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per chi facciamo tanti sacrifici

jaccos ha scritto:
crusader79 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ma poi, scusate eh, se anche fosse? Se anche davvero uno stato nazionale aiutasse una banca? Come se lo stato o la ue non aiutasse le aziende private! Dai ragazzi, diamo il giusto peso alle cose... se non fosse per gli aiuti metà delle aziende di alcuni settori chiuderebbero istantaneamente... ;)

Mi spieghi perche deve pagare il contribuente, e no i creditori e gli azionisti della banca?
Quando mai ha pagato il contribuente, in italia?
Eppure mi sembra che il contribuente gli aiuti alla fiat li abbia digeriti senza grossi problemi no?

forse il 99% dei contribuenti, io son sempre stato contrario ad aiuti, se riesci bene, altrimenti chiudi. Sia fiat, banche, giornali e salcazzi vari,
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto è che come saprai le banche con gli accordi di basilea sono tenute a rispettare severissimi standard di qualità del credito, pena sanzioni non indifferenti. Se il rating di una azienda, ovvero gli indicatori fondamentali di salute della stessa non sono buoni, non potranno essere accordati più di tot soldi. Non è più come una volta, scordatevi quei tempi, i soldi sulla parola non li danno più a nessuno...

E' dal quel di' che le banche non danno piu' i soldi sulla parola. :)
Sapessi quanti anni sono che dobbiamo fornire garanzie su garanzie e credimi, i rischi per le banche sono quasi nulli. Il problema e' che le ditte, come ad esempio la mia, possono dare solo ed esclusivamente certi tipi di garanzie (es. beni immobili di un certo tipo, non appartamenti sul lungomare) e le banche se ne fanno un baffo di queste garanzie. E questo sebbene tutti gli indicatori dicano che l'azienda e' sana.
Sono arci convinto che se tu avessi l'opportunita' di essere al mio posto per pochi mesi, cambieresti radicalmente opinione su banche e banchieri.
Io non entro nel tuo problema singolo stone, ovviamente non lo conosco nei dettagli.
Però, quantomeno qui in italia, avere delle garanzie non vuol dire riuscire a rientrare dei fidi e dei scoperti, anzi, praticamente mai si rientra delle somme. Lo sa bene chi ha a che fare con fallimenti e balle varie. Quindi è ovvio che in uno stato di ristrettezza di liquidità si seleziona molto accuratamente e molto scrupolosamente chi è meritevole di affidamenti e chi no. Il che non significa che magari hai una brutta ditta ma che semplicemente pur essendo virtuoso ci sarà qualcuno che lo è di più e si cucca le risicate risorse disponibili.
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
le banche con gli accordi di basilea sono tenute a rispettare severissimi standard di qualità del credito, pena sanzioni non indifferenti.

...e come mai quando si tratta di bruciare milioni di euro in titoli di Topo Gigio Basilea è solo un produttore di orologi a cucù?
Perchè basilea si occupa soprattutto di qualità del credito. Che non è la finanza.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto è che come saprai le banche con gli accordi di basilea sono tenute a rispettare severissimi standard di qualità del credito, pena sanzioni non indifferenti. Se il rating di una azienda, ovvero gli indicatori fondamentali di salute della stessa non sono buoni, non potranno essere accordati più di tot soldi. Non è più come una volta, scordatevi quei tempi, i soldi sulla parola non li danno più a nessuno...

E' dal quel di' che le banche non danno piu' i soldi sulla parola. :)
Sapessi quanti anni sono che dobbiamo fornire garanzie su garanzie e credimi, i rischi per le banche sono quasi nulli. Il problema e' che le ditte, come ad esempio la mia, possono dare solo ed esclusivamente certi tipi di garanzie (es. beni immobili di un certo tipo, non appartamenti sul lungomare) e le banche se ne fanno un baffo di queste garanzie. E questo sebbene tutti gli indicatori dicano che l'azienda e' sana.
Sono arci convinto che se tu avessi l'opportunita' di essere al mio posto per pochi mesi, cambieresti radicalmente opinione su banche e banchieri.
Io non entro nel tuo problema singolo stone, ovviamente non lo conosco nei dettagli.
Però, quantomeno qui in italia, avere delle garanzie non vuol dire riuscire a rientrare dei fidi e dei scoperti, anzi, praticamente mai si rientra delle somme. Lo sa bene chi ha a che fare con fallimenti e balle varie. Quindi è ovvio che in uno stato di ristrettezza di liquidità si seleziona molto accuratamente e molto scrupolosamente chi è meritevole di affidamenti e chi no. Il che non significa che magari hai una brutta ditta ma che semplicemente pur essendo virtuoso ci sarà qualcuno che lo è di più e si cucca le risicate risorse disponibili.

Casi come quello della mia ditta ne conosco a decine in Italia, nel mio settore ma anche in altri. Ditte che erano dei gioiellini e costrette a piani di rientro impossibili e conseguentemente costrette in un primo tempo a ridimensionarsi e poi si entra in un circolo vizioso dal quale e' impossibile uscire. Il problema e', come ti ha gia' detto anche Agri, che le banche dovrebbero tornare a fare le banche e non operare sui mercati internazionali con operazioni rischiose. Guarda cosa sta succedendo ora in Spagna.
Ma stiamo parlando delle banche italiane o delle banche a livello mondiale?
Perchè c'è una enorme differenza... il sistema bancario italiano è uno dei più conservatori e solidi... certo, non avrà le disponibilità delle grandi banche americane, ma è uno dei meno "d'affari" al mondo, molto conservatore sul modo di fare banca. Per storicità proprie il sistema italiano fa storia a se e, imho, per fortuna che è così o saremmo già a gambe all'aria da un pezzo.
Quanto a gioiellini che si ritrovano con problemi, succede quanto ti avevo detto prima.
Se si sono 100 denari e 100 ditte che chiedono 20 denari l'una, bisognerà fare una selezione in base al merito creditizio ed affidare solo i migliori, quelli che al 99% saranno in grado di essere solventi... è un mero discorso di sopravvivenza dell'istituto bancario. Ci sono ditte che ad oggi lavorano con soldi propri, senza fidi o altro, per via di gioiellini... ;)

Come ti dicevo prima, per via di basilea le banche non possono più permettersi di avere clienti i cui numeri non giustificano i fidi concessi... tenerseli è un costo troppo alto e piuttosto chiudono la posizione.

Io capisco l'essere incazzati con le banche ma non si può limitarsi a constatare il fatto che le banche non diano più soldi ma sarebbe opportuno chiedersi il perchè ciò accada...
 
jaccos ha scritto:
Io capisco l'essere incazzati con le banche ma non si può limitarsi a constatare il fatto che le banche non diano più soldi ma sarebbe opportuno chiedersi il perchè ciò accada...
perchè non hanno liquidità

ma perchè non hanno liquidità?
perchè han prestato a cazzo
perchè hanno investito a cazzo
perchè han sputtanato a cazzo

morale
i responsabili sono ancora al loro posto
alle banche servono aiuti
le ditte sane la prendono in quel posto

insomma...la solita storia
 
:D :D
Comunque, battute a parte, la BCE non può acquistare direttamente sul mercato primario i titoli del Paesi dell'area Euro, non può finanziare i Governi e non è prestatore di ultima istanza. La Banca d'Italia al contrario ha finanziato per anni il Tesoro, stampando biglietti freschi freschi. Questo fino al "divorzio" Banca d'Italia-Tesoro. La BCE però è e rimane una Banca Centrale, e quindi stampa(in realtà fa stampare) i biglietti in Euro che sono nelle nostre tasche e può allargare o restringere la base monetaria, ad esempio comprando/vendendo titoli pubblici sul mercato secondario(quando compra allarga, quando vende rastrella liquidità) e tramite i rapporti con le banche commerciali.
Detto ciò, a parere mio, se avesse potuto comprare i titoli pubblici direttamente sul mercato primario e fosse stata prestatore di ultima istanza, la crisi del debito sarebbe stata piegata in pochi giorni.
 
dubbioso80 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Io capisco l'essere incazzati con le banche ma non si può limitarsi a constatare il fatto che le banche non diano più soldi ma sarebbe opportuno chiedersi il perchè ciò accada...
perchè non hanno liquidità

ma perchè non hanno liquidità?
perchè han prestato a cazzo
perchè hanno investito a cazzo
perchè han sputtanato a cazzo

morale
i responsabili sono ancora al loro posto
alle banche servono aiuti
le ditte sane la prendono in quel posto

insomma...la solita storia
Si vabbè.. la crisi, la disoccupazione, i disinvestimenti... no, quelli non fanno calare la liquidità di una banca... :?
 
Adesso permettetemi un'altra considerazione qualunquista, e prendetela come una provocazione:
per quale motivo 100 miliardi per salvare le banche spagnole si trovano da un giorno all'altro senza problemi e chiedendo pochissimo in garanzia, mentre quando si tratta di stati, se non affamano la popolazione i soldi vengono negati?
 
renatom ha scritto:
Adesso permettetemi un'altra considerazione qualunquista, e prendetela come una provocazione:
per quale motivo 100 miliardi per salvare le banche spagnole si trovano da un giorno all'altro senza problemi e chiedendo pochissimo in garanzia, mentre quando si tratta di stati, se non affamano la popolazione i soldi vengono negati?

Guarda che tra le sorti delle banche e le sorti degli Stati esiste un legame strettissimo. Se il sistema finanziario di un Paese collassa, collassa anche il Paese. I risparmiatori perderebbero TUTTI i loro risparmi in un solo colpo, nessun finanziamento affluirebbe più alle imprese e ai cittadini. Il PIL subirebbe un calo deciso. Vorrei tanto sapere da chi si oppone(non ho capito per quale motivo) all'intervento della BCE a favore delle banche commerciali, e si dichiara disposto a farle fallire, se è disposto a rinunciare a tutti i risparmi depositati presso le banche stesse e anche a qualsiasi finanziamento da parte loro. Sono proprio curioso. Se la BCE eroga liquidità alle banche commerciali, le banche acquistano titoli pubblici sul mercato, calmierandone i rendimenti. Il debito pubblico costa meno e ci guadagniamo TUTTI. I cittadini ci guadagnano solo.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
Adesso permettetemi un'altra considerazione qualunquista, e prendetela come una provocazione:
per quale motivo 100 miliardi per salvare le banche spagnole si trovano da un giorno all'altro senza problemi e chiedendo pochissimo in garanzia, mentre quando si tratta di stati, se non affamano la popolazione i soldi vengono negati?

Guarda che tra le sorti delle banche e le sorti degli Stati esiste un legame strettissimo. Se il sistema finanziario di un Paese collassa, collassa anche il Paese. I risparmiatori perderebbero TUTTI i loro risparmi in un solo colpo, nessun finanziamento affluirebbe più alle imprese e ai cittadini. Il PIL subirebbe un calo deciso. Vorrei tanto sapere da chi si oppone(non ho capito per quale motivo) all'intervento della BCE a favore delle banche commerciali, e si dichiara disposto a farle fallire, se è disposto a rinunciare a tutti i risparmi depositati presso le banche stesse e anche a qualsiasi finanziamento da parte loro. Sono proprio curioso. Se la BCE eroga liquidità alle banche commerciali, le banche acquistano titoli pubblici sul mercato, calmierandone i rendimenti. Il debito pubblico costa meno e ci guadagniamo TUTTI. I cittadini ci guadagnano solo.

Tendenzialmente si se le banche fossero virtuose ( e quindi non ci sarebbe stato bisogno dl salvataggio), praticamente no visto che investono su titoli molto speculativi.... Ed un anno si ed un altro si vanno salvate...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
renatom ha scritto:
Adesso permettetemi un'altra considerazione qualunquista, e prendetela come una provocazione:
per quale motivo 100 miliardi per salvare le banche spagnole si trovano da un giorno all'altro senza problemi e chiedendo pochissimo in garanzia, mentre quando si tratta di stati, se non affamano la popolazione i soldi vengono negati?

Guarda che tra le sorti delle banche e le sorti degli Stati esiste un legame strettissimo. Se il sistema finanziario di un Paese collassa, collassa anche il Paese. I risparmiatori perderebbero TUTTI i loro risparmi in un solo colpo, nessun finanziamento affluirebbe più alle imprese e ai cittadini. Il PIL subirebbe un calo deciso. Vorrei tanto sapere da chi si oppone(non ho capito per quale motivo) all'intervento della BCE a favore delle banche commerciali, e si dichiara disposto a farle fallire, se è disposto a rinunciare a tutti i risparmi depositati presso le banche stesse e anche a qualsiasi finanziamento da parte loro. Sono proprio curioso. Se la BCE eroga liquidità alle banche commerciali, le banche acquistano titoli pubblici sul mercato, calmierandone i rendimenti. Il debito pubblico costa meno e ci guadagniamo TUTTI. I cittadini ci guadagnano solo.

Non mi oppongo al salvataggio delle banche, anche se non posso fare a meno di notare che, quando vengono prestati soldi alle banche, non vengono fatte richieste preventive in termini di risanamento dei bilanci, riduzione dei costi, etc. o, per lo meno, sono molto "soft"

Invece, mi pare che, con la Grecia, si insista a pretendere condizioni insostenibili.

Mi pare che, alle banche, si stiano cambiando carta straccia con soldi buoni a spese dei contribuenti.
Magari mi sbaglio, ma mi pare così.
 
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