<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> neanche un mese di scuola cominciata | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

neanche un mese di scuola cominciata

dexxter ha scritto:
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
bidelli a parte ( sono troppi) anche i prof sono troppi. Complice anche il fatto che il 90% vengono dal sud e che dopo poco tempo si ammalano( sará la nebbia o il freddo?) e tornano giù. A questo punto bisogna pagare dei sostituti........
Quindi bisognerebbe fare bandi di concorso regionali.
O no?
Io non so dove vivete, ma vedo i miei amici che lavorano nella scuola che si fanno un mazzo tanto con contratti ridicoli, nessuna garanzia, paghe da fame e lavorando un sacco di ore al giorno tra sedi distanti km e km l'una dall'altra. Semplicemente un'inferno...
appunto; se qualcuno deve sostituire chi é malato ( per mesi) viene spedito dove c'é il posto vacante, quindi abbiamo un fancazzista a stipendio pieno ed un sostituto ( precario) a tempo ridotto con conseguente paga da fame.
Qua ti quoto... sarebbe ora di introdurre il licenziamento anche agli statali, com'è nel privato... se non altro per una questione di equità...
 
belpietro ha scritto:
chiusa la parentesi voi sì io no, torniamo al fatto che si spenda poco o il giusto o troppo. e nel secondo e terzo caso, se si spenda bene o male.
direi che si spende poco e male (vedere i dati eurostat)
poco come % della voce "istruzione" sul Pil, ma la distribuzione è fortemente sbilanciata sulla scuola dell'obbligo (la compresenza ....) a danno dell'istruzione superiore ed universitaria (dove poi si perde in rivoli quali ad esempio curricula di "igiene e benessere del gatto")
tanto per capirci, per uno studente universitario l?Italia spende 7211 euro, circa la metà di quanto si spende in media in Svezia, Danimarca, Olanda, Austria, Regno unito.

nel dettaglio poi, è curioso vedere come a fronte di circa 4/5.000 euro/bimbo di spesa annua per le elementari (primarie), con relativamente poco di più molti istituti privati (con contratti docenti a norma) siano in grado di fornire un "servizio" incommensurabilmente migliore
 
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
bidelli a parte ( sono troppi) anche i prof sono troppi. Complice anche il fatto che il 90% vengono dal sud e che dopo poco tempo si ammalano( sará la nebbia o il freddo?) e tornano giù. A questo punto bisogna pagare dei sostituti........
Quindi bisognerebbe fare bandi di concorso regi
Io non so dove vivete, ma vedo i miei amici che lavorano nella scuola che si fanno un mazzo tanto con contratti ridicoli, nessuna garanzia, paghe da fame e lavorando un sacco di ore al giorno tra sedi distanti km e km l'una dall'altra. Semplicemente un'inferno...
appunto; se qualcuno deve sostituire chi é malato ( per mesi) viene spedito dove c'é il posto vacante, quindi abbiamo un fancazzista a stipendio pieno ed un sostituto ( precario) a tempo ridotto con conseguente paga da fame.
Qua ti quoto... sarebbe ora di introdurre il licenziamento anche agli statali, com'è nel privato... se non altro per una questione di equità...
si fa fatica a spostarli di 5 km figurati licenziarli; il fatto é che la PA deve smettete di essere un "postificio" e credo che ciò sia stato recepito.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Per caso l'avete provata la differenza? Avete per caso fatto le elementari con 3-4 maestre?
Io si e se potessi vorrei lo stesso per i miei figli. Ho appreso molto di più, molto meglio e molto più in fretta.
Avevo una maestra di italiano e a 8 anni il congiuntivo l'usavo meglio di adesso (per davvero). Grazie alla maestra madrelingua australiana a 10 anni l'inglese lo masticavo molto bene. Solo per fare 2 esempi... ;)

scusa, ma per caso tu l'hai fatta la scuola elementare con una sola maestra, ma molto preparata?

io sì, e ho appreso parecchio.
i miei figli con 3 /4 maestre (meglio, due maestre "vere" più alcune di rinforzo) mi pare imparino molte cose, ma altre molto meno di quelle che imparavo io.

chiusa la parentesi voi sì io no, torniamo al fatto che si spenda poco o il giusto o troppo. e nel secondo e terzo caso, se si spenda bene o male.
Sinceramente sarei curioso di confrontare i programmi di 40 anni fa con quelli odierni... non ne ho la più pallida idea di cosa ne uscirebbe, ma sarei curioso...
Cmq, voglio vedere come una laureata in lettere possa spiegare BENE matematica come una laureata in matematica ed al contempo inglese come un'insegnante madrelingua, ma anche far fare ai bambini educazione fisica come uno che ha fatto l'isef e magari insegnare pure ad usare il computer, educazione civica, scienze e tecnica... cambia la laurea di partenza e non cambia nulla. Siamo seri, la qualità ne perderebbe enormemente, non un pochino...
Il fatto è che ciò che l'OTTIMA scuola lementare italiana crea, viene distrutto dalle scuole successive (a parer mio principalmente le scuole medie inferiori)... ma invece di migliorare quello che va male, peggioriamo quello che va bene... bisogna essere ciechi per non vederlo...
 
daitegas ha scritto:
comunque è vero, mia figlia quest'anno e al primo anno di liceo artistico, a parte 85 euri di iscrizione, a parte i 500? di libri, a parte che una scatola di colori che richiedono i proff, costi 78 ? 40 colori a matita acquerellabli , a parte le altre 200? per accessori, non possono fare uscite ai musei perche' non ci sono fondi?, il suo amico che fa' l'alberghiero, fiore all'occhiello delle scuole di preparazione di cuochi e altro, dove dovrebbero fare esperienza in cucina con i professori, non si puo' piu' fare perche' non hanno i soldi, addirittura si sono dovuti comperare una felpa per il viaggio che dovranno intraprendere a breve a Barcellona per fare conoscere la nostra gastronomia, signori i biglietti e 1 settimana a Barcellona è a carico dei genitori?????
per quanto sia fastidioso, non vedo perché i biglietti e la settimana a Barcellona dovrebbero essere a carico della collettività
quanto alle uscite per i musei, mi sa che la storia dei fondi sia una bufala per coprire scarse volontà altrui ....
infine, mettiamoci in testa che gli oneri reali per la frequenza di un liceo (oltre a tutto molto particolare e specifico) sono un multiplo di quanto richiesto alle famiglie ... certo sarebbe bello avere tutto agggratttisss ... ma non viviamo nel paese dei balocchi
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiusa la parentesi voi sì io no, torniamo al fatto che si spenda poco o il giusto o troppo. e nel secondo e terzo caso, se si spenda bene o male.
direi che si spende poco e male (vedere i dati eurostat)
poco come % della voce "istruzione" sul Pil, ma la distribuzione è fortemente sbilanciata sulla scuola dell'obbligo (la compresenza ....) a danno dell'istruzione superiore ed universitaria (dove poi si perde in rivoli quali ad esempio curricula di "igiene e benessere del gatto")
tanto per capirci, per uno studente universitario l?Italia spende 7211 euro, circa la metà di quanto si spende in media in Svezia, Danimarca, Olanda, Austria, Regno unito.

nel dettaglio poi, è curioso vedere come a fronte di circa 4/5.000 euro/bimbo di spesa annua per le elementari (primarie), con relativamente poco di più molti istituti privati (con contratti docenti a norma) siano in grado di fornire un "servizio" incommensurabilmente migliore
Forse da te, qui le scuole private FANNO SCHIFO sul piano didattico... sono veramente delle schifezze, molto meglio le statali...
 
jaccos ha scritto:
Sinceramente sarei curioso di confrontare i programmi di 40 anni fa con quelli odierni... non ne ho la più pallida idea di cosa ne uscirebbe, ma sarei curioso...
anch'io, allargando la disamina a tutto il ciclo scolastico, se non altro per capire come mai riescano a diplomare ragionieri che non sono in grado di spiegare la differenza tra un rateo ed un risconto (per fare un paragone consono al forum che ci ospita, come diplmare un perito meccanico che non sia in grado di spiegare la differenza tra un motore a ciclo otto rispetto ad uno a ciclo diesel)

Cmq, voglio vedere come una laureata in lettere possa spiegare BENE matematica come una laureata in matematica ed al contempo inglese come un'insegnante madrelingua, ma anche far fare ai bambini educazione fisica come uno che ha fatto l'isef e magari insegnare pure ad usare il computer, educazione civica, scienze e tecnica... cambia la laurea di partenza e non cambia nulla. Siamo seri, la qualità ne perderebbe enormemente, non un pochino...
Pensa un po' che la mia maestra unica delle elementari non era nemmeno laureata, aveva fatto solo le "magistrali" (e pure con "diploma di guerra"), eppure (tanto per fare un esempio) nelle ore dedicate a "scienze" era riuscita ad introdurre i concetti di capacità ed inerzia termica ...

Il fatto è che ciò che l'OTTIMA scuola lementare italiana crea, viene distrutto dalle scuole successive (a parer mio principalmente le scuole medie inferiori)... ma invece di migliorare quello che va male, peggioriamo quello che va bene... bisogna essere ciechi per non vederlo...
Il dubbio che tanto ottima non lo sia, mi viene per il fatto che, chiacchierando con i genitori della materna, tra le più convinte sostenitrici dell'idea di proseguire anche alle primarie il percorso privato, ci siano proprio delle maestre elementari (e tralascio i professori dei cicli superiori che preferiscono mangiare pane e cipolla pur di non mandare i propri figli alla scuola dell'obbligo pubblica)
 
jaccos ha scritto:
Forse da te, qui le scuole private FANNO SCHIFO sul piano didattico... sono veramente delle schifezze, molto meglio le statali...
beh, di sicuro su questo tema ogni realtà fa testo a se stante, ed inoltre non tutti gli istituti privati sono uguali (si fa dal refugium peccatorum a dei posti in cui non è semplice entrare, ma è facile uscire ...)
 
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
bidelli a parte ( sono troppi) anche i prof sono troppi. Complice anche il fatto che il 90% vengono dal sud e che dopo poco tempo si ammalano( sará la nebbia o il freddo?) e tornano giù. A questo punto bisogna pagare dei sostituti........
Quindi bisognerebbe fare bandi di concorso regionali.
O no?
Io non so dove vivete, ma vedo i miei amici che lavorano nella scuola che si fanno un mazzo tanto con contratti ridicoli, nessuna garanzia, paghe da fame e lavorando un sacco di ore al giorno tra sedi distanti km e km l'una dall'altra. Semplicemente un'inferno...
Invece di buttar dentro vagonate di precari avrebbero potuto assumere solo il personale realmente necessario. Ora la situazione è estremamente complessa in quanto non sarebbe moralmente accettabile espellere il personale in esubero che ha già prestato servizio nella scuola.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ora la situazione è estremamente complessa in quanto non sarebbe moralmente accettabile espellere il personale in esubero che ha già prestato servizio nella scuola.
Ma si pone il solito problema: chi paga?
 
jaccos ha scritto:
Cmq, voglio vedere come una laureata in lettere possa spiegare BENE matematica come una laureata in matematica ed al contempo inglese come un'insegnante madrelingua,

premesso che la madrelingua è una cosa fantastica ma non so quanti l'abbiano (alla scuola dei miei figli mia moglie, che è bresciana meridionale di madrelingua brianzola, ha corretto più volte gli errori della maestra d'inglese), non è che la più elevata conoscenza matematica della laureata in matematica aiuti più di tanto, dovendo insegnare le operazioni elementari.

resto il fatto che non è il numero, ma la qualità degli insegnanti a fare la differenza qualitativa, mentre è il numero a fare la differenza di costi.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Invece di buttar dentro vagonate di precari avrebbero potuto assumere solo il personale realmente necessario. Ora la situazione è estremamente complessa in quanto non sarebbe moralmente accettabile espellere il personale in esubero che ha già prestato servizio nella scuola.

la cosa giusta sarebbe stata quella di bandire i concorsi.

cosa che non è stata fatta, per un complesso di ragioni (di cui molte moralmente meno accettabili di quanto lo sia il mettere a spasso chi occupa un posto pubblico senza concorso)

ora la situazione è quella che è, ma la base di ragionamento purtroppo è spesso quella che la scuola sia soprattutto un problema di chi ci lavora (o ci piglia uno stipendio, che in certi casi è più esatto) e non di chi ci impara.
 
La storia che non ci sono nemmeno i soldi per le fotocopie è vecchia, in ogni caso. Anche quando andavo a scuola io già si diceva che i soldi per le fotocopie erano finiti. Peccato che la stessa scuola attivasse ogni anno inutili corsi di russo e di arabo e mantenesse professori assenteisti e bidelli fannulloni(ma su questo mi rendo conto che anche volendo il Dirigente scolastico avrebbe avuto scarsi margini di manovra). Stesso discorso e stesse lamentele si ripetevano all'università. I soldi per le fotocopie continuavano a non esserci, quelli per i docenti che arrivavano in facoltà in vetture con il lampeggiante, quelli per le assunzioni clientelari di parenti e amici e quelli per le ristrutturazioni degli uffici dei vari baroni(alcuni sembravano quelli dei sovrani del 1700) si trovavano sempre. Per non parlare delle sedi all'estero e distaccate, dei corsi di laurea inutili, della moltiplicazione delle facoltà.
Saluti
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Invece di buttar dentro vagonate di precari avrebbero potuto assumere solo il personale realmente necessario. Ora la situazione è estremamente complessa in quanto non sarebbe moralmente accettabile espellere il personale in esubero che ha già prestato servizio nella scuola.

la cosa giusta sarebbe stata quella di bandire i concorsi.

cosa che non è stata fatta, per un complesso di ragioni (di cui molte moralmente meno accettabili di quanto lo sia il mettere a spasso chi occupa un posto pubblico senza concorso)
Concordo. Il problema è che uscire da questa situazione adesso è molto complicato, anche se una soluzione si dovrà trovare prima o poi...
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Sinceramente sarei curioso di confrontare i programmi di 40 anni fa con quelli odierni... non ne ho la più pallida idea di cosa ne uscirebbe, ma sarei curioso...
anch'io, allargando la disamina a tutto il ciclo scolastico, se non altro per capire come mai riescano a diplomare ragionieri che non sono in grado di spiegare la differenza tra un rateo ed un risconto (per fare un paragone consono al forum che ci ospita, come diplmare un perito meccanico che non sia in grado di spiegare la differenza tra un motore a ciclo otto rispetto ad uno a ciclo diesel)

Cmq, voglio vedere come una laureata in lettere possa spiegare BENE matematica come una laureata in matematica ed al contempo inglese come un'insegnante madrelingua, ma anche far fare ai bambini educazione fisica come uno che ha fatto l'isef e magari insegnare pure ad usare il computer, educazione civica, scienze e tecnica... cambia la laurea di partenza e non cambia nulla. Siamo seri, la qualità ne perderebbe enormemente, non un pochino...
Pensa un po' che la mia maestra unica delle elementari non era nemmeno laureata, aveva fatto solo le "magistrali" (e pure con "diploma di guerra"), eppure (tanto per fare un esempio) nelle ore dedicate a "scienze" era riuscita ad introdurre i concetti di capacità ed inerzia termica ...

Il fatto è che ciò che l'OTTIMA scuola lementare italiana crea, viene distrutto dalle scuole successive (a parer mio principalmente le scuole medie inferiori)... ma invece di migliorare quello che va male, peggioriamo quello che va bene... bisogna essere ciechi per non vederlo...
Il dubbio che tanto ottima non lo sia, mi viene per il fatto che, chiacchierando con i genitori della materna, tra le più convinte sostenitrici dell'idea di proseguire anche alle primarie il percorso privato, ci siano proprio delle maestre elementari (e tralascio i professori dei cicli superiori che preferiscono mangiare pane e cipolla pur di non mandare i propri figli alla scuola dell'obbligo pubblica)
Sono un perito elettronico e ti posso assicurare che in 5a sapevo benissimo la differenza dei vari funzionamenti dei motori, e pure la differenza tra rateo e risconto. E me l'avevano spiegato a scuola.
Come emerso in altri thread, qui nell'alto vicentinoa quanto pare è un'isola felice, la scuola a parte i normali intoppi delle amministrazioni pubbliche funziona alla grande e sforna ottime competenze... ma se devo dir la mia, anche le università (ho toccato con mano trento e ca foscari) forniscono delle competenze eccellenti... sinceramente ovunque mi giri non vedo questa scuola di pessimo livello di cui si parla... certo a livello di organizzazione, di costi, ecc. si deve migliorare...
 
Back
Alto