<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> per chi facciamo tanti sacrifici | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

per chi facciamo tanti sacrifici

jaccos ha scritto:
Quando mai ha pagato il contribuente, in italia?
Eppure mi sembra che il contribuente gli aiuti alla fiat li abbia digeriti senza grossi problemi no?

Se le varie banche facessero le "banche" in competizione tra loro non cisarebbe nessun problema, purtroppo negli ultimi 10 anni abbiamo asssistito al prograssivo spostamente di esse dalla vera economia a quellaittizia, per cuise perdono miliardi di euro in bond "nicaraguensi" dovrebbero fallire....
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Dai ragazzi, diamo il giusto peso alle cose... se non fosse per gli aiuti metà delle aziende di alcuni settori chiuderebbero istantaneamente... ;)

...come infatti sta accadendo.
Te lo dice uno che la dirige un'azienda: ricordi la storiella delle banche e dell'ombrello?
Se le banche sono in crisi di liquidità con cosa finanziano?
Ora ne hanno ottenuta, ma non credere che ci vogliano pochi giorni... ci vorranno mesi, e sono tempi tecnici, perchè il denaro cominci a fluire nel sistema...

Il fatto è che come saprai le banche con gli accordi di basilea sono tenute a rispettare severissimi standard di qualità del credito, pena sanzioni non indifferenti. Se il rating di una azienda, ovvero gli indicatori fondamentali di salute della stessa non sono buoni, non potranno essere accordati più di tot soldi. Non è più come una volta, scordatevi quei tempi, i soldi sulla parola non li danno più a nessuno...
 
Aerei Italiani ha scritto:
jaccos ha scritto:
Quando mai ha pagato il contribuente, in italia?
Eppure mi sembra che il contribuente gli aiuti alla fiat li abbia digeriti senza grossi problemi no?

Se le varie banche facessero le "banche" in competizione tra loro non cisarebbe nessun problema, purtroppo negli ultimi 10 anni abbiamo asssistito al prograssivo spostamente di esse dalla vera economia a quellaittizia, per cuise perdono miliardi di euro in bond "nicaraguensi" dovrebbero fallire....
Il mercato bancario è di commodity, un mercato in cui tutti vendono lo stesso identico prodotto. Se tu vendi un'arancia e quello della porta accanto ne vende un'altra uguale identica alla tua, dello stesso peso e colta dallo stesso albero e che a voi è costata la stessa somma, sulla base di cosa dovreste fare prezzi diversi? Di norma, sulla base del servizio che viene offerto alla clientela. Ma di questi tempi, vale poco pure quello.

Quanto allo spostamento dal fare banca classico alla banca d'affari, le banche italiane sono molto meno toccate da questo fenomeno rispetto al resto del mondo, quindi non lamentiamoci...
 
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
renatom ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
Sarò anche qualunquista, ma, per le banche, i soldi li trovano sempre!

Qualcuno mi chiarisce da dove provengono?

Davvero non lo hai capito? A cosa credi che servano imu, accise e balzelli vari?

Me lo chiedevo perché, già su questo forum, qualcuno ha scritto che i soldi della BCE provengono dalle banche centrali dei vari paesi che a loro volta li prendono dalle banche commerciali dei paesi stessi.
Quindi, in pratica, le banche si presterebbero soldi tra loro.

Ma non sono del tutto convinto.
Mi sa che qualcosa glielo dò anche io!
Qualcosa ??
La bce li prende dalle banche nazionali che li prende dalle banche locali che li prende ..... da chi ??? indovina indovinello ........

Ma tanto le fondazioni delle banche non sono a scopo di lucro ..... :rolleyes:
Domanda a chi lavora nei beni culturali dove starebbero senza fondazioni bancarie e in che stato pietoso sarebbero i nostri tesori storici...

Eccolo quello che lavora nei beni culturali! E confermo. Le fondazioni bancarie sono sicuramente la maggior fonte di finanziamento di progetti pubblici e culturali. C'è da dire che ci sono altre fondazioni non bancarie molto attive, tipo il FAI e i vari club (Rotary e Lions su tutti). Allo stato attuale delle cose, per preservare il nostro patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale, le fondazioni bancarie sono indispensabile e si sono letteralmente sostituite allo stato in questo campo. Non finirò mai di dirlo, ma valorizzassimo il nostro patrimonio, e avessimo un contesto turistico meno all'italiana (leggi turista= pollo da spennare), potremmo vivere soltanto di turismo. Se penso alla zona di Agrigento (è solo un esempio, ce ne sono a bizzeffe di bei posti), dove c'è l'ira di Dio di monumenti, e un mare splendido a due passi, qualsiasi paese con un po' di organizzazione ne farebbe una miniera d'oro, noi no. Come, guarda caso, la Grecia.
 
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
renatom ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
Sarò anche qualunquista, ma, per le banche, i soldi li trovano sempre!

Qualcuno mi chiarisce da dove provengono?

Davvero non lo hai capito? A cosa credi che servano imu, accise e balzelli vari?

Me lo chiedevo perché, già su questo forum, qualcuno ha scritto che i soldi della BCE provengono dalle banche centrali dei vari paesi che a loro volta li prendono dalle banche commerciali dei paesi stessi.
Quindi, in pratica, le banche si presterebbero soldi tra loro.

Ma non sono del tutto convinto.
Mi sa che qualcosa glielo dò anche io!
Qualcosa ??
La bce li prende dalle banche nazionali che li prende dalle banche locali che li prende ..... da chi ??? indovina indovinello ........

Ma tanto le fondazioni delle banche non sono a scopo di lucro ..... :rolleyes:
Domanda a chi lavora nei beni culturali dove starebbero senza fondazioni bancarie e in che stato pietoso sarebbero i nostri tesori storici...

Eccolo quello che lavora nei beni culturali! E confermo. Le fondazioni bancarie sono sicuramente la maggior fonte di finanziamento di progetti pubblici e culturali. C'è da dire che ci sono altre fondazioni non bancarie molto attive, tipo il FAI e i vari club (Rotary e Lions su tutti). Allo stato attuale delle cose, per preservare il nostro patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale, le fondazioni bancarie sono indispensabile e si sono letteralmente sostituite allo stato in questo campo. Non finirò mai di dirlo, ma valorizzassimo il nostro patrimonio, e avessimo un contesto turistico meno all'italiana (leggi turista= pollo da spennare), potremmo vivere soltanto di turismo. Se penso alla zona di Agrigento (è solo un esempio, ce ne sono a bizzeffe di bei posti), dove c'è l'ira di Dio di monumenti, e un mare splendido a due passi, qualsiasi paese con un po' di organizzazione ne farebbe una miniera d'oro, noi no. Come, guarda caso, la Grecia.
Sacrosante parole edo... ;)
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
era per dire che BCE stampa di suo....
non solo gestisce i danari girati dai vari stati
Veramente la BCE non stampa denaro, ed è proprio per questo che gli speculatori ci prendono di mira.

e come se lo facesse,
visto che autorizza i vari Stati membri a farlo in cambio di loro titoli di Stato in garanzia
 
jaccos ha scritto:
EdoMC ha scritto:
jaccos ha scritto:
biasci ha scritto:
renatom ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
Sarò anche qualunquista, ma, per le banche, i soldi li trovano sempre!

Qualcuno mi chiarisce da dove provengono?

Davvero non lo hai capito? A cosa credi che servano imu, accise e balzelli vari?

Me lo chiedevo perché, già su questo forum, qualcuno ha scritto che i soldi della BCE provengono dalle banche centrali dei vari paesi che a loro volta li prendono dalle banche commerciali dei paesi stessi.
Quindi, in pratica, le banche si presterebbero soldi tra loro.

Ma non sono del tutto convinto.
Mi sa che qualcosa glielo dò anche io!
Qualcosa ??
La bce li prende dalle banche nazionali che li prende dalle banche locali che li prende ..... da chi ??? indovina indovinello ........

Ma tanto le fondazioni delle banche non sono a scopo di lucro ..... :rolleyes:
Domanda a chi lavora nei beni culturali dove starebbero senza fondazioni bancarie e in che stato pietoso sarebbero i nostri tesori storici...

Eccolo quello che lavora nei beni culturali! E confermo. Le fondazioni bancarie sono sicuramente la maggior fonte di finanziamento di progetti pubblici e culturali. C'è da dire che ci sono altre fondazioni non bancarie molto attive, tipo il FAI e i vari club (Rotary e Lions su tutti). Allo stato attuale delle cose, per preservare il nostro patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale, le fondazioni bancarie sono indispensabile e si sono letteralmente sostituite allo stato in questo campo. Non finirò mai di dirlo, ma valorizzassimo il nostro patrimonio, e avessimo un contesto turistico meno all'italiana (leggi turista= pollo da spennare), potremmo vivere soltanto di turismo. Se penso alla zona di Agrigento (è solo un esempio, ce ne sono a bizzeffe di bei posti), dove c'è l'ira di Dio di monumenti, e un mare splendido a due passi, qualsiasi paese con un po' di organizzazione ne farebbe una miniera d'oro, noi no. Come, guarda caso, la Grecia.
Sacrosante parole edo... ;)

Grazie! Da velista, conosco piuttosto bene (quasi alla nausea...) la Croazia. Ecco, laggiù stanno lavorando sodo per fare ciò che dovremmo fare noi. Le loro splendide città costiere (Rovigno, Spalato, Zara, ma anche più piccole come Sibenicco o Trogir), vengono valorizzate piuttosto bene, al passo con le località balneari. I prezzi dei negozi e dei ristoranti si sono alzati rispetto a qualche anno fa, ma sono ancora piuttosto accessibili. Oltre a ciò, la disponibilità di alloggi, appartamenti e posti barca è ampia, e a buoni prezzi. Su ogni cittadina, anche di 300 anime, c'è un infopoint, che fornisce informazioni sul luogo (anche logistiche) e rilascia materiale informativo gratuito (a Cittadella, per una mappa con gli stessi identici testi del sito internet, 2?!). La riprova che una politica del genere paga, è data dalla migrazione di turisti (tedeschi e austriaci su tutti, ma anche molti italiani del Nordest, me compreso) dalle nostre località balneari alle loro.
 
arizona77 ha scritto:
e come se lo facesse,
visto che autorizza i vari Stati membri a farlo in cambio di loro titoli di Stato in garanzia
L'acquisto dei titoli di Stato non vuol dire stampare moneta.
Quelli vengono acquistati con i soldi provenienti dagli Stati membri.
Se la BCE potesse stampare moneta non saremmo in queste condizioni.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e come se lo facesse,
visto che autorizza i vari Stati membri a farlo in cambio di loro titoli di Stato in garanzia
L'acquisto dei titoli di Stato non vuol dire stampare moneta.
Quelli vengono acquistati con i soldi provenienti dagli Stati membri.
Se la BCE potesse stampare moneta non saremmo in queste condizioni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale_europea

dove ha preso i circa 700 mld prestato alle varie banche degli stati in difficolta'
 
jaccos ha scritto:
le banche con gli accordi di basilea sono tenute a rispettare severissimi standard di qualità del credito, pena sanzioni non indifferenti.

...e come mai quando si tratta di bruciare milioni di euro in titoli di Topo Gigio Basilea è solo un produttore di orologi a cucù?
 
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