bergat
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Due cose sono sicure a questo mondo, recitava qualcuno: la morte e le tasse.
Che tutti dobbiamo morire quando è giunto il nostro momento, è una cosa ineluttabile e niente possiamo fare per sfuggire a questo tragico fardello. Certo ci sarà un momento della nostra vita in cui, non possiamo farne a meno. Che poi tale trapasso avvenga talvolta per un incidente stradale, è cosa altrettanto certa. Meno certo è il fatto che i nostri governanti debbano contribuire in modo attivo e perspicace ad aumentare il numero di incidenti stradali, per dabbenaggine e menefreghismo. No, questo non è accettabile e dovremmo tutti insorgere contro tale pratica pressapochistica.
A cosa mi riferisco?
Orbene è una settimana circa che l'amministrazione comunale e regionale, hanno abbassato drasticamente ex abrupto i limiti di velocità della via Cristoforo Colombo(strada a sei corsie) per i 22 km da Roma a Ostia da 80 km/ora a 50 km/ora e nel tratto urbano da 50 a 30 km/ora. Tale abbassamento di velocità costituisce un pericolo mortale, per tamponamenti che produce e produrrà. Quali che siano le motivazioni che hanno indotto le amministrazioni a una così scellerata decisione, sia che siano la manutenzione della strada(mai fatta che io mi ricordi negli ultimi 20 anni) o il perchè affiorano delle radici degli alberi ai lati della strada medesima, ritengo tale comportamento pressapochistico.
Innanzi tutto non è stata la cittadinanza a piantare alberi inadatti a una strada consolare, e poi c'è modo e modo di avere a cura la cittadinanza. Non è certo mettendo limiti impossibili a essere rispettati, che si fa un bene alla popolazione, ma la si sottopone al pericolo di essere multata o di cagionare alla stessa danni gravi con lesioni e finanche la morte. Sarebbe bastato mettere dei cartelli con invito a diminuire la velocità nei limiti del possibile, causa dissesto stradale e poi, e qui sta il problema, attuare un'opera di manutenzione stradale, e non solo a parole ma nei fatti.
Certo una riduzione di velocità può in effetti ridurre il numero di incidenti, ma come ci insegna la curva di la curva di laffer, l'abbassamento oltre un certo valore del limite di velocità, invece di diminuire gli incidenti, li aumenta in maniera esponenziale.
Mia moglie che percorre quotidianamente tale strada, ha messo già in conto il maggior tempo per raggiungere il posto di lavoro, ma mi ha manifestato l'enorme disagio che le causa la mutata sicurezza stradale.
Non si puo' abbassare il limite di percorribilità di una strada, con capacità di percorribilità autostradali a 50 e 30 km orari.
Ho avvertito il sindaco di Roma, l'assessore, il comando dei vigili urbani dell'eur, ma nessuno si è degnato finora di rispondere
Che tutti dobbiamo morire quando è giunto il nostro momento, è una cosa ineluttabile e niente possiamo fare per sfuggire a questo tragico fardello. Certo ci sarà un momento della nostra vita in cui, non possiamo farne a meno. Che poi tale trapasso avvenga talvolta per un incidente stradale, è cosa altrettanto certa. Meno certo è il fatto che i nostri governanti debbano contribuire in modo attivo e perspicace ad aumentare il numero di incidenti stradali, per dabbenaggine e menefreghismo. No, questo non è accettabile e dovremmo tutti insorgere contro tale pratica pressapochistica.
A cosa mi riferisco?
Orbene è una settimana circa che l'amministrazione comunale e regionale, hanno abbassato drasticamente ex abrupto i limiti di velocità della via Cristoforo Colombo(strada a sei corsie) per i 22 km da Roma a Ostia da 80 km/ora a 50 km/ora e nel tratto urbano da 50 a 30 km/ora. Tale abbassamento di velocità costituisce un pericolo mortale, per tamponamenti che produce e produrrà. Quali che siano le motivazioni che hanno indotto le amministrazioni a una così scellerata decisione, sia che siano la manutenzione della strada(mai fatta che io mi ricordi negli ultimi 20 anni) o il perchè affiorano delle radici degli alberi ai lati della strada medesima, ritengo tale comportamento pressapochistico.
Innanzi tutto non è stata la cittadinanza a piantare alberi inadatti a una strada consolare, e poi c'è modo e modo di avere a cura la cittadinanza. Non è certo mettendo limiti impossibili a essere rispettati, che si fa un bene alla popolazione, ma la si sottopone al pericolo di essere multata o di cagionare alla stessa danni gravi con lesioni e finanche la morte. Sarebbe bastato mettere dei cartelli con invito a diminuire la velocità nei limiti del possibile, causa dissesto stradale e poi, e qui sta il problema, attuare un'opera di manutenzione stradale, e non solo a parole ma nei fatti.
Certo una riduzione di velocità può in effetti ridurre il numero di incidenti, ma come ci insegna la curva di la curva di laffer, l'abbassamento oltre un certo valore del limite di velocità, invece di diminuire gli incidenti, li aumenta in maniera esponenziale.
Mia moglie che percorre quotidianamente tale strada, ha messo già in conto il maggior tempo per raggiungere il posto di lavoro, ma mi ha manifestato l'enorme disagio che le causa la mutata sicurezza stradale.
Non si puo' abbassare il limite di percorribilità di una strada, con capacità di percorribilità autostradali a 50 e 30 km orari.
Ho avvertito il sindaco di Roma, l'assessore, il comando dei vigili urbani dell'eur, ma nessuno si è degnato finora di rispondere