Non lo avrai avuto tu lo shortage, personalmente sono rimasto senza un prodotto (raffinato in Crimea invece che da noi) per due carichi nel 2022, la prossima volta mi passi il tuo fornitore extra-rete. Poi non dobbiamo fraintendere "scarsità" con "mancanza totale": sono due cose diverse. Una genera tensione sui mercati, l'altra panico. E la gestione delle riserve (che innalzano ulteriormente i prezzi) la sentiremo nel medio periodo.
Mi spiace, nessun fornitore extra rete da passarti, non è il mio mestiere.
E non si fa di un caso isolato un caso generalizzato (lo stile al lupo al lupo che ha contraddistinto la prima parte del blocco dello stretto di hormuz, come la prima parte della guerra in Ucraina, ci ricordiamo i famosi razionamenti di gas??).
Se nel 2022 il tuo fornitore che si appoggiava ad una raffineria in Crimea non ti ha fornito il carburante che ti serviva, era un problema di approvvigionamento locale del tuo fornitore, non del settore.
I 2 grossi shock di carburanti fossili del 2022 e odierno hanno 2 problematiche ben diverse.
Uno riguardava il gas, da cui l'Europa dipendeva massivamente, ma poco il petrolio, l'altro invece riguarda tanto il gas quanto il petrolio, dato che da Hormuz passa il GNL verso parte dell'Europa e buona parte dell'asia, ed il petrolio estratto a nord di Hormuz.
Quindi tra le 2 crisi, dove si avevano più possibilità di scarsità di carburanti, è sicuramente la crisi di Hormuz. Scarsità che dopo 5 mesi, non c'è stata.