<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> pannelli solari | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

pannelli solari

Solo una persona miope oggi costruirebbe una casa con una tecnologia obsoleta. Se vuoi vederla in meri numeri fai pure ma il discorso è più ampio. Tu non tieni conto del maggiore comfort, maggior valore, minore manutenzione, e minore impatto ecologico che queste case hanno. Se io consumo la metà della tua energia, questa durerà il doppio e costerà di meno. Oltre a contribuire ad abbassare l'inquinamento. Non ci pensi alle generazioni future o credi che il mondo finisca con te?
 
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
Kren ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
cmq io per scaldare quasi 90m2 (a 22,5°C) arrivo si e no a 1000?/anno... :rolleyes:
Azz! C'è qualcosa che non va....porca miseria mille euro di differenza sono troppi
Eh si ... ora no ho sottomano il dettaglio esatto, ma considera che di spese condominiali annue, inlcusi ascensori (2 per scala, quindi 4), acqua fredda e calda per 3 teste, giardinaggio, assicurazioni, varie ed eventuali, con la nuova (del 2008 ) caldaia a metano (condensazione) + termoregolazione individuale siamo a circa 1.600 euro all'anno. Mi pare che la voce metano (quindi riscaldamento + acs) non arrivi a 800 neuri. (circa 105 calpestabili x 2.7/2.8 di altezza) Infissi vecchi (legno, inizio anni 60) che perdono alla grande. Condominio di circa 30 + 30 enti su 6 piani sopra, 1 PT e 1 sotto, quindi 8 livelli di alloggi)
I mq effettivi di casa mia sono 130 + il piano interrato. Domani mi metto a fare i conti precisi, comunque.
Di sicuro devo cambiare i termostati...

cosa centrano i termostati? :rolleyes:

p.s. la casa di che anno è?
C'entrano perché sono vecchi e non mi consentono di programmare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto (maledetto idraulico del cippolo).
Quest'inverno ho utilizzato moltissimo l'impianto a vanvera.
La casa ha 10 anni. L'isolamento non è fatto male, c'è solo un serramento (porta finestra) che ha qualche problemino che risolverò quest'estate.

anche il mio appartamento ha quasi 10 anni, quindi credo che la "tecnologia" costruttiva sia simile.

Io personalmente mantengo 22,5° dalle 16 alle 21 durante la settimana, mentre il sabato/domenica e qualsiasi altro giorno in cui sono a casa, dalle 8:00 alle 20:00. La regolazione climatica decide la temperatura di mandata in base alla sonda esterna e alla differenza tra la temperatura impostata e quella rilevata, agendo direttamente sulla modulazione del bruciatore della caldaia.

In questo modo, spesso anche con temperature esterne sottozero, bastano 40-45°C di mandata ai radiatori. 8)
 
blackshirt ha scritto:
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
Kren ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
cmq io per scaldare quasi 90m2 (a 22,5°C) arrivo si e no a 1000?/anno... :rolleyes:
Azz! C'è qualcosa che non va....porca miseria mille euro di differenza sono troppi
Eh si ... ora no ho sottomano il dettaglio esatto, ma considera che di spese condominiali annue, inlcusi ascensori (2 per scala, quindi 4), acqua fredda e calda per 3 teste, giardinaggio, assicurazioni, varie ed eventuali, con la nuova (del 2008 ) caldaia a metano (condensazione) + termoregolazione individuale siamo a circa 1.600 euro all'anno. Mi pare che la voce metano (quindi riscaldamento + acs) non arrivi a 800 neuri. (circa 105 calpestabili x 2.7/2.8 di altezza) Infissi vecchi (legno, inizio anni 60) che perdono alla grande. Condominio di circa 30 + 30 enti su 6 piani sopra, 1 PT e 1 sotto, quindi 8 livelli di alloggi)
I mq effettivi di casa mia sono 130 + il piano interrato. Domani mi metto a fare i conti precisi, comunque.
Di sicuro devo cambiare i termostati...

cosa centrano i termostati? :rolleyes:

p.s. la casa di che anno è?
C'entrano perché sono vecchi e non mi consentono di programmare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto (maledetto idraulico del cippolo).
Quest'inverno ho utilizzato moltissimo l'impianto a vanvera.
La casa ha 10 anni. L'isolamento non è fatto male, c'è solo un serramento (porta finestra) che ha qualche problemino che risolverò quest'estate.

anche il mio appartamento ha quasi 10 anni, quindi credo che la "tecnologia" costruttiva sia simile.

Io personalmente mantengo 22,5° dalle 16 alle 21 durante la settimana, mentre il sabato/domenica e qualsiasi altro giorno in cui sono a casa, dalle 8:00 alle 20:00. La regolazione climatica decide la temperatura di mandata in base alla sonda esterna e alla differenza tra la temperatura impostata e quella rilevata, agendo direttamente sulla modulazione del bruciatore della caldaia.

In questo modo, spesso anche con temperature esterne sottozero, bastano 40-45°C di mandata ai radiatori. 8)
Allora la cosa mi preoccupa. Durante la settimana accendo dalle 19.30-22.30 (circa) in sala e cucina.
In camera decide la moglie perché io farei volentieri senza.
Il fine settimana scaldo con il caminetto e l'impianto di riscaldamento serve solo ad integrare quando serve (in pratica pochissimo).
I bagni, invece, restano accesi di più.
Va ben gli sprechi ma anche considerando qualche dimenticanza tu tieni acceso l'impianto molto più di me.
Veramente, questo fatto non me lo spiego. Proverò a chiedere a mio fratello quanto consuma (abitiamo attaccati in una bifamiliare, perciò le case sono identiche) anche se lui ha i pannelli.
 
kaponord ha scritto:
Solo una persona miope oggi costruirebbe una casa con una tecnologia obsoleta. Se vuoi vederla in meri numeri fai pure ma il discorso è più ampio. Tu non tieni conto del maggiore comfort, maggior valore, minore manutenzione, e minore impatto ecologico che queste case hanno. Se io consumo la metà della tua energia, questa durerà il doppio e costerà di meno. Oltre a contribuire ad abbassare l'inquinamento. Non ci pensi alle generazioni future o credi che il mondo finisca con te?

azz, ho discusso spesso volentieri con te, ma oggi mi pare che ho toccato un tasto sbagliato....

io guardo a tutte le cose che hai elencato, e dovessi costruirmi una casa oggi (il mio appartamento ha quasi 10 anni) probabilmente lo costruirei anche io secondo il miglior rapporto costi/benefici (non solo economici)

Questo non vuol dire matematicamente (ma in certi casi anche si) che uno per far le cose bene deve andar dietro alle "mode" dell'ultimo ritrovato della tecnologia.

Ho partecipato alla scelta dei materiali degli impianti del resicence in classe A di Trieste di cui ti ho parlato, e lavoro nel settore da quasi 10 anni, quindi non credo di parlare senza cognizione di causa, e spesso lo faccio a scapito delle mie tasche.

:?
 
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
Kren ha scritto:
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|Mauro65| ha scritto:
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blackshirt ha scritto:
cmq io per scaldare quasi 90m2 (a 22,5°C) arrivo si e no a 1000?/anno... :rolleyes:
Azz! C'è qualcosa che non va....porca miseria mille euro di differenza sono troppi
Eh si ... ora no ho sottomano il dettaglio esatto, ma considera che di spese condominiali annue, inlcusi ascensori (2 per scala, quindi 4), acqua fredda e calda per 3 teste, giardinaggio, assicurazioni, varie ed eventuali, con la nuova (del 2008 ) caldaia a metano (condensazione) + termoregolazione individuale siamo a circa 1.600 euro all'anno. Mi pare che la voce metano (quindi riscaldamento + acs) non arrivi a 800 neuri. (circa 105 calpestabili x 2.7/2.8 di altezza) Infissi vecchi (legno, inizio anni 60) che perdono alla grande. Condominio di circa 30 + 30 enti su 6 piani sopra, 1 PT e 1 sotto, quindi 8 livelli di alloggi)
I mq effettivi di casa mia sono 130 + il piano interrato. Domani mi metto a fare i conti precisi, comunque.
Di sicuro devo cambiare i termostati...

cosa centrano i termostati? :rolleyes:

p.s. la casa di che anno è?
C'entrano perché sono vecchi e non mi consentono di programmare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto (maledetto idraulico del cippolo).
Quest'inverno ho utilizzato moltissimo l'impianto a vanvera.
La casa ha 10 anni. L'isolamento non è fatto male, c'è solo un serramento (porta finestra) che ha qualche problemino che risolverò quest'estate.

anche il mio appartamento ha quasi 10 anni, quindi credo che la "tecnologia" costruttiva sia simile.

Io personalmente mantengo 22,5° dalle 16 alle 21 durante la settimana, mentre il sabato/domenica e qualsiasi altro giorno in cui sono a casa, dalle 8:00 alle 20:00. La regolazione climatica decide la temperatura di mandata in base alla sonda esterna e alla differenza tra la temperatura impostata e quella rilevata, agendo direttamente sulla modulazione del bruciatore della caldaia.

In questo modo, spesso anche con temperature esterne sottozero, bastano 40-45°C di mandata ai radiatori. 8)
Allora la cosa mi preoccupa. Durante la settimana accendo dalle 19.30-22.30 (circa) in sala e cucina.
In camera decide la moglie perché io farei volentieri senza.
Il fine settimana scaldo con il caminetto e l'impianto di riscaldamento serve solo ad integrare quando serve (in pratica pochissimo).
I bagni, invece, restano accesi di più.
Va ben gli sprechi ma anche considerando qualche dimenticanza tu tieni acceso l'impianto molto più di me.
Veramente, questo fatto non me lo spiego. Proverò a chiedere a mio fratello quanto consuma (abitiamo attaccati in una bifamiliare, perciò le case sono identiche) anche se lui ha i pannelli.

butta via la caldaia... :D
 
kaponord ha scritto:
Solo una persona miope oggi costruirebbe una casa con una tecnologia obsoleta. Se vuoi vederla in meri numeri fai pure ma il discorso è più ampio. Tu non tieni conto del maggiore comfort, maggior valore, minore manutenzione, e minore impatto ecologico che queste case hanno. Se io consumo la metà della tua energia, questa durerà il doppio e costerà di meno. Oltre a contribuire ad abbassare l'inquinamento. Non ci pensi alle generazioni future o credi che il mondo finisca con te?

1. una casa in classe A, non è necessariamente più confortevole di una casa in classe B, consuma semplicemente di meno.

2. sul maggior valore hai ragione, ma hai speso di più per costruirla

3. minore manutenzione? me la spieghi cortesemente?

4. minore impatto ecologico? l'isolante del pavimento e delle pareti è in sughero o lana di roccia? no, perchè altrimenti è fatto con derivati del petrolio e prima o poi (dato che mi parli di generazioni future) qualcuno dovrà smaltirlo...

sempre pur parlè eh? non voglio mica dire che hai fatto una cazzata a costruirti la casa in classe A, anzi. Solo che io IMHO non lo farei se non obbligato sotto tortura... :D :D :D
 
kaponord ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
da una settimana in casa ci si lava senza utilizzare energia elettrica o metano. Tutto dal sole. Mi daranno un premio?

Provincia di Roma circa 90 mq su due livelli classe energetica A temperatura interna 20/21° con riscaldamento a pavimento e pannello solare acqua calda speso in un anno 500 euro di metano per 2 persone.
anch'io ho messo il riscaldamento a pavimento ed è per questo che HO dovuto mettere i pannelli. Oltre cha cambiare la caldaia ( con due pompe). In Lombardia, Veneto e Piemonte quando rifai l'impianto di riscaldamento si è obbligati ad installare pannelli per la produzione del 50% di acqua per uso corrente
 
blackshirt ha scritto:
kaponord ha scritto:
Solo una persona miope oggi costruirebbe una casa con una tecnologia obsoleta. Se vuoi vederla in meri numeri fai pure ma il discorso è più ampio. Tu non tieni conto del maggiore comfort, maggior valore, minore manutenzione, e minore impatto ecologico che queste case hanno. Se io consumo la metà della tua energia, questa durerà il doppio e costerà di meno. Oltre a contribuire ad abbassare l'inquinamento. Non ci pensi alle generazioni future o credi che il mondo finisca con te?

1. una casa in classe A, non è necessariamente più confortevole di una casa in classe B, consuma semplicemente di meno.

2. sul maggior valore hai ragione, ma hai speso di più per costruirla

3. minore manutenzione? me la spieghi cortesemente?

4. minore impatto ecologico? l'isolante del pavimento e delle pareti è in sughero o lana di roccia? no, perchè altrimenti è fatto con derivati del petrolio e prima o poi (dato che mi parli di generazioni future) qualcuno dovrà smaltirlo...

sempre pur parlè eh? non voglio mica dire che hai fatto una cazzata a costruirti la casa in classe A, anzi. Solo che io IMHO non lo farei se non obbligato sotto tortura... :D :D :D

1) Non direi, tu mantieni la temperatura dalle 16 alle 21, io spendo la metà ed è costante tutto il giorno.
2) Ovviamente ma considerando che è un bene durevole ed anche commerciale....
3) L'esterno per esempio è in cortina, esente da manutenzione
4) Se consumo meno energia inquino di meno

Prima hai scritto "probabilmente lo costruirei anche io secondo il miglior rapporto costi/benefici" ora dici manco sotto tortura...

Tanto per notizia, mentre da noi un semplice pannello per acqua calda sembra chissà cosa si sia fatto, in Turchia il 90% delle case ne possiede uno. Molto fa anche la cultura dell'efficienza energetica, da noi ancora scarsa. Come del resto quella sulle fonti energetiche alternative.
 
blackshirt ha scritto:
1. una casa in classe A, non è necessariamente più confortevole di una casa in classe B, consuma semplicemente di meno.
Anzi, per quello che ho potuto vedere io, di persona, oserei dire "manco in regalo" (si fa per dire). Però stone ci raccontava della Finlandia, forse da noi le specifiche sono diverse o non abbiamo la loro bravura
 
ok, non insisto, tanto rimani sulla tua.

p.s. a casa di mio papà abbiamo una caldaia a condensazione dal 1996, i pannelli solari per la produzione di a.c.s. dal 2005 e un impianto fotovoltaico da 5040 Wp da inizio 2011.

p.p.s. a casa mia, acquistata nel 2003 con caldaiaccia Ariston 2 stelle, ci sono andato ad abitare da 3 anni e dopo solo 1 anno ho tolto la caldaia funzionante per metterne una a condensazione con regolaizone climatica interna ed esterna.
 
kaponord ha scritto:
1) Non direi, tu mantieni la temperatura dalle 16 alle 21, io spendo la metà ed è costante tutto il giorno.

solo per concludere il discorso, non ho scritto che spengo l'impianto dalle 21 alle 16. Imposto sulla regolazione climatica una riduzione della temperatura ambiente in modalità mantenimento (a 19°C)
 
Io parlo per la mia esperienza. Ho una casa acusticamente e termicamente ben isolata. Non ho bisogno di aria condizionata e mantegno una piacevole temperatura durante l'arco della giornata, acqua calda a volontà e spendo di gas la metà di una casa equivalente. Perchè dovrei essere insoddisfatto e cambiare idea?
 
blackshirt ha scritto:
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
Kren ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Kren ha scritto:
blackshirt ha scritto:
cmq io per scaldare quasi 90m2 (a 22,5°C) arrivo si e no a 1000?/anno... :rolleyes:
Azz! C'è qualcosa che non va....porca miseria mille euro di differenza sono troppi
Eh si ... ora no ho sottomano il dettaglio esatto, ma considera che di spese condominiali annue, inlcusi ascensori (2 per scala, quindi 4), acqua fredda e calda per 3 teste, giardinaggio, assicurazioni, varie ed eventuali, con la nuova (del 2008 ) caldaia a metano (condensazione) + termoregolazione individuale siamo a circa 1.600 euro all'anno. Mi pare che la voce metano (quindi riscaldamento + acs) non arrivi a 800 neuri. (circa 105 calpestabili x 2.7/2.8 di altezza) Infissi vecchi (legno, inizio anni 60) che perdono alla grande. Condominio di circa 30 + 30 enti su 6 piani sopra, 1 PT e 1 sotto, quindi 8 livelli di alloggi)
I mq effettivi di casa mia sono 130 + il piano interrato. Domani mi metto a fare i conti precisi, comunque.
Di sicuro devo cambiare i termostati...

cosa centrano i termostati? :rolleyes:

p.s. la casa di che anno è?
C'entrano perché sono vecchi e non mi consentono di programmare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto (maledetto idraulico del cippolo).
Quest'inverno ho utilizzato moltissimo l'impianto a vanvera.
La casa ha 10 anni. L'isolamento non è fatto male, c'è solo un serramento (porta finestra) che ha qualche problemino che risolverò quest'estate.

anche il mio appartamento ha quasi 10 anni, quindi credo che la "tecnologia" costruttiva sia simile.

Io personalmente mantengo 22,5° dalle 16 alle 21 durante la settimana, mentre il sabato/domenica e qualsiasi altro giorno in cui sono a casa, dalle 8:00 alle 20:00. La regolazione climatica decide la temperatura di mandata in base alla sonda esterna e alla differenza tra la temperatura impostata e quella rilevata, agendo direttamente sulla modulazione del bruciatore della caldaia.

In questo modo, spesso anche con temperature esterne sottozero, bastano 40-45°C di mandata ai radiatori. 8)
Estiqaatsi.... :shock:
Io d'inverno tengo massimo massimo a 18,5°C quando sono "incoatà" sul divano... :rolleyes:
 
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