<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quale sarà secondo voi il futuro dell'auto tra 10 anni? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Quale sarà secondo voi il futuro dell'auto tra 10 anni?

Io però vorrei sapere una cosa: Si è mai visto da qualche parte qualche fila di semafori a "Onda verde"?

Quello che è un sistema però chiuso,i semafori sono temporizzati ma non hanno scambio di informazioni con il traffico, indicano solo ai conducenti la velocità da tenere per avere il verde ad ogni incrocio. Con il 5G e tutto lo sviluppo che si potrà avere ci potra essere un flusso costante di informazioni tra i semafori e le vetture per rendere questo sistema automatizzato
 
Macché ... pullulano i sostenitori del gasolio above all... o al massimo benzina ... specialmente qui dentro...
Per forza : quando senti dire cose del genere (preso pari pari nella stanza Porsche, discussione sulla Taycan elettrica) :

L'autonomia scarsa e i tempi di ricarica lunghi, sono stati fino adesso, gli argomenti di battaglia dei sostenitori del termico, ma nella pratica penso che non sia un problema reale.
300-400 km implicano 3-4 ore di guida ininterrotta, più che sufficienti per dedicarsi ad una sosta ristoratrice, sia per il corpo che per le batterie.:emoji_zzz:

non so tu, ma a me sembra difficile non ribattere e dar ragione a chi sogna ad occhi aperti e di fatto nega quello che invece è non solo "un" problema, è "il" problema ! il giorno prima io ero tornato da una breve vacanza a Marina di Camerota : il percorso che ho fatto io (lievemente allungato per tagliare via l'attraversamento di Battipaglia) era di 990 km.

Fatti, ovviamente con qualche sosta, tutti d'un fiato : non è la prima volta che faccio 1000 km e più in un giorno (altro che andare a dormire dopo 3-400 km....!) e, finché non sarò troppo vecchio, neppure mi pesa più di tanto... in questo caso ci son volute 12 ore perché ho trovato anche delle discrete code, ma comunque il giorno dopo ero in ufficio.

Cosa facevo, con un'elettrica : mi toglievo 2-3 gg. da una vacanza di una settimana per dedicarli al viaggio....?

Non si tratta di essere contrari alle elettriche : io non lo sono affatto, ed ho sempre detto che auspicherei la loro diffusione specialmente per l'uso locale e cittadino.
Ma un conto è essere favorevoli di massima, un conto è invece voler fare i ciechi verso gli evidenti problemi - tante volte già sviscerati su queste pagine - che una loro diffusione su larga scala incontrerebbe : è questione di essere realisti, tutto qui.
Da noi si blatera tanto, ma in concreto la nostra preparazione ad una diffusione delle elettriche reale, su grandi numeri - altrimenti parliamo del nulla - è zero.
.
 
Per forza : quando senti dire cose del genere (preso pari pari nella stanza Porsche, discussione sulla Taycan elettrica) :

L'autonomia scarsa e i tempi di ricarica lunghi, sono stati fino adesso, gli argomenti di battaglia dei sostenitori del termico, ma nella pratica penso che non sia un problema reale.
300-400 km implicano 3-4 ore di guida ininterrotta, più che sufficienti per dedicarsi ad una sosta ristoratrice, sia per il corpo che per le batterie.:emoji_zzz:

non so tu, ma a me sembra difficile non ribattere e dar ragione a chi sogna ad occhi aperti e di fatto nega quello che invece è non solo "un" problema, è "il" problema ! il giorno prima io ero tornato da una breve vacanza a Marina di Camerota : il percorso che ho fatto io (lievemente allungato per tagliare via l'attraversamento di Battipaglia) era di 990 km.

Fatti, ovviamente con qualche sosta, tutti d'un fiato : non è la prima volta che faccio 1000 km e più in un giorno (altro che andare a dormire dopo 3-400 km....!) e, finché non sarò troppo vecchio, neppure mi pesa più di tanto... in questo caso ci son volute 12 ore perché ho trovato anche delle discrete code, ma comunque il giorno dopo ero in ufficio.

Cosa facevo, con un'elettrica : mi toglievo 2-3 gg. da una vacanza di una settimana per dedicarli al viaggio....?

Non si tratta di essere contrari alle elettriche : io non lo sono affatto, ed ho sempre detto che auspicherei la loro diffusione specialmente per l'uso locale e cittadino.
Ma un conto è essere favorevoli di massima, un conto è invece voler fare i ciechi verso gli evidenti problemi - tante volte già sviscerati su queste pagine - che una loro diffusione su larga scala incontrerebbe : è questione di essere realisti, tutto qui.
Da noi si blatera tanto, ma in concreto la nostra preparazione ad una diffusione delle elettriche reale, su grandi numeri - altrimenti parliamo del nulla - è zero.
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Lasciamo lavorare la tecnologia e i risultati arriveranno.
Per fare un'esempio di come si è evoluto il mondo del diesel, io comprai la mia prima auto diesel ( golf 1500 48 hp !!! ) nel lontano 1978.
Prima di accendere il motore bisognava aspettare la pre incandescenza delle candelette, poi si accendeva l'auto che se si abitava in condominio serviva come sveglia per tutti.
Seduto alla guida faticavi ad accenderti una sigaretta, perché l'abitacolo era come un frullatore per le vibrazioni.
Per farla breve, io allora la comprai, contrariamente alla massa, ( perché c'era anche il superbollo che frenava l'acquisto ), ma ero convinto che l'affidabilità di un motore diesel ( allora ) era impagabile.
Ora pensate il confronto fra quell'auto e i diesel moderni.
Direi un abisso, quindi...... ..abbiate un po' di fiducia e pazienza anche per i motori ibridi ed elettrici.
 
Per me molto dipende dall'evoluzione dei sistemi di accumulo e distribuzione. Se non si inventa qualcosa di nuovo, credo che l'elettrico resterà un prodotto di nicchia per utenti con esigenze (e disponibilità....) specifiche, ma il grosso dei mezzi privati sarà ibrido. In più, non credo che ci saranno grandi variazioni nella mobilità privata nelle città, a meno che non siano imposte per legge. Ma ci vogliono le strutture, e dieci anni sono dopodomani....
Concordo.
Noi siamo un Paese dove ci sono soprattutto buoni propositi, ma dove le azioni concrete per metterli in pratica sono invece poche, lente e spesso, anche per chi ne avrebbe tutte le migliori intenzioni, semiparalizzate da mille ostacoli, di burocrazia, di legislazione vecchia, o superficiale, o mai applicata, o.... tutto questo (ed altro) insieme.

Adesso sono "in" le elettriche, la stampa progressivo-buonista (vedi il Corriere della Sera) non fa che evidenziarne la bellezza delle "emissioni zero", in modo del tutto analogo a quando hanno esaltato la traversata atlantica sempre ad emissioni zero della ragazza svedese : allora come adesso non si pongono - o comunque non lo scrivono, ed è quello che conta per la gran parte della pubblica opinione - alcun problema su quello che c'è dietro, sul fatto che le emissioni zero esistono solo nei loro sogni populisti, sull'inesistenza di impianti, rete ecc. adeguati / predisposti per la ricarica, tutt'altro che semplice e scontata, delle elettriche in grandi numeri... no, loro esaltano e basta, poi rendere concrete queste pie intenzioni è cosa a quanto pare che non li riguarda, che in qualche modo si farà.

Ma per chi non guarda solo la superficie delle cose è normale e legittimo avere tanti, e fondati, dubbi, come l'esperienza e l'osservazione delle cose insegnano : non torno qui sul perché, se ne è già parlato tante altre volte e fin troppo a lungo.

Perciò, se io dovessi azzardare una previsione penserei che, tra 10 anni....

- sì, ci saranno più elettriche di adesso (ci vuol poco...) ma soprattutto più ibride per l'uso in città ;

- le auto a motore termico saranno ben lungi dall'essere finite, e secondo me ci saranno ancora anche le diesel perché magari nel frattempo qualcuno si sarà accorto che quelle moderne inquinano molto poco e, consumando poco, hanno anche basse emissioni di CO² ;

- saremo (come Italia) sotto la costante pressione dell'UE, che ci rimprovererà un giorno sì e l'altro pure per il nostro cronico ritardo nella conversione verso l'elettrico di almeno una parte significativa del nostro parco circolante ; ma d'altra parte realizzare impianti adeguati costa un sacco di soldi (e sappiamo in quali penose condizioni siano le nostre finanze pubbliche) e, come giustamente già detto, 10 anni sono dopodomani.

- potrebbe (ma chissà) esserci una certa diffusione delle auto elettriche, ma alimentate ad idrogeno (fuel cell) che richiedono meno investimenti nella rete di alimentazione rispetto alle elettriche a batterie : questo perché mi è parso di capire due cose - ma non è che ne sia sicuro - e cioè, prima cosa, che l'idrogeno può anche essere ricavato in modo diverso dalla scissione della molecola d'acqua, metodo questo senza problemi d'approvvigionamento ma che richiede un gran consumo d'energia ; e seconda cosa che può anche essere conservato e distribuito come gas a forte pressione (e non come gas liquido, che comporta mantenerlo a temperatura pazzescamente fredda dell'ordine dei - 250° C.) il che mi pare più fattibile che non gestire un liquido a temperatura fattibile solo in laboratorio.
Il fatto che qualche distributore d'idrogeno già esista potrebbe forse giustificare un qualche moderato ottimismo verso questa soluzione, che - se la disponibilità del carburante sarà reale - appare più fattibile, in tempi non lunghissimi, della riconversione elettrica a batterie del parco circolante ; oltre a non presentare, credo, i problemi di approvvigionamento prima e di smaltimento poi delle batterie.

Ho più dubbi invece sulla diffusione della guida autonoma : mi verrebbe da dire che non credo ad una sua larga diffusione in così poco tempo (anche perché, oltre a vederla come il fumo negli occhi, non vedo perché la si debba presentare come una priorità.... le nostre priorità sono ben altre) ma ammetto che qui potrei essere influenzato dalle mie opinioni, che più negative al riguardo non potrebbero essere : è inutile fare il finto buonista, è un qualcosa che odio profondamente, visceralmente ; quando sento che un'auto sperimentale a guida autonoma ha avuto un grave incidente, beh pur essendo dispiaciuto per chi ci si trovava dentro io non posso fare a meno di esserne contento, più incontra problemi reali e più mi fa piacere, piaccia o no per me è così, quindi forse detesto troppo l'idea per cercare di darne un giudizio non fazioso.

In ogni caso, penso che - qualunque sia il sistema usato per avere forza motrice - la richiesta di mezzi "sopra le righe" (sportive ecc.) ci sarà sempre, per cui ci sarà sempre qualcuno che cercherà di soddisfarla facendone un business redditizio : alla faccia della guida autonoma.
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Concordo.
Noi siamo un Paese dove ci sono soprattutto buoni propositi, ma dove le azioni concrete per metterli in pratica sono invece poche, lente e spesso, anche per chi ne avrebbe tutte le migliori intenzioni, semiparalizzate da mille ostacoli, di burocrazia, di legislazione vecchia, o superficiale, o mai applicata, o.... tutto questo (ed altro) insieme.

Adesso sono "in" le elettriche, la stampa progressivo-buonista (vedi il Corriere della Sera) non fa che evidenziarne la bellezza delle "emissioni zero", in modo del tutto analogo a quando hanno esaltato la traversata atlantica sempre ad emissioni zero della ragazza svedese : allora come adesso non si pongono - o comunque non lo scrivono, ed è quello che conta per la gran parte della pubblica opinione - alcun problema su quello che c'è dietro, sul fatto che le emissioni zero esistono solo nei loro sogni populisti, sull'inesistenza di impianti, rete ecc. adeguati / predisposti per la ricarica, tutt'altro che semplice e scontata, delle elettriche in grandi numeri... no, loro esaltano e basta, poi rendere concrete queste pie intenzioni è cosa a quanto pare che non li riguarda, che in qualche modo si farà.

Ma per chi non guarda solo la superficie delle cose è normale e legittimo avere tanti, e fondati, dubbi, come l'esperienza e l'osservazione delle cose insegnano : non torno qui sul perché, se ne è già parlato tante altre volte e fin troppo a lungo.

Perciò, se io dovessi azzardare una previsione penserei che, tra 10 anni....

- sì, ci saranno più elettriche di adesso (ci vuol poco...) ma soprattutto più ibride per l'uso in città ;

- le auto a motore termico saranno ben lungi dall'essere finite, e secondo me ci saranno ancora anche le diesel perché magari nel frattempo qualcuno si sarà accorto che quelle moderne inquinano molto poco e, consumando poco, hanno anche basse emissioni di CO² ;

- saremo (come Italia) sotto la costante pressione dell'UE, che ci rimprovererà un giorno sì e l'altro pure per il nostro cronico ritardo nella conversione verso l'elettrico di almeno una parte significativa del nostro parco circolante ; ma d'altra parte realizzare impianti adeguati costa un sacco di soldi (e sappiamo in quali penose condizioni siano le nostre finanze pubbliche) e, come giustamente già detto, 10 anni sono dopodomani.

- potrebbe (ma chissà) esserci una certa diffusione delle auto elettriche, ma alimentate ad idrogeno (fuel cell) che richiedono meno investimenti nella rete di alimentazione rispetto alle elettriche a batterie : questo perché mi è parso di capire due cose - ma non è che ne sia sicuro - e cioè, prima cosa, che l'idrogeno può anche essere ricavato in modo diverso dalla scissione della molecola d'acqua, metodo questo senza problemi d'approvvigionamento ma che richiede un gran consumo d'energia ; e seconda cosa che può anche essere conservato e distribuito come gas a forte pressione (e non come gas liquido, che comporta mantenerlo a temperatura pazzescamente fredda dell'ordine dei - 250° C.) il che mi pare più fattibile che non gestire un liquido a temperatura fattibile solo in laboratorio.
Il fatto che qualche distributore d'idrogeno già esista potrebbe forse giustificare un qualche moderato ottimismo verso questa soluzione, che - se la disponibilità del carburante sarà reale - appare più fattibile, in tempi non lunghissimi, della riconversione elettrica a batterie del parco circolante ; oltre a non presentare, credo, i problemi di approvvigionamento prima e di smaltimento poi delle batterie.

Ho più dubbi invece sulla diffusione della guida autonoma : mi verrebbe da dire che non credo ad una sua larga diffusione in così poco tempo (anche perché, oltre a vederla come il fumo negli occhi, non vedo perché la si debba presentare come una priorità.... le nostre priorità sono ben altre) ma ammetto che qui potrei essere influenzato dalle mie opinioni, che più negative al riguardo non potrebbero essere : è inutile fare il finto buonista, è un qualcosa che odio profondamente, visceralmente ; quando sento che un'auto sperimentale a guida autonoma ha avuto un grave incidente, beh pur essendo dispiaciuto per chi ci si trovava dentro io non posso fare a meno di esserne contento, più incontra problemi reali e più mi fa piacere, piaccia o no per me è così, quindi forse detesto troppo l'idea per cercare di darne un giudizio non fazioso.

In ogni caso, penso che - qualunque sia il sistema usato per avere forza motrice - la richiesta di mezzi "sopra le righe" (sportive ecc.) ci sarà sempre, per cui ci sarà sempre qualcuno che cercherà di soddisfarla facendone un business redditizio : alla faccia della guida autonoma.
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Rispetto il tuo punto di vista,però continuo a pensare che negare in toto il futuro aggrappandosi al presente non faccia altro che dare forza a chi vuole quel futuro mentre un approccio che cerchi di mediare le prospettive sarebbe quello più auspicabile.
 
Ma un conto è essere favorevoli di massima, un conto è invece voler fare i ciechi verso gli evidenti problemi - tante volte già sviscerati su queste pagine - che una loro diffusione su larga scala incontrerebbe : è questione di essere realisti, tutto qui.

Infatti, credo che per ora non siamo assolutamente pronti a un elettrico di massa, e non so se lo saremo anche tra 5 anni, tra 10 ancora è presto per saperlo.
 
Per forza : quando senti dire cose del genere (preso pari pari nella stanza Porsche, discussione sulla Taycan elettrica) :

L'autonomia scarsa e i tempi di ricarica lunghi, sono stati fino adesso, gli argomenti di battaglia dei sostenitori del termico, ma nella pratica penso che non sia un problema reale.
300-400 km implicano 3-4 ore di guida ininterrotta, più che sufficienti per dedicarsi ad una sosta ristoratrice, sia per il corpo che per le batterie.:emoji_zzz:

non so tu, ma a me sembra difficile non ribattere e dar ragione a chi sogna ad occhi aperti e di fatto nega quello che invece è non solo "un" problema, è "il" problema ! il giorno prima io ero tornato da una breve vacanza a Marina di Camerota : il percorso che ho fatto io (lievemente allungato per tagliare via l'attraversamento di Battipaglia) era di 990 km.

Fatti, ovviamente con qualche sosta, tutti d'un fiato : non è la prima volta che faccio 1000 km e più in un giorno (altro che andare a dormire dopo 3-400 km....!) e, finché non sarò troppo vecchio, neppure mi pesa più di tanto... in questo caso ci son volute 12 ore perché ho trovato anche delle discrete code, ma comunque il giorno dopo ero in ufficio.

Cosa facevo, con un'elettrica : mi toglievo 2-3 gg. da una vacanza di una settimana per dedicarli al viaggio....?

Non si tratta di essere contrari alle elettriche : io non lo sono affatto, ed ho sempre detto che auspicherei la loro diffusione specialmente per l'uso locale e cittadino.
Ma un conto è essere favorevoli di massima, un conto è invece voler fare i ciechi verso gli evidenti problemi - tante volte già sviscerati su queste pagine - che una loro diffusione su larga scala incontrerebbe : è questione di essere realisti, tutto qui.
Da noi si blatera tanto, ma in concreto la nostra preparazione ad una diffusione delle elettriche reale, su grandi numeri - altrimenti parliamo del nulla - è zero.
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1000km ap giorno sono stati il mio pane, se non quotidiano, almeno settimanale per anni. Ma non credo sia un uso frequente e diffuso ... io stesso non lo faccio fa anni. Per quanto mi riguarda, 800-1000 km sono un range da coprire preferibilmente con aereo o nave...IMHO...
 
Ricordo che la "tecnologia elettrica" per autotrazione risale al 1890, più o meno.....

Anche quella del motore Diesel risale al 1892, ma solo negli ultimi decenni è diventata quella che conosciamo oggi.
Infatti non a caso ho fatto l'esempio della mia prima auto diesel Golf 1500 aspirata, non c'era ancora il turbo, ed era l'anno 1978.
Sembrava di guidare più un trattore agricolo che un'auto diesel di quelle attuali.
 
Rispetto il tuo punto di vista,però continuo a pensare che negare in toto il futuro aggrappandosi al presente non faccia altro che dare forza a chi vuole quel futuro mentre un approccio che cerchi di mediare le prospettive sarebbe quello più auspicabile.

Io penso che invece la sua opinione sia abbastanza realista e non si tratta di aggrapparsi al presente, ma di capire cosa si può fare per davvero.
L'auto elettrica di massa non ci sarà nei prossimi dieci anni, mentre vedremo moltissime ibride.
L'auto a guida autonoma (veramente autonoma, che togli le mani dal volante) invece continueremo a vederle nei film ancora per un bel po'.
Forse mi sbaglio, ma da quel che so e vedo, le mie conclusioni sono queste.
 
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