Per me molto dipende dall'evoluzione dei sistemi di accumulo e distribuzione. Se non si inventa qualcosa di nuovo, credo che l'elettrico resterà un prodotto di nicchia per utenti con esigenze (e disponibilità....) specifiche, ma il grosso dei mezzi privati sarà ibrido. In più, non credo che ci saranno grandi variazioni nella mobilità privata nelle città, a meno che non siano imposte per legge. Ma ci vogliono le strutture, e dieci anni sono dopodomani....
Concordo.
Noi siamo un Paese dove ci sono soprattutto buoni propositi, ma dove le azioni concrete per metterli in pratica sono invece poche, lente e spesso, anche per chi ne avrebbe tutte le migliori intenzioni, semiparalizzate da mille ostacoli, di burocrazia, di legislazione vecchia, o superficiale, o mai applicata, o.... tutto questo (ed altro) insieme.
Adesso sono "in" le elettriche, la stampa progressivo-buonista (vedi il Corriere della Sera) non fa che evidenziarne la bellezza delle "emissioni zero", in modo del tutto analogo a quando hanno esaltato la traversata atlantica sempre ad emissioni zero della ragazza svedese : allora come adesso non si pongono - o comunque non lo scrivono, ed è quello che conta per la gran parte della pubblica opinione - alcun problema su quello che c'è dietro, sul fatto che le emissioni zero esistono solo nei loro sogni populisti, sull'inesistenza di impianti, rete ecc. adeguati / predisposti per la ricarica, tutt'altro che semplice e scontata, delle elettriche in grandi numeri... no, loro esaltano e basta, poi rendere concrete queste pie intenzioni è cosa a quanto pare che non li riguarda, che in qualche modo si farà.
Ma per chi non guarda solo la superficie delle cose è normale e legittimo avere tanti, e fondati, dubbi, come l'esperienza e l'osservazione delle cose insegnano : non torno qui sul perché, se ne è già parlato tante altre volte e fin troppo a lungo.
Perciò, se io dovessi azzardare una previsione penserei che, tra 10 anni....
- sì, ci saranno più elettriche di adesso (ci vuol poco...) ma soprattutto più ibride per l'uso in città ;
- le auto a motore termico saranno ben lungi dall'essere finite, e secondo me ci saranno ancora anche le diesel perché magari nel frattempo qualcuno si sarà accorto che quelle moderne inquinano molto poco e, consumando poco, hanno anche basse emissioni di CO² ;
- saremo (come Italia) sotto la costante pressione dell'UE, che ci rimprovererà un giorno sì e l'altro pure per il nostro cronico ritardo nella conversione verso l'elettrico di almeno una parte significativa del nostro parco circolante ; ma d'altra parte realizzare impianti adeguati costa un sacco di soldi (e sappiamo in quali penose condizioni siano le nostre finanze pubbliche) e, come giustamente già detto, 10 anni sono dopodomani.
- potrebbe (ma chissà) esserci una certa diffusione delle auto elettriche, ma alimentate ad idrogeno (fuel cell) che richiedono meno investimenti nella rete di alimentazione rispetto alle elettriche a batterie : questo perché mi è parso di capire due cose - ma non è che ne sia sicuro - e cioè, prima cosa, che l'idrogeno può anche essere ricavato in modo diverso dalla scissione della molecola d'acqua, metodo questo senza problemi d'approvvigionamento ma che richiede un gran consumo d'energia ; e seconda cosa che può anche essere conservato e distribuito come gas a forte pressione (e non come gas liquido, che comporta mantenerlo a temperatura pazzescamente fredda dell'ordine dei - 250° C.) il che mi pare più fattibile che non gestire un liquido a temperatura fattibile solo in laboratorio.
Il fatto che qualche distributore d'idrogeno già esista potrebbe forse giustificare un qualche moderato ottimismo verso questa soluzione, che - se la disponibilità del carburante sarà reale - appare più fattibile, in tempi non lunghissimi, della riconversione elettrica a batterie del parco circolante ; oltre a non presentare, credo, i problemi di approvvigionamento prima e di smaltimento poi delle batterie.
Ho più dubbi invece sulla diffusione della guida autonoma : mi verrebbe da dire che non credo ad una sua larga diffusione in così poco tempo (anche perché, oltre a vederla come il fumo negli occhi, non vedo perché la si debba presentare come una priorità.... le nostre priorità sono ben altre) ma ammetto che qui potrei essere influenzato dalle mie opinioni, che più negative al riguardo non potrebbero essere : è inutile fare il finto buonista, è un qualcosa che odio profondamente, visceralmente ; quando sento che un'auto sperimentale a guida autonoma ha avuto un grave incidente, beh pur essendo dispiaciuto per chi ci si trovava dentro io non posso fare a meno di esserne contento, più incontra problemi reali e più mi fa piacere, piaccia o no per me è così, quindi forse detesto troppo l'idea per cercare di darne un giudizio non fazioso.
In ogni caso, penso che - qualunque sia il sistema usato per avere forza motrice - la richiesta di mezzi "sopra le righe" (sportive ecc.) ci sarà sempre, per cui ci sarà sempre qualcuno che cercherà di soddisfarla facendone un business redditizio : alla faccia della guida autonoma.
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