<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Onorari ridicoli comportano prestazioni professionali ridicole | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Onorari ridicoli comportano prestazioni professionali ridicole

Ex Batri ha scritto:
Togliere le tariffe professionali ha comportato sicuramente una maggiore competizione tra i professionisti con il conseguente calo dei prezzi.
Ma togliere i minimi tariffari ha comportato un problema:
Chi GARANTISCE LA QUALITA' DEL SERVIZIO OFFERTO a fronte di una prezzo irrisorio?

in realtà, la qualità del servizio non la garantivano da sole nemmeno le tariffe.
l'eliminazione dei minimi ha solo messo fuori gioco i giovani, e in compenso ha aperto la porta agli specchietti per le allodole.

non sempre l'utente / cittadino è in grado di "leggere" una proposta, mentre i grossi clienti (banche, assicurazioni, grandi imprese) che erano poi quelli da favorire hanno incrementato il loro già forte potere contrattuale.

io vedo gli estimi "esternalizzati" degli immobili da ipotecare e/o pignorare: se quello che ieri costava mille oggi si trova in giro a cento, non ci si può poi aspettare di avere comprato delle rolls al prezzo delle trabant
 
belpietro ha scritto:
l'eliminazione dei minimi ha solo messo fuori gioco i giovani
onestamente non condivido
se all'epoca mi avessero rotto le scatole sui minimi mai avrei potuto iniziare
ovviamente ho iniziato prendendo (anche) situazioni un po' così, ma buone per farsi le ossa ed essere indipendenti
vero anche che nel mio caso "beneficio" di tempi-pratica ben minori che nella tua attività
ma quando arrivano certi casi che non possono pagare quello che mi sembra equo, li indirizzo volentieri ai (più) giovani desiderosi di indipendenza
 
Mauro 65 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
non faccio gare per carità
ma considera che molti professionisti si trovano necessariamente strutturati in modo tale che in tasca se gli va bene, molto bene, gli resta netto tutto il 20% del fatturato - iva esclusa quindi
(ecco perché parlo della necessità di adottare logiche industriali)
al che dato che i costi sono spesso fissi bastano poche oscillazioni degli incassi per metterti in difficoltà molto serie)
il venti per cento, accidenti, diciamo che nelle mie migliori "uscite" in consulenza mi è restato oltre il 50% (ma magari ho incassato 200? netti in un giorno, talora rimane anche meno del 50%, ma magari sono più di mille al giorno, ovviamente di matematica finanziaria e di strategie "aziendali" ne sai ovviamente infinite volte più di me che notoriamente sono una capra
il conto te lo faccio subito
fatto 100 il fatturato (iva esclusa), 60 se ne vanno in spese e costi, 20 in tasse e cotributi, 20 (se tutto va bene) sono per te
e nei costo non ci stanno né la mitica "auto aziendale" (di fatto quasi completamenet indeducibile, al di là della propaganda) né cene più o meno eleganti :rolleyes: ma si tratta proprio di costi come affutti, personale, hw, sw, aggiornamenti professionali (deducibili solo parzialmente anche se obbligatori), utenze (di cui le telefoniche non completamenet deducibili) varie ed eventuali ... non è che piango ma non è oro quello che sembra luccicare
non mi permetto di fare i conti in tasca a chicchessia, infatto ho amici tuoi colleghi che hanno tenori di vita certamente onerosi ed in crescita continua e altri meno, molto meno, senza invidia ovviamente
 
Mauro 65 ha scritto:
belpietro ha scritto:
l'eliminazione dei minimi ha solo messo fuori gioco i giovani
onestamente non condivido
se all'epoca mi avessero rotto le scatole sui minimi mai avrei potuto iniziare
ovviamente ho iniziato prendendo (anche) situazioni un po' così, ma buone per farsi le ossa ed essere indipendenti
vero anche che nel mio caso "beneficio" di tempi-pratica ben minori che nella tua attività
ma quando arrivano certi casi che non possono pagare quello che mi sembra equo, li indirizzo volentieri ai (più) giovani desiderosi di indipendenza

forse la mia visuale è limitata al mio mestiere ed a certi settori.
io da giovane mi ero trovato bene a poter "fare concorrenza" a colleghi più maturi sulla efficienza (sei giovane, hai meno impicci, quando c'è un problema alzi il culo e corri) senza dovermi scannare sui costi.
mentre uno studio organizzato riesce, sui costi, ed essere più tirato di un giovane che deve cominciare una attività sostenendo i pesi dell'avvio.

oggi i giovani colleghi miei, in tutt'altro contesto, sono in grandissima parte convogliati negli studi organizzati (dove vanno in sostanza a fare il dipendente, sempre che gli vada bene) perché non sono in grado di competere con quelli.
 
Mauro 65 ha scritto:
pi, non parlo di "tenore di vita" ma di spese e costi di studio ...
il mio riferimento al tenore di vita è correlato ad una elevata redditività, che peraltro è legittima, beninteso, chiaro che se io ipoteticamente ho un introito lordo di 60k? e netti in tasca (al netto delle spese sotenute) di 30, son fortunato perchè incasso il 50%, ma chi ha un lordo (senza pensare a del nero) di 200k? e ne mette in tasca solo il 20% è non meno fortunato, e non sto parlando di "primi della classe", ma di professionisti normali come me...
 
pi_greco ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
pi, non parlo di "tenore di vita" ma di spese e costi di studio ...
il mio riferimento al tenore di vita è correlato ad una elevata redditività, che peraltro è legittima, beninteso, chiaro che se io ipoteticamente ho un introito lordo di 60k? e netti in tasca (al netto delle spese sotenute) di 30, son fortunato perchè incasso il 50%, ma chi ha un lordo (senza pensare a del nero) di 200k? e ne mette in tasca solo il 20% è non meno fortunato, e non sto parlando di "primi della classe", ma di professionisti normali come me...
 
belpietro ha scritto:
forse la mia visuale è limitata al mio mestiere ed a certi settori.
io da giovane mi ero trovato bene a poter "fare concorrenza" a colleghi più maturi sulla efficienza (sei giovane, hai meno impicci, quando c'è un problema alzi il culo e corri) senza dovermi scannare sui costi.
mentre uno studio organizzato riesce, sui costi, ed essere più tirato di un giovane che deve cominciare una attività sostenendo i pesi dell'avvio.
oggi i giovani colleghi miei, in tutt'altro contesto, sono in grandissima parte convogliati negli studi organizzati (dove vanno in sostanza a fare il dipendente, sempre che gli vada bene) perché non sono in grado di competere con quelli.
in realtà è molto difficile avere una visione d'insieme ed un po' tutti soffriamo di miopia strutturale quando cerchiamo di osservare quelo che succede al di fuori del nostro recinto.
la concorrenza sul servizio c'era c'è e ci sarà
ma mi opare di vedere che le strutture più "grosse" inizino a fare fatica a starci dentro rispetti ai "micro" che magari condividono risorse con altri colleghi
per il resto rispondo in pm
 
pi_greco ha scritto:
il mio riferimento al tenore di vita è correlato ad una elevata redditività, che peraltro è legittima, beninteso, chiaro che se io ipoteticamente ho un introito lordo di 60k? e netti in tasca (al netto delle spese sotenute) di 30, son fortunato perchè incasso il 50%, ma chi ha un lordo (senza pensare a del nero) di 200k? e ne mette in tasca solo il 20% è non meno fortunato, e non sto parlando di "primi della classe", ma di professionisti normali come me...
eh ... tre le due personalmente preferirei la prima
per "girare" 200k ti devi fare un mazzo tanto e soprattutto assumerti rischi notevoli
ripeto, senza piangersi addosso, così per parlare
 
Mauro 65 ha scritto:
per "girare" 200k ti devi fare un mazzo tanto e soprattutto assumerti rischi notevoli
ripeto, senza piangersi addosso, così per parlare
più che altro, per girare 200k ti devi dotare di costi non comprimibili in seguito ai quali quando i tuoi clienti entrano in difficoltà e ti fanno girare 140k tu resti con la capacità di spesa di un precario.

sempre così per parlare.
 
belpietro ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
per "girare" 200k ti devi fare un mazzo tanto e soprattutto assumerti rischi notevoli
ripeto, senza piangersi addosso, così per parlare
più che altro, per girare 200k ti devi dotare di costi non comprimibili in seguito ai quali quando i tuoi clienti entrano in difficoltà e ti fanno girare 140k tu resti con la capacità di spesa di un precario.

sempre così per parlare.
Precisamente. Ad un aumento consistente di "fatturato" (salvo casi eccezionali) corrisponde un sostanziale aumento dei costi fissi (segreteria, collaboratori, materiale per l'aggiornamento ecc.).
Il problema nasce nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo. Io, ad esempio, ho lasciato lo studio con il quale collaboravo da 10 anni per evitare di essere fagocitato. Per loro si è trattato di un risparmio di costi (ancorchè non voluto perchè volevano tagliare altri) e per me è la definitiva emancipazione.
Speriamo bene....ma i tempi sono quelli che sono
 
Kren2 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
per "girare" 200k ti devi fare un mazzo tanto e soprattutto assumerti rischi notevoli
ripeto, senza piangersi addosso, così per parlare
più che altro, per girare 200k ti devi dotare di costi non comprimibili in seguito ai quali quando i tuoi clienti entrano in difficoltà e ti fanno girare 140k tu resti con la capacità di spesa di un precario.

sempre così per parlare.
Precisamente. Ad un aumento consistente di "fatturato" (salvo casi eccezionali) corrisponde un sostanziale aumento dei costi fissi (segreteria, collaboratori, materiale per l'aggiornamento ecc.).
Il problema nasce nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo. Io, ad esempio, ho lasciato lo studio con il quale collaboravo da 10 anni per evitare di essere fagocitato. Per loro si è trattato di un risparmio di costi (ancorchè non voluto perchè volevano tagliare altri) e per me è la definitiva emancipazione.
Speriamo bene....ma i tempi sono quelli che sono

caro ivan, come diceva un grande:
"credi nei tuoi sogni.
loro crederanno in te".
 
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