Sono un dottore agrnonomo, quindi credo di poter parlare con cognizione di causa, la malattia che sta colpendo gli olivi del salento è causata da un batterio veicolato da un insetto, la legge per le nuove fitopatie impone dei piani di lotta che oltre alle pratiche agronomiche comportano anche la lotta contro il vettore, in molti casi gli agricoltori biologici si oppongono ideologicamente all'utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi (visto che utilizzano beatamente prodotti anche più dannosi basta che siano di origine "naturale") il rifiutarsi di mettere in atto la lotta obbligata oltre che un reato mette a rischio l'intera olivicoltura della zona, un'altra questione riguarda i costi maggiorati che si aggirano circa in 1000 euro ad ettaro e anche per questo gli agricoltori si lamentano, soprattutto in un periodo di crisi dell'olio.
Non è la prima volta che si hanno emergenze fitosanitarie sulle piante agrarie, a memoria ricordo i casi più famosi come quello della peronospora della patata che fece milioni di morti in europa in particolar modo in irlanda e la fillossera della vite che stava per causare la scomparsa della viticoltura in europa, tutto questo nell'ottocento i problemi citati vennero risolti rispettivamente tramite l'utilizzo del verderame e l'innesto delle barbatelle di vite, sono passati anni, c'è stato il boom economico e le masse hanno abbandonato le campagne, ora con la scienza e la chimica in agricoltura si controllano i capricci della natura, ma quando arrivano nuovi parassiti che fanno "scalpore" sulla massa sembra che sia qualcosa di strano e mai visto.