<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> per chi facciamo tanti sacrifici | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

per chi facciamo tanti sacrifici

Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
Adesso permettetemi un'altra considerazione qualunquista, e prendetela come una provocazione:
per quale motivo 100 miliardi per salvare le banche spagnole si trovano da un giorno all'altro senza problemi e chiedendo pochissimo in garanzia, mentre quando si tratta di stati, se non affamano la popolazione i soldi vengono negati?

Guarda che tra le sorti delle banche e le sorti degli Stati esiste un legame strettissimo. Se il sistema finanziario di un Paese collassa, collassa anche il Paese. I risparmiatori perderebbero TUTTI i loro risparmi in un solo colpo, nessun finanziamento affluirebbe più alle imprese e ai cittadini. Il PIL subirebbe un calo deciso. Vorrei tanto sapere da chi si oppone(non ho capito per quale motivo) all'intervento della BCE a favore delle banche commerciali, e si dichiara disposto a farle fallire, se è disposto a rinunciare a tutti i risparmi depositati presso le banche stesse e anche a qualsiasi finanziamento da parte loro. Sono proprio curioso. Se la BCE eroga liquidità alle banche commerciali, le banche acquistano titoli pubblici sul mercato, calmierandone i rendimenti. Il debito pubblico costa meno e ci guadagniamo TUTTI. I cittadini ci guadagnano solo.

Tendenzialmente si se le banche fossero virtuose ( e quindi non ci sarebbe stato bisogno dl salvataggio), praticamente no visto che investono su titoli molto speculativi.... Ed un anno si ed un altro si vanno salvate...
Le banche spagnole non sono in difficoltà perché hanno investito in titoli speculativi, sono in difficoltà perché hanno una mole impressionante di crediti in sofferenza. Significa che hanno prestato danaro a chi non si è rivelato in grado di restituirlo. Una conferma in più che l'elargire credito in maniera prudente è la strada giusta da seguire. I soldi dei risparmiatori vanno gestiti in maniera RIGOROSA per quello che penso io, a tutela loro e a tutela della stabilità finanziaria, non possono essere dati a tutti. Le nostre banche si sono comportate bene da questo punto di vista, e non hanno avuto bisogno di essere salvate con i soldi dei contribuenti. Speriamo si prosegua su questa via, nonostante le spinte in senso opposto da parte di qualche politico e qualche giornale.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
Adesso permettetemi un'altra considerazione qualunquista, e prendetela come una provocazione:
per quale motivo 100 miliardi per salvare le banche spagnole si trovano da un giorno all'altro senza problemi e chiedendo pochissimo in garanzia, mentre quando si tratta di stati, se non affamano la popolazione i soldi vengono negati?

Guarda che tra le sorti delle banche e le sorti degli Stati esiste un legame strettissimo. Se il sistema finanziario di un Paese collassa, collassa anche il Paese. I risparmiatori perderebbero TUTTI i loro risparmi in un solo colpo, nessun finanziamento affluirebbe più alle imprese e ai cittadini. Il PIL subirebbe un calo deciso. Vorrei tanto sapere da chi si oppone(non ho capito per quale motivo) all'intervento della BCE a favore delle banche commerciali, e si dichiara disposto a farle fallire, se è disposto a rinunciare a tutti i risparmi depositati presso le banche stesse e anche a qualsiasi finanziamento da parte loro. Sono proprio curioso. Se la BCE eroga liquidità alle banche commerciali, le banche acquistano titoli pubblici sul mercato, calmierandone i rendimenti. Il debito pubblico costa meno e ci guadagniamo TUTTI. I cittadini ci guadagnano solo.

Tendenzialmente si se le banche fossero virtuose ( e quindi non ci sarebbe stato bisogno dl salvataggio), praticamente no visto che investono su titoli molto speculativi.... Ed un anno si ed un altro si vanno salvate...
Le banche spagnole non sono in difficoltà perché hanno investito in titoli speculativi, sono in difficoltà perché hanno una mole impressionante di crediti in sofferenza. Significa che hanno prestato danaro a chi non si è rivelato in grado di restituirlo. Una conferma in più che l'elargire credito in maniera prudente è la strada giusta da seguire. I soldi dei risparmiatori vanno gestiti in maniera RIGOROSA per quello che penso io, a tutela loro e a tutela della stabilità finanziaria, non possono essere dati a tutti. Le nostre banche si sono comportate bene da questo punto di vista, e non hanno avuto bisogno di essere salvate con i soldi dei contribuenti. Speriamo si prosegua su questa via, nonostante le spinte in senso opposto da parte di qualche politico e qualche giornale.

e' stata una bolla immobiliare tipo quella USA....
Quello che non capisco come il Santander fino all' anno scorso fosse
la prima banca d' Europa :shock:
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
era per dire che BCE stampa di suo....
non solo gestisce i danari girati dai vari stati
Veramente la BCE non stampa denaro, ed è proprio per questo che gli speculatori ci prendono di mira.
A no? E i biglietti che hai in tasca chi li stampa?

aaaaaaccccchi.... :?:
Aaaaaaaaasorama :D

A proposito di biglietti in Euro appena stampati, ieri ho fatto un bancomat e sulle banconote da 50 e da 20 ritirate era sparita la firma di Trichet e comparsa quella del nostro Governatore superdirettor Mario Draghi :D :D
Evidentemente quella filiale aveva caricato il bancomat con biglietti nuovi nuovi.
 
Mauro 65 ha scritto:
La domanda che mi pongo è non tanto "per chi", ma "se ne valga la pena"
Per me no

COn le notizie di stamane, il dubbio sta assalendo molti. Io sono ancora per un "si", che sta diventando "ni" ma non è ancora no solo per paura che la situazione potrebbe pure essere peggiore; ma di certezze comincio ad averne sempre meno
(se questo esecutivo avesse aggredito in maniera decisa la spesa pubblica come ha aggredito il reddito di lavoratori ed aziende, avrei meno dubbi sul continuare col rigore....ma così come è adesso non si può andare avanti)
 
Cometa Rossa ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
La domanda che mi pongo è non tanto "per chi", ma "se ne valga la pena" Per me no
COn le notizie di stamane, il dubbio sta assalendo molti. Io sono ancora per un "si", che sta diventando "ni" ma non è ancora no solo per paura che la situazione potrebbe pure essere peggiore; ma di certezze comincio ad averne sempre meno
(se questo esecutivo avesse aggredito in maniera decisa la spesa pubblica come ha aggredito il reddito di lavoratori ed aziende, avrei meno dubbi sul continuare col rigore....ma così come è adesso non si può andare avanti)
E' da un paio di mesi che me lo sto chiedendo. Le notizie di ieri e oggi sono solo la ciliegina sulla torta. Continuo a pensare che la frau non abbia tutti i torti a tener duro. Diciamocela tutta: se non si taglia subito in maniera significativa, cioè non 3 - 4 mld, ma dieci volte tanto, la spesa pubblica (al netto degli interessi) non ne veniamo fuori. Il punto è che non so se sia già troppo tardi. temo di sì. Lagarde dice che ci sono meno di tre mesi per salvare l'euro. Io penso che forse non abbiamo nemmento tre settimane.
 
Mauro 65 ha scritto:
E' da un paio di mesi che me lo sto chiedendo. Le notizie di ieri e oggi sono solo la ciliegina sulla torta. Continuo a pensare che la frau non abbia tutti i torti a tener duro. Diciamocela tutta: se non si taglia subito in maniera significativa, cioè non 3 - 4 mld, ma dieci volte tanto, la spesa pubblica (al netto degli interessi) non ne veniamo fuori. Il punto è che non so se sia già troppo tardi. temo di sì. Lagarde dice che ci sono meno di tre mesi per salvare l'euro. Io penso che forse non abbiamo nemmento tre settimane.

Io temo che siamo decisamente fuori tempo massimo. Era un'oprerazione che si doveva iniziare dieci anni fa. Adesso, se tagli 40 mld di spesa pubblica da un giorno all'altro, inneschi un effetto recessivo tipo Grecia da cui nion esci vivo.

Beninteso, il taglio si deve fare, ma deve essere progressivo.
 
Mauro 65 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
La domanda che mi pongo è non tanto "per chi", ma "se ne valga la pena" Per me no
COn le notizie di stamane, il dubbio sta assalendo molti. Io sono ancora per un "si", che sta diventando "ni" ma non è ancora no solo per paura che la situazione potrebbe pure essere peggiore; ma di certezze comincio ad averne sempre meno
(se questo esecutivo avesse aggredito in maniera decisa la spesa pubblica come ha aggredito il reddito di lavoratori ed aziende, avrei meno dubbi sul continuare col rigore....ma così come è adesso non si può andare avanti)
E' da un paio di mesi che me lo sto chiedendo. Le notizie di ieri e oggi sono solo la ciliegina sulla torta. Continuo a pensare che la frau non abbia tutti i torti a tener duro. Diciamocela tutta: se non si taglia subito in maniera significativa, cioè non 3 - 4 mld, ma dieci volte tanto, la spesa pubblica (al netto degli interessi) non ne veniamo fuori. Il punto è che non so se sia già troppo tardi. temo di sì. Lagarde dice che ci sono meno di tre mesi per salvare l'euro. Io penso che forse non abbiamo nemmento tre settimane.

I tagli alla spesa pubblica hanno un effetto recessivo nel migliore dei casi uguale a quello degli aumenti di tassazione, nel peggiore superiore. Tagliare la spesa di 50 miliardi significa che il PIL quest'anno scende del 5/6% contro l'1 e mezzo preventivato. Ricette magiche non esistono.
 
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
E' da un paio di mesi che me lo sto chiedendo. Le notizie di ieri e oggi sono solo la ciliegina sulla torta. Continuo a pensare che la frau non abbia tutti i torti a tener duro. Diciamocela tutta: se non si taglia subito in maniera significativa, cioè non 3 - 4 mld, ma dieci volte tanto, la spesa pubblica (al netto degli interessi) non ne veniamo fuori. Il punto è che non so se sia già troppo tardi. temo di sì. Lagarde dice che ci sono meno di tre mesi per salvare l'euro. Io penso che forse non abbiamo nemmento tre settimane.

Io temo che siamo decisamente fuori tempo massimo. Era un'oprerazione che si doveva iniziare dieci anni fa. Adesso, se tagli 40 mld di spesa pubblica da un giorno all'altro, inneschi un effetto recessivo tipo Grecia da cui nion esci vivo.

Beninteso, il taglio si deve fare, ma deve essere progressivo.
Quoto, ovviamente è così. Paradossalmente, per uscire dalla crisi servirebbe più spesa pubblica, magari per investimenti. Ma i soldi non ce li abbiamo, quindi possiamo solo sperare nell'Europa.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Quoto, ovviamente è così. Paradossalmente, per uscire dalla crisi servirebbe più spesa pubblica, magari per investimenti. Ma i soldi non ce li abbiamo, quindi possiamo solo sperare nell'Europa.
Aspetta e spera ... fin che c'è da chiederci soldi per pagari i debiti delle società sportive spagnole l'Europa c'è ... vedrai che nel momento in cui arriviamo noi (tra qualche settimana al massimo, se non prima) non c'è più
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
I tagli alla spesa pubblica hanno un effetto recessivo nel migliore dei casi uguale a quello degli aumenti di tassazione, nel peggiore superiore. Tagliare la spesa di 50 miliardi significa che il PIL quest'anno scende del 5/6% contro l'1 e mezzo preventivato. Ricette magiche non esistono.
Ok, ma tasse non pigli più, anche perché la gente sta iniziando a non pagarle. E non intendo solo con i minuori consumi (vedi l'esempio dei carbranti), ma anche ora con l'Imu, qualcuno preferisce mettere "al sicuro" quei soldi ed attendere che succede. Vediamo i dati dei versamenti, temo brutte sorprese.
 
Mauro 65 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Quoto, ovviamente è così. Paradossalmente, per uscire dalla crisi servirebbe più spesa pubblica, magari per investimenti. Ma i soldi non ce li abbiamo, quindi possiamo solo sperare nell'Europa.
Aspetta e spera ... fin che c'è da chiederci soldi per pagari i debiti delle società sportive spagnole l'Europa c'è ... vedrai che nel momento in cui arriviamo noi (tra qualche settimana al massimo, se non prima) non c'è più
L'Italia ha un sistema bancario solido e dei conti pubblici in prospettiva avviati al risanamento strutturale(deficit zero al massimo entro il 2014). Basterebbe che riuscissimo a finanziarci a tassi decenti sul mercato, magari con gli Eurobond.
 
Mauro 65 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
I tagli alla spesa pubblica hanno un effetto recessivo nel migliore dei casi uguale a quello degli aumenti di tassazione, nel peggiore superiore. Tagliare la spesa di 50 miliardi significa che il PIL quest'anno scende del 5/6% contro l'1 e mezzo preventivato. Ricette magiche non esistono.
Ok, ma tasse non pigli più, anche perché la gente sta iniziando a non pagarle. E non intendo solo con i minuori consumi (vedi l'esempio dei carbranti), ma anche ora con l'Imu, qualcuno preferisce mettere "al sicuro" quei soldi ed attendere che succede. Vediamo i dati dei versamenti, temo brutte sorprese.

l' ha detto molto bene Trefiletti
con le tasse non si va piu' da nessuna parte,
anche i consumi vitali sono in forte calo,
si arriva al paradosso che i consumi vanno a 1 e su quell' 1 c'e' il 1000% di tasse
che pero' non bastano, vero caro DareAvere :D :?:
Intanto la filiera di produce e vende e ' morta.
Lo sviluppo non si crea per decreto, e' un mio vecchio slogan
Vero caro DareAvere
Uscita: non c'e', non e' obbligatorio che ad ogni problema ci sia una soluzione
 
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