<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Omicidio Stradale | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Omicidio Stradale

GheddoStella ha scritto:
Prima di procedere con il reato di omicidio stradale sarebbe opportuno cacciare fuori di galera tutti gli altri sennò micca ci stanno tutti la dentro.
Mandiamoli a passeggio sul GRA, di notte, vestiti di scuro.

E' ciò che definirei "un investimento sicuro" :D
 
maddeche! ha scritto:
A giudicare dagli incidenti che accadono ogni giorno, nonostante i corsi per il conseguimento della patente siano più estesi ed articolati e gli esami siano sempre più difficili da superare, non si fa abbastanza.

Conosco un paio di posti per i quali trransito quotidianamente in auto, dove si dimostra la grande impreparazione dei conducenti stessi. Non é tanto o non solo questione di sapere come uscire da una sbandata, quanto molto di più sapere cosa fare per non iniziarla nemmeno.

Tutti i proprietari di auto moderne (*) sono convinti che avendo ABS, ASR, ESP, airbag e chissà quante altre "diavolerie", possono anche esagerare con la velocità e con certe manovre azzardate, "tanto ci pensa l'auto".
E' vero, in moltissime occasioni é proprio l'auto che ci pensa, e ci leva davvero dagli impicci (molto ma molto più di quanto non avvenisse in passato: sterzi pesantissimi, freni deboli e delicati, tenuta di strada precaria.... eccetera eccetera).

Dàlli e dàlli, ti va bene oggi, ti va bene domani, magari ti dice bene per mesi ed anni. Poi il patatrack, e ci rimani di merda perché ti dici "ma cavolo, l'ho fatto tante altre volte e mai che fosse successo niente..."

(*) Signore (?) e signori, non vi offendete, per carità: pensateci a mente serena e valutate voi stessi il vostro comportamento.

secondo me ci sono due step mentali che ogni automobilista dovrebbe effettuare, la consapevolezza e la conoscenza, in alcuni casi gia aver fatto il primo step, quello della consapevolezza potrebbe essere utile.
Mi spiego, nei corsi di guida sicura la prima cosa a cui l'allievo si confronta è prendere consapevolezza dell'ignoranza che aveva in precedenza riguardo alla guida e a tutto quello che orbita attorno, e gia questo è un gran passo avanti.
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ma allora se serve il corso di guida sicura vuol dire che il corso della patente di guida è un corso di guida insicura? :D

esatto... io sostituirei il corso di conseguimento alla guida com'è fatto attualmente ad un corso di guida sicura o sportiva che sia, forse lascerei giusto l'insegnamento del codice stradale alle scuole guida.

Ma voi che partecipate a questo forum e che per passione
sicuramente siete esperti in queste cose constatate tra amici e conoscenti che avete una conoscenza delle tecniche di guida? sanno cos'è un sottosterzo o un sovrasterzo e soprattutto hanno fondamenta per contrastare questi fenomeni? Avete mai provato a spiegare ad una persona quanti scopi ha la cintura di sicurezza oltre a quello che tutti conoscono , o quanto è fondamentale la posizione di guida? A nessuno frega , ripeto, magari spendono decine e decine di migliaia di euro per la vettura, sportiva o non sportiva che sia, ma non hanno mai investito un centesimo di euro sulla loro preparazione automobilistica.

Devo confessarti una cosa. Io le patenti le ho prese tutte selfmade, aiutato o per meglio dire castigato da mio fratello autista di professione.
A tutt'oggi dopo 30 anni di patente ancora mi autoistruisco e mi autoaggiorno ... sarà anche per questo che sono qui.
Ciao.
 
maddeche! ha scritto:
A me sembra che l'argomento sia complesso, articolato, denso di implicazioni e fenomeni a tratti imprevedibili.

Ho l'impressione che sia opportuna tanto la responsabilizzazione dei conducenti e degli utenti in genere, anche da pedoni o da semplici passeggeri, quanto la maggior severità e rigorosità nel comminare e assoggettare a pene e a sanzioni i colpevoli di comportamenti illeciti , o gravi, o gravissimi.

Le variabili che possono entrare in gioco in un qualsiasi incidente (evento) sono molte; prevederle e sanzionarle tutte mi sembra letteralmente impossibile.

Un qualsiasi cittadino che vive una vita irreprensibile, scrupolosa, meticolosa, attenta al prossimo e solitamente cauta, che per una fortuita combinazione di eventi rimane coinvolto in un grave incidente e causa la morte di un'altra persona, finisce distrutto e additato come assassino, condannato ad una lunga pena detentiva. In un caso del genere le vittime sono due, o anche di più. Sono vittime anche le famiglie del defunto e del suo stesso assassino.
E va bene, ma nemmeno che uno se ne sbatta delle regole ... tanto c'è l'assicurazione.
 
Il reato di omicidio stradale c'è già e si chiama omicidio colposo.
Come tutte le norme è perfettibile e basterebbe prevedere un'aggravante specifica "pesante" per chi giuda in stato di ebbrezza o sotto sostanze stepefacenti per renderlo più efficace.
Invece, si preferisce cambiare il nome al reato, lasciando tutto il resto com'è, perchè è inevitabile che in un sistema che non punisce adeguatamente i responsabili di gravi reati dolosi, quindi commessi con la volontà di perpetrarli, non potrà accanirsi contro il reo di un'atto non voluto.
Gli unici che andranno sicuramente in carcere, saranno i primi a cui verrà contestato il nuovo reato, in quanto la "grancassa" mediatica (la stessa che attualmente vuol farci credere che l'omicidio colposo non esiste) esigerà lo scalpo di qualche malcapitato. Una volta sgonfiatasi la bolla mediatica, rientrerà tutto nei ranghi, come sempre.
 
ALGEPA ha scritto:
maddeche! ha scritto:
A giudicare dagli incidenti che accadono ogni giorno, nonostante i corsi per il conseguimento della patente siano più estesi ed articolati e gli esami siano sempre più difficili da superare, non si fa abbastanza.

Conosco un paio di posti per i quali trransito quotidianamente in auto, dove si dimostra la grande impreparazione dei conducenti stessi. Non é tanto o non solo questione di sapere come uscire da una sbandata, quanto molto di più sapere cosa fare per non iniziarla nemmeno.

Tutti i proprietari di auto moderne (*) sono convinti che avendo ABS, ASR, ESP, airbag e chissà quante altre "diavolerie", possono anche esagerare con la velocità e con certe manovre azzardate, "tanto ci pensa l'auto".
E' vero, in moltissime occasioni é proprio l'auto che ci pensa, e ci leva davvero dagli impicci (molto ma molto più di quanto non avvenisse in passato: sterzi pesantissimi, freni deboli e delicati, tenuta di strada precaria.... eccetera eccetera).

Dàlli e dàlli, ti va bene oggi, ti va bene domani, magari ti dice bene per mesi ed anni. Poi il patatrack, e ci rimani di merda perché ti dici "ma cavolo, l'ho fatto tante altre volte e mai che fosse successo niente..."

(*) Signore (?) e signori, non vi offendete, per carità: pensateci a mente serena e valutate voi stessi il vostro comportamento.

secondo me ci sono due step mentali che ogni automobilista dovrebbe effettuare, la consapevolezza e la conoscenza, in alcuni casi gia aver fatto il primo step, quello della consapevolezza potrebbe essere utile.
Mi spiego, nei corsi di guida sicura la prima cosa a cui l'allievo si confronta è prendere consapevolezza dell'ignoranza che aveva in precedenza riguardo alla guida e a tutto quello che orbita attorno, e gia questo è un gran passo avanti.
Sono perfettamente d'accordo con questo concetto, amico Algepa.

"So di nulla sapere" ;)
 
economyrunner ha scritto:
maddeche! ha scritto:
A me sembra che l'argomento sia complesso, articolato, denso di implicazioni e fenomeni a tratti imprevedibili.

Ho l'impressione che sia opportuna tanto la responsabilizzazione dei conducenti e degli utenti in genere, anche da pedoni o da semplici passeggeri, quanto la maggior severità e rigorosità nel comminare e assoggettare a pene e a sanzioni i colpevoli di comportamenti illeciti , o gravi, o gravissimi.

Le variabili che possono entrare in gioco in un qualsiasi incidente (evento) sono molte; prevederle e sanzionarle tutte mi sembra letteralmente impossibile.

Un qualsiasi cittadino che vive una vita irreprensibile, scrupolosa, meticolosa, attenta al prossimo e solitamente cauta, che per una fortuita combinazione di eventi rimane coinvolto in un grave incidente e causa la morte di un'altra persona, finisce distrutto e additato come assassino, condannato ad una lunga pena detentiva. In un caso del genere le vittime sono due, o anche di più. Sono vittime anche le famiglie del defunto e del suo stesso assassino.
E va bene, ma nemmeno che uno se ne sbatta delle regole ... tanto c'è l'assicurazione.
Certo! Nessuno deve sbattersene delle regole: non lo penso e non mi pare neanche di averlo scritto. Se ho dato quest'impressione mi dispiace solo di non essere stato più chiaro.
Le regole ci sono, devono esserre rispettate. Senza "se" e senza "ma".
 
io sbaglierò ma in una legge vedo sempre il lato punitivo e quello deterrente, ora chi crede che solo con il lato punitivo si eliminano gli incidente mi deve convincere che quindi tutti quelli che causano un incidente mortale sono consapevoli di quello che stanno facendo e a fronte di una pena attuano un comportamento differente.
Qui trattiamo l'incidente stradale some se fosse una rapina e secondo me si sbaglia.
 
maddeche! ha scritto:
economyrunner ha scritto:
maddeche! ha scritto:
A me sembra che l'argomento sia complesso, articolato, denso di implicazioni e fenomeni a tratti imprevedibili.

Ho l'impressione che sia opportuna tanto la responsabilizzazione dei conducenti e degli utenti in genere, anche da pedoni o da semplici passeggeri, quanto la maggior severità e rigorosità nel comminare e assoggettare a pene e a sanzioni i colpevoli di comportamenti illeciti , o gravi, o gravissimi.

Le variabili che possono entrare in gioco in un qualsiasi incidente (evento) sono molte; prevederle e sanzionarle tutte mi sembra letteralmente impossibile.

Un qualsiasi cittadino che vive una vita irreprensibile, scrupolosa, meticolosa, attenta al prossimo e solitamente cauta, che per una fortuita combinazione di eventi rimane coinvolto in un grave incidente e causa la morte di un'altra persona, finisce distrutto e additato come assassino, condannato ad una lunga pena detentiva. In un caso del genere le vittime sono due, o anche di più. Sono vittime anche le famiglie del defunto e del suo stesso assassino.
E va bene, ma nemmeno che uno se ne sbatta delle regole ... tanto c'è l'assicurazione.
Certo! Nessuno deve sbattersene delle regole: non lo penso e non mi pare neanche di averlo scritto. Se ho dato quest'impressione mi dispiace solo di non essere stato più chiaro.
Le regole ci sono, devono esserre rispettate. Senza "se" e senza "ma".

no tu non lo hai detto ma è bene essere chiari su alcuni aspetti
 
quadrif ha scritto:
Il reato di omicidio stradale c'è già e si chiama omicidio colposo.
Come tutte le norme è perfettibile e basterebbe prevedere un'aggravante specifica "pesante" per chi giuda in stato di ebbrezza o sotto sostanze stepefacenti per renderlo più efficace.
Invece, si preferisce cambiare il nome al reato, lasciando tutto il resto com'è, perchè è inevitabile che in un sistema che non punisce adeguatamente i responsabili di gravi reati dolosi, quindi commessi con la volontà di perpetrarli, non potrà accanirsi contro il reo di un'atto non voluto.
Gli unici che andranno sicuramente in carcere, saranno i primi a cui verrà contestato il nuovo reato, in quanto la "grancassa" mediatica (la stessa che attualmente vuol farci credere che l'omicidio colposo non esiste) esigerà lo scalpo di qualche malcapitato. Una volta sgonfiatasi la bolla mediatica, rientrerà tutto nei ranghi, come sempre.

Se uno nel contempo uccide una persona di sesso
femminile, si parlera' di
omicidio stradale aggravato da femminicidio :?:
Pare sia una mania quella creare leggi sovrapponendole alle altre decine di migliaia gia'
esistenti.
 
economyrunner ha scritto:
Chi guida deve fare attenzione.
I miei genitori da piccolo mi hanno insegnato che prima di attraversare la strada si deve guardare a destra e sinistra e poi attraversare: una legge che non obbliga a fare questo è una legge fatto a c@zzo (l'obbligo c'è solo quando non ci sono le strisce!)
E' più facile fermare un'auto che va a 10 km/h o un pedone? E' più facile capire l'intenzione del pedone magari in mezzo ad altre persone che passeggiano o per il pedone vedere se arriva un'auto?
Ad ogni modo, se l'avessi messo sotto non mi sarei sentito neanche un pelino in colpa perchè ero attentissimo e avevo rallentato: si è salvato per questo motivo ma se al posto della Leon avessi avuto la Verso-S (l'altra mia auto) l'avrei investito di sicuro.

Non stava con il corpo rivolto verso la strisce e la testa girata dall'altra parte ma stava fermo con il corpo e la testa rivolti verso l'altra parte e poi, continuando a guardare nella stessa direzione, ha attraversato (quando mi sono fermato era all'altezza del faro di dx e solo dopo che mi sono fermato si è girato): una mossa folle che avrei pagato anch'io.

Senza il reato di omicidio stradale mi avrebbero stracciato la patente o quasi: per me quasi un essere messo in carcere visto che lavoro a 55 km da casa.

Ciao.
 
arizona77 ha scritto:
quadrif ha scritto:
Il reato di omicidio stradale c'è già e si chiama omicidio colposo.
Come tutte le norme è perfettibile e basterebbe prevedere un'aggravante specifica "pesante" per chi giuda in stato di ebbrezza o sotto sostanze stepefacenti per renderlo più efficace.
Invece, si preferisce cambiare il nome al reato, lasciando tutto il resto com'è, perchè è inevitabile che in un sistema che non punisce adeguatamente i responsabili di gravi reati dolosi, quindi commessi con la volontà di perpetrarli, non potrà accanirsi contro il reo di un'atto non voluto.
Gli unici che andranno sicuramente in carcere, saranno i primi a cui verrà contestato il nuovo reato, in quanto la "grancassa" mediatica (la stessa che attualmente vuol farci credere che l'omicidio colposo non esiste) esigerà lo scalpo di qualche malcapitato. Una volta sgonfiatasi la bolla mediatica, rientrerà tutto nei ranghi, come sempre.

Se uno nel contempo uccide una persona di sesso
femminile, si parlera' di
omicidio stradale aggravato da femminicidio :?:
Pare sia una mania quella creare leggi sovrapponendole alle altre decine di migliaia gia'
esistenti.
Se ho ben capito non ti piacciono le aggravanti.
Il sistema delle aggravanti/attenuanti esiste già nel codice penale, non si tratta di inventare nulla di nuovo. Quello che a te sembra una sovrapposizione è in realtà un sistema per graduare la sanzione al caso specifico. Altrimenti, possiamo dare a tutti 5 anni di reclusione così è più semplice.
Proviamo a leggere l'art.589 del codice penale:
"Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni.
Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone [582], si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici."
Ribadisco che se non basta, si possono inasprire le aggravanti, ma prima di qualsiasi modifica, cercherei di rendere effettiva l'applicazione della norma vigente, a cominciare da quei soggetti che, in spregio al codice ed al buonsenso, viaggiano sotto alterazione alcoolica o psicotropa.
 
proprio stamane ho sentito l'intervista, non se era il presidente o un partecipante, di un membro della commissione parlamentare che si sta occupando del futuro reato..le sue parole mi hanno ancora più convinto che sarà una cosa inutile.
Questo reato si configurerebbe per come lo stanno nel caso di guida in stato di ebrezza, di uso di stupefacenti, di omissione di soccorso e quando si supera del doppio il limite di velocità, meno male che gia su quest'ultimo punto qualche dubbio ce l'hanno visto che mentre nei tratti urbani ed extraurbani la cosa accade, in autostrada quindi si applicherebbe a chi va almeno a 260!
Continuo a pensare che in una legge come questa non c'è nessun elemento che aiuterà a prevenire queste disgrazie, continueremo a contare le migliaia di morti all'anno, avremo solo la soddisfazione di punire i casi eclatanti che fanno opinione pubblica.
 
Ma si dai, io sbatterei in galera per tentato omicidio tutti quelli che guidano, poichè siamo tutti potenziali assassini quando guidiamo :twisted:
 
PierUgoMaria1 ha scritto:
In un paese in cui non ci sono forze dell'ordine a controllare cosa succede sul campo, ogni giorno, si agisce continuamente sulle norme, in particolare sulle pene, rendendole sempre più atroci: evvai col genocidio stradale.

Dopodiché giri per le strade e non ti fermano per un controllo da 20 anni, non hai la più pallida idea di che aspetto abbia un palloncino, come me ( il telelaser invece lo conosciamo tutti benissimo ) .

Ma secondo la legge dei grandi numeri, uno su diecimila prima o poi lo pizzicano, e quello lo frustano da crocifisso, gli vendono all'incanto auto, casa e famiglia cane incluso, poi lo mandano a marcire all'Asinara per tre vite.

Naturalmente non ha alcuna incidenza sulle abitudini , ma una volta fatta la legge per riempire i giornali, poi è legge. Ma serve per i giornali e twitter, o per risolvere un problema? Boh.

Quoto . Quando un problema diventa urgente , la cosa migliore in Italia è fare o modificare leggi al fine di prevedere punizioni esemplari le quali dovrebbero , nella mente dei suddetti legislatori , funzionare da deterrente .

In realtà in mancanza di prevenzione vera e controlli , le pene esemplari e i nuovi reati contemplati , lungi dal servire a migliorare i comportamenti e ridurre i fenomeni , assumono l'aspetto di "Grida Manzoniane", utili soltanto a placare le ire del popolo e , oggi , pure le indicazioni europee.

In pratica queste stratosferiche pene fanno un baffo ai delinquenti
veri e , in questo caso ai pirati della strada incalliti e recidivi,almeno a quelli che nulla posseggono e poco temono le galere , ammesso e non concesso che vi finiscano per davvero.

Divengono invece devastanti per la vita e la famiglia del "Renzo Tramaglino" di turno che abbia la sventura di capitarvi e pagare per tutti.

Meglio sarebbe ,a mio parere, intensificare i controlli preventiviper far rispettare le leggi che già ci sono e applicare le pene già previste.
 

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