<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> pressione fiscale | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

pressione fiscale

Gunsite ha scritto:
segnalo un articolo interessante, prego di non buttarlo in politica perchè non è questione di politica ma di "cervelli italici" ....
Piccolo Guinness dell?oppressione fiscale
Ugo ArrigoVai ai commenti
Lascia un commento Ecco come 100 euro spesi da un?impresa per un lavoratore con remunerazione pari alla media si ripartiscono tra prelievo fiscale e ?residuo? a favore del lavoratore:

100,0 Valore aggiunto d?impresa destinato al fattore lavoro

- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

Ma il 30% di oneri sociali non corrispondono agli accantonamenti pensionistici ?
Non mi sembra proprio corretto farli rientrare nelle TASSE
Aggiungerci poi un 11% di imposte sui consumi come media vuol dire equiparare beni essenziali (cibo) con IVA al 4% con voluttuari (Rolex) con IVA al 20% ..
 
Epme ha scritto:
Gunsite ha scritto:
segnalo un articolo interessante, prego di non buttarlo in politica perchè non è questione di politica ma di "cervelli italici" ....
Piccolo Guinness dell?oppressione fiscale
Ugo ArrigoVai ai commenti
Lascia un commento Ecco come 100 euro spesi da un?impresa per un lavoratore con remunerazione pari alla media si ripartiscono tra prelievo fiscale e ?residuo? a favore del lavoratore:

100,0 Valore aggiunto d?impresa destinato al fattore lavoro

- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

Ma il 30% di oneri sociali non corrispondono agli accantonamenti pensionistici ?
Non mi sembra proprio corretto farli rientrare nelle TASSE
Aggiungerci poi un 11% di imposte sui consumi come media vuol dire equiparare beni essenziali (cibo) con IVA al 4% con voluttuari (Rolex) con IVA al 20% ..

tu consumi sia beni voluttuari che non per cui la media ce vò

comunque il sugo è quello......
 
belpietro ha scritto:
parte della pressione è legittimamente abbassabile dal contribuente: quella delle indirette.

più comprate benzina, più pagate di imposte (accise e IVA)

basta spostare i consumi, in aree a fiscalità agevolata (mangiate) o esente (andate a zoccole).
che inquinate anche di meno. :lol: :lol: :lol: :lol:

Oddio. A voler essere pignoli, se uno mangia fagioli poi produce gas serra.
Dopodichè sale in auto per dedicarsi alla seconda opzione e continua ad inquinare ....
Ci sono le biozoccole a km0 ??? :D :D
 
Epme ha scritto:
belpietro ha scritto:
parte della pressione è legittimamente abbassabile dal contribuente: quella delle indirette.

più comprate benzina, più pagate di imposte (accise e IVA)

basta spostare i consumi, in aree a fiscalità agevolata (mangiate) o esente (andate a zoccole).
che inquinate anche di meno. :lol: :lol: :lol: :lol:

Oddio. A voler essere pignoli, se uno mangia fagioli poi produce gas serra.
Dopodichè sale in auto per dedicarsi alla seconda opzione e continua ad inquinare ....
Ci sono le biozoccole a km0 ??? :D :D

SI
Quelle che non usano il preservativo.... :D
Ciao
P.S. se sono al km 0 non lo so.....sono anni, anni....
 
Epme ha scritto:
Ma il 30% di oneri sociali non corrispondono agli accantonamenti pensionistici? Non mi sembra proprio corretto farli rientrare nelle TASSE
è più del 30%, e solo 20 sono propriamente "fondo pensioni", il resto ammenicoli vari di cui non ti ritorna nulla o quasi

Aggiungerci poi un 11% di imposte sui consumi come media vuol dire equiparare beni essenziali (cibo) con IVA al 4% con voluttuari (Rolex) con IVA al 20%
non tutti gli alimenti e le bevande sono al 4% (es carne al 10% e vino al 20%), non tutti i beni voluttuari sono al 20% (es una seconda casa nuova va al 10%).
Ed in realtà il conto di 11 si basa sul consumo dell'intero reddito di 50 (che include anche il TFR) in beni tassati al 20%
 
Epme ha scritto:
Aggiungerci poi un 11% di imposte sui consumi come media vuol dire equiparare beni essenziali (cibo) con IVA al 4% con voluttuari (Rolex) con IVA al 20% ..

il 20% c'è anche sullo swatch, mica appena sul rolex.
pure sulle mutande. abbastanza essenziali. e sulla bolletta della luce.

sui carburanti poi, solo marginalmente voluttuari, l'imposizione è circa il 60%
 
Gunsite ha scritto:
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Piccolo Guinness dell?oppressione fiscale
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100,0 Valore aggiunto d?impresa destinato al fattore lavoro

- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

il risultato netto e' che per ogni lavoratore assunto l'azienda ne paga DUE E MEZZO.
Vogliamo sapere dove sta la colpa della mancanza d'impiego? Eccola qui.
:rolleyes:
Naturalmente una forma previdenziale ci vuole, mi direte.
Certo.
E cosi' giustifichiamo questa spesa... salvo poi che il lavoratore non puo' certo pensare di campare con la pensione che lo Stato gli passa, e dunque di quel 40% buona parte se ne va in un fondo previdenza integrativo.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero: o son troppo alte le tasse, o son troppo scarsi i servizi.
Fatto e' che questo prelievo insensato azzoppa l'economia, azzoppa le imprese e azzoppa le famiglie italiane. Ma allora a chi serve?
Indovina indovinello... :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Gunsite ha scritto:
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100,0 Valore aggiunto d?impresa destinato al fattore lavoro

- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

il risultato netto e' che per ogni lavoratore assunto l'azienda ne paga DUE E MEZZO.
Vogliamo sapere dove sta la colpa della mancanza d'impiego? Eccola qui.
:rolleyes:
Naturalmente una forma previdenziale ci vuole, mi direte.
Certo.
E cosi' giustifichiamo questa spesa... salvo poi che il lavoratore non puo' certo pensare di campare con la pensione che lo Stato gli passa, e dunque di quel 40% buona parte se ne va in un fondo previdenza integrativo.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero: o son troppo alte le tasse, o son troppo scarsi i servizi.
Fatto e' che questo prelievo insensato azzoppa l'economia, azzoppa le imprese e azzoppa le famiglie italiane. Ma allora a chi serve?
Indovina indovinello... :rolleyes:

A quelli che fanno le protesi.... :D
I soldi degli stipendi che vengono trattenuti, non sono i soldi fittizi del mercato azionario, ci sono eccome.
Se poi al lavoratore, fatto 100 ne arrivano 40, vuol dire che 60 finiscono in quei mille rivoli in cui sguazza quel Moloch che e' lo stato Italiano.
Ciao
 
99octane ha scritto:
Gunsite ha scritto:
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- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

il risultato netto e' che per ogni lavoratore assunto l'azienda ne paga DUE E MEZZO.
Vogliamo sapere dove sta la colpa della mancanza d'impiego? Eccola qui.
:rolleyes:
Naturalmente una forma previdenziale ci vuole, mi direte.
Certo.
E cosi' giustifichiamo questa spesa... salvo poi che il lavoratore non puo' certo pensare di campare con la pensione che lo Stato gli passa, e dunque di quel 40% buona parte se ne va in un fondo previdenza integrativo.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero: o son troppo alte le tasse, o son troppo scarsi i servizi.
Fatto e' che questo prelievo insensato azzoppa l'economia, azzoppa le imprese e azzoppa le famiglie italiane. Ma allora a chi serve?
Indovina indovinello... :rolleyes:

discorso interessante ..... solo mi piacerebbe sapere se la busta paga di una cassiera dell' Ipercoop prevede altrettanti oneri sociali ;) ;)
 
rema007 ha scritto:
99octane ha scritto:
Gunsite ha scritto:
segnalo un articolo interessante, prego di non buttarlo in politica perchè non è questione di politica ma di "cervelli italici" ....
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- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

il risultato netto e' che per ogni lavoratore assunto l'azienda ne paga DUE E MEZZO.
Vogliamo sapere dove sta la colpa della mancanza d'impiego? Eccola qui.
:rolleyes:
Naturalmente una forma previdenziale ci vuole, mi direte.
Certo.
E cosi' giustifichiamo questa spesa... salvo poi che il lavoratore non puo' certo pensare di campare con la pensione che lo Stato gli passa, e dunque di quel 40% buona parte se ne va in un fondo previdenza integrativo.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero: o son troppo alte le tasse, o son troppo scarsi i servizi.
Fatto e' che questo prelievo insensato azzoppa l'economia, azzoppa le imprese e azzoppa le famiglie italiane. Ma allora a chi serve?
Indovina indovinello... :rolleyes:

discorso interessante ..... solo mi piacerebbe sapere se la busta paga di una cassiera dell' Ipercoop prevede altrettanti oneri sociali ;) ;)

uuuhh occhio tasto dolente si può sconfinare in politica....le cooperative hanno regime separato...purtroppo.....
 
Io in una cooperativa ci ho lavorato, la mitica Coopcostruttori, :evil: in piu' ti trattengono anche la quota associativa.... :evil:
Ciao
 
rema007 ha scritto:
se dal 60 % gli togli il 22.7 % che è la sua futura pensione, e il 6.7 altri costi previdenziali a suo favore scendiamo al 30.6 % di pressione fiscale, bem al disotto di altre aliquote tristemente note.

Non e' che se poi mi danno la pensione (SE) le tasse non le ho pagate, quindi non e' che si puo' togliere il 22,7%.
Anche perche', non me lo togliessero, potrei metterlo io su un fondo pensione che renda qualcosa, invece che sotto il materasso come fa lo Stato, che poi guarda caso non ha di che pagare le pensioni.
 
Gunsite ha scritto:
rema007 ha scritto:
99octane ha scritto:
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segnalo un articolo interessante, prego di non buttarlo in politica perchè non è questione di politica ma di "cervelli italici" ....
Piccolo Guinness dell?oppressione fiscale
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100,0 Valore aggiunto d?impresa destinato al fattore lavoro

- 4,8 Irap

- 22,7 Oneri sociali a carico del datore

- 6,7 Oneri sociali a carico del lavoratore

= 65,8 Remunerazione lorda

- 13,3 Irpef

- 1,4 Addizionali Irpef

= 51,0 Reddito disponibile

- 11,0 Imposte sui consumi (con aliquote legali e ipotizzando che tutto il reddito disp. sia speso)

= 40,0 ?Residuo? per il lavoratore

60,0 Pressione fiscale complessiva

Note: (1) Il calcolo precedente include aliquote Irap e addizionali Irpef massime. Nell?ipotesi di aliquote Irap e addizionali Irpef minime la ripartizione dei 100 euro iniziali tra fisco e lavoratore diventa la seguente: Fisco 58,7 , lavoratore 41,3. (2) Il calcolo precedente ipotizza che tutto il reddito sia consumato. Per ogni 10% di reddito risparmiato la voce ?imposte sui consumi? di riduce di 1,1.

il risultato netto e' che per ogni lavoratore assunto l'azienda ne paga DUE E MEZZO.
Vogliamo sapere dove sta la colpa della mancanza d'impiego? Eccola qui.
:rolleyes:
Naturalmente una forma previdenziale ci vuole, mi direte.
Certo.
E cosi' giustifichiamo questa spesa... salvo poi che il lavoratore non puo' certo pensare di campare con la pensione che lo Stato gli passa, e dunque di quel 40% buona parte se ne va in un fondo previdenza integrativo.
Insomma, le chiacchiere stanno a zero: o son troppo alte le tasse, o son troppo scarsi i servizi.
Fatto e' che questo prelievo insensato azzoppa l'economia, azzoppa le imprese e azzoppa le famiglie italiane. Ma allora a chi serve?
Indovina indovinello... :rolleyes:

discorso interessante ..... solo mi piacerebbe sapere se la busta paga di una cassiera dell' Ipercoop prevede altrettanti oneri sociali ;) ;)

uuuhh occhio tasto dolente si può sconfinare in politica....le cooperative hanno regime separato...purtroppo.....

a me piacerebbe parlare di mancato introito previdenziale e concorrenza sleale che questi iper generano.

lasciamo perdere la parola anatemica ............ politica.

EmilyRose010805-13.jpg
 

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