Se hai un bagno in più probabilmente hai una camera più piccola oppure ti manca il ripostiglio o il salotto è diventato tinello.
Alla fine i conti tornano e non è obbligatorio aggiornare.

Quello che era rispostiglio ora è bagno. Ovviamente non ho "allargato" la casa modello camper americano :D
 
HomerJ-2 ha scritto:
Quello che era rispostiglio ora è bagno. Ovviamente non ho "allargato" la casa modello camper americano :D

Sono semplici modifiche interne.
Puoi far fare una semplice CIA da un tecnico in modo da verificare che i locali siano conformi al regolamento locale d'igiene ed edilizio del tuo comune. (es verifica della Superficie minima del bagno, areazione forzata, ecc).
Poi fare l'aggiornamento catastale.
Tieni conto che come dicevo prima tutto ciò ti serve principalemte in fase di vendita, ma per evitare sorprese all'ultimo momento verifica prima la conformità delle varianti fatte ai regolamenti.
Saluti
 
Solo gli eccessi di zelo possono determinare inghippi in fase di vendita per l'opera qui proposta. Se non va bene si cambia notaio. Ovviamente do' per scontato che siano rispettate le norme igieniche che altrimenti farebbero venir meno i requisiti sotto il profilo urbanistico.
 

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