<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nuove norme per le moto | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Nuove norme per le moto

PanDemonio ha scritto:
jaccos ha scritto:
silverrain ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Per questo motivo credo che obbligarmi a indossare paraschiena, paragambe, pantaloni specifici mi porterà solo a contravvenire all'ennesima legge-farsa ed espormi così al vero obiettivo del legislatore: appiopparmi una multa.

Boh, normalmente sono molto critico verso i legislatori (tante volte capita che legiferano senza consultarsi con qualcuno del campo), ma in questo caso sono propenso ad essere d'accordo con loro.
Parafrasando è come avere l'obbligo degli airbag senza l'obbligo delle cinture: o tutto o niente.

PS al posto delle pedule da trekking, prova un bel paio di stivali da turismo: confort spettacolare e sicurezza sicuramente superiore.
Idem per i guanti: se son fatti bene le protezioni non sono assolutamente fastidiose.
Quoto, stivali da turismo e buoni guanti con protezioni in carbonio, ma anche la giacca ed il paraschiena. Le protezioni se fatte bene non le senti nemmeno....
Ad ogni modo, sono altrettanto convinto che il miglior sistema di sicurezza sia dentro il casco, ma non puoi influenzare il cervello degli altri. Puoi essere il motociclista più prudente del mondo, ma se un coglione brucia una precedenza o ti taglia la strada sei morto lo stesso... hai voglia a rimpiangere le protezioni a posteriori poi... ;)
No. L'abbigliamento "tecnico" non è il massimo della comodità, anzi è spesso vicino al minimo. Le protezioni ingombrano, legano, impacciano. Idem per le fogge dei capi: una giacca da moto (o uno stivale) non è fatta per passeggiarci ma per proteggere da freddo, vento, acqua e cadute, e per questo motivo è sagomata, aderente, spessa, rigida, pesante. Oltre che costosa, naturalmente.
Tranne rare eccezioni, indossare un completo da motociclista assomiglia necessariamente alla vestizione del guerriero ed è di una scomodità oscena (soprattutto a terra) che si sopporta solo in quanto ripagata dalla soddisfazione di viaggiare sulla due ruote. Ma quanto più macchinosa e articolata è la vestizione, tanto più lungo deve essere il viaggio per "valerne la pena", altrimenti il fastidio supera il godimento e fa optare per qualche altra soluzione.

Per quanto riguarda la parte evidenziata, vorrei sottolineare che è valida a prescindere dal numero o dall'efficacia delle protezioni indossate, poiché non esiste niente che dia la sicurezza ASSOLUTA di uscire indenni, o anche solo vivi, da QUALUNQUE incidente. E' un pò il discorso dell'ESP: averlo può anche aumentare le performances di tenuta in determinate condizioni, ma non svincola dalle leggi della fisica, mentre non averlo non vuole necessariamente dire mettere la firma sulla propria condanna a morte. Se vuoi avere la CERTEZZA di non morire in un incidente d'auto l'unica è... restare a casa.

E' ovvio che una giacca con le protezioni non è come indossare una t-shirt.
Le protezioni moderne sono molto efficaci e discrete e certo non è come non averle, ma non sono nemmeno scomode. Portare un chiodo di pelle o una buona giacca da moto con protezioni cambia poco niente... ce ne sono alcune in tessuto tecnico che sono un guanto. Ne ha presa una la mia ragazza e se non fosse che le fa le spalle troppo larghe per via delle conchiglie la porterebbe anche normalmente... ;)
Mettere un paraschiena (5 secondi), mettere una giacca ed un paio di guanti non la chiamerei proprio vestizione del guerriero... al massimo ci metti una decina di secondi più che vestirti come quando esci d'inverno... quanto agli stivali li ho comprati 2 settimane fa, degli alpinestars turistici in pelle. Sono delle pantofole, lo scorso weekend ci ho camminato per un'oretta e mezza senza alcun problema e sono nuovi di pacca, con l'uso si ammorbidiscono e diventano ancora più comodi. Per rendere l'idea, li trovo più comodi delle converse.
Sul secondo punto, dissento a mia volta. Nessuno ha MAI detto che le protezioni ti permettono di uscire indenne da qualunque incidente, è un commento alquanto superficiale. E' ovvio che se ti schiantI contro un muro ai 160 all'ora non ci sono santi ne madonne, ma in parecchi casi le protezioni fanno la differenza tra la vita e la morte o perlomeno tra l'andartene sulle tue gambe o in ambulanza. Ed io ci tengo a continuare a camminare... ;)
Più che all'esp, che è una sicurezza attiva, le paragonerei all'abbinamento cinture + airbag. Schiantarsi senza cinture è ben diverso che averle allacciate ed essere circondati di airbag. Non mi stancherò mai di dire che sulla sicurezza non si deve mai andare al risparmio, meglio spendere qualche soldo in meno per gli optional ma avere dei dispositivi di sicurezza migliori.
Sulla proposta di legge, sono del parere chesia giusto che ognuno faccia quel che si sente, quindi sono tutto sommato contrario.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
P.S. Se si preoccupano della nostra salute, e non delle vendite della Dainese, che pensino a tenere in ordine le strade, a rattoppare le buche ed a levare i guardrail tritacarne. Diversamente se ne disinteressino pure, che ci arrangiamo da soli.
In realta', rammento bene che aziende come Dainese e Spidi hanno considerato la proposta di legge come "delirante" e opposte ferreamente.
 
silverrain ha scritto:
dexxter ha scritto:
c'è chi è morto cadendo dalla bicicletta;quindi, guanti casco e giacca tecnica znche per loro? ma dai .......

In bici casco e guanti, sempre.... :D
Io alla mia zucca ci tengo.

ma prima di uscire di casa prendi un'aspirina per prevenite il mal di testa? ;)
 
jaccos ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
premessa: gente in moto (seria) che vada in giro non attrezzata se ne vede poca.
i colleghi che arrivano in moto in Tribunale, sopra il tasmania hanno sempre una giacca comme il faut
in moto.

credo che la proposta si fermerà allo stadio di proposta; perché gli sputeristi vogliono andare in dueruote con gli infradito o vestiti in smoking, e il mercato ormai è quello.

Quoto, gente in moto senza protezioni son mosche bianche...
Se mai passasse colpira profondamente il mercato degli scooteroni.
Ma tanto non passerà mai, è una legge ridicola, non è la cilindrata a determinare la pericolosità o meno di una moto. Una supersportiva stradale 600cc è sicuramente più difficoltosa da gestire di una paciosa custom col doppio della cilindrata...

Se ti capita di venire a Trieste fermati un pomeriggio sul lungomare o sulla statale "costiera" ...... scoprirai quanto bermuda, infradito e canotte svolazzanti siano equamente distribuite nel panorama delle due ruote.

Dalle mie parti, provincia di vicenza, non se ne vede uno che si a uno in moto che non abbia almeno giacca, casco e guanti, nemmeno d'estate. Mentre invece gli scooteristi... :rolleyes:

Tra un paio di mesi dovrei essere in zona per motivi di lavoro ...... verificherò :D
 
Pik39 ha scritto:
Fino a poco tempo fa esisteva una divisione netta: Le moto erano per i viaggi extraurbani ed era necessario per la sicurezza casco, guanti, guaine in pelle e protezioni varie, mentre gli scooter erano per i piccoli spostamenti cittadini e - a parte il casco - non necessitavano di ulteriori protezioni. La differenza l'hanno fatta gli scooteroni. Mezzi ibridi che nelle intenzioni dei costruttori dovevano interessare ambedue i mercati. Ma in sostanza questi mezzi sono ingombranti per il piccolo cabotaggio cittadino e meno sicuri rispetto alla moto tradizionale nei viaggi extraurbani. Ho avuto negli anni molte Vespe e ne rimpiango la manovrabilità cittadina anche se su strada avevano molte carenze di stabilità. Non me ne vorranno gli amici che hanno lo scooterone, ma ne ho provato uno e mi sembrava di andare a cavallo di uno scaldabagno. Battute a parte gli riconosco una comodità di seduta senza pari, una possibilità di stivamento sconosciuta alla moto ed allo scooter ed una buona protezione dalle intemperie e dal freddo. A proposito della Futa, ho un pessimo ricordo di una viaggio con l'auto in cui dovevo stare molto attento ad evitare moltitudini di motociclisti che in salita si divertivano a fare le "pieghe" sconfinando spesso nella corsia opposta.

Vera la prima molto meno la seconda. Tutto dipende da chi ci sta in sella. Nei limiti consentiti dalla legislazione italiana qualsiasi scooterone è sicuro tantoquanto una moto ....... anzi in certi casi anche di più.
 
ilSagittario ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Fino a poco tempo fa esisteva una divisione netta: Le moto erano per i viaggi extraurbani ed era necessario per la sicurezza casco, guanti, guaine in pelle e protezioni varie, mentre gli scooter erano per i piccoli spostamenti cittadini e - a parte il casco - non necessitavano di ulteriori protezioni. La differenza l'hanno fatta gli scooteroni. Mezzi ibridi che nelle intenzioni dei costruttori dovevano interessare ambedue i mercati. Ma in sostanza questi mezzi sono ingombranti per il piccolo cabotaggio cittadino e meno sicuri rispetto alla moto tradizionale nei viaggi extraurbani. Ho avuto negli anni molte Vespe e ne rimpiango la manovrabilità cittadina anche se su strada avevano molte carenze di stabilità. Non me ne vorranno gli amici che hanno lo scooterone, ma ne ho provato uno e mi sembrava di andare a cavallo di uno scaldabagno. Battute a parte gli riconosco una comodità di seduta senza pari, una possibilità di stivamento sconosciuta alla moto ed allo scooter ed una buona protezione dalle intemperie e dal freddo. A proposito della Futa, ho un pessimo ricordo di una viaggio con l'auto in cui dovevo stare molto attento ad evitare moltitudini di motociclisti che in salita si divertivano a fare le "pieghe" sconfinando spesso nella corsia opposta.

Vera la prima molto meno la seconda. Tutto dipende da chi ci sta in sella. Nei limiti consentiti dalla legislazione italiana qualsiasi scooterone è sicuro tantoquanto una moto ....... anzi in certi casi anche di più.

Naturalmente alla base della sicurezza c'è il comportamento responsabile di chi è alla guida. Ma l'impatto nel caotico traffico cittadino è indubbiamente maggiore di un piccolo scooter più agile e leggero se non altro per le sue dimensioni ed il peso contenuti.
 
Pik39 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Fino a poco tempo fa esisteva una divisione netta: Le moto erano per i viaggi extraurbani ed era necessario per la sicurezza casco, guanti, guaine in pelle e protezioni varie, mentre gli scooter erano per i piccoli spostamenti cittadini e - a parte il casco - non necessitavano di ulteriori protezioni. La differenza l'hanno fatta gli scooteroni. Mezzi ibridi che nelle intenzioni dei costruttori dovevano interessare ambedue i mercati. Ma in sostanza questi mezzi sono ingombranti per il piccolo cabotaggio cittadino e meno sicuri rispetto alla moto tradizionale nei viaggi extraurbani. Ho avuto negli anni molte Vespe e ne rimpiango la manovrabilità cittadina anche se su strada avevano molte carenze di stabilità. Non me ne vorranno gli amici che hanno lo scooterone, ma ne ho provato uno e mi sembrava di andare a cavallo di uno scaldabagno. Battute a parte gli riconosco una comodità di seduta senza pari, una possibilità di stivamento sconosciuta alla moto ed allo scooter ed una buona protezione dalle intemperie e dal freddo. A proposito della Futa, ho un pessimo ricordo di una viaggio con l'auto in cui dovevo stare molto attento ad evitare moltitudini di motociclisti che in salita si divertivano a fare le "pieghe" sconfinando spesso nella corsia opposta.

Vera la prima molto meno la seconda. Tutto dipende da chi ci sta in sella. Nei limiti consentiti dalla legislazione italiana qualsiasi scooterone è sicuro tantoquanto una moto ....... anzi in certi casi anche di più.

Naturalmente alla base della sicurezza c'è il comportamento responsabile di chi è alla guida. Ma l'impatto nel caotico traffico cittadino è indubbiamente maggiore di un piccolo scooter più agile e leggero se non altro per le sue dimensioni ed il peso contenuti.

però differenziamo bene gli scooter più o meno piccoli che si utilizzano in città con i maxi-scooter; chi và in giro con questi, è come se avessero una moto per cui sono sicuramente ben attrezzati.Almeno per me è così
 
Uno Stato deve amministrare la Cosa Pubblica, non proteggere i cittadini da loro stessi.
E, visto lo stato esecrabile in cui si trova la Cosa Pubblica, davvero questa legge mostra uno zelo degno di miglior causa. Anzi, migliori cause, visto che da sitemare di cose ce ne sarebbero tantissime.

Vogliono migliorare la sicurezza dei motociclisti?
Cominciassero a non lasciare in strada buche larghe come fioriere, guard rail gigliottina, marciapiedi a spigolo vivo, pali e panettoni a bordo curva e via discorrendo!
 
99octane ha scritto:
Uno Stato deve amministrare la Cosa Pubblica, non proteggere i cittadini da loro stessi.
E, visto lo stato esecrabile in cui si trova la Cosa Pubblica, davvero questa legge mostra uno zelo degno di miglior causa. Anzi, migliori cause, visto che da sitemare di cose ce ne sarebbero tantissime.

Vogliono migliorare la sicurezza dei motociclisti?
Cominciassero a non lasciare in strada buche larghe come fioriere, guard rail gigliottina, marciapiedi a spigolo vivo, pali e panettoni a bordo curva e via discorrendo!

difficile non essere d'accordo sulla prima parte, 5 stelle meritatissime

meno d'accordo sulla prima, ma qui entra in gioco la diverssa concezione del ruolo dello stato, Per conto mio, le istituzioni devono svolgere anche uno ruolo di moralizzazione, sensiilizzazione, educazione e prevenzione per i meno coscienziosi. Ne discendono i vari obblighi in tema di sicurezza, sulle strade, sull'ediliza residenziale, sul lavoro, sulla qualità dei servizi, sulla scuola, etcetc

Senza contare che certi dispositivi di legge non sono altro che il recepimento, e formalizzazione, di direttive internazionali (ad es CEE) nonchè una forma atta ad arginare fenomeni di grande impatto sociale, come lo sono i lutti e le infermità permanenti da traumi evitabili o riconducibili a eventi meno traumatici.

Insomma famiglie che si trovano ad essere in gravi difficoltà non solo economiche a causa di incidenti stradali, letali o gravemente offensivi della integrità fisica e autosufficienza funzionale, sono un grave problema per la società tutta, moralmente ed economicamente.
 
99octane ha scritto:
Uno Stato deve amministrare la Cosa Pubblica, non proteggere i cittadini da loro stessi.
E, visto lo stato esecrabile in cui si trova la Cosa Pubblica, davvero questa legge mostra uno zelo degno di miglior causa. Anzi, migliori cause, visto che da sitemare di cose ce ne sarebbero tantissime.

Vogliono migliorare la sicurezza dei motociclisti?
Cominciassero a non lasciare in strada buche larghe come fioriere, guard rail gigliottina, marciapiedi a spigolo vivo, pali e panettoni a bordo curva e via discorrendo!
però se cadi senza casco e ti rompi la testa,"costi" alla società. Ciò non ha nulla a che vedere col bardarsi di tutto punto per andare a prendere il giornale......
 
leolito ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
P.S. Se si preoccupano della nostra salute, e non delle vendite della Dainese, che pensino a tenere in ordine le strade, a rattoppare le buche ed a levare i guardrail tritacarne. Diversamente se ne disinteressino pure, che ci arrangiamo da soli.
In realta', rammento bene che aziende come Dainese e Spidi hanno considerato la proposta di legge come "delirante" e opposte ferreamente.

Interessante che la DAINESE e la SPIDI si siano opposte ferreamente giudicando delirante la proposta.

E' doveroso avere sempre il casco in testa, le luci sempre accese anche di giorno, ma i guanti proprio sono un'insulsaggine soprattutto in estate.

Rendere il casco integrale obbligatorio a tutti serve solo a mettere fuori mercato i produttori di caschi JET e quella linea di prodotto.

Qualcuno deve essere andato fuori di cotenna di parecchio.

Impossibile pensare di bardare gli utenti di veicoli a 2 ruote, che hanno un utilizzo principale di corto e cortissimo raggio (Scooter e Ciclomotori fino a 200 cc.), come se fossero in partenza per un raid di 250/1000 km.
 
Le aziende del settore accessori non hanno nessun interesse ad inimicarsi la categoria. Sanno benissimo che volente o nolente, se passano queste proposte, ci dovremo adeguare.
O no? :lol:
 
birillo21 ha scritto:
Interessante che la DAINESE e la SPIDI si siano opposte ferreamente giudicando delirante la proposta.

Infatti, loro hanno già una clientela "tecnica". Se passa la proposta ci saranno molti motociclisti "marginali" che venderanno la moto o rinunceranno a comprarla (uno sono io...), quindi perderanno clienti...
 
pi_greco ha scritto:
difficile non essere d'accordo sulla prima parte, 5 stelle meritatissime

meno d'accordo sulla prima, ma qui entra in gioco la diverssa concezione del ruolo dello stato, Per conto mio, le istituzioni devono svolgere anche uno ruolo di moralizzazione, sensiilizzazione, educazione e prevenzione per i meno coscienziosi. Ne discendono i vari obblighi in tema di sicurezza, sulle strade, sull'ediliza residenziale, sul lavoro, sulla qualità dei servizi, sulla scuola, etcetc

Senza contare che certi dispositivi di legge non sono altro che il recepimento, e formalizzazione, di direttive internazionali (ad es CEE) nonchè una forma atta ad arginare fenomeni di grande impatto sociale, come lo sono i lutti e le infermità permanenti da traumi evitabili o riconducibili a eventi meno traumatici.

Non pare questo il caso di un recepimento di una direttiva CEE, almeno credo, visto che non mi pare esista altro paese europeo dove esistano simili obblighi: sicuramente non in Francia ed in Germania, dove i centauri sono molti più che in Italia, e dove esiste anche una maggiore attenzione verso il popolo a due ruote.

Del resto, se l'argomento utilizzato dev'essere quello di arginare fenomeni di grande impatto sociale, ci sono molte altre cose che potrebbero ( dovrebbero ? ) essere fatte, non solo in campo motociclistico. Ne vogliamo parlare?

Esempio: quanti automobilisti morti o infortunati si potrebbero evitare introducendo l'obbligo del casco in automobile, magari a partire dai bambini? O l'obbligo di installazione roll-bar in acciaio e / o cinture a quattro punti d'attacco? Milioni.

Ed allora perchè non lo si fa? Evidentemente si impone anche un senso della misura. Senza contare poi che comunque la componente di controllo ( leggi polizia ) consente che ancora non si usino i presidi obbligatori da anni, come le cinture ( a due soli punti ) in auto, ed il casco in motocicletta.

E allora ribadisco, pensiamo a riasfaltare le strade, a tappare i crateri ivi disseminati, a studiare un tipo di guardrail che non seghi i centauri in due o più parti ecc... ecc...
 
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