Bisognerebbe sentire qualcuno con competenze specifiche nel settore della chimica. Io, da ignorante in materia, avevo capito che il particolato viene emesso per via dell'iniezione del gasolio direttamente nella camera di combustione, la qual cosa, se da un lato riduce le dispersioni ed aumenta l'efficienza, dall'altro non permette una combustione completa di tutte le particelle di combustibile. Le particelle che non bruciano perfettamente danno appunto origine al particolato. Quanto meno nel motore a ciclo diesel. Ma smentitemi/correggetemi pure.
A questo punto entra in gioco il filtro, che ingabbia le particelle di pm10 e le brucia nel corso della rigenerazione, che altro non è se non una combustione. Il risultato è che le particelle vengono bruciate, e non già spezzettate in altre più piccole, per quanto poi un po' di particolato residui egualmente. Questo mi pare sia il risultato dei rilevamenti fatti nel corso di esperimenti vari. Il fatto che i sensori rilevino particelle di pm2,5 dopo la rigenerazione non significa, se ho ben capito, che il pm 10 diventa pm2,5 quanto che queste microparticelle non vengono ingabbiate dal filtro, in quanto troppo piccole, e quindi passano indenni.