<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pena di morte | Page 13 | Il Forum di Quattroruote

Pena di morte

99octane ha scritto:
maillaux02 ha scritto:
Allora probabilmente non mi sono spiegata troppo bene :
1) Non ho parlato delle democrazie moderne da un punto di vista politico ,bensì ho parlato del concetto filosofico e giuridico di cittadino ,previsto dagli stati liberali e costituzionali rispetto a quello di suddito dei sistemi assolutistici ,feudali e tirannici.In questi ultimi - ripeto- il fatto che il signore o vassallo potesse infierire impunemente sul corpo degli schiavi ,è stato ripudiato ,per merito delle idee liberali e illuministiche , negli Stati costituzionali.
Va da sè -per lo meno per le persone di buon senso- che un ritorno alla pena di morte significherebbe pure ,oltrechè a quanto citato da altri forumisti sulla negazione del fine che giustifichi i mezzi, un ripensamento filosofico-etico-politico della figura del cittadino che ritornerebbe alla mercè fisica del potere statale. Mentre uno Stato moderno deve poter disporre ,ai fini penali, esclusivamente delle sue proprietà e della sua libertà.

Anche io, allora, non mi sono spiegato troppo bene.
Non stiamo parlando del "possesso" dell'individuo da parte dello stato, tipico delle dittature, bensi' della rinuncia al concetto di rispetto unilaterale del patto sociale che sta portando allo sfascio delle societa' moderne.
Stiamo parlando del concetto di dualita' diritto-dovere, liberta'-responsabilita'.
Hai diritti purche' adempi ai tuoi doveri. E sei responsabile delle azioni che hai la liberta' di compiere.
Il diritto a essere considerato libero o anche solo a godere dei diritti umani dipende dal tuo comportarti come tale. Se rinunci a comportarti come essere umano, rinunci a essere trattato come tale. Tua scelta, non di chi ti giustizia, che e' un mero effetto delle cause da TE messe in atto.
Se nel pannello dell'alta tensione c'e' scritto "chi tocca muore" e lo tocchi lo stesso... muori. Semplice.

2)Non ho mai detto che la vita di un violentatore omicida abbia lo stesso valore di quella di un buon "padre di famiglia" o comunque di una persona onesta. Ma ,a parte che non sta a noi comuni mortali giudicare il valore delle vite,
Au contraire. Questo e' un concetto liberal buonista e pietoso, che non serve a nulla. Quanto vale la tua vita lo vedi in modo molto pragmatico stipulando una polizza sulla stessa. Al centesimo. Puoi dirmi che sono cinico, ma cio' non di meno e' un dato di fatto.
Comunque, non si tratta di giudicare il valore di una vita, ma di giudicare chi va protetto da chi, e chi si e' spinto gia' troppo oltre.
Chi osserva un certo tipo di comportamento ha un DOVERE verso i liberi cittadini che rispettano il patto sociale di GARANTIRE la loro incolumita' ed eliminare il rischio.
Oltre che, naturalmente, di sancire un punto di principio: certe cose NON saranno tollerate.

per il quale esistono per chi ha fede appositi e più alti giudizi,
Ecco, appunto. La fede la lasciamo alla sfera personale, cui appartiene. Nella gestione di uno Stato non ha alcuno spazio.

il non uccidere riguarda soltanto un principio fondamentale e quindi anteriore a tutti i valori che deve distinguere una società giusta e severa ,appunto, dai delinquenti e dagli assassini,per avere il diritto morale,legale e politico di giudicarli e condannarli.

Non sta in piedi. Allora non potresti nemmeno comminare una multa (non rubare) ne' incarcerare qualcuno (gli rubi la liberta').
Gli alti principi sono una bella cosa in filosofia, ma come gia' Platone aveva capito, non sono applicabili al mondo reale, cui invece appartengono le soluzioni concrete.
Voui essere trattato come essere umano? Comportati come tale.
Alla gente che ammazza e stupra per diletto si fa come con i cani rabbiosi: li si abbatte. Semplice, pulito, efficace. Senza tanti buonismi di evitare pene "crudeli e inusuali". Per certi crimini la pena dev'essere crudele, o non e' una punizione, e dev'essere inusuale, o non si fissa bene nella mente di quant'altri pensavano fosse una buona idea dedicarsi a certe cose.

3) Sono ancora in attesa dei dati percentuali sulla probabilità di rimanere vittima di omicidio in Giappone ,differenziata criticamente dalla analoga probabilità per un europeo e sul numero totale di omicidi ogni milione di abitanti.
L'hai mai visto il Giappone?

4)Anche qui mi sono spiegata male : non ho parlato di "retaggio imperiale" riferendomi alla differenza politica fra repubblica e democrazia con casa regnante. Volevo intendere che vi è nella mentalità giapponese -e quindi anche nelle leggi- ancora una spiccata dipendenza mentale verso l'impero e la fedelta all'imperatore ,che quindi ci riporta al discorso di partenza.Il giappone ha ancora tracce ed elementi feudali nella sua costituzione e nelle sue leggi che lo portano a ritenere accettabile e normale la punizione corporale del suddito.Cosa palesemente inaccettabile per l'etica moderna.

Confondi cause ed effetti. Non e' una questione di leggi (effetto) ne' di costituzione (effetto) ma di cultura (causa). Che non e' assolutamente nei termini che pensi. Il giapponese non si considera assolutamente "suddito".
Si considera GIAPPONESE. E' questa la grossissima, abissale differenza. E appartiene a una cultura che considera enormemente la responsabilita' dell'individuo e i suoi doveri. Nonche' il dovere dello Stato di proteggere i cittadini.

Non c'entra nulla il feudalesimo, o il concetto di "proprieta'" dell'individuo, fortunatamente superato da un pezzo. E' solo una questione di garanzie sociali, rispetto del patto sociale e conseguenze dell'infrangerlo. Quando e' chiaro che un essere e' solo un pericolo e non puo' fare che male a chiunque incroci la sua strada, uomo o bestia lo si abbatte. E' l'unico modo.
La violenza e' uno strumento e non e' il suo uso che distingue il civile dall'incivile. E' il COME e, soprattutto, il PERCHE' la usa.
Non e' una questione di "vendetta verso il violento", e' una questione di giustizia verso il mansueto.

C'e' chi lo capisce, e chi no. Purtroppo la nostra societa' e' ammorbata da una marea di pseudo-principi buonisti e liberal che fioriscono tanto facilmente quando la gente non deve fare nessun vero sacrificio per godere della propria liberta', al punto di regalarla via come se non avesse valore, solo perche' non ha prezzo.

Infatti a fare il buonista vicino ha uno che se ne frega dei diritti di altri conviventi su questo pianeta non porta a nulla di buono.

Una persona umana che si comporta male infrange le regole e se ne infischia della vita degli altri, ha perso ogni diritto di vivere.
 
maillaux02 ha scritto:
Ma ,a parte che non sta a noi comuni mortali giudicare il valore delle vite,

A chi allora ??
Noi siamo alla merce di questi individui, e noi dobbiamo risolvere questo problema.
Solo noi e nessun altro.
Ho hai un esempio che qualcuno ha preso in mano per noi la patata bollente e risolto il caso ??
 
Come diceva Cesare Beccaria, la pena di morte non dissuade il criminale dal compiere il suo atto, tantomeno lo spaventa. Non per niente essi spesso preferiscono morire piuttosto che avere l'ergastolo. Ciò che più spaventa il criminale è il vedere se stesso marcire in una cella giorno dopo giorno.
A pedofili, estorsori pericolosi e mafiosi darei minimo trent'anni senza dar loro possibilità alcuna di interagire con l'esterno ed impiegandoli per lavori utili.
 
84Christian ha scritto:
Come diceva Cesare Beccaria, la pena di morte non dissuade il criminale dal compiere il suo atto, tantomeno lo spaventa. Non per niente essi spesso preferiscono morire piuttosto che avere l'ergastolo. Ciò che più spaventa il criminale è il vedere se stesso marcire in una cella giorno dopo giorno.
A pedofili, estorsori pericolosi e mafiosi darei minimo trent'anni senza dar loro possibilità alcuna di interagire con l'esterno ed impiegandoli per lavori utili.

marcire ?? dove ?? da noi ??

ma non lo sai che nei carceri girano Escort .....droghe,,, e altre cose.
Poi i mafiosi comandano la loro Gang dal CARCERE!!

A me non interessa farlo marcire voglio che in fatti e pensieri e parole non nuocera piu nessuno!
 
Vanguard ha scritto:
Infatti a fare il buonista vicino ha uno che se ne frega dei diritti di altri conviventi su questo pianeta non porta a nulla di buono.

Una persona umana che si comporta male infrange le regole e se ne infischia della vita degli altri, ha perso ogni diritto di vivere.

Scusa, e questo chi lo decide, tu? Tu vorresti avere facoltà di decidere sulla vita e sulla morte delle persone? In base a cosa?
 
sghescio ha scritto:
Anche l'ira di Dio ha ucciso molte volte, quando necessario. E Il vecchio Testamento ne è pieno di esempi.

Interessante, quindi tu ti vorresti paragonare con l'Ira d Dio dell'antico testamento? "Sghescio - Ira di Dio", è così che ti vedi?

Beh, se credi temo tu non lo possa fare. Se non credi, a maggior ragione. Come la giri la giri, ti è scappata detta una boiata.
 
ataf ha scritto:
Gunsite ha scritto:
ataf ha scritto:
Gunsite ha scritto:
speed64 ha scritto:
99octane ha scritto:
maillaux02 ha scritto:
Ribadisco -ma tutti lo sanno- che la pena di morte non serve a diminuire il numero degli omicidi e quindi la possibilità ,per il cittadino perbene di rimanerne vittima. Se quindi questa fosse la preoccupazione dei fautori della pena di morte ,tale idea rozza e primitiva verrebbe subito abbandonata come un ferrovecchio inutile e dannoso. Invece ,come già ricordato da altri forumisti,la motivazione dei suddetti partigiani dell'occhio per occhio dente per dente è semmai quella di poter sfogare i loro primitivi istinti belluini e quindi poter vedere un uomo penzolare dalla forca ,magari su una pubblica piazza,sentendosi oltretutto vigliaccamente dalla parte dei "buoni". Sfogare cioè i propri istinti belluini e omicidi che sono gli stessi che dicono di voler combattere negli assassini.Va da sè che uno stato liberale ,che si ispira quindi nel campo della legge ai principi formulati dal Cesare Beccaria "Dei delitti e delle pene" deve tenere a freno in maniera democratica tale plebaglia ,comminando ai criminali ,dopo regolari processi ,pene adeguate ai delitti commessi e allo scopo di rendere inoffensivi i criminali. Quindi senza inutili e dannosi buonismi e perdonismi ,comminare detenzioni più o meno lunghe sino ad arrivare all'ergastolo per i delitti più gravi ed efferati. Senza sconti e "Gozzini" di sorta se vi è pericolo di reiterazione del crimine.Buone cose,

Bel pistolotto perbenista.
In realta', la pena di morte, dove applicata correttamente, riduce drasticamente il livello di crimine.
Gli Stati Uniti, che molti prendono ad esempio, NON sono un esempio di pena di morte ben applicata.
Sono pochi, oggi, i paesi in cui la pena di morte non viene applicata poco e male (Stati Uniti, dove i criteri di applicazione sono assai farraginosi e la sentenza viene tipicamente eseguita a decenni dalla condanna, vanificando in tal modo qualsiasi senso della cosa) o per motivi politici (dittature di vario stampo).
Come applicare correttamente la pena di morte? In casi palesi, non dubbi di crimine violento reiterato.
Naturalmente, con un sistema legale democratico (non quello italiano, per esempio).
In paesi dove la pena di morte e' applicata con criterio, non solo riduce la criminalita', ma elimina dalla circolazione pericolosi elementi.
Non e' una questione di "bestiale vendetta" ne' nulla di simile. Squartare uno sulla pubblica piazza, ecco, quello si' e' una bella soddisfazione, nel caso di certi crimini (come quelli che violentano i bambini), ma la pena di morte serve solo a rendere inoffensivo definitvamente qualcuno che e' troppo pericoloso.
Dalle carceri si puo' evadere... o addirittura essere rilasciati.
La pena di morte non e' uccidere qualcuno "per vendetta" (come sostengono certi patetici buonisti) bensi' un atto di carita' verso le future potenziali vittime.
Ossia, elimini un pericolo per salvare delle vite.
Il potere deterrente poi, e' un utile effetto collaterale (garantito se si applica la pena di morte in modo certo e rapido).
E non per motivi politici (tipico delle dittature) o in modo politico (tipico di certi sistemi buonisti).
Se non sei un "patetico buonista contro la pena di morte" te la sentiresti di fare parte di un plotone di esecuzione ? Perche' poi qualcuno la sentenza la dovrebbe eseguire.

sì eccome, pure volontario.
Good people sleep peaceably in their beds at night only because rough men stand ready to do violence on their behalf.
si....... a parole son tutti "Rambo"

lei sa tutto di tutti vero......pensare prima di aprire la bocca...io lo faccio e so quel che dico. ci pensi quando la malmeneranno per strada e nessuno l'aiuterà.
:shock: e tradotto che vorrebbe dire?
ad ogni modo, anche se sono un tipo fondamentalmente "pacifico" non vuol certo dire che sono un "pirla" ;)
vorrebbe dire che non sono Rambo, ma se c'è da fare un lavoro sporco per difendere la mia nazione, la mia gente o un indifeso ingiustamente attaccato non esito. lei invece no....
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Vanguard ha scritto:
Infatti a fare il buonista vicino ha uno che se ne frega dei diritti di altri conviventi su questo pianeta non porta a nulla di buono.

Una persona umana che si comporta male infrange le regole e se ne infischia della vita degli altri, ha perso ogni diritto di vivere.

Scusa, e questo chi lo decide, tu? Tu vorresti avere facoltà di decidere sulla vita e sulla morte delle persone? In base a cosa?

perchè questi "esseri" abbietti cosa fanno? proprio quello, decidono della tua vita, se fai il buonista sei la prossima vittima, punto
 
BelliCapelli3 ha scritto:
sghescio ha scritto:
Anche l'ira di Dio ha ucciso molte volte, quando necessario. E Il vecchio Testamento ne è pieno di esempi.

Interessante, quindi tu ti vorresti paragonare con l'Ira d Dio dell'antico testamento? "Sghescio - Ira di Dio", è così che ti vedi?

Beh, se credi temo tu non lo possa fare. Se non credi, a maggior ragione. Come la giri la giri, ti è scappata detta una boiata.

Perche ?? Ha pienamente ragione !!

Se uno mi viene con la fede, si piuo rispondere come ha fatto shescio, punto.

Come ?? Cosa rispondete??Non si deve interpretare cosi il vecchio testamento....

Ma allora chi ha costruiti i ponti ( artificialmente con molta fantasia ) dal vecchio al nuovo ?? Chi???
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Vanguard ha scritto:
Infatti a fare il buonista vicino ha uno che se ne frega dei diritti di altri conviventi su questo pianeta non porta a nulla di buono.

Una persona umana che si comporta male infrange le regole e se ne infischia della vita degli altri, ha perso ogni diritto di vivere.

Scusa, e questo chi lo decide, tu? Tu vorresti avere facoltà di decidere sulla vita e sulla morte delle persone? In base a cosa?

IO..io non decido niente non decido un bel niente, io sono un piccholo lumino.

Chi decide di ammazzare il prossimo, ha perso con questa azione voluta da lui liberamente il diritto di vivere, punto.
 
dukeiiktm ha scritto:
cfedericoc ha scritto:
Io ho votato "no, mai". La giustizia in italia non funziona ma non è per la mancanza della pena di morte, ne per colpa dei giudici. Mancano leggi chiare, trasparenti, fatte ad interesse di tutto il popolo, semplificative, e divise per argomenti

Con tutto il rispetto sta storia dei giudici buoni bravi e vittime del sistema che loro stessi devono applicare mi sta stufando.....allora sto sempre a chiedermi come mai se i giudici applicano solo correttamente le leggi continuano ad esserci continui "ribaltoni" delle sentenze di primo grado in secondo grado, cassazione etc.......cos'è i giudici dei gradi successivi sono tutti impazziti?

I ribaltoni ci sono perché la giustizia non funziona. Se in primo grado sono state portate delle argomentazioni o delle prove, in secondo, terzo ? in genere se ne portano delle altre. Se un certo argomento è disciplinato da più leggi che si sovrappongono quale sarà quella che il giudice ne deve tener conto?
Faccio un esempio: se un ciclista passa con il rosso per il pacchetto sicurezza deve essere decurtato dei punti sulla patente, ma se questo fa ricorso cosa dovrà fare il giudice applicare la legge del pacchetto sicurezza? Può farlo perché esiste la legge, ma può anche non farlo perché la norma è contrastante con l?art. 3 della costituzione. Può sospendere il processo e porre il problema di incostituzionalità (quindi passeranno probabilmente anni prima che il processo possa riprendere). In relatà può anche agire per analogia ?. ma ci addentriamo in una storia infinita ?.. e stiamo parlando soltanto di una persona che non ha rispettato il rosso con la bicicletta, immaginatevi quando l?argomentazione è seria? Il giudice agisce come meglio crede in base al problema fermo restando che come tutte le categorie ci sarà la persona seria, quella superficiale, quella corrott? ecc. ecc.
I giudici bravi e cattivi sono una storia che inventa chi ha problemi con la giustizia, scusate lo sfogo, lavoro per la giustizia, non sono un giudice.
 
ammazzare un assassino signifoca solo commettere un altro omicidio!
che ci siano ergastoli seri semmai se proprio non si vede alcun tipo di ravvedimento dopo 30 anni di galera! (di meno proprio no però...)
 
Vanguard ha scritto:
84Christian ha scritto:
Come diceva Cesare Beccaria, la pena di morte non dissuade il criminale dal compiere il suo atto, tantomeno lo spaventa. Non per niente essi spesso preferiscono morire piuttosto che avere l'ergastolo. Ciò che più spaventa il criminale è il vedere se stesso marcire in una cella giorno dopo giorno.
A pedofili, estorsori pericolosi e mafiosi darei minimo trent'anni senza dar loro possibilità alcuna di interagire con l'esterno ed impiegandoli per lavori utili.

marcire ?? dove ?? da noi ??

ma non lo sai che nei carceri girano Escort .....droghe,,, e altre cose.
Poi i mafiosi comandano la loro Gang dal CARCERE!!

A me non interessa farlo marcire voglio che in fatti e pensieri e parole non nuocera piu nessuno!
Sta di fatto che la pena di morte non sembra essere un deterrente contro i crimini. Gli USA ne sono un esempio, e credimi, a livello di serial killer e criminali stanno messi molto peggio di noi.
 
Gunsite ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Vanguard ha scritto:
Infatti a fare il buonista vicino ha uno che se ne frega dei diritti di altri conviventi su questo pianeta non porta a nulla di buono.

Una persona umana che si comporta male infrange le regole e se ne infischia della vita degli altri, ha perso ogni diritto di vivere.

Scusa, e questo chi lo decide, tu? Tu vorresti avere facoltà di decidere sulla vita e sulla morte delle persone? In base a cosa?

perchè questi "esseri" abbietti cosa fanno? proprio quello, decidono della tua vita, se fai il buonista sei la prossima vittima, punto

Io non sono buonista, sono diverso da loro. E ci voglio anche rimanere. Non mi lascio trasformare in assassino da un assassino, nè mi lascio trasformare in animale da un animale. Nè dovrebbe farlo una società civile.
 
Vanguard ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
sghescio ha scritto:
Anche l'ira di Dio ha ucciso molte volte, quando necessario. E Il vecchio Testamento ne è pieno di esempi.

Interessante, quindi tu ti vorresti paragonare con l'Ira d Dio dell'antico testamento? "Sghescio - Ira di Dio", è così che ti vedi?

Beh, se credi temo tu non lo possa fare. Se non credi, a maggior ragione. Come la giri la giri, ti è scappata detta una boiata.

Perche ?? Ha pienamente ragione !!

Se uno mi viene con la fede, si piuo rispondere come ha fatto shescio, punto.

No non si può, perchè è una boiata. Perchè se uno ha la fede, allora ha ben presente che non si può ritenere al pari di ( un qualsiasi ) Dio, nè della sua Ira.

Se uno invece la fede non ce l'ha, non chiama in causa l'ira di Dio.
 

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