Non so a milano, ma qui è l'esatto contrario.99octane ha scritto:jaccos ha scritto:Octy, stiamo parlando di precariato, una piaga soprattutto nell'ambito privato dove ognuno è libero di assumere chi crede, anche un imbecille decerebrato e raccomandato.99octane ha scritto:Perche' anziche' una legge anti precariato, che non ha alcun senso, non si applica la legge che gia' c'e' contro i raccomandati, i posti politici, i mangiapane a tradimento che si guadagnano posto e stipendio col telefonino in cabina elettorale, gli assenteisti, i doppiolavoristi, gli scalzacani con i santi in paradiso e via dicendo?
Cosi' ci saranno posti per assumere dove serve chi sa fare.
Quello che hai esposto è un'altra piaga ma c'entra solo in minima parte con il topic in quanto è fondamentalmente un problema del lavoro pubblico.
Tutto dipende da che lavoro cerchi.
Nel privato ti diro' che le piccole e medie imprese hanno il problema esattamente opposto: tu assumi un dipendente, spendi MIGLIAIA E MIGLIAIA di euro per formarlo, e non appena quello ha le competenze, ti saluta per andare nella grande impresa dove puo' fare carriera solo aspettando che venga il suo turno.![]()
Le aziendine sfruttano un sacco i contratti a progetto fasulli (cioè ti tieni gli obblighi del lavoro dipendente come gli orari fissi ma rinunci ai diritti come ferie, malattia e contributi) e gli interinali, situazione che migliora nelle medie imprese ed è quasi nullo nelle aziende grandi, le uniche che investono davvero nelle risorse, che fanno formazione ecc.
L'ho visto coi miei occhi quando cercavo lavoro, prima della crisi.... figurati ora...