<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Omicidio Stradale | Il Forum di Quattroruote

Omicidio Stradale

ALGEPA

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Membro dello Staff
E' tornata alla ribalta questo argomento e considerandolo un argomento a cui sono molto sensibile mi sento di buttare giù alcune mie considerazioni.
Specifico che non mi interessa trattare la cosa nell'ottica della punizione, ma nell'ottica del deterrente per cui non si verifichino più tragedie della strada, ed in questo contesto una legge come quella non credo servi a nulla.

Mi sembra che la stragrande maggioranza della società sia convinta che gli incidenti stradali, quelli gravi, siano pressoche causati da condotte delinquenziali dei conducenti,in alcuni casi la cosa è vera, molto spesso invece temo che gli incidenti si verifichino per una
non conoscenza delle techiniche di guida che si lega poi ad una sottovalutazione dei rischi,e in questo ambito instituire un reato ex novo non credo che serva a molto come deterrente.

A questa ignoranza alla guida si lega il progresso nella sicurezza dei veicoli che ovviamente è un bene, ma verifico che genera un ulteriore sottovalutazione dei rischi e deresponsabilizzione nei guidatori.

Per tutto questo mi auspicherei un interevento di 4ruote che sensibilizzi il governo a rendere obbligatori i corsi di guida sicura, mi sembra veramente surreale che nell'arco della vita di
un automobilista si spendano decine di migliaia di euro nell'acquisto di automobili ma non si sia investito neanche 1 centisimo per corsi del genere.
 
ALGEPA ha scritto:
E' tornata alla ribalta questo argomento e considerandolo un argomento a cui sono molto sensibile mi sento di buttare giù alcune mie considerazioni.
Specifico che non mi interessa trattare la cosa nell'ottica della punizione, ma nell'ottica del deterrente per cui non si verifichino più tragedie della strada, ed in questo contesto una legge come quella non credo servi a nulla.

Mi sembra che la stragrande maggioranza della società sia convinta che gli incidenti stradali, quelli gravi, siano pressoche causati da condotte delinquenziali dei conducenti,in alcuni casi la cosa è vera, molto spesso invece temo che gli incidenti si verifichino per una
non conoscenza delle techiniche di guida che si lega poi ad una sottovalutazione dei rischi,e in questo ambito instituire un reato ex novo non credo che serva a molto come deterrente.

A questa ignoranza alla guida si lega il progresso nella sicurezza dei veicoli che ovviamente è un bene, ma verifico che genera un ulteriore sottovalutazione dei rischi e deresponsabilizzione nei guidatori.

Per tutto questo mi auspicherei un interevento di 4ruote che sensibilizzi il governo a rendere obbligatori i corsi di guida sicura, mi sembra veramente surreale che nell'arco della vita di
un automobilista si spendano decine di migliaia di euro nell'acquisto di automobili ma non si sia investito neanche 1 centisimo per corsi del genere.

Anche un pilota esperto sotto effetto di stupefacenti, ubriaco o distratto fa danni mostruosi.
Il codice della strda, le autoscuole e tutto quello che concerne educazione e sicurezza nel mondo dell'auto se RISPETTATI sono molto più che sufficenti.
Quindi, IMHO, quello che manca secondo me è solo la responsabilizzazione dell'utente con una efficace sanzionamento MIRATO non generalizzato a strascico. Chi guida con il telefonino in mano deve (e non dovrebbe attenzione) essere frustrato, chi guida ubriaco lapidato, chi guida drogato impalato.
Più controlli e certezza della sanzione.
Dopodichè vedrai che la tizi che h sgrusciato la patente senza saper guidare corre di nuove a fare il corso di guida o anche il corso di guida "sicura".
 
ti faccio un esempio economy per spiegare il mio pensiero, aggiungendo che quello detto da te è sacrosanto, ma ho paura che non copra tutte le situazioni.

In macchina con un persona alla guida, io passeggero, andatura non eccessiva ma fondo leggermente umido, ho sentito subito il sottosterzo, la persona che guidava ha reagito sterzando di più e siamo andati un poco oltre la riga di mezzeria, niente di che , rientrati in carreggiata e proseguito. Quello che guidava mi dice &lt&lt;porca tr... ma che cavolo è successo, questa macchina deve avere qualcosa&gt;&gt ... ha proseguito guidando come guidava prima.
Scesi per prima cosa ho visto il pneumatico, era usurato anche se non proprio alla fine, ma in quelle condizioni di asfalto ha concorso al sottosterzo, al che gli ho spiegato la cosa e mi ha detto che cmq andava piano.
Ora , tralasciando la reazione al sottosterzo che giustamente se nessuno te l'ha mia spiegata è evidente che non ce l'hai, se lui fosse andato un tantino ancora più forte avremmo invaso l'altra carreggiata completamente e se per caso fosse venuta un macchina in senso di marcia contrario avremmo causato un frontale, ma nella testa di lui che guidava(persona educata e non delinquente) non c'era nulla che non andava , lui andava piano, non stava attuando nessuna condotta pericolosa e aumentando la sterzata ha fatto tutto quello che è convinto essere giusto per risolvere un sottosterzo.
Secondo me di queste situazione , o simili , ne succedono a iosa, poi per fortuna la maggior parte di volte vanno a fine bene , alcune volte scappa la tragedia.
Se ci fosse il reato di omicidio stradale sarebbe cambiato qualcosa? Secondo me no perchè nella sua testa lui andava piano e non stava attuando un comportamento pericolso
 
maxressora ha scritto:
il "pilota esperto" non va in giro ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti, altrimenti, che esperto è? :shock:

Sai quanti esperti. coon tanto di laurea che rubano e ammazzano, peggio di Totò Riina?
Purtroppo scienza e coscienza non sempre vanno a braccetto?(Copyright Enzo '15)
 
ALGEPA ha scritto:
ti faccio un esempio economy per spiegare il mio pensiero, aggiungendo che quello detto da te è sacrosanto, ma ho paura che non copra tutte le situazioni.

In macchina con un persona alla guida, io passeggero, andatura non eccessiva ma fondo leggermente umido, ho sentito subito il sottosterzo, la persona che guidava ha reagito sterzando di più e siamo andati un poco oltre la riga di mezzeria, niente di che , rientrati in carreggiata e proseguito. Quello che guidava mi dice &lt&lt;porca tr... ma che cavolo è successo, questa macchina deve avere qualcosa&gt;&gt ... ha proseguito guidando come guidava prima.
Scesi per prima cosa ho visto il pneumatico, era usurato anche se non proprio alla fine, ma in quelle condizioni di asfalto ha concorso al sottosterzo, al che gli ho spiegato la cosa e mi ha detto che cmq andava piano.
Ora , tralasciando la reazione al sottosterzo che giustamente se nessuno te l'ha mia spiegata è evidente che non ce l'hai, se lui fosse andato un tantino ancora più forte avremmo invaso l'altra carreggiata completamente e se per caso fosse venuta un macchina in senso di marcia contrario avremmo causato un frontale, ma nella testa di lui che guidava(persona educata e non delinquente) non c'era nulla che non andava , lui andava piano, non stava attuando nessuna condotta pericolosa e aumentando la sterzata ha fatto tutto quello che è convinto essere giusto per risolvere un sottosterzo.
Secondo me di queste situazione , o simili , ne succedono a iosa, poi per fortuna la maggior parte di volte vanno a fine bene , alcune volte scappa la tragedia.
Se ci fosse il reato di omicidio stradale sarebbe cambiato qualcosa? Secondo me no perchè nella sua testa lui andava piano e non stava attuando un comportamento pericolso
Gent.mo Algepa, quando ho fatto i corsi per la patente io, diversi decenni fà, mi hanno insegnato che prima di guidare è sempre necessario accertarsi delle perfette condizioni del veicolo.
E' cambiato il codice in tal senso? Non lo insegnano più ora?
Di sovrastrutture siamo oramai ridondanti, la scuola guida pagata profumatamente e poi il corso di guida sicura.
Le tasse da pagare e la donazione all'ail, i contributi obbligatori e la previdenza integrativa. MA BASTA!
Ma allora se serve il corso di guida sicura vuol dire che il corso della patente di guida è un corso di guida insicura? :D
 
sono d'accordo con ALGEPA.

oltretutto è meglio inasprire le pene "a parole" o sforzarsi di far rispettare davvero quelle che già esistono?
perchè oggi il problema non sono le pene troppo leggere. sono gli sconti facili (indulti, buona condotta, attenuanti di ogni genere e tipo).
 
A me fa paura che non venga contemplato l'errore: un incidente non deve avere per forza un colpevole benchè sia corretto che chi ha provocato il danno paghi ma solo dal punto di vista civile.

Cosa succede se investo un pedone sulle strisce se mi si butta sotto l'auto? Lo chiedo perchè mi sono fermato a 50 cm da un cretino del genere, uno che era sul marciapede a guardare da tutt'altra parte e di scatto ha attraversato le striscie senza neanche dare un'occhiata all'altro senso di marcia (che poi era quello vicino a lui). Al 99% il pedone sarebbe stato considerato innocente e il guidatore delinquente :evil:

Per me l'omicidio stradale farà tante ingiustizie.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
A me fa paura che non venga contemplato l'errore: un incidente non deve avere per forza un colpevole benchè sia corretto che chi ha provocato il danno paghi ma solo dal punto di vista civile.

Cosa succede se investo un pedone sulle strisce se mi si butta sotto l'auto? Lo chiedo perchè mi sono fermato a 50 cm da un cretino del genere, uno che era sul marciapede a guardare da tutt'altra parte e di scatto ha attraversato le striscie senza neanche dare un'occhiata all'altro senso di marcia (che poi era quello vicino a lui). Al 99% il pedone sarebbe stato considerato innocente e il guidatore delinquente :evil:

Per me l'omicidio stradale farà tante ingiustizie.

Ciao.

Se il codice viene applicato a dovere no.

Art. 190. Comportamento dei pedoni.

1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l'obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, è fatto obbligo di marciare su unica fila.

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri.

3. È vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; è inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma 2.

4. È vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità; è, altresì, vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni.

5. I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti.

6. È vietato ai pedoni effettuare l'attraversamento stradale passando anteriormente agli autobus, filoveicoli e tram in sosta alle fermate.

Chi guida deve fare attenzione.
 
A me sembra che l'argomento sia complesso, articolato, denso di implicazioni e fenomeni a tratti imprevedibili.

Ho l'impressione che sia opportuna tanto la responsabilizzazione dei conducenti e degli utenti in genere, anche da pedoni o da semplici passeggeri, quanto la maggior severità e rigorosità nel comminare e assoggettare a pene e a sanzioni i colpevoli di comportamenti illeciti , o gravi, o gravissimi.

Le variabili che possono entrare in gioco in un qualsiasi incidente (evento) sono molte; prevederle e sanzionarle tutte mi sembra letteralmente impossibile.

Un qualsiasi cittadino che vive una vita irreprensibile, scrupolosa, meticolosa, attenta al prossimo e solitamente cauta, che per una fortuita combinazione di eventi rimane coinvolto in un grave incidente e causa la morte di un'altra persona, finisce distrutto e additato come assassino, condannato ad una lunga pena detentiva. In un caso del genere le vittime sono due, o anche di più. Sono vittime anche le famiglie del defunto e del suo stesso assassino.
 
economyrunner ha scritto:
Ma allora se serve il corso di guida sicura vuol dire che il corso della patente di guida è un corso di guida insicura? :D

esatto... io sostituirei il corso di conseguimento alla guida com'è fatto attualmente ad un corso di guida sicura o sportiva che sia, forse lascerei giusto l'insegnamento del codice stradale alle scuole guida.

Ma voi che partecipate a questo forum e che per passione
sicuramente siete esperti in queste cose constatate tra amici e conoscenti che avete una conoscenza delle tecniche di guida? sanno cos'è un sottosterzo o un sovrasterzo e soprattutto hanno fondamenta per contrastare questi fenomeni? Avete mai provato a spiegare ad una persona quanti scopi ha la cintura di sicurezza oltre a quello che tutti conoscono , o quanto è fondamentale la posizione di guida? A nessuno frega , ripeto, magari spendono decine e decine di migliaia di euro per la vettura, sportiva o non sportiva che sia, ma non hanno mai investito un centesimo di euro sulla loro preparazione automobilistica.
 
In un paese in cui non ci sono forze dell'ordine a controllare cosa succede sul campo, ogni giorno, si agisce continuamente sulle norme, in particolare sulle pene, rendendole sempre più atroci: evvai col genocidio stradale.

Dopodiché giri per le strade e non ti fermano per un controllo da 20 anni, non hai la più pallida idea di che aspetto abbia un palloncino, come me ( il telelaser invece lo conosciamo tutti benissimo ) .

Ma secondo la legge dei grandi numeri, uno su diecimila prima o poi lo pizzicano, e quello lo frustano da crocifisso, gli vendono all'incanto auto, casa e famiglia cane incluso, poi lo mandano a marcire all'Asinara per tre vite.

Naturalmente non ha alcuna incidenza sulle abitudini di noi automobilisti, ma una volta fatta la legge per riempire i giornali, poi è legge. Ma serve per i giornali e twitter, o per risolvere un problema? Boh.
 
A giudicare dagli incidenti che accadono ogni giorno, nonostante i corsi per il conseguimento della patente siano più estesi ed articolati e gli esami siano sempre più difficili da superare, non si fa abbastanza.

Conosco un paio di posti per i quali trransito quotidianamente in auto, dove si dimostra la grande impreparazione dei conducenti stessi. Non é tanto o non solo questione di sapere come uscire da una sbandata, quanto molto di più sapere cosa fare per non iniziarla nemmeno.

Tutti i proprietari di auto moderne (*) sono convinti che avendo ABS, ASR, ESP, airbag e chissà quante altre "diavolerie", possono anche esagerare con la velocità e con certe manovre azzardate, "tanto ci pensa l'auto".
E' vero, in moltissime occasioni é proprio l'auto che ci pensa, e ci leva davvero dagli impicci (molto ma molto più di quanto non avvenisse in passato: sterzi pesantissimi, freni deboli e delicati, tenuta di strada precaria.... eccetera eccetera).

Dàlli e dàlli, ti va bene oggi, ti va bene domani, magari ti dice bene per mesi ed anni. Poi il patatrack, e ci rimani di merda perché ti dici "ma cavolo, l'ho fatto tante altre volte e mai che fosse successo niente..."

(*) Signore (?) e signori, non vi offendete, per carità: pensateci a mente serena e valutate voi stessi il vostro comportamento.
 
Prima di procedere con il reato di omicidio stradale sarebbe opportuno cacciare fuori di galera tutti gli altri sennò micca ci stanno tutti la dentro.
 
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