<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> neanche un mese di scuola cominciata | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

neanche un mese di scuola cominciata

belpietro ha scritto:
non è una questione di sistema, ma una questione di "responsabilità"
da noi, si fanno dei simil-concorsi all'esito dei quali l'università di Paperopoli (lo dico per non fare differenza, ma il caso è accaduto) ha rettore, presidi, docenti e ricercatori tutti parenti.
e non è responsabile nessuno.
in Paesi più civili, la carriera universitaria è fatta per designazione; sembrerebbe arcaico, ma il maestro RISPONDE dell'allievo che si sceglie quando lo indica per una cattedra.
siccome risponde, sta attento quando sceglie, e sceglie per merito e non per amiciziadegliamici.
finisce che la classe accademica americana, formata per cooptazione, gode di ottima considerazione mentre la nostra viene criticata
magari a torto, ma io temo che ci siano delle ragioni

fino ad un paio d'anni fa il sistema italiano poteva definirsi a "cooptazione democratica", nel senso che i componenti di un determinato ssd, eleggendo per il tal concorso i tali commissari piuttosto che i talaltri, sapevano già che, indirettamente, "eleggevano" vincitore il candiato tizio piuttosto che il candidato caio

la cosa poteva funzionare bene (ed ha funzionato bene) fintanto che era diffuso un senso del dovere, di responsabilità e di appartenenza.

quando poi (specie, duole dirlo, in certe aree del paese) si è anteposto l'interesse personale (o, per usare un termine a la page, familistico), la cosa è degenerata

la (mini)riforma attualmente in vigore concede un immenso potere di ricatto ai commissari, cosa che prima non poteva accadere (o non nella stessa misura)
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Quanto alla scelta dei "praticanti professori", in italia sarebbe semplicemente impraticabile. Senza fare nomi, buona parte dei vertici di facoltà della triennale che ho fatto avevano, strano caso, lo stesso cognome... figurati se la scelta fosse diretta... :rolleyes:

non è una questione di sistema, ma una questione di "responsabilità"

da noi, si fanno dei simil-concorsi all'esito dei quali l'università di Paperopoli (lo dico per non fare differenza, ma il caso è accaduto) ha rettore, presidi, docenti e ricercatori tutti parenti.
e non è responsabile nessuno.

in Paesi più civili, la carriera universitaria è fatta per designazione; sembrerebbe arcaico, ma il maestro RISPONDE dell'allievo che si sceglie quando lo indica per una cattedra.
siccome risponde, sta attento quando sceglie, e sceglie per merito e non per amiciziadegliamici.

finisce che la classe accademica americana, formata per cooptazione, gode di ottima considerazione mentre la nostra viene criticata
magari a torto, ma io temo che ci siano delle ragioni
Il ragionamento è assolutamente condivisibile. Però in italia ci manca la mentalità adatta... sono convinto che anche facendo così cambierebbe poco...

Poi non sono tanto addentro all'università americana... senza mettere in dubbio il loro livello, mi pare abbiano anche loro la loro bella casta a riguardo, perlomeno in certi atenei...
la differenza è che se uno è davvero genio, li non se lo lasciano scappare...
 
jaccos ha scritto:
Il ragionamento è assolutamente condivisibile. Però in italia ci manca la mentalità adatta... sono convinto che anche facendo così cambierebbe poco...

non so la mentalità, ma di certo ci manca il sistema "ambientale" adatto.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il ragionamento è assolutamente condivisibile. Però in italia ci manca la mentalità adatta... sono convinto che anche facendo così cambierebbe poco...
non so la mentalità, ma di certo ci manca il sistema "ambientale" adatto.
sì, il problema è proprio di tipo "ambientale"
non concerne solo l'accademia, ma anche altri settori critici e delicati dello Stato (e non solo)
non lo cambi ope legis
ma di certo, prima o poi, in un modo o nell'altro, per amore o per forza, cambiar si dovrà
 
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