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Osservatorio costo carburanti, rifornimenti, ricariche, report consumi forumers QR

Il prezzo del gasolio era già alto per altri motivi e la crisi in medio oriente l'ha aperta l'Iran nel 1979 a fasi alterne (una di queste la stiamo vivendo adesso), non so se sia il caso ancora di ricordarlo. E' chiaro che a noi fa comodo lavarci le mani addossando la colpa a qualcun altro, ma se avessimo mantenute inalterate le capacità di raffinazione avremmo contenuto i danni, soprattutto l'impennata del 2022.

Qui si sta parlando delle conseguenze di quello che accade nello stretto di Hormutz , penso che anche uno come me , appassionato ma dilettante di geopolitica, sa che quello è da tempo caso di studio per quanto riguarda il diritto di navigazione , a partire dalla sentenza sul Canale di Corfu per arrivare all'UNCLOS, li si è sempre navigato su di un filo di rasoio proprio per la conformazioni geografia per per la presenza di Iran e Oman che hanno un loro approccio alla questione, neanche del tutto peregrino, fai un azione militare e non tieni conto di questo?
Il tutto lo dico da appassionato di USA che sa che non si possono portare le dinamiche politiche di quel paese nella nostra concezione di politica che abbiamo e che le sfumature tra una presidenza e l'altra sono molto meno evidenti di quanto pensiamo sempre noi Europei
 
Il prezzo del gasolio era già alto per altri motivi e la crisi in medio oriente l'ha aperta l'Iran nel 1979 a fasi alterne (una di queste la stiamo vivendo adesso), non so se sia il caso ancora di ricordarlo. E' chiaro che a noi fa comodo lavarci le mani addossando la colpa a qualcun altro, ma se avessimo mantenute inalterate le capacità di raffinazione avremmo contenuto i danni, soprattutto l'impennata del 2022.
In che modo avresti contenuto i danni dell'impennata del 2022, se è il prodotto di base, cioè il petrolio, WTI o Brent era scambiato a 130, quando settimane prima era scambiato tra i 70 e 80 dollari al barile?
 
In che modo avresti contenuto i danni dell'impennata del 2022, se è il prodotto di base, cioè il petrolio, WTI o Brent era scambiato a 130, quando settimane prima era scambiato tra i 70 e 80 dollari al barile?

ma anche se fosse cosi quindi noi dobbiamo dettare regole interne nostre sul volere di altre entità, extra continentali, che ovviamente hanno altri interessi rispetto ai nostri.
 
Qui si sta parlando delle conseguenze di quello che accade nello stretto di Hormutz , penso che anche uno come me , appassionato ma dilettante di geopolitica, sa che quello è da tempo caso di studio per quanto riguarda il diritto di navigazione , a partire dalla sentenza sul Canale di Corfu per arrivare all'UNCLOS, li si è sempre navigato su di un filo di rasoio proprio per la conformazioni geografia per per la presenza di Iran e Oman che hanno un loro approccio alla questione, neanche del tutto peregrino, fai un azione militare e non tieni conto di questo?
Il tutto lo dico da appassionato di USA che sa che non si possono portare le dinamiche politiche di quel paese nella nostra concezione di politica che abbiamo e che le sfumature tra una presidenza e l'altra sono molto meno evidenti di quanto pensiamo sempre noi Europei
Sì sono d'accordo, ma come leggiamo bene nell'articolo, la componente geopolitica è solo una che concorre all'innalzamento ormai strutturale del prezzo del gasolio in Europa.
 
In che modo avresti contenuto i danni dell'impennata del 2022, se è il prodotto di base, cioè il petrolio, WTI o Brent era scambiato a 130, quando settimane prima era scambiato tra i 70 e 80 dollari al barile?
Riducendo il costo industriale del gasolio, è specificato anche nell'articolo e ne abbiamo già parlato anche in passato. Il gasolio non è legato solo al WTI o al Brent, ma soprattutto (al consumo) all'indice Platt's che tiene conto anche di altri fattori anche se si muove intorno a quello. Non ultimo, anche la disponibilità di prodotto concorre alla definizione del prezzo alla pompa. Ad un certo punto nel 2022, diverse navi dal Mar Caspio non son proprio partite, cariche di gasolio già raffinato destinato ai mercati europei (e anche al nostro).
 
Riducendo il costo industriale del gasolio, è specificato anche nell'articolo e ne abbiamo già parlato anche in passato. Il gasolio non è legato solo al WTI o al Brent, ma soprattutto (al consumo) all'indice Platt's che tiene conto anche di altri fattori anche se si muove intorno a quello. Non ultimo, anche la disponibilità di prodotto concorre alla definizione del prezzo alla pompa. Ad un certo punto nel 2022, diverse navi dal Mar Caspio non son proprio partite, cariche di gasolio già raffinato destinato ai mercati europei (e anche al nostro).

il punto di partenza lo fa il prezzo del prodotto di base, che è il barile. Se prendi un determinato tipo di greggio, quello che tiri fuori sarà sempre la stessa percentuale di benzina, gasolio ed altri derivati del petrolio.
Se il prezzo del barile è alto, puoi avere anche 10x la capacità di raffinazione necessaria, ma il prezzo non si smuoverà di tanto.
Per non parlare della scarsa efficienza se hai una capacità di raffinazione di 10 e raffini 1.
Il problema di raffinazione , di cui si è tanto sbandierato il rischio di mancanza di prodotto, era solo nella testa dei pennivendoli per generare le paure. C'era parecchia capacità di raffinazione sparsa in giro per il mondo disponibile. Ed infatti il blocco di Hormuz è ancora in corso, ma di aerei a terra per mancanza di jet fuel (che era il maggior indiziato nella catena dei carburanti a rischio) non ce ne sono stati.
Idem il problema del gasolio, i problemi delle pompe senza carburante non è stato causato dalla scarsità o meno di capacità di raffinazione, ma dal panico generato dai media, che ha portato ad una eccessiva richiesta di carburanti alle stazioni, ma da una rete distributiva di cisterne non al passo.
Ma se n'era parlato ampiamente, evidentemente non a sufficienza.
 
Purtroppo le cose sono diverse da quello che scrivi, e il dott. Murano ha elencato tutte le componenti, ognuna col suo peso. Inutile ostinarsi a difendere le scelte europee. In questo caso, hanno fallito dal punto di vista strategico e normativo, aggiungendo ulteriori elementi peggiorativi. Questo dice l'articolo, al netto del prezzo base del greggio che è aumentato per ovvi motivi che nessuno vuole negare.
 
Purtroppo le cose sono diverse da quello che scrivi, e il dott. Murano ha elencato tutte le componenti, ognuna col suo peso. Inutile ostinarsi a difendere le scelte europee. In questo caso, hanno fallito dal punto di vista strategico e normativo, aggiungendo ulteriori elementi peggiorativi. Questo dice l'articolo, al netto del prezzo base del greggio che è aumentato per ovvi motivi che nessuno vuole negare.

si ma sono tutte conseguenze dettate dalla situazione geopolitica , o sbaglio? Torniamo al solito discorso, per me chiamiamola come vogliamo ma non possiamo continuare ad essere legati a fattori esterni che possiamo solo subire senza avere nessun potere si intervento.
 
Purtroppo le cose sono diverse da quello che scrivi, e il dott. Murano ha elencato tutte le componenti, ognuna col suo peso. Inutile ostinarsi a difendere le scelte europee. In questo caso, hanno fallito dal punto di vista strategico e normativo, aggiungendo ulteriori elementi peggiorativi. Questo dice l'articolo, al netto del prezzo base del greggio che è aumentato per ovvi motivi che nessuno vuole negare.

Pensa che il dottor Murano, presidente di Unem, dice una cosa, la dott.ssa Barbanti, precedente(?) presidente dell'Unem, dice altro.
(mi scuso per il link esterno)

i dati sono pubblici, basta cercarli.
La quantità di gasolio, benzina ed altri derivati da un barile di greggio sono note, e difficilmente modificabili.
Lo shortage di carburante raffinato , sia diesel, che jet fuel, non c'è stato.
 
si ma sono tutte conseguenze dettate dalla situazione geopolitica , o sbaglio?
L'occidente (e non solo) è legato alla dipendenza dei paesi arabi o del medio oriente sin dagli anni '60 mi pare evidente. Su questo non ci piove. Ma l'articolo dice altro, probabilmente non lo vogliamo leggere né sentire. E cioè che al netto delle variazioni dovute ai conflitti o alle tensioni c'è anche una componente strategica (sbagliata).
Lo shortage di carburante raffinato , sia diesel, che jet fuel, non c'è stato
Non lo avrai avuto tu lo shortage, personalmente sono rimasto senza un prodotto (raffinato in Crimea invece che da noi) per due carichi nel 2022, la prossima volta mi passi il tuo fornitore extra-rete. Poi non dobbiamo fraintendere "scarsità" con "mancanza totale": sono due cose diverse. Una genera tensione sui mercati, l'altra panico. E la gestione delle riserve (che innalzano ulteriormente i prezzi) la sentiremo nel medio periodo.
 
Ecco, il distaccarsi il piu' possibile da carburanti liquidi di cui NON controlliamo ne' andamento ne' crisi e' qualcosa che dovremmo perseguire con decisione, diminuirne l'acquisto e' l'unica strada per affrancarsi sempre piu'.

Magari serviranno 100 anni, ma se mai si comincia, mai si fa quel passettino in la' che, invece, sarebbe fondamentale.
 
Ma l'articolo dice altro, probabilmente non lo vogliamo leggere né sentire. E cioè che al netto delle variazioni dovute ai conflitti o alle tensioni c'è anche una componente strategica (sbagliata).


ho capito ma la componente strategica sbagliata qual'è stata ? dare la raffinazione alla Russia?
 
Esco dallo scenario geopolitico internazionale (che mi fa venir da piangere, e non scherzo, per molto piu' del "semplice" costo alla pompa di benzina e gasolio) per ributtarmi nella gestione della Sportage PHEV.

Riporto un viaggio autostradale fatto tutto @128 km/h di ACC (corrispondenti a 125 di GPS) tranne la zona di Bologna dove ho impostato @110 km/h di ACC (corrispondenti a 110 di GPS), ovviamente ci sono un po' di km prima e dopo l'autostrada fatti a 50/70/90 km/h con un po' di traffico locale e qualche minuto a passo d'uomo per ricerca parcheggio, la media finale e' stata di 103 km/h (ottima, fintanto che ero in autostrada e' arrivata quasi a 120 km/h), questi i dati di consumo che ormai ho visto essere davvero precisi (poi postero' i dati dell'ultimo rifornimento).

Il valore di 15,2 km/h e' un "record" in termini di percorrenza autostradale a quella velocita' ma e' dovuto al fatto che grazie ai "rapporti" di buon vicinato, sono riuscito a caricare quasi completamente la batteria PHEV e tra partenza e arrivo oltre alla benzina, l'auto ha usato circa il 45% di batteria (circa 5,2 kWh netti che vanno considerati come energia anche se non li ho pagati).

Rimane la curiosita' del capire perche', impostandola in AUTO (come e' sempre) non abbia usato tutta la batteria ma si sia fermato a poco meno di meta', mi e' molto oscura la logica che ha per gestire la batteria ma pazienza, rimarra' batteria per i prossimi percorsi e il pieno attuale! :D

gFaLALM.jpeg
 
E gia' che ci sono riporto ultimo pieno alla Sportage PHEV.


Sportage PHEV
461 km percorsi
60 km/h vel. media
(60% autostrada, 20% provinciali/statali, 20% traffico intenso in città e tangenziale)
28,14 lt riforniti (pieno + solito paio di click per fare cifra tonda)
52,00 € spesi (1,848 €/lt benzina Outlet Segrate) + 0,00 ricariche (fatta 1 ricarica a 0,00 €/kWh)
0,113 €/km costo chilometrico reale sul pieno (5,75 kWh ricaricati)
16,38 km/l reali (corrispondenti a 6,10 l/100 km di valore pieno-pieno, il dato rilevato da CdB è 16,3 km/l, perfetto)
15,89 km/l reali (consumo reale da inizio possesso corrispondenti a 6,30 l/100 km)
0,116 €/km (costo chilometrico da inizio possesso)


Viaggiare e' comodissimo, in questo periodo i km sono sempre un po' di piu' ed e' una gran bella compagnia!

Obiettivo dei prossimi pieni e' passare in zona San Marino (cosa che avverra' andando a cena in qualche posto nell'entroterra non lontano da li').
 
ho capito ma la componente strategica sbagliata qual'è stata ? dare la raffinazione alla Russia?
Sì ma non solo; è tutta la strategia (europea) di andare a colpire le infrastrutture di raffinazione ad essere sbagliata. Non abbiamo "consegnato" la raffinazione solo alla Russia, ma distrutto pian piano un'intera filiera in cui noi eravamo (in Italia in particolare) molto forti: quella petrolchimica. Mentre altri Paesi hanno preso la palla al balzo.
 

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