Comunque il problema dell'olivicoltura almeno nel lazio è che è portata avanti nella maggior parte dei casi da agricoltori part time o da aziende agricole che non hanno l'olio come prima fonte di reddito, in molti casi gli olivi vengono solo potati ogni tanto, viene tagliata l'erba o lavorata la terra sotto ma non c'è una grande cultura fitopatologica e neanche di valorizzazione del prodotto, i trattamenti quando vengono fatti nella maggior parte dei casi sono fatti a calendario senza grande cognizione di causa, in passato spesso si eccedeva, ora che il rame costa caro e produrre olio è meno conveniente non si tratta più, si pota meno e peggio e la lotta alla mosca non la fanno tutti, morale della favola in alcuni anni le cose vanno bene, invece quest'anno che ci sono state condizioni sfavorevoli ha raccolto solo chi ha seguito una lotta razionale.
Le sorprese per le masse non mancano mai, quest'anno l'opinione pubblica ha scoperto l'esistenza della mosca dell'olivo.
Le sorprese per le masse non mancano mai, quest'anno l'opinione pubblica ha scoperto l'esistenza della mosca dell'olivo.