<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Obbligo di pesticidi | Il Forum di Quattroruote

Obbligo di pesticidi

:shock: :shock:

E meno male che questi sarebbero quelli di ecologia e libertà!

E meno male che hanno fatto millemila convegni!!!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/26/obbligo-pesticidi-salento-ignorati-gli-impatti-ambiente-salute/1455924/
 
Sono un dottore agrnonomo, quindi credo di poter parlare con cognizione di causa, la malattia che sta colpendo gli olivi del salento è causata da un batterio veicolato da un insetto, la legge per le nuove fitopatie impone dei piani di lotta che oltre alle pratiche agronomiche comportano anche la lotta contro il vettore, in molti casi gli agricoltori biologici si oppongono ideologicamente all'utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi (visto che utilizzano beatamente prodotti anche più dannosi basta che siano di origine "naturale") il rifiutarsi di mettere in atto la lotta obbligata oltre che un reato mette a rischio l'intera olivicoltura della zona, un'altra questione riguarda i costi maggiorati che si aggirano circa in 1000 euro ad ettaro e anche per questo gli agricoltori si lamentano, soprattutto in un periodo di crisi dell'olio.
Non è la prima volta che si hanno emergenze fitosanitarie sulle piante agrarie, a memoria ricordo i casi più famosi come quello della peronospora della patata che fece milioni di morti in europa in particolar modo in irlanda e la fillossera della vite che stava per causare la scomparsa della viticoltura in europa, tutto questo nell'ottocento i problemi citati vennero risolti rispettivamente tramite l'utilizzo del verderame e l'innesto delle barbatelle di vite, sono passati anni, c'è stato il boom economico e le masse hanno abbandonato le campagne, ora con la scienza e la chimica in agricoltura si controllano i capricci della natura, ma quando arrivano nuovi parassiti che fanno "scalpore" sulla massa sembra che sia qualcosa di strano e mai visto.
 
rame, un pizzico di aglio, zolfo e calce e potatura al momento giusto pare che funzionino
Ovviamente quelli che non fanno manutenzione e prendono solo l'integrazione non ne vogliono sapere ...

Ovviamente si sa la manutenzione ordinaria non arricchisce nessuno, vuoi mettere un bell'accordo per tonnellate di pesticidi?

Se poi si leggono certe notizie

http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/05/21/news/xylella-86763258/

Nichilismo della peggior specie
 
andrea-86 ha scritto:
Sono un dottore agrnonomo, quindi credo di poter parlare con cognizione di causa, la malattia che sta colpendo gli olivi del salento è causata da un batterio veicolato da un insetto, la legge per le nuove fitopatie impone dei piani di lotta che oltre alle pratiche agronomiche comportano anche la lotta contro il vettore, in molti casi gli agricoltori biologici si oppongono ideologicamente all'utilizzo di prodotti fitosanitari di sintesi (visto che utilizzano beatamente prodotti anche più dannosi basta che siano di origine "naturale") il rifiutarsi di mettere in atto la lotta obbligata oltre che un reato mette a rischio l'intera olivicoltura della zona, un'altra questione riguarda i costi maggiorati che si aggirano circa in 1000 euro ad ettaro e anche per questo gli agricoltori si lamentano, soprattutto in un periodo di crisi dell'olio.
Non è la prima volta che si hanno emergenze fitosanitarie sulle piante agrarie, a memoria ricordo i casi più famosi come quello della peronospora della patata che fece milioni di morti in europa in particolar modo in irlanda e la fillossera della vite che stava per causare la scomparsa della viticoltura in europa, tutto questo nell'ottocento i problemi citati vennero risolti rispettivamente tramite l'utilizzo del verderame e l'innesto delle barbatelle di vite, sono passati anni, c'è stato il boom economico e le masse hanno abbandonato le campagne, ora con la scienza e la chimica in agricoltura si controllano i capricci della natura, ma quando arrivano nuovi parassiti che fanno "scalpore" sulla massa sembra che sia qualcosa di strano e mai visto.

Sottoscrivo. Aggiungerei anche che una delle vie che potrebbero portare a risultati positivi, ossia la manipolazione genetica, non si può neanche nominare......
 
economyrunner ha scritto:
rame, un pizzico di aglio, zolfo e calce e potatura al momento giusto pare che funzionino

La Xylella è un batterio veicolato da un insetto, con rame e zolfo si combattono i funghi (e con troppo rame si sterilizza il terreno, peraltro)
 
a_gricolo ha scritto:
economyrunner ha scritto:
rame, un pizzico di aglio, zolfo e calce e potatura al momento giusto pare che funzionino

La Xylella è un batterio veicolato da un insetto, con rame e zolfo si combattono i funghi (e con troppo rame si sterilizza il terreno, peraltro)

Tanta calce, zolfo e poco rame e l'insetto non và sulla pianta.
 
economyrunner ha scritto:
Inoltre dato che l'insetto non va solo sugli ulivi ma attacca anche altre piante che facciamo inondiamo il salento di pesticidi??

Purtroppo non è che ci sia molto da fare, in casi come questo. I metodi "sostenibili" sono una gran bella cosa, ma funzionano abbastanza poco.
 
Vogliamo parlare di genetica? anni fa frequentavo l'università di agraria di viterbo dove nella propria azienda sperimentale stavano studiando piante di olivo geneticamente modificate ebbene, dopo numerose segnalazioni di greanpeace e company sono riusciti a far eradicare tutte le piante sperimentali, 10 anni di ricerca pubblica non in mano alle tanto demonizzate multinazionali buttati al vento, in italia si protegge l'agricoltura solo a parole ma in pratica la burocrazia e certo ambientalismo mettono i bastoni fra le ruote, tra danni da fauna selvatica non rimborsati, normative restrittive e follie burocratiche bisogna essere avvocati più che agricoltori.
Per la cronaca il rame tanto usato in agricoltura biologica oltre ad essere costoso si accumula nel terreno e non è biodegradabile, paradossalmente sono meno peggio molti fungicidi di sintesi che nel giro di qualche mese o di anni si biodegradano nel terreno, il rame li resta per sempre, oltre ad essere un metallo costoso ed in via d'esaurimento.
 
andrea-86 ha scritto:
Vogliamo parlare di genetica? anni fa frequentavo l'università di agraria di viterbo dove nella propria azienda sperimentale stavano studiando piante di olivo geneticamente modificate ebbene, dopo numerose segnalazioni di greanpeace e company sono riusciti a far eradicare tutte le piante sperimentali, 10 anni di ricerca pubblica non in mano alle tanto demonizzate multinazionali buttati al vento, in italia si protegge l'agricoltura solo a parole ma in pratica la burocrazia e certo ambientalismo mettono i bastoni fra le ruote, tra danni da fauna selvatica non rimborsati, normative restrittive e follie burocratiche bisogna essere avvocati più che agricoltori.
Per la cronaca il rame tanto usato in agricoltura biologica oltre ad essere costoso si accumula nel terreno e non è biodegradabile, paradossalmente sono meno peggio molti fungicidi di sintesi che nel giro di qualche mese o di anni si biodegradano nel terreno, il rame li resta per sempre, oltre ad essere un metallo costoso ed in via d'esaurimento.

In certi terreni viticoli qui a nordest ci sono concentrazioni di rame che si potrebbe cominciare a pensare all'estrazione....... non per niente in altri paesi il rame, che qui è "biologico", è semplicemente vietato.
 
andrea-86 ha scritto:
Vogliamo parlare di genetica? anni fa frequentavo l'università di agraria di viterbo dove nella propria azienda sperimentale stavano studiando piante di olivo geneticamente modificate ebbene, dopo numerose segnalazioni di greanpeace e company sono riusciti a far eradicare tutte le piante sperimentali, 10 anni di ricerca pubblica non in mano alle tanto demonizzate multinazionali buttati al vento, in italia si protegge l'agricoltura solo a parole ma in pratica la burocrazia e certo ambientalismo mettono i bastoni fra le ruote, tra danni da fauna selvatica non rimborsati, normative restrittive e follie burocratiche bisogna essere avvocati più che agricoltori.
Per la cronaca il rame tanto usato in agricoltura biologica oltre ad essere costoso si accumula nel terreno e non è biodegradabile, paradossalmente sono meno peggio molti fungicidi di sintesi che nel giro di qualche mese o di anni si biodegradano nel terreno, il rame li resta per sempre, oltre ad essere un metallo costoso ed in via d'esaurimento.

Una domanda, scusami, è vero che questi pesticidi dovramnno essere acquistati obbligatoriamente dalla Monsanto?

Ovvero questa aziendina qui?

http://comune-info.net/2014/06/monsanto-il-seme-del-diavolo/
 
economyrunner ha scritto:
Una domanda, scusami, è vero che questi pesticidi dovramnno essere acquistati obbligatoriamente dalla Monsanto?

Ovvero questa aziendina qui?

http://comune-info.net/2014/06/monsanto-il-seme-del-diavolo/

Non è assolutamente vero, gli insetticidi non li fa solo la monsanto, azienda che non sarà certo una santarellina ma che viene eccessivamente descritta come il diavolo sceso in terra.
 
andrea-86 ha scritto:
Non è assolutamente vero, gli insetticidi non li fa solo la monsanto, azienda che non sarà certo una santarellina ma che viene eccessivamente descritta come il diavolo sceso in terra.

E comunque queste cose nascono quando argomenti importanti come questo vengono demonizzati anzichè indagati: la prima multinazionale che ci arriva si accaparra il mercato mondiale.
 
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