<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pena di morte | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Pena di morte

Gtdriving ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Vanguard ha scritto:
ma questo non vale per tutta l'Italia.......
sto bene io che me ne frega degli altri.......
la mafia da me non esiste, allora dalle altre parte é anche cosi.
Queste due frase sono le tipiche che si dicono per non farsi troppi pensieri..
:rolleyes:
No, il punto è che sono (siamo) stufo(i) di preoccuparci per chi non ha alcun interesse a cambiare il proprio modo di vivere.
La mafia esiste perché va bene a tutti
La riprova è che se cerca di attecchire da altre parti viene cacciata senza complimenti.

Per curiosità: DOVE? Sarai mica di quelli che pensano che la mafia è una piaga del meridione?
"La Mafia da me non esiste"...non so di dove sei ma mi permetto di dubitare. La mafia (inteso come criminalità organizzata) investe dappertutto, certo non avrai mai visto nessuno andare in giro con la coppola e la lupara a tracolla.
Sveglia ;)
grazie a dio sommosse popoloari per impedire l'arresto di certi personaggi accadono solo in alcune zone. che queste zone siano poi circoscritte al solo sud italia non è mica colpa nostra....
 
mammo4 ha scritto:

Quindi in caso tu procuri preterintenzionalmente lesioni mortali, durante un incidente stradale per fare un esempio, ad un terzo vedresti giusto e sacrosanto di essere "terminato"? :shock:

Mammo... Se non c'è l'intenzionalità, per quale ragione?

Sì. Perchè colui che ha stuprato tua figlia, come già detto, dovrebbe essere punito con la pena di morte. Ci pensa lo Stato ad uccudere quel bastardo.

O.k. Nessuna attenuante, insomma.

No, pena di morte per chi abusa dei bambini, e carcere a vita per chi immete foto pedopornografiche in rete

Che le abbia realizzate lui o meno?

All'anima... :shock:

Il Sig. Delfino è certamente colpevole di omicidio ad esempio.
Donato Bilancia Idem
e via dicendo.

Spero di averti risposto

Si, mi hai risposto.

Ma guarda che certe tue interpretazioni sono più integraliste della Shari'a applicata dai Talebani. :rolleyes:

Cordiali Saluti
Fulcrum
 
Fulcrum ha scritto:
Quindi in caso tu procuri preterintenzionalmente lesioni mortali, durante un incidente stradale per fare un esempio, ad un terzo vedresti giusto e sacrosanto di essere "terminato"? :shock:

Si, mi hai risposto.

Ma guarda che certe tue interpretazioni sono più integraliste della Shari'a applicata dai Talebani. :rolleyes:

Cordiali Saluti
Fulcrum

Stai esagerando dove la scritto ???? che in caso di incidente..
 
belpietro ha scritto:
Fulcrum ha scritto:
Quindi in caso tu procuri preterintenzionalmente lesioni mortali, durante un incidente stradale per fare un esempio,
le lesioni in incidente stradale non sono preterintenzionali, sono colpose.
anche quando un marito con le ramificazioni sopra la testa investe causalmente l'amico della moglie? :D
 
Scusate, scrivete troppo in fretta e non riesco a starvi dietro.
Tanto, chi e' della sua idea, non la cambia.
Dico solo che chi e' contro a priori sbaglia a priori. Esattamente come chi e' a favore a priori.
E' come essere a favore o contro il martello. Il martello e' un utensile utile. Ma dipende da come lo si usa. Se ci pianti i chiodi, va bene.
Se lo usi per piantare le viti (come in una certa fabbrica di auto d'antan) non va bene.
Se lo picchi in testa alla gente, va ancora meno bene.
La pena di morte e' la stessa cosa: e' uno strumento.
Non e' lo strumento che va bene oppure no, ma come lo si usa.
Al mondo ci son svariati paesi che la usano male. Chi troppo e troppo indiscriminatamente (come la Cina) e chi troppo poco e con troppa esitazione e ritardo (gli Stati Uniti). Alcuni (come il Giappone) lo usano molto bene.
Con ottimi risultati.
 
quote=Vanguard]
maillaux02 ha scritto:
99octane ha scritto:

:shock: :rolleyes:
Tantissime parole, per dire cosa ?????

Se vuole posso farle un riassuntino ,che servirà anche a me come pro-memoria:

1)è dimostrato che la pena di morte , anche per delitti particolarmente ripugnanti, non serve a diminuire il numero di tali reati.Lo dicono le statistiche e lo dice la logica : la violenza chiama altra violenza e chi è disposto ad uccidere ,o lo fa per raptus incontrollabili ,non si fa certo frenare dal pericolo,anzi. Molti assassini ,avendo pure tendenze suicide, sono anzi "attizzati "dalla possibilità di venire puniti con la morte. I famosi ,e ampiamente descritti dalla letteratura criminologica,omicidi spinti da senso di colpa e desiderio di punizione.

2) Cina , Iran , Arabia Saudita se anche l'Europa come alcuni incivili vorrebbero ripristinasse la pena di morte sarebbe in buona compagnia e ,invece di essere ad esempio per quei pochi stati liberali che ancora mantengono questo retaggio medioevale,si equiparerebbe a quei regimi antidemocratici ,fondamentalisti e dittatoriali e in ogni caso rozzi e violenti che in qualche caso minacciano pure, alcuni anche con bombe atomiche e terrorismo ,la pace mondiale. Tutto ciò senza migliorare di un centimetro la tranquillità interna e l'ordine pubblico ,anzi aggravando il pericolo di rimanere vittime di delitti.

3)La verità è solo quella dei dati scientifici sull'argomento ,vale a dire che dove la pena di morte è applicata ,lungi dal ridurre gli omicidi e le violenze ,le fa drasticamente aumentare e soprattutto che nelle aree come la nostra dove è stata bandita da decenni , la probabilità di rimanere vittima di un omicidio è enormemente inferiore a quella delle aree -vedi Usa- dove è prevista da altrettanti anni.

In definitiva tante parole per dire No ad un rito incivile e privo di utilità pratica che per fortuna le democrazie più liberali hanno da tempo bandito con il consenso di moltissimi cittadini.
 
99octane ha scritto:
Scusate, scrivete troppo in fretta e non riesco a starvi dietro.
Tanto, chi e' della sua idea, non la cambia.
Dico solo che chi e' contro a priori sbaglia a priori. Esattamente come chi e' a favore a priori.
E' come essere a favore o contro il martello. Il martello e' un utensile utile. Ma dipende da come lo si usa. Se ci pianti i chiodi, va bene.
Se lo usi per piantare le viti (come in una certa fabbrica di auto d'antan) non va bene.
Se lo picchi in testa alla gente, va ancora meno bene.
La pena di morte e' la stessa cosa: e' uno strumento.
Non e' lo strumento che va bene oppure no, ma come lo si usa.
Al mondo ci son svariati paesi che la usano male. Chi troppo e troppo indiscriminatamente (come la Cina) e chi troppo poco e con troppa esitazione e ritardo (gli Stati Uniti). Alcuni (come il Giappone) lo usano molto bene.
Con ottimi risultati.

Non stiamo parlando della trazione più o meno integrale della sua macchina ,sulla quale non si può essere pro o contro a priori e dipende dall'uso che se ne deve fare ed è uno strumento da usare sulla neve e terreni scivolosi ! Credo che si renda conto anche Lei che sopprimere esseri umani ,seppur colpevoli di orrendi delitti , è una cosa un po' diversa che riguarda come minimo l'idea che uno Stato -e quindi anche le persone che ne fanno parte- ha della vita e del suo valore.
Saprà bene anche Lei che gli stati ,prima dell'avvento delle democrazie moderne non si rivolgevano a cittadini ,ma a sudditi dei quali il signore -o più spesso in scala gerarchica il suo vassallo- disponeva totalmente ,era padrone di tutto ciò che li riguardava ,compreso il corpo ,che quindi poteva essere torturato o ucciso a capriccio o per ordine pubblico. Gli stati moderni costituzionali ,democratici ,repubblicani, liberali,a suffragio universale sono tali anche perchè limitano il diritto sui cittadini alle loro proprietà o alla loro libertà. E questo è un principio che può tornar utile pure a Lei.
PS di quali dati dispone mai sugli omicidi in Giappone -dove per altro resiste un retaggio imperiale- e sulla probabilità per il cittadino giapponese onesto di rimanere vittima di omicidi e violenze ? A me risulta non siano più favorevoli che da noi, anzi.
 
maillaux02 ha scritto:
Se vuole posso farle un riassuntino ,che servirà anche a me come pro-memoria:

1)è dimostrato che la pena di morte , anche per delitti particolarmente ripugnanti, non serve a diminuire il numero di tali reati.Lo dicono le statistiche e lo dice la logica : la violenza chiama altra violenza e chi è disposto ad uccidere ,o lo fa per raptus incontrollabili ,non si fa certo frenare dal pericolo,anzi. Molti assassini ,avendo pure tendenze suicide, sono anzi "attizzati "dalla possibilità di venire puniti con la morte. I famosi ,e ampiamente descritti dalla letteratura criminologica,omicidi spinti da senso di colpa e desiderio di punizione.
FALSO
"E' dimostrato" da chi? Quando? Con quali dati statistici? Raccolti dove e come?
La logica dice che un assassino recidivo condannato a morte non uccidera' mai piu' nessuno.
La maggioranza di questi "studi" (virgolette d'obbligo) sono compiuti negli Stati Uniti da gruppi politicamente schierati, e dunque non imparziali, su casistica americana di condanne a morte spesso comminate per fare carriera a criminali che han fatto scalpore. Pene spesso annullate, o eseguite ad anni o addirittura, come in un noto caso recente, decenni dai crimini commessi, perdendo qualsiasi valenza dissuasiva ed educativa (per gli altri).
Pene decise una volta ogni cento che andrebbero comminate.
Certo, applicata cosi' la pena di morte e' inutile. Anzi, direi anche controproducente.

2) Cina , Iran , Arabia Saudita se anche l'Europa come alcuni incivili vorrebbero ripristinasse la pena di morte sarebbe in buona compagnia e ,invece di essere ad esempio per quei pochi stati liberali che ancora mantengono questo retaggio medioevale,si equiparerebbe a quei regimi antidemocratici ,fondamentalisti e dittatoriali e in ogni caso rozzi e violenti che in qualche caso minacciano pure, alcuni anche con bombe atomiche e terrorismo ,la pace mondiale. Tutto ciò senza migliorare di un centimetro la tranquillità interna e l'ordine pubblico ,anzi aggravando il pericolo di rimanere vittime di delitti.
FALSO
Metti sullo stesso piano dittature efferate e democrazie civili nel tentativo di confondere le idee facendo passare il MODO ERRATO di applicare lo strumento come errore dello strumento stesso. Un volgare gioco delle tre carte dialettico.
Come dire che una pistola in mano a un delinquente e una in mano a un poliziotto sono parimenti esecrabili strumenti di morte (e naturalmente e' pieno di anime belle buoniste che la pensano a questo modo... tranne quando vengono rapinate!).
Il tuo ragionamento sull'aumento dei crimini prodotto dalla pena di morte e' capzioso e convoluto, privo di qualsivoglia riscontro nella realta', se non nelle elaborazioni autoreferenziali di oppositori della pena di morte come strumento di sicurezza. Viceversa, e' immediato e dimostrato che numerosissimi criminali violenti e recidivi poi rimessi in liberta' hanno ucciso nuovamente, cosa che non sarebbe mai potuta accadere se fossero stati giustiziati quando andava fatto.
E' altrettanto dimostrabile che per un caso di psicotico che cerca l'effetto punizione (sempre che esista davvero e non sia un prodotto di Hollywood), esistono mille assassini comuni cui si sarebbe potuto impedire di nuocere ancora.
3)La verità è solo quella dei dati scientifici sull'argomento ,vale a dire che dove la pena di morte è applicata ,lungi dal ridurre gli omicidi e le violenze ,le fa drasticamente aumentare e soprattutto che nelle aree come la nostra dove è stata bandita da decenni , la probabilità di rimanere vittima di un omicidio è enormemente inferiore a quella delle aree -vedi Usa- dove è prevista da altrettanti anni.
FALSO
Non si possono accettare come "scientifici" dati che mettono in uno stesso minestrone tutti gli Stati Uniti, ma rientrano semmai nella categoria dei "luoghi comuni", visto che, tanto per dirne una, nella maggioranza degli Stati dell'unione NON vige la pena di morte (che vige solo in pochi stati).
Si tratta invece di "fattoidi" strutturati ad arte per dare, esattamente come le tue considerazioni faziose e deliberatamente fuorvianti, una falsa visione della realta'.

Ci tengo a precisare che io NON SONO un sostenitore "a priori" della pena di morte, ma certamente mi oppongo a questo genere di crassa propaganda che spaccia per "ricerca scientifica" una congerie di architetture teoretiche autoreferenziali prive di qualsiasi fondamento.
Da sempre sostengo che, se bisogna criticare qualcosa, e' bene farlo per i motivi che veramente meritano critica. Altrimenti, non si rende un buon servizio e si perde di qualsiasi credibilita'.

In poche parole, si e' rifiutato a priori uno strumento a causa di come viene usato in alcuni stati all'estremo del buonismo da un lato, e dell'incivilta' dall'altro, invece di arrivare a configurarne un uso razionale, civile e a tutela della societa' stessa (come peraltro avviene in alcune nazioni).
 
ferrets ha scritto:
sghescio ha scritto:
La pena di morte la metterei a chi eccede con la censura

Io a chi compie gli stupri e ai pedofili, e naturalmente agli assassini

Pensa, io agli assassini, a CERTI assassini darei una seconda possibilita'.
C'e' gente che ammazza per errore, o perche' una circostanza straordinaria la porta fuori dalla grazia di Dio.
Quasi tutti (tranne palesi psicopatici e criminali efferati che evidentemente amano l'uso spropositato della violenza) meritano una seconda possibilita'.
 
maillaux02 ha scritto:
Se vuole posso farle un riassuntino ,che servirà anche a me come pro-memoria:

1)è dimostrato che la pena di morte , anche per delitti particolarmente ripugnanti, non serve a diminuire il numero di tali reati.Lo dicono le statistiche e lo dice la logica : la violenza chiama altra violenza e chi è disposto ad uccidere ,o lo fa per raptus incontrollabili ,non si fa certo frenare dal pericolo,anzi.

Bravo ti do ragione ma questo criminale lo fa UNA volta sola!!!

3)La verità è solo quella dei dati scientifici sull'argomento ,vale a dire che dove la pena di morte è applicata ,lungi dal ridurre gli omicidi e le violenze ,le fa drasticamente aumentare e soprattutto che nelle aree come la nostra dove è stata bandita da decenni , la probabilità di rimanere vittima di un omicidio è enormemente inferiore a quella delle aree -vedi Usa- dove è prevista da altrettanti anni.

No in molte aree dei USA la pena di morte non é prevista.
POi che la ci sono piu crimini..Si okay ma li circa 40 milioni di persone vive sotto la soglia della poverta, e vivere un po sopra la soglia non e che fa diventare meglio la cosa. Che poi si creano Gangs e altro e quasi logico.
fai aumentare la poverta in Europa e poi vedremo. Visto che i stati e l'industria stanno facendo del tutto a arrivare a questo punto, lo vedremo presto.
Poi come dice 99octane nei stati in cui c'é la pena capitale viene gestita male.
 
ataf ha scritto:
Gtdriving ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Vanguard ha scritto:
ma questo non vale per tutta l'Italia.......
sto bene io che me ne frega degli altri.......
la mafia da me non esiste, allora dalle altre parte é anche cosi.
Queste due frase sono le tipiche che si dicono per non farsi troppi pensieri..
:rolleyes:
No, il punto è che sono (siamo) stufo(i) di preoccuparci per chi non ha alcun interesse a cambiare il proprio modo di vivere.
La mafia esiste perché va bene a tutti
La riprova è che se cerca di attecchire da altre parti viene cacciata senza complimenti.

Per curiosità: DOVE? Sarai mica di quelli che pensano che la mafia è una piaga del meridione?
"La Mafia da me non esiste"...non so di dove sei ma mi permetto di dubitare. La mafia (inteso come criminalità organizzata) investe dappertutto, certo non avrai mai visto nessuno andare in giro con la coppola e la lupara a tracolla.
Sveglia ;)
grazie a dio sommosse popoloari per impedire l'arresto di certi personaggi accadono solo in alcune zone. che queste zone siano poi circoscritte al solo sud italia non è mica colpa nostra....

Somosse popolari ..?? :rolleyes: quelli sono I FAMIGLIARI dell' camorrista che ti aspetti... :?: :?:
Ma in quelle zone da te citate lo stato ha abbandonato il normale cittadino, se qualcuno vuole denunciare qualche reato viene lasciato da solo!!
 

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