jaccos ha scritto:
Si, capisco quel che dici ma le due cose sono correlate. Il precariato ed il conseguente potere contrattuale pari a zero non fanno altro che fare il gioco dei baroni. Il nuovo metodo della marystar è ancora peggio del vecchio. Ciò non significa che il vecchio fosse buono. E' il sistema intero che va riformato.
Ripeto un'ultima volta:
i ricercatori in "sciopero" non sono precari, sono dipendenti a tempo indeterminato.
Il paragone che fai non è del tutto corretto. Un professore è un lavoratore dipendente, non un imprenditore. Se a te dipendente il datore di lavoro dice di insegnare il mestiere a qualcuno, tu lo fai, a prescindere che ti stia simpatico o meno, non hai facoltà di scelta. Altrimenti cambi lavoro.
Determinati lavori ad alta qualificazione non sono facilmente fungibili nella persona del prestatore, ed una specie di "filtro" o "preselezione" si impone. Non esiste quindi (in nessuna università in nessuna parte del mondo) che ad un cattedrattico venga da terzi imposto un allievo (non stiamo parlando di studenti, ma di allievi - docenti), anche perché solo lui ed i suoi "pari" sono in grado di valutare le potenziali qualità del giovane. Ciascuno si sceglie il/i proprio/i allievo/i e se lo forma. Ciò che in Italia va riformato è poi il susseguente meccanismo di aruolamento e di eventuale immissione nei ruoli superiori. Il lavoro di professore universitario, al di là dell'inquadramento giuridico, di fatto e per molti aspetti è molto più simile a quello di un libero professionista che non a quello di lavoratore subordinato. Se preferisci rimanere nell'area del lavoro subordinato, è in un certo senso assimilabile a quello di un alto dirigente (difatti, in caso di mobilità in altra amministrazione dello Stato, come tali vengono inquadrati)
P.S. scusa il post prima lasciato a metà, avevo una telefonata e mi era partito l'invio
Edit: il discorso della preselezione di fatto e degli aspetti soggettivi come filtro di reclutamento non si applica solo alla docenza universitaria. Ad esempio, senza citare la Magistratura
http://it.wikipedia.org/wiki/Uditore_giudiziario
pensa che per entrare all'Agenzia delle Entrate è previsto tassativamente un periodo di tirocino (6 - 12 mesi circa) cio si accede tramite concorso, ma il cui esito è rimesso alla fine della fiera alla valutazione meramente discrezionale del direttore dell'ufficio locale (che pure partecipa alla prima commissione concorsuale ...). Da quando, alcuni anni fa, hanno iniziato ad adottare tale sistema, "stranamente", la qualità media dei giovani funzionari è enormemente aumentata